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L'evoluzione di Raheem Sterling

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L’evoluzione di Raheem Sterling

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Con il passare del tempo, Guardiola è riuscito ad improntare uno stile di gioco che mai era risultato tanto efficiente in casa Manchester City.

Tanto del gioco dell’allenatore ex Barcellona passa per i piedi del suo trio offensivo, composto da Sané, Agüero e Sterling. Proprio quest’ultimo, probabilmente, è colui ad aver beneficiato maggiormente della cura Guardiola. Diventato da giocatore amante del dribbling, talvolta fine a se stesso, a killer infallibile sotto rete. Contro il Bournemouth, nell’ultimo turno di campionato, è arrivato il suo ottavo centro in campionato in 12 partite. Solamente Aubameyang è riuscito a fare meglio, realizzando 10 reti in 14 partite.

I NUMERI

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Sterling arrivò a Manchester nell’estate del 2015, a seguito di un notevole esborso economico. Nel Liverpool, Sterling aveva mostrato grandissime qualità, soprattutto nel dribbling, ma mai si era dimostrato un goleador infallibile: solamente 23 le reti per lui in 129 partite. Un bottino ragguardevole, soprattutto se rapportato all’età, ma che denota un fondamentale sicuramente da perfezionare.

La prima stagione in maglia celeste, sotto la guida di Pellegrini, chiude con 11 realizzazioni in 47 partite. Piccoli passi in avanti che sono solamente il preambolo alla sua imminente evoluzione.

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L’inizio della stagione 2016/2017 porta una ventata di novità all’interno del Manchester City: alla guida della squadra viene ufficializzato Pep Guardiola. Dopo una prima stagione decisamente altalenante e al di sotto delle aspettative, l’allenatore catalano chiede alla dirigenza delle spese ingenti ma oculate. Per esprimere appieno il proprio gioco servono dei rinforzi sulle fasce della difesa, per poter imporre al meglio il proprio gioco sin dai primi metri e sfruttare gli spazi aperti sulle corsie. Arrivano Mendy e Walker, e il reparto offensivo ne trae un giovamento enorme. La squadra chiude la stagione con ben 106 gol. In quella squadra da sogno il trio offensivo segna a ripetizione. Agüero, la solita garanzia, chiude con 21 gol in 25 partite, Sané ne totalizza 10 mentre Sterling più di tutti impenna il proprio score: 18 gol, 11 in più rispetto alla precedente stagione.

A SEGNO IN VARI MODI

In questa stagione i risultati si stanno ripetendo: il Manchester City si sta confermando per distacco il miglior attacco del campionato, con 43 gol fatti in 14 partite. Sterling è il miglior realizzatore della squadra, al pari di Agüero. Da cosa deriva la crescita netta dell’esterno classe ’94?

In primis, Sterling è cresciuto notevolmente nel puntare l’uomo per poi andare al tiro: soprattutto quando schierato esterno a sinistra, cerca sempre di accentrarsi per poi arrivare alla conclusione, preferibilmente sul secondo palo. Questo suo classico movimento gli ha consentito di trovare la gioia del gol in svariate occasioni questa stagione.

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Esempio di gol partendo da sinistra, dribblando due avversari e spedendo la palla all’angolino, sul secondo palo, contro l’Arsenal

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Anche in questo gol contro il Newcastle, Sterling parte da sinistra, rientra sul destro e calcia all’angolino del secondo palo

Molto spesso, quando la squadra si riversa in zona offensiva, Sterling tende a convergere verso il centro dell’area, sostanzialmente per due ragioni. La prima è di natura meramente tattica: accentrandosi lascia libera la corsia esterna e, di conseguenza, il terzino può permettersi di supportare la manovra anche spingendosi molto oltre sul fronte offensivo. La seconda, invece, è una funzione prettamente utilitaristica. Gli uomini di Guardiola, arrivati in prossimità dell’area di rigore, molto spesso effettuano un passaggio filtrante sul versante opposto. Cambiando gioco, quindi, eludono la difesa avversaria, riuscendo ad innescare un giocatore completamente libero da marcatura che riesce a ribadire la palla in rete.

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Nella partita contro il Southampton Aguero entra in area, si gira e indirizza la palla sul secondo palo, trovando Sterling.

Non mancano, infine, i gol di rapina. Ciò derivano sempre dal fatto che Sterling si faccia trovare all’interno dell’area di rigore nei momenti di attacco della propria squadra. Sembra quasi che i piedi dell’esterno inglese siano una calamita nei confronti del pallone. Raramente gli capita di ritrovarsi lontano dalla zona di estremo interesse del gioco. Ciò è stato evidenziato proprio nella partita contro il Bournemouth, nella rete del perentorio 2-1 per il Manchester.

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In questa occasione è proprio lui che spedisce in gol una palla rimasta all’interno dell’area piccola

UNO STIMOLO CHE PARTE DA LUI

Sono sempre stato concentrato sull’idea di segnare, era qualcosa che mancava al mio gioco. Non serve dribblare se non è di aiuto alla squadra.

Pep ha trasformato un giocatore anarchico, che si divertiva ad isolarsi e che viaggiava a tutto campo, in un giocatore concreto e più presente nelle zone calde. Chiaramente tutto ciò non si sarebbe potuto concretizzare se questa necessità di cambiamento non fosse stata intuita anche dal giocatore. Se a tutto ciò si considera che Sterling ha ancora soltanto 23 anni, si può tranquillamente pensare ad un calciatore che col tempo, potrebbe sempre più accentrare il suo gioco. Non è utopico pensarlo in un attacco a 2 come seconda punta, ruolo peraltro già ricoperto con la nazionale inglese.

Quel che è certo è che Raheem Sterling ha migliorato quello che era il grande punto debole del suo gioco, e sembra abbia ormai compiuto il definitivo step nell’élite del calcio europeo.

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Dove vedere Lazio-Milan in tv e streaming

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In foto: Rafael Leao, attaccante del Milan, a duello con Adam Marusic, esterno della Lazio - Serie A, Coppa Italia, Europa League, Champions League.

DOVE VEDERE LAZIO-MILAN IN TV E STREAMING – Nell’attesa di conoscere i risultati degli ultimi due recuperi, per la Serie A si torna in campo già venerdì con una partita molto importante. Allo Stadio Olimpico di Roma infatti, andrà in scena LazioMilan, una delle ultime occasioni per i biancocelesti di rientrare nella corsa alla prossima Champions League. Per il Milan invece bisogna assolutamente tornare a vincere per una tranquillità utile anche in Europa.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Dopo l’importante vittoria sul campo del Torino nel recupero della 21ª giornata, la Lazio è tornata a perdere nella difficile trasferta contro la Fiorentina. Un continuo di alti e bassi per gli uomini di Sarri, autori di una brutta prestazione contro la viola. L’ottavo posto in campionato è un dato ancor più allarmante, con il quarto posto occupato attualmente dal Bologna che dista ben 8 punti. Perdere venerdì, con 11 giornate rimanenti, complicherebbe notevolmente la stagione dei biancocelesti che potrebbero dire quasi addio al treno Champions.

Per il Milan invece, dopo le due brutte sconfitte contro Monza e Rennes, è arrivata la bella prestazione contro l’Atalanta, seppur con un solo punto portato a casa. Vincere contro la Lazio sarebbe una boccata d’ossigeno importante per gli uomini di Pioli, continuando a tenere a debita distanza tutte le inseguitrici che si sono rifatte sotto dopo le ultime uscite.

DOVE VEDERE LAZIO-INTER IN TV E STREAMING

La gara LazioMilan prevista per venerdì 1 Marzo sarà trasmessa in esclusiva su DAZN, dove potrà essere seguita in streaming live e on demand tramite app o sito ufficiale avvalendosi di una Smart Tv, Pc, smartphone, tablet o console.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. All.: Maurizio Sarri.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Bennacer, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. All.: Stefano Pioli.

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ESCLUSIVA – Ferretti, sindaco Rozzano: “Con l’Inter fermi da ottobre, deadline ad aprile”

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Giovanni Ferretti, sindaco di Rozzano - Inter

San Siro è tornata un’ipotesi concreta per il futuro di Inter e Milan. Dopo alcuni mesi nei quali l’uscita delle due squadre da Milano sembrava ormai destino già scritto, nelle ultime settimane si sono registrati incontri nei quali il sindaco Sala e i suoi funzionari hanno provato a convincere i dirigenti rossoneri e nerazzurri a rimanere nella Scala del Calcio. Alle squadre sono stati presentati progetti di ristrutturazione dello stadio ormai vetusto, anche se né Milan né Inter sembrano convinte della fattibilità della proposta.

Nessuna delle due squadre ha chiuso definitivamente la porta a San Siro, ma se per il Milan si parla insistentemente di San Donato – si è tenuta a fine gennaio una conferenza di presentazione del progetto – per l’Inter al momento tutto tace. I nerazzurri hanno individuato un terreno a Rozzano come ipotetica nuova casa, ma non si registrano novità sostanziali dalla fine del 2023. Per questo abbiamo intervistato il primo cittadino del comune milanese Giovanni Ferretti.

L’INTERVISTA

I più attenti noteranno che non si tratta della prima chiacchierata con il sindaco. Avevamo già intervistato Ferretti a metà ottobre, quando ci aveva detto di aver incontrato Antonello, AD Corporate dell’Inter, ad inizio mese. Siamo partiti da questo punto.

Sappiamo delle novità tra Inter, Milan e il comune di Milano. Lei ha avuto modo di parlare con i dirigenti dell’Inter in questi mesi?

No. Apprendo le novità sul tema stadio dai giornali. L’Inter non ci ha avvisato di nulla, siamo fermi all’incontro di ottobre. La prelazione sul terreno a cui è interessata l’Inter per lo stadio scadrà il 30 aprile e credo che quella data possa essere decisiva. Se non ci saranno novità, vorrà dire che Rozzano sarà abbandonata come idea per costruire lo stadio. Se ci dovesse essere una proroga o, come mi auguro, uno studio di fattibilità, allora vorrà dire che le intenzioni sono serie”.

In questo momento dunque l’ottimismo dei mesi scorsi è svanito?

“Non conosco i dettagli della proposta di Milano. Credo che giocare in uno stadio vuoto non sia l’obiettivo delle due squadre. Non credo sia facile ristrutturare lo stadio per due, se non tre stagioni, e consentire allo stesso momento al pubblico di accedervi. Credo che i lavori potranno garantire una presenza solo parziale di pubblico. A meno di garanzie importanti, credo che questa proposta debba essere riformulata“.

Ha un messaggio da lanciare all’Inter per spingerla ad approdare a Rozzano?

“I pro e i contro sul lasciare Milano devono essere valutati dalle due squadre. In tutta Europa la direzione è quella di avere uno stadio di proprietà, che garantisce indotti e fatturati importanti. Inter e Milan hanno manager capaci che sapranno fare la scelta migliore. Come ho già detto Rozzano non ha mai avuto uno stadio, quindi mal che vada si rimarrà come sempre, anche se io mi auguro che la scelta dell’Inter possa ricadere sulla nostra città“.

Si ringrazia Giovanni Ferretti per la grande disponibilità.

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Calcio Internazionale

Sirene tedesche per De Zerbi: è il piano B del Bayern Monaco

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Brighton De Zerbi

Roberto De Zerbi è tra i nomi più caldi in vista del molto probabile valzer di panchine che coinvolgerà le big europee la prossima estate. Il tecnico del Brighton, al momento settimo in Premier League, ha attirato su di sé le attenzioni di Liverpool e Barcellona, che al termine della stagione saluteranno rispettivamente Klopp e Xavi. Oltre ad una possibile permanenza in Premier o un trasferimento in Spagna, per De Zerbi potrebbe farsi strada la possibilità di un’esperienza in Bundesliga.

Come riportato da Sky Deutschland, infatti, il tecnico bresciano è finito nella rosa delle alternative come futuro allenatore del Bayern Monaco per il prossimo anno. Il Bayern infatti ha già annunciato che le strade tra il club e il tecnico Thomas Tuchel si separeranno al termine della stagione. L’obiettivo numero uno dei bavaresi resta Xabi Alonso, che con il suo Bayer Leverkusen sta volando verso la vittoria del campionato tedesco. Il Bayern sta comunque valutando anche dei piani B e C, nel caso in cui dovesse fallire l’assalto al tecnico spagnolo, e nelle analisi è rientrato anche De Zerbi.

Il tecnico 44enne ad oggi ha un contratto fino al 2026 con il Brighton. Gli inglesi non vorrebbero salutare colui che ha portato il club per la prima volta in Europa. Ed è per questo che sono pronti ad offrirgli un rinnovo di contratto. Al momento, però, le possibilità che De Zerbi resti sulla panchina dei Seagulls sembrano essere poche, viste le tante big interessate al suo profilo. Intanto, comunque, De Zerbi resta focalizzato sugli ultimi mesi di questa stagione che potrebbero regalare ancora gioie ai tifosi del Brighton. Il club inglese, infatti, oltre ad essere in lotta in campionato per un posto in Europa, è agli ottavi di Europa League, dove affronterà la Roma.

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Moggi: “Allegri e Pioli criticati senza motivi. Vi dico dove potrebbe allenare Conte”

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Moggi

Luciano Moggi, ex dirigente sportivo di Roma, Lazio, Torino, Napoli e soprattutto Juventus, ha tracciato una panoramica sul campionato di Serie A, attraverso le pagine di Libero. Un commento che spazia dalle milanesi alla squadra bianconera di Torino, passando per il futuro di Antonio Conte, fino al Bologna di Thiago Motta.

INTER – “Quest’anno l’Inter sta emulando lo scorso campionato del Napoli. A differenza degli azzurri, vince giocando di squadra“.

MILAN E JUVE – “Entrambe le rivali dei nerazzurri sono super criticate dai media, in particolare i due allenatori. Quando il Milan non vince il ciclo di Pioli sembra sempre al capolinea. Peggio per Allegri, al quale ogni giorno viene chiesto di andarsene perché la squadra, secondo opinionisti e tifosi, vince giocando male, ma soprattutto perché avrebbe dovuto tenere il passo dell’Inter, non essendo impegnata nelle competizioni europee. Addirittura, circolano nomi di possibili sostituti di Allegri, nonostante sia secondo in classifica”.

ANTONIO CONTE, THIAGO MOTTA E NON SOLO – “Pioli potrebbe convincere i tifosi solo se dovesse vincere il campionato, cosa che ovviamente non può fare, e forse non sarebbe neanche sufficiente. Lodi sperticate invece per Thiago Motta: è uno dei mister più gettonati per un approdo su una big, anche Palladino e Gilardino. Si fanno poi mille congetture su Antonio Conte, che secondo noi potrebbe approdare al Bayern Monaco.

 

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