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Cosa serve alla... Samp: quattro nomi per il mercato di gennaio

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Cosa serve alla… Samp: quattro nomi per il mercato di gennaio

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Stankovic

L’arrivo di Dejan Stankovic sulla rovente panchina della Sampdoria sembra non aver ancora dato gli effetti sperati. La squadra infatti si mostra ancora spenta e tremendamente malinconica, senza una vera identità e con pochissime idee.

Premono, sulla già preoccupante situazione tattica della Samp, anche errori legati alla concentrazione, indice di una condizione psicologica precaria e di uno stato emotivo da ritrovare alla svelta. Si aggiunge (come se le difficoltà non fossero abbastanza) una circostanza societaria instabile e confusionaria, che chiaramente influisce nel delicato status in cui vertono rosa, staff e allenatore.

La Sampdoria di oggi è una squadra praticamente inesistente, bloccata in un pantano da cui deve uscire rapidamente, e la sosta per il mondiale può rivelarsi una grande occasione per ritrovare la forza e la concentrazione, oltre che per lavorare sul campo e trovare i meccanismi che ai blucerchiati sono mancati per tutta la stagione. In questo sarà fondamentale chiaramente lo sforzo di Stankovic, che dovrà prendere per mano la squadra e lavorare anche come psicologo, oltre che come tecnico.

L’ex Stella Rossa ha sempre dimostrato di essere un allenatore malleabile ed in grado di adattarsi ai giocatori a disposizione, cambiando più volte modulo ma concentrandosi prevalentemente sulla difesa a 3.  Propone un gioco fisico e roccioso, con ripartenze ben collaudate ma senza rinunciare alla costruzione e al possesso.

Per far sì che le idee del tecnico serbo possano poi riversarsi sul rettangolo di gioco è fondamentale che arrivino dei rinforzi a gennaio, proprio per questo nel seguente articolo proverò ad immaginare dei colpi per la prossima sessione di mercato economicamente fattibili, plausibili per un ambiente come la Sampdoria, ed integrabili nei moduli dell’allenatore.

Dati i paletti dell‘indice di liquidità imposti dalla società, per far sì che possano arrivare dei giocatori a gennaio è purtroppo imprescindibile il sacrificio di Sabiri, talento marocchino richiesto sia in Italia che all’estero.

Via il dente, via il dolore.

DIFESA

Come precedentemente detto, Stankovic predilige la difesa a 3. Nonostante alcuni nomi interessanti nella retroguardia sampdoriana come Colley e Murillo, è comunque necessario un colpo importante, che dia esperienza e solidità al reparto difensivo.

Il nome è Tuanzebe, classe ’97 duttile e roccioso di proprietà del Manchester United, che ha tra l’altro già un po’ di esperienza in A (seppur marginale), avendo vestito la maglia del Napoli nella seconda parte della scorsa stagione. Data la sua poca utilità nella squadra di Ten Hag, gli inglesi potrebbero cedere il difensore in prestito secco con condizioni economiche anche abbastanza favorevoli, per far sì che possa rivalorizzarsi e trovare spazio.

CENTROCAMPO

Il settore del campo probabilmente più problematico è il centrocampo. Giocatori importanti e d’esperienza come Winks, Villar o Djuricic, che avrebbero dovuto portare qualità e numeri ai blucerchiati, in realtà hanno sottoreso o sono risultati indisponibili.

Il centrocampo della Samp ad oggi pare spesso sfilacciato, poco armonioso e disequilibrato, pecca nella costruzione di gioco ed è poco incisivo dal punto di vista fisico. Servono quindi dei rinforzi, e il primo nome che tornerebbe utile nella cabina di regia blucerchiata sarebbe quello di Erick Pulgar.

Il cileno milita oggi nel Flamengo dopo l’altalenante esperienza alla Fiorentina, e potrebbe essere interessato a tornare in Europa per rivalorizzarsi e rimettersi in discussione in un campionato di livello. Parliamo di un centrocampista fisico e in grado di fare più ruoli, ma che risulterebbe perfetto come regista, sia per la sua buona qualità coi piedi che per le sue ottime doti da interditore.

Stankovic ricerca giocatori muscolari e in grado di far girare la palla, e il classe ’94 potrebbe dimostrarsi una soluzione economica e congeniale.

 

Un altro colpo per popolare il reparto e regalare un’alternativa in più sulla trequarti al neo-allenatore sampdoriano potrebbe essere Yacine Adli. Il centrocampo milanista risulta un po’ troppo intasato e il trequartista francese avrebbe bisogno di minuti e spazio per dimostrare tutto il suo talento.

Un prestito semestrale sarebbe un’operazione che favorirebbe entrambe le compagini, al Milan tornerebbe a giugno un giocatore con più esperienza e minuti nelle gambe, la Samp invece avrebbe a disposizione fino alla fine del campionato un talento comprovato, dotato di estro e duttilità, che andrebbe a creare competitività nel reparto con un Djuricic che spesso pare sopito e assente.

 

Un tridente di centrocampo con un ritrovato Winks, Pulgar nel ruolo di regista e interditore e Adli più avanzato a galleggiare nella trequarti avversaria sarebbe un grande passo in avanti sotto tutti i punti di vista, e costerebbe relativamente poco.

ATTACCO

La Samp non segna più e i dati relativi alle volte in cui la squadra ha gonfiato le reti avversarie iniziano ad essere seriamente preoccupanti. L’ultimo gol risale alla vittoria in casa della Cremonese per 1 a 0 del 24 ottobre, e a segnare fu Colley, un difensore.

Le statistiche dell’attacco blucerchiato sono da film dell’orrore. Caputo è la brutta copia del giocatore visto negli ultimi anni, Quagliarella non può più garantire numeri da Serie A e Gabbiadini mostra la solita discontinuità, è quindi imperativo un intervento dal mercato.

Un nome plausibile potrebbe essere quello di Eldor Shomurodov. L’uzbeco, pagato tra l’altro svariate decine di milioni dalla Roma, è eclissato dalla presenza di Belotti e Abraham e all’ex Genoa Mourinho sembra spesso preferire attaccanti della Primavera.

 

È quindi indispensabile per la squadra capitolina rigenerare il classe ’95 magari con la solita opzione del prestito secco o con diritto di riscatto, e la Samp potrebbe essere una destinazione interessante.

Una delle sue caratteristiche principali è la gran duttilità, ha le doti sia da rifinitore che da prima punta classica, e nel modulo che Stankovic sembra prediligere (ovvero il 3-5-2) Shomurodov potrebbe rivelarsi perfetto in coppia con un altro attaccante, sia nel ruolo di attacco alla profondità coadiuvato a un giocatore più dinamico come Gabbiadini, sia da seconda punta insieme a giocatori più statici come Quagliarella o Caputo.

Per la Sampdoria sarà importantissimo il modo in cui si affronterà questa sosta, è fondamentale si restauri sia dal punto di vista del gioco che mentale, ed è di vitale importanza che già da adesso si chiarisca la situazione societaria, oggi dominata dal caos e dall’ ambiguità.

Stankovic ha chiaramente bisogno di nuove pedine nel suo scacchiere, e in questo articolo abbiamo cercato delle soluzioni economiche e congeniali.

A buon rendere.

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Calciomercato

Emissari di Manchester United e Aston Villa in Italia per Bellanova: il punto

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Bellanova

Raoul Bellanova sta impressionando diversi addetti ai lavori a suon di brillanti prestazioni. L’esterno del Torino nelle ultime partite si è distinto per spinta e qualità sulla corsia di destra. Oltre all’apprezzamento da parte del CT azzurro Spalletti, anche in ottica EURO2024, il classe 2000 sarebbe finito nel mirino di due club di Premier League. Come riportato da Tuttosport, il Manchester United e l’Aston Villa avrebbero mandato già due volte degli emissari in Italia per seguire più da vicino il giocatore. Di certo il Toro in estate non rinuncerà tanto facilmente a Bellanova il quale è arrivato la scorsa estate dal Cagliari per circa 7 milioni di euro. Vedremo se i Red Devils o i Villains faranno passi concreti per arrivare all’esterno.

I NUMERI DI BELLANOVA

Bellanova rappresenta una delle note più positive della stagione del Torino. In 25 presenze in campionato, il classe 2000 ha segnato un gol e fornito ben cinque assist. Nelle ultime uscite l’esterno ex Inter si è rivelato spesso un fattore per la squadra allenata da Juric. Colonna della nazionale U21, con 20 presenze all’attivo, Bellanova potrebbe essere una delle sorprese tra i convocati di Luciano Spalletti per EURO2024. Di certo, se il giocatore continuerà a esprimersi su questi livelli il CT azzurro non potrà che prenderlo in considerazione per le scelte definitive che dovrà fare.

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Calcio Internazionale

Novità clamorosa sul futuro di Salah: “Andrà in Arabia, contratti firmati”

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Salah

 SALAH ARABIA – Novità clamorose sul futuro di Mohamed Salah. L’attaccante egiziano sarebbe infatti prossimo ad approdare in Arabia Saudita. A lanciare la bomba di mercato l’ex calciatore della Roma Mido. “Salah giocherà in Saudi League dalla prossima stagione. I contratti sono firmati”, questo il messaggio pubblicato sul proprio account X dal classe ’83, oggi impegnato nella carriera da allenatore.

L’avventura di Salah alla corte del Liverpool dunque sembra essere giunta ai titoli di coda. Arrivato tra le fila dei Reds nell’estate 2017 dalla Roma, l’esterno offensivo ha contribuito alla gloriosa era di Jurgen Klopp, riuscendo a vincere anche la Champions League e la Premier League.

Titoli e trionfi che, a stretto giro, potrebbero rappresentare solamente il passato per l’egiziano. Su Mohamed Salah i riflettori del mercato dei club sauditi sono accesi da tempo e presto potrebbero concretizzarsi in una trattativa a titolo definitivo. Il contratto del trentaduenne con il Liverpool scadrà il prossimo 30 giugno 2025 e una nuova esperienza non è da escludere nel futuro del nativo di Nagrig. In merito a ciò, la squadra più vicina all’acquisto di Salah sarebbe l’Al-Ittihad, attualmente situata in quinta posizione in Saudi Pro League. Nella compagine giallonera l’ex Fiorentina potrebbe incontrare alcune leggende del calcio europeo, quali Karim Benzema e Ngolo Kanté.

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Parla l’agente di Cheddira: “Giocare nel Napoli sarebbe un sogno per lui”

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Verona-Frosinone e Monza-Sassuolo, le formazioni ufficiali: ci sono Cheddira, Henry e Castillejo

Nel corso di un’intervista ai microfoni di Radio Crc, l’agente Bruno Di Napoli, ha parlato del suo assistito, Walid Cheddira, attaccante del Frosinone, in prestito dal Napoli.

Questa estate la punta marocchina lasciò il Bari a titolo definitivo per firmare con il Napoli di Aurelio De Laurentiis, per poi passare al Frosinone in prestito. Nel corso di questa stagione con la maglia giallazzurra ha messo a segno 3 gol e 1 assist in 27 presenze stagionali.

LE SUE PAROLE

SOSTITUTO DI OSIMHEN – “Lui è probabilmente l’attaccante più forte in Europa e se c’è o non c’è cambia tanto, tutto. Siamo contenti del percorso di Walid a Frosinone, a oggi il bilancio è positivo“.

FUTURO CHEDDIRA – “Guardare al futuro significa raggiungere la salvezza con il Frosinone e avere una possibilità con il Napoli che è un top club. Lui ha un percorso che viene da lontano perché è partito dall’Eccellenza e giocare nel Napoli sarebbe un sogno“.

DUTTILITÀ – “Il Frosinone quest’anno ha giocato quasi sempre con il 4-3-3, nelle ultime partite invece ha cambiato un po’ modulo giocando con due punte davanti e devo dire che Cheddira può essere importante anche giocando a due perché non dà punti di riferimento, ma ha una fisicità importante“.

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Juve-Vlahovic, prove di rinnovo: il serbo vuole restare

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In foto: Dusan Vlahovic, attaccante della Juventus e della Serbia - Serie A, Coppa Italia

Quello tra la Juventus e Vlahovic si è rivelato un matrimonio non facile, ricco di insidie ma mai di ripensamenti. Le sue idee sono sempre state chiare: quando ha scelto il club bianconero a soli 22 anni sapeva a cosa andava incontro. Nonostante un periodo buio a livello individuale e, seppur la Juventus non sia più quella dei tempi d’oro, la sua voglia di legarsi al club bianconero non è mai cambiata. Forse la voglia di riportare in alto il club per cui ha sempre provato una fortissima attrazione, fin da quando era un ragazzino e nella sua Belgrado guardava le partite dei bianconeri in tv, è più forte di tutto.

IL RINNOVO DI VLAHOVIC CON LA JUVENTUS: LE CIFRE

Per la sua ambizione, voglia e devozione Vlahovic è sempre stato disponibile a rinnovare. Il serbo si considera già in un top club e per questo non sente il bisogno di andare via. Anzi, la voglia di prolungare nasce dal voler dimostrare il suo vero valore. Cristiano Giuntoli ha rimandato tutto a primavera inoltrata, quando ci sarà più chiarezza sulla prossima stagione ma le idee sono già chiare.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, Vlahovic ha un contratto con stipendio a salire, è partito da 7,5 milioni (più bonus), attualmente prende sui 10 e nel 2026 arriverà a guadagnare 12. La propensione è verso prolungamento biennale (fino al 2028) che potrebbe essere la soluzione migliore per rendere il costo di Dusan più sostenibile per i bianconeri.

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