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Quagliarella, mai gol banali

Il calcio non è una scienza esatta. Non è solo correre dietro a un pallone. Non è neppure meccanica esecuzione di gesti atletici. Tenetevi alla larga da chi, scioccamente, si appiglia a questi insensibili dettami. A trentacinque anni suonati Fabio Quagliarella ha dimostrato ancora una volta che il calcio è intuizione, estro, genialità. Il gol di tacco segnato nella gara vinta dalla Sampdoria contro il “suo” Napoli è arte allo stato puro. Una rete che ha mandato in estasi i tifosi doriani, molto meno i partenopei accorsi al Ferraris per assistere alla terza gara del Napoli targato Ancelotti. Quel che non stupisce affatto è che la rete porti la firma di Quagliarella: gol di simile fattura, in carriera, ne ha segnati tanti.

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Fonte immagine: profilo Instagram Quagliarella

17 DICEMBRE 2006, REGGINA-SAMPDORIA 0-1

Un giovane Quagliarella sta sostenendo le sue prime stagioni da protagonista in Serie A. In quel pomeriggio di dicembre, Reggina e Sampdoria danno vita ad una gara tesa e molto equilibrata. Improvvisamente il risultato cambia al 28′ del secondo tempo grazie ad una prodezza di Fabio, il quale riesce ad inventarsi una rovesciata clamorosa su un pallone che arriva dal corner battuto da Flachi. In una miriade di maglie granata, è il giovane attaccante a trovare lo spazio per coordinarsi e concludere perfettamente.

1 APRILE 2007, CHIEVO-SAMPDORIA 1-1

Lo stadio Bentegodi di Verona è teatro di uno dei gol più assurdi degli ultimi vent’anni. Al ventisettesimo del primo tempo il numero ventisette sblocca il risultato con una conclusione da circa quaranta metri. Quagliarella riceve un passaggio forte e difficile da controllare per chiunque. Con estrema semplicità stoppa di petto e in un attimo si gira calciando il pallone che ha appena compiuto il suo primo rimbalzo sul terreno. La sfera traccia una parabola che interrompe la propria corsa alle spalle dell’incolpevole Berti.

31 GENNAIO 2009, NAPOLI-UDINESE 2-2

In Friuli Fabio si sta affermando come uno dei migliori attaccanti del campionato ed è, inoltre, anche nel giro della Nazionale. A casa sua, in quel di Napoli, trova un gol da Playstation. Isla scodella il pallone al limite dell’area. Senza pensarci due volte, la punta nativa di Castellammare di Stabia colpisce al volo con il destro. Nulla può Gianello. I tifosi azzurri lo stanno applaudono per il gesto tecnico eseguito. Di lì a poco Quagliarella firmerà un contratto che lo legherà alla squadra del suo cuore.

6 GENNAIO 2010, ATALANTA-NAPOLI 0-2

Allo stadio Atleti Azzurri d’Italia il Napoli deve affrontare una squadra che, da tradizione, crea non pochi problemi ai partenopei, specialmente in occasione degli incontri in terra bergamasca. Questa volta la musica cambia. Dopo pochi minuti dall’inizio del match, l’attaccante del Napoli riceve il pallone sulla trequarti. Privo di ogni tipo di marcatura, si gira verso la porta e senza avere il tempo per prendere le misure calcia una bomba destinata all’incrocio. L’avventura del moderno “Masaniello” durerà soltanto una stagione all’ombra del Vesuvio. Solo dopo diversi anni, Quagliarella sarà libero di poter raccontare i motivi di quel tanto discusso addio.

26 GIUGNO 2010, SLOVACCHIA-ITALIA 3-2

In vista del Mondiale sudafricano, Marcello Lippi decide di portare con sé anche il centravanti napoletano. L’Italia disputa un pessimo torneo e viene eliminata addirittura in un girone con Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. Proprio contro questi ultimi, Quagliarella segnerà uno splendido gol. Al 92′ il risultato è già scritto e gli Azzurri sono a pochi giri d’orologio da una storica esclusione dalla fase finale del Mondiale. De Rossi tenta la gran botta dalla distanza ma il suo tiro trova l’opposizione della difesa slovacca. Sul pallone si fionda l’attaccante classe ’83 che, con fare atarattico, colpisce dolcemente la palla che disegna un pallonetto spettacolare.

19 SETTEMBRE 2010, UDINESE-JUVENTUS 0-4

L’ultimo di questa breve carrellata è l’ennessimo gol dell’ex a cui Fabio Quagliarella ci ha abituati. Dopo la rete iniziale segnata da Bonucci, la Juventus raddoppia con il neo acquisto Quagliarella. Krasic si scatena sulla destra, arriva sul fondo e prova un passaggio rasoterra sul primo palo. Prima di tutti arriva la punta stabiese che, in caduta a causa della pressione nemica, ha la lucidità di deviare il pallone con il tacco quel tanto che basta per battere il gigante Handanovic.

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