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Quando la Brexit divide anche il mondo del calcio

La Brexit si ripresenta sul banco degli imputati in questi giorni di fuoco in Inghilterra dove si pensa ad un nuovo referendum per decidere una volta per tutte quale linea tenere nei confronti dell’uscita dal campo europeo. La politica, come noto, ha da sempre uno stretto legame con il mondo dello sport e ancor più con quello del calcio, con calciatori schierati politicamente e gesti memorabili messi in mostra sui campi di tutto il mondo. In questo caso, Politico.eu ha raccolto i pareri di stelle del calcio britannico e non schierando due formazioni dal nome “Remain United” vs “Real Leave”, lasciando a un’ipotetica partita di calcio l’onere di una scelta politica che sta dividendo la Gran Bretagna e il mondo.

REMAIN UNITED

Allenatore? Ovviamente Jurgen Klopp, il quale al Guardian ha dichiarato che l’Unione Europea è la migliore idea che abbiamo mai avuto, anche se cond difetti. La difesa, oltre ai noti schierati Rio Ferdinand e Jamie Carragher, vede Giorgio Chiellini schierarsi contro la Brexit, poiché teme un effetto domino che potrebbe scatenarsi nel resto del continente europeo. Altri due volti noti, tra i tanti, si sono esposti contro la Brexit: David Beckham e Gary Lineker; in particolare, il primo ha richiamato dal passato le glorie del Manchester United per spiegare l’importanza della multiculturalità nel mondo moderno.

We were a better and more successful team because of a Danish goalkeeper, Peter Schmeichel, the leadership of an Irishman, Roy Keane, and the skill of a Frenchman in Eric Cantona.

Noi siamo stati migliori e più vincenti grazie a un Portiere danre, Peter Schmeichel, alla leadership di un Irlandese, Roy Keane, e alla qualità del francese Eric Cantona.

REAL LEAVE

Fra coloro che invece deisderano che la Gran Bretagna saluti l’Unione Europea, molti volti del calcio che fu in Inghilterra e che oggi dicono poco a chi non mastichi quotidianamente di calcio britannico. In panchina, Neil Warnock, allenatore del Cardiff che si è detto totalmente a favore dell’uscita dall’Unione Europea in quanto ritiene la Gran Bretagna in grado di sostentarsi da sola. Tra i volti presenti nell’undici che affronterebbe David Beckham e compagni, Sol Campbell risulta il più importante: il conservatore che avrebbe voluto succedere all’ex sindaco Boris Johnson a Londra ha dichiarato al Mail on Sunday che fare questo cambiamento significherebbe tornare a controllare il gioco che gli inglesi amano. Piccola nota a margine? Il suo passaggio dal Tottenham all’Arsenal è ancora una ferita che brucia a molti in Inghilterra, e per questo il suo possibile trasferimento (se di questo possiamo parlare) sull’altro lato della barricata non è escluso.

UNA QUESTIONE SPINOSA

Facendo dell’ironia e un po’ di sano giornalismo di indagine, queste sarebbero le squadre che si giocherebbero il potere decisionale riguardo la Brexit. Una questione sempre più spinosa che nel corso degli ultimi due anni ha tenuto banco anche tra gli sportivi per le grosse ripercussioni che tale decisione potrebbe avere sul mondo del calcio e sullo sport in generale.

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