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Qatar 2022, Ranieri: "Sul tempo effettivo ho una mia idea"

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Qatar 2022, Ranieri: “Sul tempo effettivo ho una mia idea”

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Ranieri

Claudio Ranieri è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport dando una sua interpretazione del Mondiale in Qatar. Di seguito le sue parole.

“Una cosa è certa: guai a dare giudizi definitivi. Squadre che hanno deluso possono risorgere e penso soprattutto all’Argentina, campioni che paiono appannati possono tornare a brillare e penso a Messi e formazioni rivelazioni possono tornare a essere delle cenerentole perché fisiche l’effetto sorpresa o comincia l’appagamento”.

Inoltre, in una recente intervista per calciomercato.com, ha fatto chiarezza sul suo pensiero riguardante i minuti di recupero aggiuntivi a fine partita. Di seguito la sua analisi.

Non sono d’accordo perché in questo modo non si sa mai quanto dura realmente un tempo“.

Soluzione concreta?

“Io ho una mia idea, quella di giocare 30 minuti effettivi a tempo. Così ogni partita avrebbe la stessa durata, mi sembra la soluzione migliore”.

Quanto tempo sarà necessario secondo lei per arrivare alla regola del tempo effettivo?

“Non lo so, non sta a me dirlo. Ma io spero che qualcuno si svegli per inserirla. Con il Mondiale stiamo vedendo la soluzione di questi recuperi molto lunghi, e credo possa essere un primo passo per arrivare a quella soluzione”.

Perdite di tempo da parte dei giocatori

“Quelle credo che continuerebbero, perché chi vuole interrompere il gioco per spezzare il ritmo durante una partita ci riuscirebbe comunque”.

Minuti persi con il VAR

“E’ vero, però io sono a favore del VAR. Ma se mettessimo il tempo effettivo si risolverebbero molti problemi”.

Secondo lei è una soluzione percorribile anche in Serie A?

“Non so se in Italia sia fattibile, dipende dalle idee che hanno in mente i vertici”.

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Champions League

FLASH – Out Politano per problema muscolare: al suo posto Raspadori

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Politano non si nasconde: "Scudetto? ci proveremo fino alla fine"

Il Napoli ha pareggiato con il gol di Osimhen il vantaggio di Lewandowski. La momentanea gioia, il pareggio in questa serata al Maradona, è però stata interrotta da una brutta notizia per il nuovo allenatore degli azzurri. Difatti poco dopo è uscito per infortunio Matteo Politano, al suo posto in campo è entrato Giacomo Raspadori. L’attaccante italiano ex Sassuolo è subentrato in questo finale, visto il problema muscolare che l’ha colpito nel corso del match.

L’infortunio di Politano non è una buona notizia per Calzona, il nuovo allenatore del Napoli. Appena arrivato, in una situazione molto complessa, il nuovo allenatore ha il compito di risollevare le sorti della squadra, nella speranza di farle giocare la Champions League anche il prossimo anno. Ora dovrà fare i conti con l’infortunio di un giocatore importante come Politano.

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Champions League

Infinito Pepe: è il secondo più anziano a giocare nella fase a eliminazione diretta di Champions

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Pepe

Possiamo dire che questa sera è una serata di record infranti. Nella partita di Champions League del Maradona difatti, Lamine Yamal è diventato il giocatore più giovane di sempre a partecipare alla fase eliminatoria della competizione. Non è però l’unico giocatore che, solo scendendo in campo, ha infranto un record precedente. O quasi. Un difensore gigantesco, dalla infinita carriera, scendendo in campo stasera si è piazzato secondo in una speciale classifica di anzianità. A 41 anni, 11 mesi e 23 giorni, Pepe è il secondo giocatore più longevo della storia a giocare un match nella fase ad eliminazione diretta della Champions League.

Pepe ha vissuto una carriera fantastica, ricca di grandiose vittorie. Sicuramente lo troviamo tra i più forti della storia del calcio, ed ora si è posizionato in questa speciale classifica, alle spalle di Mark Schwarzer, che a 41 anni, 6 mesi e 24 giorni è primo in questa speciale classifica. Segue al terzo posto Van Der Sar, a 40 anni, 6 mesi e 29 giorni. Per quanto riguarda la Champions League, il difensore portoghese ha vinto la manifestazione tre volte, oltre a tutta la serie di trofei che ha alzato nel corso della sua carriera. Anche in nazionale si è sempre distinto, tant’è che ne è tutt’ora il capitano.

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Champions League

Yamal da record: è il più giovane a giocare una gara ad eliminazione diretta in Champions League

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YAMAL – Lamine Yamal è forse il baby fenomeno più chiacchierato, il giovane talento che ha già infranto un numero impressionante di record. Il classe 2007 è uno dei gioiellini della cantera del Barcellona, che si sta ricostruendo proprio sulla sua base storica. Tra i tanti giocatori che stanno uscendo, ogni stagione, dalla seconda squadra blaugrana, Yamal è solamente il più talentuoso, oltre che, al momento, il più giovane.

Questa volta però il brillante esterno d’attacco non ha dovuto fare altro che scendere in campo. Con la sua presenza dal primo minuto nella partita tra Napoli e Barcellona, allo Stadio Maradona, Yamal è diventato il giocatore più giovane di sempre a partecipare ad una partita della fase ad eliminazione diretta della UEFA Champions League. I record che sta rompendo, nel tempo, lo stanno facendo entrare giorno dopo giorno nella storia del calcio. Nonostante l’addio a fine stagione, Yamal è stata la migliore intuizione di Xavi.

A 16 anni e 233 giorni, il gioiellino del Barcellona è diventato il giocatore più giovane di sempre a partecipare ad una partita della fase ad eliminazione diretta della UEFA Champions League, superando Warren Zaire-Emery, sceso in campo la scorsa stagione a 16 anni e 343 giorni. La gara in questione fu PSG-Bayern Monaco, terminata per 0-1 in favore dei bavaresi con rete di Coman.

 

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Calcio Internazionale

FLASH – Lewandowski gela il Maradona: 0-1 Barcellona al 60′

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Juan Jesus e Lewandowski, giocatori di Napoli e Barcellona, Serie A, La Liga, Coppa Italia, Champions League, EURO2024

Ecco il gol del vantaggio del Barcellona al Maradona. 0-1 più che meritato per gli uomini di Xavi e a segnare è il solito Robert Lewandowski. Difesa del Napoli non perfetta nelle letture difensive, con Pedri che serve tra le linee al limite dell’area il bomber polacco, poi abilissimo a girarsi, ad aspettare l’intervento di Di Lorenzo e a tirare con estrema precisione all’angolino basso alla destra di Meret, incolpevole.

Ora necessari dei cambi per Calzona, per provare ad abbozzare una reazione e non rendere totalmente arrendevole la prestazione del suo Napoli questa sera.

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