Connect with us

La nostra prima pagina

Ragione di vita

Pubblicato

:

Per tutti, dai più piccoli ai più grandi, il gol è un momento unico. Un attimo indecifrabile, spesso incalcolabile, nel quale si racchiude la passione per questo sport. C’è chi ha iniziato a giocare dopo aver guardato un gol, chi ha ricordi indelebili legati ad una determinata rete, e chi invece venderebbe tutto ciò che ha per segnare un gol. Tra tutti questi c’è una persona in particolare, invece, che ha fatto del gol una sua ragione di vita. Il suo nome è Filippo Inzaghi.

QUESTIONE DI ATTIMI

Come quando da piccoli si univano i puntini con la biro e saltava fuori una figura, Inzaghi ha collegato tantissimi attimi e ne è venuta fuori una carriera incredibile. Millesimi di secondo scanditi da un taglio dietro alle spalle di un difensore, da un attacco in profondità, un rimpallo a proprio favore e qualche volta anche grandi giocate balistiche.

Tutto questo è stato Filippo Inzaghi: un prototipo di attaccante unico, originale e forse anche irripetibile. In un calcio nel quale il centravanti doveva essere prima di tutto bomber, e poi magari anche utile a livello di gioco e funzionale ai compagni.

Cinque gol ci raccontano la carriera di Pippo, sin dai primi esordi in Serie A, fino alla sua ultima partita. Cinque reti differenti, che ci dimostrano la capacità di Inzaghi di sapere segnare in qualsiasi modo, in qualsiasi condizione e in qualsiasi momento. L’unico comune denominatore era sempre quello: la fame.

CAPITOLO I: PREDESTINATO

Punto di partenza fondamentale per la vita privata e calcistica di Filippo Inzaghi è Piacenza. La città emiliana rappresenta per Pippo il luogo dove ha iniziato a giocare calcio, e dal quale è riuscito a catapultarsi nel complicato mondo della Serie A. I 15 gol in 37 presenze dell’attaccante nella stagione 1994-1995 hanno infatti permesso al Piacenza di salutare la Serie B e di approdare nel massimo campionato.

L’anima da predestinato di Pippo prevede che proprio la sua prima rete in Serie A abbia come protagonista lo stesso Piacenza, ma questa volta affrontato da avversario. Difatti, dopo l’ottima stagione con i piacentini, il Parma aveva deciso di acquistare questo giovane ragazzo promettente dai cugini emiliani. Campionato di Serie A 1995-1996, ottava giornata, Parma-Piacenza, Inzaghi segna il 3-2 al 90°.

Continuando a guardarlo non si capisce effettivamente come Inzaghi controlli quel pallone

Inzaghi riesce a controllare un cross molto teso e potente grazie un po’ a tutto: il destro, il petto e forse addirittura il braccio (i difensori piacentini protestano), ma l’importante è che la palla rimanga lì, pronta per essere depositata in rete.

CAPITOLO II: ESPLOSIONE

La vera esplosione di Filippo Inzaghi ha luogo qualche chilometro più a Nord di Parma, più precisamente a Bergamo. Con la maglia dell’Atalanta Pippo segna 24 reti, aggiudicandosi il titolo di capocannoniere. Gol che gli permettono di finire nel mirino delle grandi squadre, e difatti sarà proprio la Juve a pensare ad Inzaghi come rinforzo offensivo.

Inzaghi beffa tutti con un pallonetto in girata

Nel gol dell’1-0 contro la Sampdoria si intravede l’astuzia e l’intelligenza calcistica di Inzaghi. L’attaccante piacentino infatti capisce che la palla avrebbe rimbalzato pochi metri prima di arrivare verso di lui, e che quindi le soluzioni sarebbero state due: controllarla o calciare il volo. Pippo ha scelto bene di colpire la palla di prima intenzione in girata.

CAPITOLO III: AMORE COMPLICATO

Il rapporto tra Inzaghi e la Juventus si può interpretare come un amore mai sbocciato definitivamente, una flebile fiamma di passione che sembrava dovesse bruciare da un momento all’altro, ma che invece è rimasta tale. Un amore complicato, che però è stato altrettanto vincente e positivo. Inzaghi in bianconero infatti ha comunque fatto tanto: 27 gol la prima stagione, 20 la seconda, 26 la terza e 16 la quarta. Sempre in doppia cifra, praticamente sempre sopra la soglia delle 20 reti a parte l’ultima annata.

Uno dei gol più belli di Inzaghi

Uno dei gol più belli Inzaghi lo segna proprio con la maglia della Juventus. Nella sfida di Champions League 1998-1999 contro il Galatasaray Pippo capisce che c’è spazio tra i due difensori, che erroneamente si aprono a dismisura, il cross è troppo invitante per non tentare la semi-rovesciata. La coordinazione non è delle migliori, nel rotearsi su sé stesso è quasi impacciato, ma la soluzione è quella vincente: rimbalzo a terra e palla in rete. Come sempre.

CAPITOLO IV: CONSACRAZIONE

Per continuare a parlare di Inzaghi e della sua consacrazione definitiva, è necessario chiamare in causa il Milan. Pippo e la società rossonera hanno avuto il grande merito di sapersi completare a vicenda: il primo ha sfruttato l’enorme quantità di campioni presenti in squadra per poter segnare sempre di più, mentre la seconda ha saputo strappare un giocatore così forte alla Juventus. Insieme, il Milan e Pippo, hanno scritto delle pagine indimenticabili per qualunque tifoso rossonero. Quella più indimenticabile è forse la finale di Atene del 2007, dove è stato proprio l’attaccante piacentino il vero protagonista della serata.

Il fattore C di Pippo

Ma è giusto parlare di fortuna? In un qualche modo sì, perché la palla calciata da Pirlo sbatte perfettamente sulla spalla di Pippo spiazzando inesorabilmente Reina. Se invece si ragiona sulla reale natura di Inzaghi, allora tutto il modo di concepire questo gol cambia. Partendo dal presupposto che Filippo Inzaghi è nato per segnare reti e per depositare la palla in fondo alla porta, tutti i meriti gli sono attribuiti. Pippo, poco prima che Pirlo stia per calciare, decide di spostarsi dalla barriera e di posizionarsi proprio lì, in quel punto preciso, pronto a correre all’impazzata verso i suoi tifosi. Quando nasci per il gol la fortuna non esiste, la fortuna te la crei.

CAPITOLO V: EPILOGO FELICE

L’epilogo felice della carriera di Filippo Inzaghi ha luogo a San Siro, nel suo stadio, il 13 maggio 2012. Si gioca MilanNovara, ultima giornata di un campionato nel quale i rossoneri partivano favoriti, ma che si sono visti scalzare dalla prima Juventus di Antonio Conte. La partita però ha un sapore particolare, intensamente nostalgico: Nesta, Gattuso, Seedorf e lo stesso Pippo hanno deciso di abbandonare il Milan (chi per approdare in campionati stranieri minori come la MLS, e chi per smettere definitivamente). Al minuto 82′ però, quell’alone di tristezza che racchiude San Siro si trasforma in gioia, in godimento, in felicità. Inzaghi ha riportato in vantaggio i rossoneri, ma ciò che più conta è che lo ha fatto nella sua ultima partita.

Ultimo gol, all’ultima partita. Tutto perfetto

Lancio di Seedorf, controllo di petto e destro ad incrociare con il portiere in uscita. Tutto perfetto, per una giornata perfetta.

ESSENZA DEL CALCIO

SuperPippo ha rappresentato per anni la pura essenza del calcio, quella che fa del gol il fondamentale e principale spettacolo al quale si possa assistere ad una partita di calcio. Lo ha fatto vivendo al massimo queste emozioni, questi momenti, questi attimi. Perché Filippo Inzaghi è nato per il gol, e questa è la sua ragione di vita.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calcio e dintorni

I bookmakers eliminano le quote relative alla retrocessione della Juventus

Pubblicato

:

juventus

La bufera in cui è rimasta invischiata la Juventus è ormai sulla bocca di tutti, scatenando brutti ricordi ai tifosi bianconeri.
La situazione, infatti, ricorda molto da vicino altri casi famosi riguardanti il calcio italiano in generale, come Calciopoli e il TotoNero, che lasciarono strascichi su molti club.

Per alcune squadre ci fu addirittura la retrocessione d’ufficio, come nel caso del Milan nel 1980 e proprio della Juventus nel 2006. Proprio quest’eventualità, in particolare, ha fatto correre ai ripari i più importanti bookmakers italiani ed internazionali, da Sisal a SNAI, passando per GoldBet.

Nella sezione dedicata alle quote sulla retrocessione delle squadre di Serie A, infatti, le quote dei bianconeri sono state cancellate, con l’aggiunta di una nota a margine che riporta queste parole: “Gli operatori hanno rimosso la quota riguardante la Juventus per i noti problemi giudiziari della società torinese”.

Semplice paura o lungimiranza dettata dai corsi e ricorsi storici? Solo il tempo saprà dirci se i bookmakers avranno fatto bene o meno togliere le suddette quote.

Continua a leggere

Calciomercato

Non solo Salernitana, Djuric conteso in Serie A

Pubblicato

:

Djuric

L’interesse della Salernitana per Milan Djuric è concreto. Secondo la Gazzetta dello Sport, poi, oltre ai granata, informa che sarebbero varie le pretendenti in Serie A per la punta bosniaca.

In questa prima fase di campionato non ha ancora trovato la via del gol. Djuric, però, può contare una solida esperienza nel nostro campionato, e Cremonese, Sampdoria e Spezia daranno battaglia alla Salernitana per mettere sotto contratto l’ex Cesena.

Djuric ha lasciato l’Italia calcisticamente per la prima volta solo per sposare il progetto Bristol nel 2018, squadra da cui si è poi separato per tornare nel calcio italiano, con i colori della Salernitana. A luglio 2022, poi, l’annuncio del trasferimento a titolo gratuito all’Hellas Verona.

Continua a leggere

Calcio e dintorni

L’Inter termina la prima sessione di allenamento a Malta con un nuovo sponsor

Pubblicato

:

Inter

Come è ormai noto, l’Inter sta usufruendo dello stop imposto dal Mondiale con un mini ritiro a Malta, che è partito oggi con un’importante novità.

Come riportato da Daniele Mari su Twitter, infatti, i nerazzurri sono scesi in campo per allenarsi con un nuovo sponsor sulle divise: LeoVegas.
La società svedese è partner dell’Inter dallo scorso settembre, dopo la firma di un contratto triennale come Infotainment Partner del club.
Già oggi, durante l’amichevole degli uomini di Simone Inzaghi contro lo Gzira, vedremo se LeoVegas sarà presente in qualche maniera anche sulle divise da gioco dei nerazzurri.

 

Continua a leggere

Calcio Internazionale

William Carvalho carica il Portogallo: “Non teniamo la Svizzera, gruppo unito”

Pubblicato

:

Dove vedere Portogallo-Spagna

Il Portogallo, dopo aver vinto il girone, si appresta ad affrontare la Svizzera in un match valevole per gli ottavi di finale del Mondiale.

Il match tra le due si terrà domani sera 6/12 alle ore 20.

William Carvalho, centrocampista lusitano del Betis, è convinto che il suo Portogallo affronterà senza paura la Svizzera, avversario già incontrato due volte nell’ultimo periodo in altre competizioni.

Ecco le parole del centrocampista alla vigilia del match, riportate da “alfredopedullà.com“:

“Nelle ultime due partite contro la Svizzera abbiamo ottenuto una vittoria e una sconfitta. Sappiamo che sarà un avversario complicato. Ma quello che posso dire è che la Svizzera troverà un Portogallo concentrato e i giocatori faranno del loro meglio per vincere la gara. Il gruppo è unito come è sempre stato, fin dal primo giorno del nostro arrivo qui. Abbiamo lavorato molto bene. Crediamo di poter fare cose buone come abbiamo fatto in passato. Il Portogallo deve giocare come nei primi due incontri. Dobbiamo essere uniti dall’inizio alla fine, come abbiamo fatto negli altri turni. Sappiamo che affronteremo una squadra molto difficile. Sono sicuro che la partita si giocherà sui dettagli e per questo dobbiamo farci trovare pronti”.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969