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Le pagelle del Diez

Qatar-Ecuador 0-2, le pagelle: troppo Enner Valencia, il Qatar crolla

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ecuador

Qatar-Ecuador ha aperto le danze della ventiduesima edizione dei mondiali di calcio. I padroni di casa sbattono duramente contro il ciclone Enner Valencia, che indirizza la partita già nella prima frazione, con una doppietta e un gol annullato. Brutta figura da parte del Qatar invece: poco cinico, disorganizzato, fragile e vulnerabile difensivamente. La squadra di Alfaro ne viene fuori come una probabile mina vagante per il girone A, con Olanda e Senegal che ora devono temerla. Gli uomini di Felix Sanchez, invece, steccano in maniera inequivocabile l’esordio casalingo.

Finisce 2-0 per l’Ecuador, grazie alla doppietta nei primi 31 minuti da parte del cannoniere della Tricolor.

PAGELLE QATAR

Al Sheeb 4.5: Inizio di partita da horror, con errori banali e ai limiti del comico. Nel corso del match si riprende, ma è troppo poco, se il risultato è questo, la colpa è soprattutto sua.

Pedro 6: Spinge con sagacia e voglia di fare sulla fascia, ma i suoi spunti non trovano mai un compagno di squadra pronto a sfruttarli.

Hisham 5: Valencia gli fa passare una pessima prima mezz’ora, nascondendogli il pallone come un illusionista. Nel corso della gara si riprende, ma mai del tutto.

Khoukhi 6: Nel disastro difensivo del Qatar, è lui a tenere alto l’onore dei suoi connazionali con qualche intervento duro e rude, ma perlomeno puntuale ed efficace.

Hassan 5.5: Dalle sue parti si aggira Estrada, avversario indubbiamente più abbordabile di Valencia. Tuttavia, si perde la marcatura su di lui lasciandolo colpire (e sbagliare) a due passi dalla porta sguarnita.

Ahmed 6: Soffre le fiammate di Preciado e Plata, perdendolo in ogni duello diretto, però in fase offensiva crea delle geometrie interessanti.

Hatem 5: Pessimo in interdizione ed inefficace in fase di costruzione. Gioca al centro della linea mediana dei suoi, nel ruolo più delicato, rivelandosi l’anello debole del terzetto.

Boudiaf 5.5: Cerca disperatamente un po’ di spunti e nella ripresa fa vedere belle cose. Primo tempo da fantasma, però, in cui concede troppo a Caicedo, lasciandolo libero di fare ciò che desidera.

Al-Haydos 5.5: Da lui ci si aspettava qualcosa di più dal punto di vista della qualità, ma finisce per appiattirsi in linea con la mediocrità qualitativa dei suoi. (dal 71′ Waad 6: Ultimi venti minuti, più recupero, in cui si allinea alle offensive più insistenti dei suoi connazionali.)

Afif 6: Da lui ci si aspettava davvero di più. È indubbiamente il più forte dei suoi, quindi anche il più cercato e il più ispirato, ma fa davvero troppo poco per ricevere più di una semplice sufficienza.

Almoez 5.5: Prova a proporsi in qualche modo dalle parti della porta di Galindez, ma gli arrivano pochi palloni giocabili. (dal 72′ Muntari 6: Nei minuti finali di partita ha la palla più pericolosa della partita dei suoi, colpisce in maniera spettacolare, ma la conclusione è troppo alta).

PAGELLE ECUADOR

Galindez 6: Nessun pallone a sporcare i suoi guantoni.

Preciado 6.5: Si evidenzia per spirito di sacrificio, voglia e grinta messa in campo. Dal suo cross scaturisce il bel gol del raddoppio di Valencia.

Torres 6: Prende in consegna l’uomo più dotato qualitativamente del Qatar: la sua partita è un costante duello contro Afif, che lo vede vincitore alla fine dei 90 minuti.

Hincapié 6: Qualche disattenzione di troppo, complice un avversario molto modesto, ma nel complesso una partita precisa e affidabile per il giovane centrale del Bayer Leverkusen.

Estupinan 6.5: Così come il suo compagno di reparto sulla sinistra, dai suoi piedi partono cross e fiammate pericolosissime, che cercano rifugio negli attaccanti.

Plata 6.5: Sulla fascia destra mette costantemente sotto scacco Ahmed, proponendosi in attacco con grande carisma e qualità indubitabile.

Mendez 6: Nell’Ecuador di grande qualità dalla cintola in su, lui rappresenta lo scoglio duro, ruvido e ostico contro cui i portatori di palla avversari devono fare i conti.

Caicedo 6: Il giovane centrocampista dell’Ecuador non riesce a mettere in mostra le sue immense qualità balistiche in territorio internazionale. Non fa male, ma poteva fare sicuramente molto di più. (dall’90’ Alan Franco s.v.)

Ibarra 6: Partita lineare da parte dell’ala, che si presenta molte volte in attacco con palloni insidiosi a cercare uno dei due attaccanti. (dal 68′ Sarmiento 6: Alfaro lo getta in campo per sfruttare a pieno la sua esplosività, unita ad un genio ancora da incasellare. Ha una palla per il tris, ma la spreca in maniera clamorosa.)

Valencia 7.5: Inarrestabile per l’intera difesa del Qatar. Che sia per via aerea o con il destro e ne duelli con ognuno dei tre centrali qatarioti, il centravanti del Fenerbahce detta legge. (dal 76′ Cifuentes 6: Prova a sfondare la difesa avversaria con le sue accelerazioni, ma la trova chiusa ermeticamente nei minuti finali, nella speranza di limitare i danni).

Estrada 5.5: Un errore troppo grave sotto porta, che avrebbe significato il 3-0, e nessun altra occasione per fare meglio e rimettersi in carreggiata. (dall’89’ Rodriguez s.v.)

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Calcio Internazionale

Croazia-Brasile 5-3 d.c.r., le pagelle: Livakovic nella storia, Modric guida il gioco

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Croazia-Brasile

Il Brasile è fuori da Qatar 2022. I verdeoro cadono contro una Croazia cinica e mai rassegnata, capace di recuperare il momentaneo svantaggio e portare la partita ai calci di rigore. Decisivi per la vittoria croata gli errori dagli undici metri di Rodrygo e Marquinhos. 

La partita nel primo tempo vede la formazione allenata da Dalic prevalere sugli avversari, i quali subiscono il cauto possesso palla condotto da Modric e Brozovic. La Selecao fatica a rendersi pericolosa e vive di fiammate isolate che non impensieriscono Livakovic.

Nella ripresa l’11 di Tite prende coraggio e la Croazia cede terreno. A salvare la squadra finalista di Russia 2018 è un Livakovic in stato di grazia, il quale chiude la porta e consente ai suoi di arrivare al triplice fischio sul risultato di 0-0. 

Nei tempi supplementari il Brasile ne ha di più e riesce a forzare il meccanismo difensivo avversario con una bella triangolazione che libera Neymar nell’area piccola: non sbaglia il fantasista che smarca il portiere e fa esplodere di gioia i sudamericani. A rispondere al numero 10 del PSG e a shockare i verdeoro ci pensa Petkovic, il quale nei minuti finali raccoglie l’assist di Orsic e batte Alisson. Decisiva nell’occasione la sfortunata deviazione di un Marquinhos fino a quel momento impeccabile.

La lotteria dei calci di rigore è amarissima per i brasiliani. Livakovic si rende di nuovo protagonista parando il tiro poco angolato di Rodrygo. Non sbagliano i croati che realizzano tutti i calci piazzati, sbaglia Marquinhos che centra il palo e condanna i suoi alla sconfitta.

Il Brasile cade dal paradiso all’inferno, in semifinale ci va la Croazia.

LE PAGELLE DELLA CROAZIA

Livakovic 9:  Continua il suo eroico mondiale. Nei minuti regolamentari salva il risultato sulla deviazione di Gvardiol e chiude la porta in più occasioni a Neymar e Paquetà. Tiene viva la Croazia con una parata su Casemiro al 119’ e ai rigori manda in paradiso la sua nazione. Sicuramente il migliore in campo.

Juranovic 7: Prestazione sontuosa quella del laterale destro. Nel primo tempo si propone bene con fiammate notevoli, nel secondo abbassa i giri ma continua a coprire bene e forza la sostituzione di Vinicius. Rodrygo nel finale lo mette a dura prova, lui risponde presente e tiene testa anche al classe 2001.

Lovren 6: Difende con attenzione, non sfigura accanto al collega di reparto. In occasione del gol subito viene aggirato dal fraseggio brasiliano e non può fare altro che rimanere a guardare, al termine dei 120’ la sua è una prestazione sufficiente.

Gvardiol 7: Elegante e preciso nel primo tempo, statuario nel secondo. Salva il risultato in più occasioni e quando serve si avventura con carattere verso la metà campo per creare superiorità.

Sosa 6: il Brasile gioca poco su Raphinha e quando lo fa trova la sua opposizione. Non si propone offensivamente per non lasciare spazi alle frecce verdeoro, ne consegue una prestazione sufficiente ma anonima. (dal 109’ Budimir s.v)

Modric 8: È il signore del centrocampo. Manda a vuoto il pressing brasiliano giocando a due tocchi e guida il gioco della Croazia. Nei tempi supplementari non da segni di fatica e continua ad insegnare calcio, è sua l’apertura da cui nasce il pareggio di Petkovic.

Brozovic 6.5: Nell’Inter è abituato ad essere il faro della manovra, in nazionale lascia il timone al collega del Real Madrid, facendo comunque bene da cerniera tra i reparti. Pesa sul bilancio dell sua gara l’errore nel primo tempo supplementare, quando spara alle stelle l’assist meraviglioso di Petkovic. (dal 113’ Orsic 7: servito da Modric è bravo ad alzare la testa e servire Petkovic, il suo è un assist che pesa come un macigno)

Kovacic 6.5: completa bene il trio di centrocampo, è solido in difesa e bravo a dialogare a due tocchi massimo. (dal 105’ Majer s.v)

Pasalic 5.5:  Nel primo tempo è poco lucido e non riesce ad entrare in gara, sbagliando qualche controllo facile. Nella ripresa trova coraggio ma non lascia il segno sulla partita. (dal 72’ Vlasic 6.5: entra bene in campo nonostante il momento di sofferenza, è abile nel tenere palla e far respirare i suoi. Dal dischetto è glaciale e spacca la porta)

Kramaric 5.5: Partita non facile per lui. Riesce a giocare di sponda ma non a rendersi pericoloso, è annullato dai difensori della Selecao. (dal 71’ Petkovic 7: fa il suo ingresso in punta di piedi e inizialmente viene mangiato da Thiago Silva e Marquinhos. Nel primo tempo supplementare illumina l’Educational City Stadium con una giocata stellare ai danni di Alex Sandro, poi mette a segno la rete più importante della sua carriera.)

Perisic 6: Una scheggia in attesa di impazzire. Contenuto bene per tutto il primo tempo non riesce a indirizzare in rete una palla comunque difficile da impattare al meglio. Nella ripresa paga il momento difficile della Croazia ed è utile più in fase difensiva che in quella offensiva.

LE PAGELLE DEL BRASILE

Alisson 5Fino al gol subito non è mai chiamato in causa, ma quando c’è da farsi trovare pronto il portiere del Liverpool non si rende protagonista. Non è colpevole sulla rete di Petkovic ma ai rigori non ne prende una: da lui ci si aspetta di più.

Militao 6: in una partita dove le difese la fano da padrone non commette errori degni di nota. Complice una completa assenza di minacce da parte dei croati non ha molto lavoro. Sfiora il vantaggio con un tiro deviato che sfila di poco al lato. (dal 105’ Alex Sandro s.v)

Marquinhos 5: Nel corso dei 90’ è impeccabile, ma passerà alla storia come uno dei protagonisti della disfatta brasiliana. Devia il tiro di Petkovic mettendo fuori tempo Alisson, è suo il rigore sbagliato che condanna i verdeoro alla debacle.

Thiago Silva 6.5: La sua è una prestazione perfetta. Elegante, signorile: non è mai fuori tempo e detta bene i tempi della manovra.

Danilo 6: rischia di fare il pasticcio con un intervento killer al 25’ su Juranovic, il resto della gara lo vede padroneggiare sulla fascia.

Casemiro 5: il suo inizio è poco brillante, corre a vuoto e non riesce a fare da cerniera tra i reparti. Il confronto tra centrocampisti lo vince la Croazia.

Paquetà 5.5: viene messo in mezzo dai tre mediani per tutto il primo tempo. Nella ripresa complice il calo dei suddetti esce fuori, ma spreca una ghiotta occasione quando colpisce in pieno Livakovic nell’area piccola. Tiro centrale da buona posizione, poteva far meglio. Grandioso assist per Neymar sul gol. (dal 105’ Fred s.v)

Neymar 7: Prestazione da 5, gol da 10. Nel corso dei 120’ riesce ad inventare come sa fare ma mette a segno un gol da fuoriclasse. Il suo mondiale ha un epilogo infelice, ma nell’ultimo atto di Qatar 2022 O’Ney ci ha regalato una perla.

Raphinha 5: si vede poco e non entra mai in partita. I brasiliani per attaccare scelgono sempre la fascia di Vinicius, Tite ne fa a meno dopo solo 10’ nella ripresa. (dal 55’ Antony 6: i suoi detrattori gli chiedono concretezza in campo, lui entra e dopo 10’ da fantasma si mette in luce per una simulazione evidente. Nei tempi supplementari alla forma aggiunge la sostanza e il suo rendimento migliora)

Vinicius 5.5: suo il primo guizzo della gara, ma strozza la conclusione e non chiude in bellezza. Juranovic lo annulla e Tite sceglie di lanciare il collega dei blancos. (dal 63’ Rodrygo 5: entra con decisione e serve un assist intelligente per Paquetà che non sfrutta. Partecipa al dialogo che porta al gol di Neymar, conferma la sua capacità di entrare sempre con il piglio giusto. Pesa come un macigno l’errore dal dischetto: calcia piano e non angola)

Richarlison 5: Impalpabile, viene completamente annullato da Gvardiol. Il suo primo e unico squillo è l’assist servito a Neymar. (dall’83’ Pedro 5: dal suo ingresso in campo l’attacco del Brasile si accende, ma non per causa sua. Fatica a prendere posizione e l’unica palla che gli arriva la spreca cercando l’acrobazia)

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La nostra prima pagina

Fiorentina, le pagelle autunnali: terza ed ultima parte

Fiorentina: la terza ed ultima parte delle pagelle di metà stagione. A voi il giudizio e le considerazioni sui nostri voti

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pagelle Fiorentina

Siamo alla fine di queste pagelle autunnali sulla Fiorentina. Dopo la prima parte dedicata ai portieri ed ai difensori, la seconda ai centrocampisti ed agli attaccanti, oggi tocca ad allenatore, Società e Proprietà. Allora cominciamo subito.

Cliccate qui per leggere le pagelle, della prima parte di stagione, sui portieri e difensori della Fiorentina

Cliccate qui per leggere le pagelle, della prima parte di stagione, sui centrocampisti e gli attaccanti della Fiorentina

Italiano 6: dopo il preliminare di Conference League superato ai danni del Twente, la squadra paga il suo rigido dogmatismo in fatto di gioco e modulo. Da uomo intelligente quale è, ha però il merito di aver cambiato idea e di aver modificato le sue convinzioni in base alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. E, vi assicuriamo, che tra gli allenatori non è consuetudine un atteggiamento del genere! Figliol Prodigo.

Pradè 5,5: siamo sicuri che si prenda tante colpe che in realtà sono di Barone. Un po’ di coraggio in più a difendere le proprie idee, quindi, non guasterebbe. Incompreso.

Barone 5: il vero deus ex machina della Fiorentina. Per i soldi spesi in questi anni dalla Società, forse si poteva fare meglio. Autoritario.

Commisso 6,5: è vero che se un dirigente sbaglia e lo si mantiene al proprio posto la colpa è “quasi sempre” del padrone. Ma più che metterci i soldi, stare vicino alla squadra, nonostante uno stato di salute non perfetto, portare avanti nobili battaglie nello sporco mondo del calcio (seppur attraverso metodologie un pochino opinabili) cosa potrebbe fare? Affettuoso.

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Flash News

Perugia-SPAL 0-0, le pagelle del match: brilla Santoro, Finotto non incide mai

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Perugia-Spal, quanti cambi per De Rossi!

La partita Perugia-SPAL, valida per la 16ª giornata del campionato di Serie B e giocata allo stadio Renato Curi, si è conclusacon un pareggio a reti bianche. Ricordiamo che entrambe le squadre si trovano nella zona calda della classifica. Il Perugia è ultimo ma con 4 risultati utili positivi dopo questo match e nel prossimo turno sarà di scena a Cagliari. La SPAL, dopo 3 sconfitte consecutive, si accontenta di un punto. De Rossi evita la quarta sconfitta che avrebbe potuto dire panchina a rischio, ma settimana prossima gli serve un risultato buono in casa contro l’Ascoli.

PRIMO TEMPO

Nel primo tempo si è notato il peso dei 3 punti in palio, con entrambe le squadre molto chiuse e attendiste. Il pallino del gioco, per lo più, è stato in mano agli ospiti i quali, però, non sono mai riusciti ad incidere. Nelle statistiche della SPAL del primo tempo risultano due soli tiri in porta, di Tripaldelli Esposito, ed entrambi innoqui. Più pericoloso il Perugia che, dopo una prima fase di studio, ha cercato qualche soluzione in più. Bartolomei, dopo una punizione dissinescata da Alfonso, ha l’occasione più ghiotta della prima frazione con una conclusione secca dal limite, su invito di Casasola, uscita di poco sopra la traversa.

SECONDO TEMPO

La seconda frazione è molto più vivace, con entrambe le squadre che attaccano di più. Al 62′ può esserci la svolta del match, con Alfonso che atterra Santoro. Dal dischetto si presenta Melchiorri che fallisce colpendo la traversa (terzo rigore su 4 sbagliato dal Perugia in stagione). Al 67′ Curado sbuca sul secondo palo da calcio d’angolo, ma non riesce a deviare in rete una spizzata precedente. La SPAL, invece, è sembrata più vivace con i cambi, ma non è mai riuscita ad impensierire particolarmente Gori.

PAGELLE PERUGIA

Gori 6: Il portiere perugino è poco impegnato. Nel primo tempo blocca due palloni facili, mentre nel secondo non viene chiamato in causa più di tanto.

Casasola 6,5: Sempre presente in fase difensiva, anche se a volte fatica in velocità contro Trpaldelli, e in fase offensiva è uno dei più propositivi. Da lui scaturisce una possibile azione da gol nel primo tempo ed è una presenza costante sulla destra.

Rosi 6: Il numero 2 di Castori gioca perchè manca Dell’Orco influenzato. Nonostante le 35 primavere alle spalle fa un’ottima partita da braccetto di difesa ed è sempre attento. (81′ Vulikic s.v).

Curado 6,5: Sempre presente e mai anticipato in tutto il match. Da centrale della difesa a 3 da sicurezza a tutto il reparto e alla squadra.

Sgarbi 6: Difensivamente sembra insuperabile, con diversi interventi. Il problema è che da braccetto servirebbe più spinta offensiva, con il classe ’97 che si limita alla sufficienza in fase offensiva.

Paz 6: L’obiettivo di Castori è una squadra solida dietro e forte in ripartenza, con il colombiamo che aiuta alla grande i 3 centrali. Da segnalare una gran chiusura al 75′ su Rabbi. Davanti però a differenza di Casasola non spinge quasi mai e, quando lo fa, la qualità non lo aiuta. (86′ Lisi s.v.).

Santoro 7: Il metronomo del Perugia. Si abbassa per iniziare l’azione, aiuta difensivamente e si propone spesso in fase offensiva. Al 58′, con un ottimo inserimento, si guadagna un rigore che viene sbagliato dal suo compagno. Nonostante ciò è tra i migliori in campo.

Bartolomei 6,5: Così come il compagno di reparto è sempre dentro l’azione. Nel primo tempo è il più pericoloso dei suoi e, nella seconda frazione, i pericoli maggiori oltre il rigore arrivano dalle sue palle inattive.

Kouan 5,5: L’ivoriano non incide e fa tanta fatica con la marcatura a uomo di Esposito. (81′ Luperini s.v.).

Olivieri 5: Così come Melchiorri fatica tanto nel fare a sportellate davanti e vince pochi contrasti. L’unica giocata degna di nota è un passaggio da terra che inizia l’azione del calcio di rigore. (Di Serio s.v.).

Melchiorri 3: Non riesce mai ad impensierire la difesa avversaria e al 62′ spreca un calcio di rigore calciandolo sulla traversa. (70′ Strizzolo 5,5: Prova ad incidere senza successo. Pochi palloni toccati e anche male).

PAGELLE SPAL

Alfonso 5: Causa un calcio di rigore al 58′ con un’uscita al quanto goffa su Santoro che, per sua fortuna, Melchiorri sbaglia.

Meccariello 6: Difensivamente fa il suo ed è sempre concentrato. Offensivamente non spinge mai e non aiuta a creare superiorità ai compagni.

Varnier 5,5: Bene difensivamente, ma l’atteggiamento guardingo del Perugia lo obbliga ad impostare e sbaglia spesso. Inoltre prende un giallo su una grave disattenzione e sulla punizione successiva la SPAL rischia il vantaggio avversario.

Peda 6: Come Meccariello gioca una partita attenta dietro senza spingersi mai in avanti.

Tripaldelli 6,5: Molto bene sulla fascia sinistra dove nascono le azioni più pericolose della SPAL. Punta sempre e spesso va al cross, anche se a volte i traversoni sono poco precisi per i compagni.

Proia 6,5: In un primo tempo bloccato si rende pericoloso con i suoi inserimenti tra difesa e centrocampo avversario. (46′ Maistro 6,5: Entra molto bene in partita e spesso i palloni offensivi degli uomini di De Rossi passano da lui).

Esposito 6: Non fa vedere un pallone a Kouan, ma a sua volta viene spesso oscurato in impostazione e non riesce a farsi vedere molto dai compagni.

Zanellato 5: Qualitativamente è tra i più forti, ma è un giocatore monopasso e si vede. Non trova grandi verticalizzazioni e l’essere compassato lo rende uno dei peggiori in campo. (77′ Valzania 6: Entra e cerca subito un assist per La Mantia che viene sventato da Sgarbi. Sicuramente da più vivacità alla fase offensiva rispetto al compagno sostituito).

Tunjov 5,5: Gioca da quinto ma, a differenza di Tripaldelli, non trova quasi mai il fondo e il cross. (63′ Fiordaliso 6,5: Entra e inizia a spingere da subito mettendo in crisi la difesa perugina).

Moncini s.v: L’autore della doppietta dell’ultimo match, dopo una spinta 12′, appoggia male la gamba e sente tirare il bicipite femorale chiamando subito il cambio. (15′ La Mantia 5: Entra perché il compagno si fa male e non punge mai. Sempre antipato o fermato).

Finotto 5: Come il compagno di reparto non incide mai. (63′ Rabbi 6: Il classe 2001 da vivacità alla squadra di Ferrara e sfiora il gol. Sul più bello viene anticipato da Paz sul secondo palo).

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Flash News

Milan-Lumezzane 3-2, le pagelle: bene Pobega, male Rebic

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Milan-Lumezzane

Termina per 3-2 il test amichevole a Milanello tra Milan e Lumezzane. Partita divertente tra due squadre che, nonostante l’ampio divario tecnico, hanno combattuto alla pari per portare a casa la vittoria. Tra i rossoneri, a segno con Adli, Alesi e Eletu, assenti Brahim Diaz, a riposo precauzionale dopo l’allenamento di ieri, e Bennacer, ancora in vacanza.

LE PAGELLE

TATARUSANU 6: incolpevole sul primo gol del Lumezzane, rimane spettatore per il resto del primo tempo. Nella ripresa viene sostituito da Mirante. (dal 46′ Mirante 6: non può far nulla sul gran gol di Mauri, per il resto del match non viene mai impensierito.

COUBIS 5,5: il gol dell’ 1-0 proviene da un’azione sulla sua fascia, per il resto della partita non si mette in mostra. (dal 40′ Bakoune 6.5: spinge molto e si fa vedere bene in fase offensiva).

GABBIA 6: comanda bene la difesa, ma avrebbe potuto forse far meglio sui due gol degli ospiti. (dal 60′ Thiaw 6: attento in fase difensiva).

TOMORI 6: effettua un grande recupero difensivo, non si lascia impensierire dagli attaccanti del Lumezzane. (dal 60′ Kalulu 6: si piazza al centro della difesa, con la fascia da capitano, ed amministra bene la retroguardia rososnera).

ADLI 6: nel primo tempo è tra i peggiori, nella ripresa entra con un altro piglio e segna un gran gol. (dal 60′ Alesi 7: si mette in mostra con nuove giocate e trova anche il gol del momentaneo 2-2).

POBEGA 6,5: nell’inedito ruolo di terzino sinistro disputa un’ottima partita. Accompagna bene e si rende anche pericoloso in qualche occasione. (dal 60′ Bozzolan 6: si piazza sull’out di sinistra e non sfigura durante il corso del match).

TONALI 6: Combatte in  mezzo al campo e smista diversi palloni, tuttavia non si rende mai pericoloso sulla trequarti del Lumezzane. (dal 60′ Eletu 7: festeggia il rinnovo con un assist ed il gol finale del 3-2).

VRANCKX 5,5: Avrebbe dovuto sfruttare meglio l’occasione. Entra in modo convincente ma poi si perde durante il match. (dal 60′ Foglio 6: gestisce bene i palloni in mezzo al campo).

KRUNIC 6: gioca sulla trequarti, spostato sulla destra, ma non riesce mai ad incidere. (dal 60′ Gala 6: prova qualche giocata senza però mai riuscire ad incidere).

REBIC 5: complici forse i pesanti carichi di lavoro, disputa una partita insufficiente: sbaglia diversi palloni e non si fa mai vedere in fase offensiva. (dal 60′ El Hilali 6: fa meglio del croato, senza pero riuscire a trovare la via della rete).

ORIGI 5,5: combatte e prova in qualsiasi modo a creare occasioni offensive, tuttavia non riesce mai ad impensierire il portiere del Lumezzane. (dal 60′ Lazetic 6: punto di riferimento dell’attacco rossonero nella ripresa. Sfiora il gol).

Nel Lumezzane spiccano diversi giocatori. Tra tutti Mauri, centrocampista classe ’92 ed autore del grandissimo gol del 2-1. Bene anche il terzino diciottenne Regazzetti, l’autore del primo gol Spini e Rigo, quest’ultimo classe 2004  ed in prestito dall’Hellas.

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