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Rabiot, prima il Barcellona ora il Chelsea

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Prima l’idea Rabiot al Barcellona. Un’idea estiva che nasce dal desiderio del giocatore francese, in scadenza di contratto, di lasciare il Psg. Ma la clausola (di tipo tattico) richiesta da Rabiot, ovvero decidere da sé la posizione in campo, non piace così tanto al Barcellona. Il francese vuole leggere su carta il suo futuro – e per ora solo possibile – ruolo all’interno della squadra, cercando di evitare quello che adesso è di Busquets, centrocampista arretrato davanti alla difesa. Una clausola che sicuramente non facilita il suo trasferimento al Barcellona e che, se dovesse concretizzarsi, complicherebbe le scelte dell’allenatore e la gestione di tutta la squadra.

L’IDEA MIGLIORE

Poi l’idea Chelsea. In queste ultime ore il nome di Rabiot è stato accostato anche al Chelsea di Sarri.

 

Secondo quanto riporta L’Equipe, il giocatore francese potrebbe essere un ottimo sostituto di Fabregas. Alla società e a Maurizio Sarri è un nome che piace, e già nei prossimi giorni potrebbero esserci i primi contatti diretti con il giocatore, considerando anche l’offerta fatta dal Barcellona e di conseguenza offrendo un contratto migliore. La cifra di cui si parla è di 10 milioni a stagione, più altri 10 milioni al momento della firma.

Non è assolutamente detto che il Barcellona abbia completamente abbandonato l’idea Rabiot, ma la clausola pretenziosa imposta dal giocatore e l’offerta migliore del Chelsea fanno pensare che il futuro del francese sia, con più probabilità, in Inghilterra.

Inoltre, l’eventuale arrivo di Rabiot potrebbe indirettamente mettere in secondo piano la trattativa con il Cagliari per Nicolò Barella, obiettivo di mercato del Chelsea ma anche di Napoli e Inter.

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Berhalter sul caso social USA-Iran: “Non avevamo idea di tutto ciò, chiediamo scusa”

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La Federazione calcistica degli Stati Uniti è sotto accusa. In un post sui canali social, in cui è ritratto il girone dei ragazzi di Gregg Berhalter, alla voce dell’Iran non è presente il simbolo della Repubblica Islamica sulla bandiera. Questo ha provocato la reazione dell’agenzia iraniana  Tasnim reclamando la violazione del regolamento FIFA e la conseguente espulsione degli USA dal Mondiale.

Proprio il CT Berhalter ha provato a stemperare gli animi durante la conferenza stampa e porgendo sincere scuse all’Iran e al popolo iraniano:

A volte le cose sono fuori dal nostro controllo. Non siamo concentrati su quelle cose esterne e tutto ciò che possiamo fare è scusarci a nome dei giocatori e dello staff, ma non è qualcosa di cui facevamo parte. Non avevamo idea di tutto ciò. Il nostro focus è sulla partita, non voglio sembrare distaccato… Comunque i nostri pensieri sono con il popolo iraniano e l’intero Paese“.

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Calcio Internazionale

Brasile-Svizzera 1-0, le pagelle: gran gol di Casemiro, la Svizzera molla all’ultimo

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Brasile

Allo Stadio 974, il Brasile di Tite batte 1-0 la Svizzera con un gol di Casemiro all’83’. Partita combattuta, in cui la Svizzera ha saputo respingere per gran parte del tempo le iniziative dei verdeoro. Specialmente nel secondo tempo però, i brasiliani hanno aumentato il ritmo del gioco spingendosi di più in attacco rispetto al primo tempo, e come succede molte volte in questi casi, prima o poi il gol lo fai. Infatti la Svizzera, che veniva dalla vittoria per 1-0 contro il Camerun, si è dimostrata ordinata in campo, tenendo botta al Brasile, ma nel finale è calata e nulla ha potuto contro quel tiro di Casemiro. Svizzera a 3 punti non ancora certa della qualificazione, mentre per Thiago Silva e compagni secondo successo di fila: si vola agli ottavi.

LE PAGELLE DEL BRASILE

Alisson 7: mantiene la porta inviolata e poche volte viene impensierito.

Militao 6.5: bene sulla fascia, si spinge più volte in attacco, giocando in un ruolo diverso rispetto a quello che fa al Real.

Thiago Silva 6: nonostante non sia più un ragazzino, è sempre il leader della difesa. Soprattutto nel primo tempo, Embolo non gli rende la vita facile, ma è sempre stato sul pezzo.

Marquinhos 6: guida bene la difesa, imposta per le manovre offensive e contiene con i compagni dietro le iniziative dell’attacco svizzero.

Alex Sandro 6.5: sembra un altro giocatore rispetto a quello molto discusso a Torino. La veronica in mezzo a due giocatori svizzeri effettuata ad inizio primo tempo lo carica per il resto della partita, in cui non fa mai mancare il proprio apporto sulla fascia sinistra (dall’86’ Alex Telles SV).

Fred 6: svolge un lavoro di collante tra difesa e attacco, affiancando Casemiro (dal 58′ Bruno Guimaraes 6.5: sicuramente ha dato quel brio in più che Fred non è riuscito a dare al centrocampo, dando una grossa mano alla fase offensiva verdeoro).

Casemiro 7.5: MVP della partita per via del gol segnato, ma è anche il centrocampista che svolge il lavoro “sporco” in mezzo al campo, che è preziosissimo. Si fa trovare nel posto giusto al momento giusto inserendosi nell’area della Svizzera e tirando di controbalzo di mezzo esterno destro, tiro che finisce sotto l’incrocio, alla sinistra di Sommer.

Paquetà 6: non incide come ha fatto contro la Serbia, anzi, si lascia andare a preziosismi non necessari: in certi casi servirebbe più concretezza (dal 46′ Rodrygo 7: sembra davvero essere l’arma in più dalla panchina per questo Brasile. Sta crescendo molto e quando ha la palla tra i piedi sembra sempre che possa succedere qualcosa di pericoloso, infatti realizza lui l’assist per Casemiro).

Raphinha 6: anche lui, come Paquetà, è brillato di meno rispetto alla gara contro la Serbia (dal 73′ Antony 6: anche se ha giocato per pochi minuti, gioca meglio di Raphinha. Anche lui spesso pericoloso, sembra quasi che chi entra dalla panchina sia più incisivo di chi parte titolare).

Vinicius jr 7: incontenibile. Con le sue accelerate, fa spesso impazzire la difesa svizzera, che però allo stesso tempo è riuscita, a volte, a contenerlo come ha potuto. Realizza un gol che poi viene annullato per fuorigioco di Richarlison.

Richarlison 6: non brilla come quando ha realizzato la doppietta giovedì scorso contro la Serbia (dal 73′ Gabriel Jesus 6: entra per creare scompiglio nella difesa elvetica e ci riesce).

LE PAGELLE DELLA SVIZZERA

Sommer 6: prende gol da Casemiro, ma effettua molti salvataggi: è sempre un portiere affidabile.

Widmer 5.5: la sua partita è da alti e bassi, compie dei buoni interventi e realizza bei passaggi, mentre altre volte cerca di fermare come può i giocatori brasiliani sulla fascia (dall’86’ Frei SV).

Akanji 6: fa un gran lavoro per cercare di contenere Vinicius, a volte riuscendoci anche. Discreta partita, ha reso difficile la vita agli attaccanti verdeoro. Non era facile oggi.

Elvedi 5.5: insieme ai suoi compagni difensori non ha una serata semplice, ma si fa trovare meno pronto di Akanji.

Rodriguez 5.5: cerca di contenere come può le avanzate dei brasiliani respingendo via il pallone, non poteva fare molto altro, perchè le occasioni di spingersi in avanti sono state poche.

Sow 5: viene sovrastato dai centrocampisti del Brasile e non può nulla (dal 76′ Aebischer SV).

Freuler 5.5: oggi il lavoro di interdizione era davvero difficile, ha cercato di limitare al massimo le iniziative del centrocampo brasiliano ma i risultati sono stati pochi.

Xhaka 6: il capitano della Svizzera è un giocatore di spessore e anche oggi, per quanto ha potuto, si è fatto sentire.

Rieder 5: non incide nell’attacco elvetico, e si fa anche ammonire per una gomitata data a Rodrygo che lo aveva saltato (dal 59′ Steffen 5: quasi non pervenuto, ovvero che non ha mai impensierito la retroguardia verdeoro).

Embolo 6: oggi non era facile contro Thiago Silva e Marquinhos, ma soprattutto nel primo tempo ha lottato coraggiosamente contro i due pilastri brasiliani lavorando di fisico, proteggendo la palla per cercare di far avanzare i propri compagni (dal 76′ Seferovic SV).

Vargas 5.5: solo qualche lampo nel primo tempo, ma poi si spegne. Non basta questo per impensierire il Brasile (dal 59′ Fernandes 5: non incide e non apporta niente all’attacco elvetico).

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Dopo Fabregas anche Aguero difende Messi dalle minacce del pugile Canelo

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Messi

Lionel Messi, in seguito ad un suo gesto ripreso da un video durante i festeggiamenti dell’Albiceleste dopo la vittoria contro il Messico,  aveva ricevuto alcune minacce da Canelo Alvarez, noto pugile messicano.

Molti i calciatori ed ex compagni che, in queste ore, si sono assunti le difese de La Pulga: dopo la risposta di Fabregas, non si è fatta attendere anche quella del Kun Aguero.

AGUERO DIFENDE MESSI: IL TWEET

L’ex attaccante del Manchester City ha affidato ad un post su Twitter il suo pensiero riguardo l’accaduto. Di seguito, riportiamo il contenuto del tweet di Aguero:

Non cerchi scuse o problemi, sicuramente lei non sa di calcio e di cosa succede in uno spogliatoio. Le magliette sono sempre per terra a partita finita per via del sudore e poi, se vedi bene, fa il movimento per togliere qualcosa che aveva sulla gamba e la colpisce”.

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Di Michele proiettato verso la Fidelis Andria: “Dobbiamo dare continuità di risultati”

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Juve Stabia

La Turris ieri ha ritrovato la vittoria dopo sette partite consecutive senza trovare i tre punti. I corallini hanno espugnato lo stadio San Filippo di Messina, con il risultato di 1-0. Ma per i campani la testa è già rivolta al prossimo impegno contro la Fidelis Andria, che andrà in scena allo stadio Liguori, mercoledì 30 novembre alle 21. Mister Di Michele ha presentato la gara in conferenza stampa.

LA CONFERENZA STAMPA DI DI MICHELE PRE TURRIS-FIDELIS ANDRIA

La Turris è pronta a ritornare in campo per il match contro la Fidelis Andria, valido per la sedicesima giornata di Serie C – Girone C. L’allenatore della Turris, Di Michele, ha tenuto oggi la conferenza stampa di presentazione della gara contro la Fidelis Andria. Queste le sue parole riportate dai canali ufficiali del club corallino:

I tre punti raccolti contro il Messina sono frutto del doppio cambio effettuato nella ripresa che ha dato una svolta alla gara?

La squadra sta crescendo e i ragazzi stanno facendo un grandissimo lavoro. A Messina abbiamo fatto una prestazione netta, nonostante un campo deficitario. Nel primo tempo abbiamo avuto delle difficoltà sulle fasce, ma nella ripresa ho dovuto fare due cambi tattici: uno perché Ardizzone era ammonito e non volevo rischiare di rimanere in dieci, mentre ho sostituito Giannone perché non riesce a fare tanto la fase difensiva e il campo non lo aiutava. Entrambi comunque sono dei giocatori importanti per noi, e mercoledì sera sicuramente faranno una grande prestazione”.

Ad oggi qual è il punto di forza su cui questa Turris deve far leva? Allo stesso tempo quale può essere una falla di questa squadra?

Il punto di forza è la compattezza del gruppo. Stiamo cercando di mettere apposto alcune situazioni. Al momento comunque non c’è alcuna falla, e non ne dobbiamo creare, continuando ad andare per la nostra strada”.

Con il 4-4-2 è apparsa una Turris più bilanciata, questo sistema può essere una soluzione per le prossime gare?

“Nono, noi abbiamo un’identità di gioco con il 3-4-3 o il 4-3-3, perché abbiamo tre attaccanti davanti che fanno un lavoro straordinario. Al momento siamo in emergenza per la mancanza di alcuni giocatori, ma chi sta giocando sta facendo molto bene”.

Un punto della situazione riguardo gli infortunati…

“Potremmo recuperare Haoudi perché è venuto anche a Messina, ma non è al 100%. È difficile che ci siano Santaniello, Finardi, Aquino e Di Nunzio. L’unico che magari potrebbe rientrare ma a mezzo servizio è Maniero”.

Che gara si aspetta contro la Fidelis Andria?

“Loro vengono da due vittorie e stanno facendo bene, ma dall’altra parte ci siamo noi che stiamo continuando ad entrare in una condizione fisica e mentale importante. Le nostre prestazioni contro Pescara e Messina ci proiettano in una situazione diversa e dobbiamo cercare di dare continuità di risultati e prestazione”.

Per lei questa squadra può arrivare tra le prime sette, come da obbiettivo prefissato dalla società ad inizio stagione?

“Per me possiamo arrivare tra le prime sette. Nonostante il terreno perso siamo a cinque punti dal quarto posto, quindi tutto è possibile. Sicuramente tantissimo dipenderà da noi”.

 

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