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La Juventus e Rabiot ancora insieme: rinnovo in arrivo per il francese

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La Juventus e Rabiot ancora insieme: rinnovo in arrivo per il francese

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Adrien Rabiot ha avuto una crescita esponenziale dal  suo arrivo alla Juventus, diventando una pedina insostituibile per lo scacchiere di Max Allegri.

Il francese ha migliorato il proprio rendimento appena tornato l’allenatore di Livorno in panchina, che lo aveva voluto alla Juve a zero dal PSG. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Rabiot sarebbe intenzionato ad accettare di firmare un accordo ponte, un contratto allungato fino al 2025 alle stesse cifre di quello attuale (8 milioni di euro) che scade nel 2024.

In 4 anni di Juventus, Rabiot ha incontrato vari ostacoli che non gli hanno permesso di rendere al massimo. Dopo essere stato esonerato Allegri, si è seduto in panchina Sarri:

Con Sarri non giocava e valutammo l’idea di portarlo via a gennaio”, queste le parole della madre e agente del francese.

Nonostante ciò, con il ritorno di Allegri le cose si sono aggiustate e Rabiot, dopo il rinnovo, seppur per un solo anno, arrivato in estate, è tornato al centro del progetto tecnico bianconero. A conferma di ciò, oltre che alla titolarità inamovibile, il francese in questa stagione ha spesso indossato la fascia di capitano. Insomma, un punto fermo su cui la Juventus vuole continuare a poter contare. Ragion per cui, società ed entourage del giocatore sarebbero al lavoro per un prolungamento dell’attuale contratto che scade a giugno 2024. Il tempo scorre.

In questa stagione Rabiot ha collezionato 2 gol e 3 assist facendosi sempre sentire in mezzo al campo e contribuendo alla manovra della Juventus, quasi in maniera imprescindibile. E Max non lo ha ancora mai sostituito.

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Le probabili formazioni di Lecce-Inter: out Sommer giocherà Audero

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Emil Audero portiere Inter Serie A Coppa Italia Champions League

LE PROBABILI FORMAZIONI DI LECCE-INTER – Allo Stadio Via del Mare, il Lecce ospiterà la capolista Inter. La sfida valevole per la 26 giornata di campionato, si giocherà oggi alle ore 18:00.

QUI LECCE

Dopo 25 partite il Lecce è 13° in classifica ed ha raccolto solamente 24 punti, frutto di 5 vittorie, 9 pareggi ed 11 sconfitte. I salentini non vincono dal 2 febbraio, dalla sfida contro la Fiorentina. Nelle ultime due partite giocate, contro Bologna e Torino, sono arrivate due sconfitte, con 6 reti subìte e 0 segnati.

Roberto D’Aversa per la sfida contro i nerazzurri è pronto a cambiare l’undici titolare visto nell’ultima sfida contro il Torino. Il modulo sarà sempre il 4-3-3, ma con cambi in tutti i reparti. In difesa, vista le squalifiche di Pongracic e Dorgu, spazio a Touba e Gallo. Il primo affiancherà Baschirotto che, anche se fino a ieri era influenzato, dovrebbe ugualmente farcela. Cambiano 2/3 del centrocampo. Al fianco di Ramadani, confermato, ci dovrebbero essere Kaba e Joan Gonzalez.

In attacco, soprattutto, cambia ancora il vertice centrale che riceverà sostegno da Almqvist ed Oudin. Al posto di Piccoli, infatti, ci sarà Krstovic. Da segnalare che tra i convocati di D’Aversa rispunta il nome di Lameck Banda, che però partirà dalla panchina.

QUI INTER

L’Inter è una schiacciasassi quest’anno. In 24 partite, con ancora una da recuperare, ha ottenuto la bellezza di 63 punti. I nerazzurri, in questo 2024, non hanno mai perso o pareggiato e sicuramente oggi vorranno continuare su questo trend.

Simone Inzaghi opterà oggi per un po’ di turnover, essendo che la squadra, martedì, ha giocato un ottavo di finale di Champions League. Non cambierà il modulo, ma molti uomini in campo sì. Innanzitutto, oggi a difendere i pali del Biscione ci sarà Emil Audero e non Yann Sommer, rimasto a Milano. Difesa a 3 con Bisseck, De Vrij, che ha giocato anche la precedente sfida contro la Salernitana, e Carlos Augusto. 

Rispetto a quanto visto contro la Salernitana, il centrocampo varierà di sole due unità. Infatti al posto di Barella giocherà Frattesi, mentre sull’esterno di sinistra, al posto di Carlos Augusto giocherà Federico Dimarco. 

In attacco ad affiancare Lautaro Martinez, molto probabilmente ci sarà Alexis Sanchez, al posto dell’infortunato Marcus Thuram. Ma attenzione sia a Marko Arnautovic, in fiducia dopo il gol all’Atletico, sia alla “doppia sostituzione“: cileno e austriaco entrambi in campo in Lecce-Inter, con un turno di riposo per capitan Lautaro.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI LECCE-INTER

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Touba, Gallo; Kaba, Ramadani, Gonzalez J.; Almqvist, Krstovic, Oudin. All. D’Aversa

INTER (3-5-2): Audero;  Bisseck, De Vrij, Carlos Augusto; Dumfries, Frattesi, Calanhoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Sanchez. All. Inzaghi.

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Retegui: “Sogno di essere titolare all’Europeo, la rovesciata è stata istinto”

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Mateo Retegui, calciatore del Genoa e dell'Italia - Serie A, EURO 2024

Mateo Retegui ha dato il via alla vittoria del Genoa contro l’Udinese con una rovesciata di pregevole fattura. L’attaccante italo-argentino è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la partita e ha parlato anche di nazionale.

LE PAROLE DI RETEGUI

TITOLARE ALL’EUROPEO? – “Lo voglio, ma mancano tanti mesi per giugno, ora devo pensare al Genoa perchè ci sono partite difficili, poi vediamo. Io lo sogno e cerco di fare bene con il Genoa per poi andare in nazionale. Lo voglio tanto”.

SULLE PAROLE DI SPALLETTI – “Sono grato delle parole di Spalletti, dopo l’infortunio è sempre difficile per la paura che il ginocchio mi ha fatto. Con tutto lo staff e il mister sto tornando ad essere di nuovo il giocatore che sono e ad esultare in campo. Sono contento del momento che stiamo vivendo. Su quello che ha detto il mister, non gioco alla play”.

SULLA ROVESCIATA – “La rovesciata è nata quando ho visto la palla andare in alto e l’unico movimento per calciare era quello, mi è venuto d’istinto. Quella fatta dal mister era più bella, avrò tempo di guardarla”.

SULL’ALLENAMENTO – “Ci alleniamo in modo speciale per gli attaccanti, per me è molto importante perchè vivo di questo giorno dopo giorno con l’allenamento e tutti vogliamo migliorare, ci alleniamo per farlo e anche per diventare uomini”.

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Dove vedere Cagliari-Napoli in tv e streaming

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Cyril Ngonge, calciatore del Napoli - Serie A, Coppa Italia, Champions League, Europa League

DOVE VEDERE CAGLIARI-NAPOLI IN TV E STREAMING – La Unipol Domus di Cagliari si prepara ad ospitare la squadra campione d’Italia: alle 15:00, in Sardegna, arriva il Napoli di Calzona. Una squadra profondamente rinnovata nell’umore e nell’animo, rispetto a quella che lo scorso anno maggio alzava al cielo il Tricolore. Ma anche una squadra che vuole ritrovare i tre punti e la forza d’animo che l’ha contraddistinta. Agli uomini di Ranieri l’onore e l’onore di provare a mettergli i bastoni tra le ruote.

Si gioca questa domenica alle ore 15:00: direzione di gara affidata al fischietto di Luca J. Pairetto.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

I padroni di casa hanno rivisto la luce, dopo 4 giornate di buio. Dall’ultima vittoria, datata 26 gennaio contro il Bologna, si sono succedute 4 sconfitte (Frosinone, Torino, Roma e Lazio), fino al pari di domenica scorsa contro l’Udinese. Il match tra le mura di casa, laddove era arrivato l’unico trionfo, pòuò aiutare. Ma da parte die sardi servirà sicuramente una gara ai limiti della perfezione. Soprattutto per limitare un Victor Osimhen che, tornato sconfitto in finale dalla Coppa d’Africa, ha fame di gol.

E proprio da Victor Osimhen ripartiamo, per parlare del Napoli. L’ultima rete degli azzurri porta la firma del nigeriano, in Champions League contro il Barcellona. L’andamento altalenante della squadra di Calzona si legge nelle statistiche: dall’inizio del 2024 gli azzurri hanno giocato 9 partite, compresa Champions League e Supercoppa Italia. In queste nove gare, l’andamento è stato il seguente: sconfitta-vittoria-vittoria-sconfitta-pareggio-vittoria-sconfitta-pareggio-pareggio. Un ruolino di marcia fatto di alti e bassi, che evidenziano la fragilità psicologica della squadra. L’eroe del momento, in assenza di Osimhen, è stato il belga Ngonge, capace di levare per due volte le castagne dal fuoco agli azzurri.

DOVE VEDERE CAGLIARI-NAPOLI IN TV E STREAMING

La partita sarà visibile esclusivamente su DAZN, che detiene l’esclusiva di tutta la Serie A, con tre gare in co-esclusiva con SKY. Per vedere DAZN è necessario sottoscrivere un abbonamento. Ed è possibile usufruire del servizio o sul sito, oppure sull’app di DAZN, scaricabile su dispositivi mobili, Smart TV, Playstation e XBOX. Infine, è possibile vederla anche su ZONA DAZN sul satellitare.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI CAGLIARI-NAPOLI

CAGLIARI (4-3-1-2): Scuffet; Zappa, Mina, Dossena, Augello; Nandez, Makoumbou, Jankto; Gaetano; Luvumbo, Lapadula. All. Ranieri

NAPOLI (4-3-3): Meret; Mazzocchi, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Traorè; Politano, Osimhen/Simeone, Kvaratskhelia. All. Mazzarri

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Cioffi: “Partita più brutta della mia gestione, Samardzic si assuma delle responsabilità”

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cioffi inter udinese verona

Il Genoa si è imposto per 2-0 sull’Udinese nell’anticipo della 26′ giornata. Dopo la partita il tecnico bianconero Gabriele Cioffi è apparso molto amareggiato ai microfoni di DAZN.

LE PAROLE DI CIOFFI 

SUGLI EPISODI – “Parliamo di calcio, quelle sono scelte arbitrali. Sono episodi che condizionano le partite, l’ammonizione di Lautaro dopo un minuto, ma andiamo avanti. Abbiamo fatto una partita sottotono, equilibrati, ma poco coraggiosi e poco aggressivi, pochi duelli. Paradossalmente siamo stati più aggressivi in dieci nel secondo tempo che nel primo tempo”.

COSA MANCA? – “Noi sappiamo la posizione di classifica. Abbiamo riempito poco e girato poco con i tre dietro, non abbiamo trovato le mezzali e alzato i quinti senza creare superiorità, è la peggior partita sotto la mia gestione. Bisogna ripartire con coraggio, la squadra è viva e non rispecchia la posizione che ha. Dobbiamo dimostrare che non meritiamo questa classifica”.

SU SAMARDZIC Samardzic deve assumersi le responsabilità, perché le partite di sacrificio le ha fatte. Oggi sgomitava e non accettava la situazione della squadra e non è facile prenderla in mano quando più di un giocatore non è al suo massimo. Ne dovevo cambiare quattro, ne ho cambiato uno subito per dare un segnale. Bisogna guardare al buono che abbiamo fatto e chiudiamo il brutto capitolo di oggi”.

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