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Quando il fisico ti costringe a lasciare il calcio giocato

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Quando il fisico ti costringe a lasciare il calcio giocato

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Tanti sono i giocatori che sono stati costretti ad appendere gli scarpini al chiodo a causa di una scarsa tenuta fisica: i continui infortuni hanno tormentato la loro carriera, e questi calciatori,  per evitare di combattere col fisico, hanno dovuto abbandonare il loro sport.

FELIPE SODINHA

Cinque anni fa militava in Serie B, al Brescia, e si destreggiava in campo con una tecnica di gran lunga superiore rispetto agli altri fantasisti della cadetteria. Non poteva passare inosservato anche per il suo fisico, decisamente rotondo e in sovrappeso, che gli limitava la rapidità. A gennaio 2016, sei mesi dopo la firma col Trapani, decide di lasciare il calcio giocato a causa di un problema al ginocchio che non gli permette di scendere in campo. Nonostante la decisione iniziale, il centrocampista brasiliano torna in Italia esattamente un anno dopo, firmando col Mantova (che militava in Lega Pro). Nell’estate 2017 passa al Mestre, ma sei mesi più tardi viene ceduto al Rezzato, club bresciano di Serie D. Da questa stagione Sodinha gioca in Serie C, con la maglia del Modena.

Fonte immagine: profilo Instagram di Felipe Sodinha.

GUEIDA FOFANA

Era uno dei più interessanti prospetti del calcio francese: il centrocampista Gueida Fofana è stato costretto a lasciare il calcio giocato a soli 25 anni, dopo una serie di continui infortuni alla caviglia. Francese ma dotato di passaporto guineano, il classe 1991 si è ritirato a maggio 2016 dopo cinque anni di Lione, in cui ha raccolto 72 presenze e 4 reti. La sua intenzione è quella di cominciare la carriera da allenatore.

FEDERICO BALZARETTI

L’ex terzino sinistro della Roma e della Nazionale (nei cuori dei tifosi giallorossi per il gol e le lacrime nel derby) volò negli Stati Uniti per curare la pubalgia, un infortunio difficile da eliminare definitivamente ed in breve tempo. Rientrato in Italia, però, scoprì che il problema era in realtà relativo all’articolazione fibro-cartilaginea tra le ossa pubiche: non c’era più cartilagine. A settembre 2014, Balzaretti dichiarò:

“Non avendo mai avuto un problema simile ho pensato che fosse una cosa passeggera e ho giocato contro il Sassuolo. Al termine di quel match mi sono dovuto fermare, non riuscivo a camminare…”.

Dopo due operazioni, il terzino classe ’81 nel corso di una conferenza stampa svelò che, a seguito di un confronto coi dottori, avrebbe capito che la sua carriera sarebbe dovuta terminare immediatamente.

CRISTIAN BROCCHI

Anche l’altra squadra della capitale ha perso un giocatore a causa di infortunio: Cristian Brocchi, idolatrato dai supporters biancocelesti per la sua grinta e la sua generosità.  Il 3 febbraio 2013, in un Genoa Lazio, Matuzalem entrò in maniera decisamente scomposta su Brocchi, che già aveva accusato un grave problema fisico durante un Lazio Juventus del 26 novembre 2011. Alla fine della stagione 2012/13 lasciò il calcio, alzando il 26 maggio il suo ultimo trofeo, ovvero la Coppa Italia vinta nel derby contro la Roma. Oggi è l’allenatore del Monza, la squadra di Serie C di Silvio Berlusconi ed Adriano Galliani a caccia della promozione in B.

Fonte immagine: profilo Instagram di Cristian Brocchi.

MARCO VAN BASTEN

“Eh niente, la notizia è breve. Ho convocato questa conferenza stampa per dirvi che smetto di fare il calciatore. C’è poco da dire. Mi ritiro“.

Queste furono le scioccanti parole pronunciate dal fenomeno olandese nel corso di una conferenza stampa richiesta da lui stesso. Parole che lasciarono a bocca aperta non solo i tifosi del Milan e gli olandesi, ma tutti gli amanti del calcio. L’ex attaccante rossonero abbandonò il calcio giocato il 28 maggio del ’93, ad appena 28 anni, a causa di quella caviglia malandata e martoriata da infortuni e operazioni. Van Basten era considerato tra i primi tre centravanti più forti di tutti i tempi, ed è stato un grande protagonista della storia del Milan: 4 scudetti, 4 Supercoppe italiane, 3 Coppe dei Campioni, 3 Supercoppe Europee, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Palloni d’Oro ed un Fifa World Player. Per lui, si espose anche Diego Armando Maradona:

“Marco si è fatto male proprio quando stava per diventare il migliore di tutti”.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram di Marco van Basten.

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Dai Transformers alle Tartarughe Ninja: Paramount+ annuncia la novità sulle maglie dell’Inter

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maglia inter

Piccola novità in vista per l’Inter nella maglia che indosserà contro il Genoa. I nerazzurri scenderanno in campo con una divisa diversa dalla solita in cui, al posto del consueto logo del main sponsor Paramount+, comparirà quello delle Tartarughe Ninja. Una chiara pubblicità rispetto al film Tartarughe Ninja – Caos Mutante, in uscita domani in esclusiva sulla piattaforma di streaming Paramount. Un’iniziativa che ricorda ai più l’operazione che venne già fatta a dicembre per sponsorizzare il nuovo film dei Transformers, durante la gara contro l’Udinese. Per l’occasione, lunedì, saranno presenti allo stadio San Siro i quattro protagonisti del film in uscita il primo marzo. Donatello, Leonardo, Raffaello e Michelangelo infatti intratterranno il pubblico presente sugli spalti nel prepartita a bordocampo. I tifosi nerazzurri potranno inoltre acquistare la maglia speciale in versione Home, Away e Third online o nello Store di Corso Vittorio Emanuele. Qui sotto il comunicato dell’Inter.

COMUNICATO – Dopo la jersey dedicata alla saga Transformers, Inter e Paramount+ tornano a celebrare l’unione tra calcio ed intrattenimento con una nuova collezione di maglie (Home, Away e Third) ispirata all’iconica serie Teenage Mutant Ninja Turtles. La maglia home dedicata alle Ninja Turtles verrà indossata dai giocatori nerazzurri per Inter-Genoa e per l’occasione a San Siro saranno presenti quattro ospiti d’eccezione: i personaggi di Leo, Raph, Donnie e Mikey animeranno infatti il prepartita da bordocampo, nelle sale hospitality e accoglieranno i giocatori all’ingresso in campo per il riscaldamento. Per questa iniziativa verranno inoltre pubblicati dei contenuti esclusivi sui canali ufficiali del Club”.

https://x.com/numerodiez_10/status/1763192007890010579?s=46&t=rYHcxYmUMOtTLszTO2drOA

 

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I tifosi del Lecce alzano la voce: “Cacciate fuori gli attributi, pretendiamo vittorie”

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Lecce

Appena 4 punti conquistati nelle ultime dieci partite di Serie A dal Lecce che, nonostante ciò occupa la 14ª posizione in classifica. Numeri che la rendono la peggior squadra al pari del Frosinone, un periodo di forma a dir poco negativo.

La sconfitta rimediata contro l’Inter – avversario di assoluto livello – è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso: i tifosi salentini, infatti, hanno manifestato il loro dissenso in merito alle prestazioni messe in campo dagli uomini di D’Aversa negli ultimi periodi. Un campanello d’allarme che dalle parti di Lecce sperano possa far invertire il recente trend.

IL MESSAGGIO DEI TIFOSI

Cacciate fuori gli attributi. Pretendiamo solo vittorie, adesso solo vittorie. Meritateci, siamo sempre con voi”.

La prossima sfida vedrà i giallorossi affrontare il Frosinone. Una gara – come esposto in precedenza – tra le due squadre più in crisi del campionato. Dopo un periodo di ‘flessione’, le due formazioni sono chiamate a fare risultato per non cullarsi troppo del vantaggio maturato sulle ultime tre della classe e generare così un’ondata positiva nel proprio ambiente.

Il match del “Benito Stirpe” di Frosinone, programmato per domenica 3 marzo alle 15:00, promette battaglia. I tifosi si aspettano una risposta concreta sul campo: nient’altro se non la vittoria.

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Dove vedere Lazio-Milan in tv e streaming

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In foto: Rafael Leao, attaccante del Milan, a duello con Adam Marusic, esterno della Lazio - Serie A, Coppa Italia, Europa League, Champions League.

DOVE VEDERE LAZIO-MILAN IN TV E STREAMING – Nell’attesa di conoscere i risultati degli ultimi due recuperi, per la Serie A si torna in campo già venerdì con una partita molto importante. Allo Stadio Olimpico di Roma infatti, andrà in scena LazioMilan, una delle ultime occasioni per i biancocelesti di rientrare nella corsa alla prossima Champions League. Per il Milan invece bisogna assolutamente tornare a vincere per una tranquillità utile anche in Europa.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Dopo l’importante vittoria sul campo del Torino nel recupero della 21ª giornata, la Lazio è tornata a perdere nella difficile trasferta contro la Fiorentina. Un continuo di alti e bassi per gli uomini di Sarri, autori di una brutta prestazione contro la viola. L’ottavo posto in campionato è un dato ancor più allarmante, con il quarto posto occupato attualmente dal Bologna che dista ben 8 punti. Perdere venerdì, con 11 giornate rimanenti, complicherebbe notevolmente la stagione dei biancocelesti che potrebbero dire quasi addio al treno Champions.

Per il Milan invece, dopo le due brutte sconfitte contro Monza e Rennes, è arrivata la bella prestazione contro l’Atalanta, seppur con un solo punto portato a casa. Vincere contro la Lazio sarebbe una boccata d’ossigeno importante per gli uomini di Pioli, continuando a tenere a debita distanza tutte le inseguitrici che si sono rifatte sotto dopo le ultime uscite.

DOVE VEDERE LAZIO-INTER IN TV E STREAMING

La gara LazioMilan prevista per venerdì 1 Marzo sarà trasmessa in esclusiva su DAZN, dove potrà essere seguita in streaming live e on demand tramite app o sito ufficiale avvalendosi di una Smart Tv, Pc, smartphone, tablet o console.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. All.: Maurizio Sarri.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Bennacer, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. All.: Stefano Pioli.

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ESCLUSIVA – Ferretti, sindaco Rozzano: “Con l’Inter fermi da ottobre, deadline ad aprile”

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Giovanni Ferretti, sindaco di Rozzano - Inter

San Siro è tornata un’ipotesi concreta per il futuro di Inter e Milan. Dopo alcuni mesi nei quali l’uscita delle due squadre da Milano sembrava ormai destino già scritto, nelle ultime settimane si sono registrati incontri nei quali il sindaco Sala e i suoi funzionari hanno provato a convincere i dirigenti rossoneri e nerazzurri a rimanere nella Scala del Calcio. Alle squadre sono stati presentati progetti di ristrutturazione dello stadio ormai vetusto, anche se né Milan né Inter sembrano convinte della fattibilità della proposta.

Nessuna delle due squadre ha chiuso definitivamente la porta a San Siro, ma se per il Milan si parla insistentemente di San Donato – si è tenuta a fine gennaio una conferenza di presentazione del progetto – per l’Inter al momento tutto tace. I nerazzurri hanno individuato un terreno a Rozzano come ipotetica nuova casa, ma non si registrano novità sostanziali dalla fine del 2023. Per questo abbiamo intervistato il primo cittadino del comune milanese Giovanni Ferretti.

L’INTERVISTA

I più attenti noteranno che non si tratta della prima chiacchierata con il sindaco. Avevamo già intervistato Ferretti a metà ottobre, quando ci aveva detto di aver incontrato Antonello, AD Corporate dell’Inter, ad inizio mese. Siamo partiti da questo punto.

Sappiamo delle novità tra Inter, Milan e il comune di Milano. Lei ha avuto modo di parlare con i dirigenti dell’Inter in questi mesi?

No. Apprendo le novità sul tema stadio dai giornali. L’Inter non ci ha avvisato di nulla, siamo fermi all’incontro di ottobre. La prelazione sul terreno a cui è interessata l’Inter per lo stadio scadrà il 30 aprile e credo che quella data possa essere decisiva. Se non ci saranno novità, vorrà dire che Rozzano sarà abbandonata come idea per costruire lo stadio. Se ci dovesse essere una proroga o, come mi auguro, uno studio di fattibilità, allora vorrà dire che le intenzioni sono serie”.

In questo momento dunque l’ottimismo dei mesi scorsi è svanito?

“Non conosco i dettagli della proposta di Milano. Credo che giocare in uno stadio vuoto non sia l’obiettivo delle due squadre. Non credo sia facile ristrutturare lo stadio per due, se non tre stagioni, e consentire allo stesso momento al pubblico di accedervi. Credo che i lavori potranno garantire una presenza solo parziale di pubblico. A meno di garanzie importanti, credo che questa proposta debba essere riformulata“.

Ha un messaggio da lanciare all’Inter per spingerla ad approdare a Rozzano?

“I pro e i contro sul lasciare Milano devono essere valutati dalle due squadre. In tutta Europa la direzione è quella di avere uno stadio di proprietà, che garantisce indotti e fatturati importanti. Inter e Milan hanno manager capaci che sapranno fare la scelta migliore. Come ho già detto Rozzano non ha mai avuto uno stadio, quindi mal che vada si rimarrà come sempre, anche se io mi auguro che la scelta dell’Inter possa ricadere sulla nostra città“.

Si ringrazia Giovanni Ferretti per la grande disponibilità.

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