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Questione di scontri diretti

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Bologna

In alto si va a mille.

E se fossimo nel Napoli ci preoccuperemmo seriamente di questa Inter. Perché la Juventus può sempre riprendersi e la Roma ha ancora un recupero (non dei più semplici) con la Sampdoria, ma intanto i nerazzurri non perdono più. Rispondono colpo su colpo e due punti sono facilmente recuperabili. Allo stesso tempo, anche la lotta salvezza è combattuta e mai come quest’anno sembra essere incerta e indecifrabile. Una lotta che verrà decisa molto probabilmente grazie agli scontri diretti e alcuni si sono disputati in questa tredicesima giornata di campionato.

Tra questi c’è il Benevento, che ha affrontato il Sassuolo (che prima della sfida del Vigorito era fermo a quota 8 punti) e ha collezionato la sua 13esima sconfitta su 13 partite. Una favola che ormai si è trasformata in un incubo ad occhi aperti, con la certezza di avere ancora il destino contro. Altro scontro diretto in questa giornata è stato quello tra Crotone e Genoa, vinto per 1-0 dai liguri. Una vittoria (personale) anche per Davide Ballardini che comincia a modo suo la missione a guida del Grifone, vincendo e riportando la serenità in un ambiente buio (a causa dei tre k.o di fila) e impaurito in piena zona retrocessione.

Una lotta salvezza che continua anche questa sera, nella sfida tra Verona e Bologna.

SULLA STESSA BARCA

Otto punti in classifica separano il Bologna dal Verona. Questa sera le due si affrontano con un obiettivo comune: interrompere la serie di quattro sconfitte consecutive.

Il Verona si era presentato all’appuntamento con il campionato come la squadra più attrezzata fra tutte le neopromosse e, inoltre, quella capace di mette in mostra un calcio propositivo in grado di valorizzare il talento dei giovani in rosa. Nonostante questo scenario iniziale, in un campionato così combattuto, la squadra di Pecchia non poteva ambire a nulla di più che a una salvezza tranquilla. In realtà, per ora, non è certa neanche quella. Le cose sono andate diversamente: sei punti in dodici partite e un penultimo posto, (che in termini di punti fatti è un ultimo posto) se consideriamo che il Benevento è fermo a quota zero. La strada da percorrere è ancora lunga. Se non altro, Pecchia dovrebbe già sapere come affrontarla. A partire proprio da questa sera, con una certezza in più: Pazzini. Ieri l’attaccante ha svolto l’intero allenamento con la squadra e nonostante i problemi al tendine d’Achille continuino, il Pazzo questa sera potrà essere impiegato dall’inizio, in un confermato 4-4-2 ma che ancora non esclude completamente un 4-3-3, per provare ad interrompere la tendenza al ribasso, con quattro sconfitte e una classifica sempre più preoccupante.

DESTRO, MA DOVE SEI?

Per il Bologna le cose non cambiano molto e ora sembra chiuso in un limbo, ben rispecchiato dall’andamento della scorsa stagione. La squadra lo scorso anno ha raggiunto una salvezza tranquilla nei risultati, ma poco convincente nella forma e quest’anno ha portato in campo tutte quelle ambiguità che ancora non rendono chiaro il suo valore nel contesto del campionato. Quattordici punti in classifica: dietro ci sono l’Udinese e il Crotone e davanti, con un solo punto in più, c’è il Cagliari. Il vero problema non è tanto l’attuale classifica, quanto la striscia di quattro sconfitte consecutive che il Bologna si porta dietro, dopo l’ultima vittoria contro la SPAL. E le premesse, erano decisamente migliori ma il rendimento in campo, è chiaro, non ha certamente rispettato le attese iniziali.

Il Bologna di Donadoni è una squadra che ha indugiato sui propri difetti di sempre. In particolare sull’attacco, dove ha confermato una generale sterilità offensiva: il rendimento di Mattia Destro è stato incostante e condizionato da diversi problemi fisici.

Ma, al di là dei problemi tattici e del basso rendimento da parte di alcuni giocatori, a deludere è stato soprattutto l’atteggiamento con cui la squadra ha interpretato la maggior parte delle partite. Forse un insieme di cose, dalle scarse motivazioni all’assenza di carisma ed esperienza in alcuni elementi. La sensazione è che quanto visto finora è una squadra che non è ancora riuscita a esprimere tutto il proprio potenziale, con la speranza di una nuova spinta, a partire proprio dalla partita di questa sera, fondamentale per interrompere prima di tutto la lunga serie di sconfitte. Troppe.

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Calciomercato

Spezia, la pista Lasagna sembra solo una suggestione

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Lasagna

Lo Spezia è alla ricerca di attaccanti e potrebbe affondare il colpo già nella prossima sessione di mercato di gennaio 2023. Secondo Calcio Spezia, il club ligure ha mostrato interesse per Kevin Lasagna. Tuttavia, non è mai stato un vero e proprio interesse concreto da parte degli aquilotti. Ecco perchè quella che legherebbe Lasagna allo Spezia sembra solo una suggestione senza fondamento.

Lasagna sembra essere quasi un pesce fuor d’acqua con la maglia degli scaligeri, con cui non è mai riuscito ad essere davvero decisivo. In totale ha accumulato 62 presenze in gialloblù, con 6 gol e 5 assist. Sull’ex Udinese sembrerebbero forti anche le voci relative a Cremonese, Monza e perfino Lazio, alla ricerca di un centravanti puro come vice-Immobile.

 

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Olanda-Argentina 6-5 d.c.r. , le pagelle: Messi infinito, Gakpo non incide

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Olanda-Argentina

Olanda-Argentina è storia. Al termine di una partita pazza è l’albiceleste ad ottenere il pass per le semifinali della Coppa del Mondo dopo la lotteria dei rigori. Prestazione monstre da parte di Messi, autore di un assist meraviglioso per Molina al 35′ e di un rigore realizzato al 73′. Illude gli Orange uno straripante Weghorst, autore di una doppietta con le realizzazioni all’83’ ed al 100′.

Grande delusione per i ragazzi allenati da Van Gaal, in grado di effettuare una rimonta sensazionale. L’Argentina ottiene dunque la qualificazione alle semifinali della competizione, dove martedì prossimo affronterà la Croazia. Cruyff e Maradona hanno potuto assistere dall’alto un grandissimo spettacolo, spot per lo sport più bello del mondo. Di seguito le pagelle del match.

LE PAGELLE DELL’OLANDA

Noppert 5.5: si prende troppi rischi giocando il pallone con i piedi da dietro, incolpevole sui gol subito.

Timber 5.5: poco lucido nelle scelte, difficoltà evidenti nel giocare il pallone nella fase di manovra.

Van Dijk 6.5: leader indiscusso, non cambia il giudizio positivo nonostante il rigore sbagliato.

Aké 6.5: il migliore della retroguardia difensiva, una sicurezza nei contrasti aerei.

Dumfries 6: prestazione senza infamia e senza lode.

De Jong 6: muove bene il pallone, tradito dai pochi movimenti senza palla dei suoi compagni di squadra.

De Roon 5: 45′ nell’ombra del centrocampo argentino. Troppo poco per una partita di questa portata. (Dal 46′ Koopmeiners 6.5: geniale intuizione sulla rete del 2-2, geniale).

Blind 5: troppo lento nel fare la diagonale alle spalle di Aké in occasione del gol di Molina. Errore da matita rossa. (Dal 64′ De Jong 6: molto efficace nel gioco aereo, gestisce palloni importanti).

Depay 6: cerca di inventare qualcosa senza grandi risultati, rimane il migliore dell’attacco orange. (Dal 78′ Weghorst 7.5: leggendaria doppietta che entrerà nella storia, grande soddisfazione personale).

Bergwijn 5: nullo. Non prova mai l’1vs1 non creando mai problemi alla retroguardia albiceleste. (Dal 46′ Berghuis 6.5: ottimo ingresso in campo, fornisce qualità e visione di gioco. Sfiora il gol del 2-2).

Gakpo 5.5: non riesce ad incidere nella partita più importante. Il suo rimane un Mondiale super positivo. (Dal 113′ Lang sv).

LE PAGELLE DELL’ARGENTINA

E. Martinez 7.5: l’eroe della serata, para due rigori alla lotteria.

Romero 6.5: cattivo agonisticamente e grandi anticipi sugli attaccanti olandesi (Dal 78′ Pezzella 5.5: distratto).

Otamendi 5.5: prestazione da leader macchiata dalla punizione concessa a pochi istanti dal termine dell’incontro dove si è sviluppata la rete del 2-2.

L. Martinez 6: paga la scelta di Scaloni di lanciarlo dal 1′. Perfetto in fase d’impostazione, difesa a 3 promossa. Si perde Weghorst al centro dell’area. (Dal 106′ Montiel sv). (Dal 111′ Di Maria sv).

Molina 7: attacca uno spazio dove solo Messi è in grado di far arrivare il pallone. Lucido nell’insaccare il pallone di fronte a Noppert, si perde Weghorst sul 2-2).

De Paul 6.5: poco appariscente ma essenziale. Lavoro senza palla da top del ruolo, giocatore insostituibile per Scaloni. (Dal 66′ Paredes 5: nervoso e impreciso, prestazione da dimenticare).

E. Fernandez 6.5: performance meno appariscente rispetto alla media ma comunque sufficiente, non sbaglia una scelta. Sfiora il gol al 120′.

Mac Allister 6: sempre posizionato nella zona corretta del campo. Una spina nel fianco con i suoi movimenti tra centrocampo e difesa.

Acuna 6.5: rimedia un’ammonizione sciocca che gli costerà l’assenza nella semifinale. Rimane la sua prestazione migliore in questa competizione. (Dal 78′ Tagliafico 6: buone incursioni sulla fascia sinistra).

Messi 8: vede cose in campo che nessun essere umano è in grado di vedere, dipinge un’opera d’arte da esporre al Louvre con l’assist a Molina. Finisce pure a referto nel tabellino come marcatore con la realizzazione del calcio di rigore: Messi è il volto di una nazione intera.

Alvarez 5: insufficiente. Si sacrifica tanto senza risultare mai incisivo. (Dall’82’ Lautaro Martinez 6: qualche spunto interessante, entra con la voglia giusta. Suo il rigore decisivo).

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Flash News

Emiliano Martinez para due rigori: in semifinale ci va l’Argentina!

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Argentina

Ai calci di rigore, l’Argentina conquista la semifinale contro la Croazia battendo l’Olanda 6-5. L’Albiceleste, in vantaggio di due reti grazie a Molina e Messi, si era fatta raggiungere nel finale dei tempi regolamentari dagli Oranje, a segno due volte con Weghorst, che ha mandato la gara ai supplementari.

Nulla è cambiato nella mezz’ora di extra-time e per decidere la seconda semifinalista di Qatar 2022 sono serviti i tiri dagli undici metri. Emiliano Martinez ha neutralizzato i primi due tentativi olandesi di van Dijk e Berghuis, Enzo Fernandez ha spaventato i tifosi della Seleccion sbagliando il penultimo rigore, ma Lautaro Martinez non ha fallito.

Martedì 13 dicembre sarà Croazia-Argentina per decidere la prima finalista che si giocherà la Coppa del Mondo.

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Flash News

Turris, Leonetti avvisa la Viterbese: “Faremo una grande partita”

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Turris

Domenica la Turris è attesa dalla trasferta sul campo della Viterbese in occasione della 17ª giornata di Serie C – Girone C. Gli uomini di Di Michele si stanno preparando in vista di questa sfida cruciale, dove i Corallini sono chiamati a cercare di ottenere la vittoria.

Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della sfida tra le due squadre, ma non ha presenziato Di Michele per cause sconosciute. Al suo posto ha risposto alle domande dei giornalisti l’attaccante della Turris, Vito Leonetti.

LA CONFERENZA STAMPA DI LEONETTI PRE VITERBESE-TURRIS

L’attaccante dei Corallini h sostituito mister Di Michele in conferenza stampa quest’oggi. Queste le parole di Leonetti in conferenza stampa:

Che Turris dobbiamo aspettarci a Viterbo? Cosa ha lasciato la partita contro l’Avellino?

“Contro l’Avellino ci è mancato l’approccio giusto. Il gran gol di Tito ci ha fatto cedere mentalmente. Contro la Viterbese faremo una grande partita, sappiamo tutti la nostra posizione in classifica e dobbiamo far di tutto per portare a casa la vittoria”.

Il tridente offensivo è stato il punto di forza della scorsa stagione, ma nonostante il rafforzamento con l’arrivo di Maniero sembra esserci una regressione. Come si spiegano i tanti errori sotto porta e i tanti gol su palla inattiva?

“Penso che in questo momento ci sta mancando qualcosa davanti, ma penso sia solo un momento no”.

Cosa manca a questa Turris? Equilibrio, serenità o qualità?

“Manca un po’ di serenità vedendo la classifica. Dobbiamo risalire in classifica per ritrovare la giusta serenità”.

Nonostante tre allenatori differenti le difficoltà sono persistenti. C’è stata una presa di coscienza dello spogliatoio oltre il cambio della guida tecnica?

“Nello spogliatoio siamo sempre uniti sotto ogni punto di vista, anche su ogni cambio allenatore. Ci diamo tanta forza tra noi, ma in questo momento non ci sta dicendo bene. Speriamo di superare questo momento a partire già da domenica”.

Sei in scadenza di contratto, la Turris ha avanzato una proposta di rinnovo?

“Ad oggi sono un calciatore della Turris a tutti gli effetti, e penso di concludere la stagione qui. Del rinnovo ne parleremo più avanti perché ora sono concentrato sul campionato e a provare ad uscire da questa brutta situazione di classifica”.

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