Il talento classe 2000 Dejan Kulusevski sta per concludere la sua prima stagione alla Juventus ed è tempo di bilanci. Acquistato nella sessione di mercato invernale 2020 a peso d’oro da Paratici, si è arruolato tra i bianconeri solo in estate, al termine del suo meraviglioso campionato con il Parma. Dopo una stagione più altalenante a Torino, il giovane svedese sembra non aver ancora trovato la posizione a lui più congeniale sul terreno di gioco. Forse perchè nessuno l’ha ancora capita. In questo spazio cercheremo di dare una risposta al tormentoso quesito che Mister Pirlo si fa ogni domenica, prima di comunicare gli undici titolari. Qual è il vero ruolo di Dejan Kulusevski? Quale sarà la sua posizione tra cinque o dieci anni?

AL PARMA ALA, ALLA JUVE ESTERNO E SECONDA PUNTA

I famosi dieci gol e otto assist siglati in Serie A con il Parma li ha realizzati giocando sempre da ala destra. Con il suo micidiale mancino e con la sua tecnica sopraffina ha la possibilità di liberarsi facilmente dell’avversario e cercare il compagno smarcato o direttamente la porta. Sarri lo ha fortemente voluto (senza mai goderselo) proprio perché in un ipotetico 4-3-3 completava l’attacco con Ronaldo e Dybala. Pirlo ha completamente stravolto il gioco sarriano, cambiando il lavoro degli esterni. Dejan Kulusevski con queste modifiche tattiche non ha più avuto la possibilità di giocare esclusivamente in attacco. Adesso, da esterno destro, ha il compito di lavorare a tutta fascia. In occorrenza deve abbassarsi fino alla propria trequarti e giocare con i piedi piantati sulla linea di bordocampo. Il discorso cambia quando il 2000 viene impiegato come seconda punta. L’esperimento è stato provato alla prima di campionato con la Sampdoria e spesso in Coppa Italia. Ora, non si giudica un giocatore dalle prestazioni nei primi turni di coppa, nè alla prima in Serie A, ma da pedina dinamica alle spalle di un attaccante centrale ha reso molto di più.

CHI SARA’ KULUSEVSKI TRA DIECI ANNI?

Ho giocato tanti ruoli negli ultimi anni, ma dove mi mette il mister ha ragione: trequartista, punta centrale, seconda punta, esterno… Dipende da come giochiamo, ma sono comodo in tutti i ruoli, non ce n’è uno che preferisco.

Nella sua prima conferenza stampa da giocatore della Juventus, il giovane svedese si è presentato così. La sensazione è che dopo due anni di Serie A Kulusevski abbia dimostrato di essere un crack soprattutto se usato come ala destra, con libera licenza di offendere. I maggiori esperti di calcio, però, vedono in lui la possibilità di diventare anche una grande mezz’ala. Deve impegnarsi maggiormente sulla concentrazione per tutti i novanta minuti, perchè gli errori dalla cintola in giù pesano il doppio rispetto a quelli fatti in attacco. Correa e Sanabria ancora ringraziano. L’esperimento da seconda punta ha convinto. Se schierato vicino ad un vero bomber lui può essere il compagno ideale. Difficile invece immaginare un suo futuro da quinto o da esterno di centrocampo con una difesa a tre, in cui non ha un terzino che lo copre costantemente e che gli permetterebbe di dedicarsi più all’attacco. Difficile è anche la possibilità di vederlo in futuro come prima punta. Il rischio è di andare a imbottigliare nel traffico un giocatore che sa essere esplosivo quando ha tanto campo davanti. Per concludere, il Kulusevski del Parma sembra un lontano parente del Kulusevski della Vecchia Signora. Dopo un anno di esperimenti tattici Pirlo sarà costretto a prendere una forte decisione per la propria carriera da allenatore, se avrà la possibilità di continuare ad allenare la Juventus.

(fonte immagine in evidenza: Getty Images)