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Questione Catalogna, scende in campo Guardiola

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Questione Catalogna, scende in campo Guardiola

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Secondo quanto riportato dal Periodico in Spagna Pep Guardiola è sceso in campo a favore dello Tsunami Democratic protagonista in queste ore a Barcellona contro la sentenza riguardo i leader dell’indipendenza catalana giunta da Madrid.

In questo video le parole dell’allenatore del City sottolineano la deriva autoritaria e militarista presa dallo stato spagnolo, così da far in modo di convincere la comunità internazionale a scendere in campo al fianco di coloro che lottano per la propria indipendenza. Il comunicato, di cui riportiamo di seguito il contenuto, è stato emesso in onda dalla BBC e dal’ AFP, e riportato su tutti i canali social della piattaforma.

“Questo è inaccettabile nell’Europa de ventunesimo secolo. La Spagna sta vivendo una deriva autoritaria facendo si che una legge antiterrorismo si utilizzi per perseguitare i dissidenti politici, includendo gli artisti perché esercitano la propria libertà di espressione. Chiediamo alla comunità internazionale di posizionarsi chiaramente a favore della risoluzione di questo conflitto sulla base del dialogo e del rispetto. Lo ripetiamo: vi è solo una strada, sedersi e parlare.”

Proprio nella giornata di ieri, Barcellona è stata inondata da cittadini schieratesi contro la sentenza del tribunale spagnolo e, seguendo il richiamo dello Tsunami Democratic, hanno bloccato l’aeroporto protestando pacificamente contro la deriva autoritaria dello stato Spagnolo. Proprio nelle ultime ore è giunta anche la presa di posizione del FC Barcelona, primo ente a schierarsi a favore di una risoluzione del conflitto priva di scontri ma posta sulla base del dialogo e del rispetto.

“Questo è un attacco diretto ai diritti umani, incluso il diritto alla libertà di espressione e il diritto a un giudizio giusto. Né il governo di Pedro Sanchez né nessun altro ha avuto sufficiente forza per affrontare questo conflitto con dialogo e rispetto. Questa lotta non violenta non finirà fino a che non terminerà la repressione e si rispetti il diritto alla autodeterminazione, come in Quebec o in Scozia.”

Poco più di un anno fa Pep Guardiola fece un altro video, in inglese questa volta, per spiegare la situazione dei leader dell’indipendenza, mentre nel 2017 partecipò ad un video dell’ANC in cui mostrava il suo appoggio al referendum e si esprimeva così:

“Questo non riguarda l’indipendenza, ma la democrazia. Che tutte le persone e le istituzioni abbiano il diritto di esercitare le proprie libertà.”

Fonte immagine di copertina: profilo IG @ManchesterCity

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Il Barcellona ha deciso: non sarà De Zerbi il prossimo allenatore!

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In foto: Roberto De Zerbi, allenatore del Brighton, ex Sassuolo. Da giocatore, tra le altre, ha vestito la maglia del Napoli dopo essere cresciuto nel Milan.

Arrivano clamorose indiscrezioni per quanto riguarda la panchina del Barcellona. Come ormai noto, l’attuale allenatore Xavi ha deciso di lasciare il club a fine stagione rinunciando ad un anno di contratto. Così il club si sta muovendo in cerca di un profilo adatto a far ritornare ai vertici de LaLiga la squadra. In questi ultimi giorni, come riporta TMW, erano circolari diversi nomi, tra cui anche il ritorno di Luis Enrique e Roberto De Zerbi, attualmente al Brighton.

CASTING PER LA PANCHINA DEL BARCELLONA: ECCO COME STANNO LE COSE 

Sicuramente la panchina del Barcellona è tra le più ambite nel panorama calcistico internazionale. Tutti i grandi allenatori hanno il desiderio di allenare questo prestigioso club. Con l’addio di Xavi, quindi, si apre ufficialmente il “valzer” della panchina e solamente l’idea di calcio più convincente riuscirà a prevalere.

Nelle scorse ore dalla Spagna sono emerse indiscrezioni rumorose ed abbastanza precise nell’indicare Luis Enrique, attuale allenatore del PSG, come l’uomo individuato dal direttore sportivo Deco per la selezione blaugrana del futuro. Luis Enrique sarebbe un cavallo di ritorno avendo già guidato il Barça dal 2014 al 2017, periodo nel quale ha peraltro condotto la squadra a vincere il Triplete: campionato, Coppa Nazionale e Champions League.

L’altro candidato numero uno era Roberto De Zerbi. Difatti, l’attuale allenatore del Brighton, era stato anche “sponsorizzato” dallo stesso Guardiola che aveva individuato in lui il profilo più adatto. Tuttavia, secondo le indiscrezioni che provengono dai vertici della squadra, questa affermazione rischia fortemente di rimanere inascoltata da dirigenza e proprietà. Poichè il Barcellona ha deciso che non sarà lui il prossimo allenatore.

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De Ligt: “Faremo di tutto per ribaltare il risultato dell’andata”

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de Ligt

Giornata di vigilia per il Bayern e per la Lazio. Le due squadre si affronteranno domani sera all’Allianz Arena in vista del ritorno degli ottavi di finale della Champions League. In merito a questa partita, Matthijs De Ligt, ha voluto esprimere le sue considerazioni ai microfoni di Sportmediaset. Il giocatore ex Juventus si è soffermato sulla partita chiarendo, anche, il suo futuro.

L’INTERVISTA DI DE LIGT 

PARTITA – “Per noi e per loro è una partita molto importante. Stiamo vivendo un periodo un po’ difficile visto che siamo a 10 punti dal Bayer Leverkusen in campionato, quindi per noi è una gara molto importante. Il Bayern Monaco è una delle squadre più forti al mondo, è obbligatorio quasi arrivare ai quarti.

RESPONSABILITÁ – Lavoriamo per diventare migliori tutti i giorni e giocare meglio. Quando sei secondo in classifica per un calciatore del Bayern Monaco non è una cosa buona, stiamo lavorando per vincere la partita. Speriamo di riuscirci domani”.

CONDIZIONE – “Per me è molto importante, sono stato mezza stagione infortunato ed è stato molto difficile. Quando sei un giocatore, vuoi sempre scendere in campo. Ora mi sento molto bene, sono in forma e ho confidenza con il campo. Spero di aiutare nel miglior modo possibile la squadra.

FUTURO – “Ho ancora 3 anni di contratto dopo questa estate, sono molto felice qua.

 

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L’Arsenal punta ancora su Jorginho: ecco la proposta per il rinnovo

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Jorginho

Jorginho, centrocampista dell’Arsenal, sembra destinato a rimanere a Londra. Il giocatore ex Napoli sembrava tentato dalle proposte della Saudi Pro League con due squadre in particolare interessate: l’Al Hilal e l’Al Ittihad. Questi rumors erano stati confermati dalla presenza del suo agente, Joao Santos, avvistato nel quartier generale di uno dei due club. A quanto sembra, però, il futuro del giocatore azzurro sarà con i Gunners.

FUTURO DI JORGINHO: L’ARSENAL PENSA AL RINNOVO 

Jorginho, così, dovrebbe rimanere alla corte di Arteta. Il giocatore ha il contratto in scadenza nel giugno del 2024 e la società sembra intenzionata a prolungarglielo. Secondo le informazioni che circolano, come riferito da TMW, la proposta in arrivo da parte dell’Arsenal sarebbe per un anno (30 giugno 2025) con inserita però anche un’opzione per proseguire assieme fino al 2026. Segno che la dirigenza punta molto forte su di lui considerando la sua grande esperienza anche a livello europeo.

Arrivato all’Arsenal da poco più di un anno – si è trasferito nel gennaio 2023 – con i Gunners il centrocampista ex Napoli e Verona, tra le altre, ha messo insieme 41 presenze e 1 gol in tutte le competizioni. In questa stagione è stato utilizzato poco, anche se nell’ultima di campionato è partito titolare.

 

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Champions, Europa e Conference League cambiano format: il video UEFA

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Champions League italia

La stagione 2024/25 non sarà un’annata come le altre per le Coppe Europee. Dall’anno prossimo, infatti, Champions LeagueEuropa LeagueConference League cambieranno definitivamente aspetto.

Le tre competizioni elimineranno gli ormai consueti gironi da 4 squadre e vedranno un solo, grande, girone da 36 contendenti. Ogni squadra giocherà contro 8 avversari diversi (in Conference contro 6), giocando 4 sfide in casa e 4 in trasferta.

Al termine di questa prima fase, che si concluderà a gennaio, le prime 8 delle graduatorie saranno automaticamente qualificate alla fase ad eliminazione diretta, mentre le squadre posizionatesi tra la 9′ e la 24′ si giocheranno la qualificazione tramite i playoff, mentre le restanti 12 squadre saranno definitivamente eliminate da tutte le competizioni.

Questo nuovo format permette ad ogni squadra di giocare almeno due partite in più rispetto all’attuale sistema a gironi; otto partite che possono, potenzialmente, diventare 10 se la squadra giocasse i playoff.

Una novità importante è anche quella riguardante le eliminate, che non scaleranno da una competizione all’altra (come accaduto con le terze dei gironi fino a questa stagione) ma vengono escluse dalla corsa ad ogni trofeo.

Insomma, dalla prossima stagione le Coppe europee non saranno più le stesse, ma promettono comunque di continuare a farci vivere nuove e appassionanti storie di calcio.

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