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Rakitić si sfoga e il Barcellona cerca già il sostituto

Calcio Internazionale

Rakitić si sfoga e il Barcellona cerca già il sostituto

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Con una prima parte di stagione vissuta ai margini del progetto, con sole 10 presenze tra Liga e Champions League, quasi tutte da subentrato, Ivan Rakitić non è più al centro del Barcellona e non nasconde tutta la sua rabbia. In un’intervista a Universo Valdano, un programma in onda su Movistar, il croato ha espresso tutta la sua delusione per quello che sta succedendo.

“A mia figlia quando le tolgono un giocattolo diventa triste. Al momento io mi sento nello stesso modo: mi hanno tolto il pallone e sono triste. Rispetto le decisioni dell’allenatore e di qualunque squadra. Io in questi anni ho dato molto al Barcellona e voglio andare avanti a divertirmi: ho 31 anni, non 38. Mi sento nel pieno della forma”.

Affermazioni che non lasciano alcun dubbio circa la volontà del croato di trovare minuti per ritrovare il sorriso e per presentarsi al meglio a Euro2020. Ecco, quindi, che per gennaio si prospettano diverse alternative, soprattutto in Serie A, con Inter Milan che potrebbero cogliere l’opportunità. L’ostacolo, però, resta il solito: quello dell’ingaggio. Il centrocampista, infatti, percepisce circa 6 milioni di euro netti a stagione.

MANOVRE CATALANE

Per un Rakitić che se ne va, un altro centrocampista di alto livello potrebbe arrivare a Barcellona. Come riportato da AS, infatti, ci sono tre nomi in corsa per il centrocampo blaugrana: Fabián Ruiz, Bentancur e Saúl. Il primo è un pallino della dirigenza già da qualche anno ed è valutato intorno ai 70 milioni di euro. Il secondo, invece, è il più accessibile, in termini economici, dei tre. Lo juventino, infatti, è valutato circa 35 milioni di euro. Il terzo, invece, è il più suggestivo, ma anche quello più difficile da raggiungere. Non solo per il valore altissimo, ma anche perché difficilmente l’Atletico Madrid vorrà privarsi di una sua stella e concederlo ad una diretta rivale.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale di Ivan Rakitić

 

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Novità clamorosa sul futuro di Salah: “Andrà in Arabia, contratti firmati”

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Salah

 SALAH ARABIA – Novità clamorose sul futuro di Mohamed Salah. L’attaccante egiziano sarebbe infatti prossimo ad approdare in Arabia Saudita. A lanciare la bomba di mercato l’ex calciatore della Roma Mido. “Salah giocherà in Saudi League dalla prossima stagione. I contratti sono firmati”, questo il messaggio pubblicato sul proprio account X dal classe ’83, oggi impegnato nella carriera da allenatore.

L’avventura di Salah alla corte del Liverpool dunque sembra essere giunta ai titoli di coda. Arrivato tra le fila dei Reds nell’estate 2017 dalla Roma, l’esterno offensivo ha contribuito alla gloriosa era di Jurgen Klopp, riuscendo a vincere anche la Champions League e la Premier League.

Titoli e trionfi che, a stretto giro, potrebbero rappresentare solamente il passato per l’egiziano. Su Mohamed Salah i riflettori del mercato dei club sauditi sono accesi da tempo e presto potrebbero concretizzarsi in una trattativa a titolo definitivo. Il contratto del trentaduenne con il Liverpool scadrà il prossimo 30 giugno 2025 e una nuova esperienza non è da escludere nel futuro del nativo di Nagrig. In merito a ciò, la squadra più vicina all’acquisto di Salah sarebbe l’Al-Ittihad, attualmente situata in quinta posizione in Saudi Pro League. Nella compagine giallonera l’ex Fiorentina potrebbe incontrare alcune leggende del calcio europeo, quali Karim Benzema e Ngolo Kanté.

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Xavi resta al Barcellona? Deco: “Al momento questa possibilità non esiste, si vedrà”

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Xavi

Nel corso di un’intervista rilasciata alla Catalunya Radio, il direttore sportivo del Barcellona Deco ha parlato della possibile permanenza di Xavi sulla panchina blaugrana, nonostante l’annuncio di voler lasciare l’incarico.

Lo scorso 27 gennaio, dopo la sconfitta per 3-5 contro il Villarreal, Xavi aveva spiegato che non sarebbe rimasto alla guida del club catalano dopo il 30 giugno 2024. Una notizia che aveva acceso il mercato con moltissimi profili accostati al club blaugrana. Tra i nomi in maggior rilievo l’ex allenatore del Sassuolo, Roberto De Zerbi, ora al Brighton, seguito anche dal Bayern Monaco. Una scelta innovativa ed entusiasmante sul lato tecnico, se non fosse per la clausola da 15 milioni di euro sul suo attuale contratto con il club inglese che potrebbe complicare tutto.

Il quotidiano spagnolo, Mundo Deportivo, ha riportato un’anticipazione dell’intervista radiofonica rilasciata da Deco.

LE PAROLE DI DECO

PARTENZA DI XAVI – “Se cambia qualcosa ne discuteremo, non abbiamo nulla contro Xavi e la decisione del suo addio non è stata prese né dal club né dalla direzione sportiva. Al momento questa possibilità non esiste, ma se dovesse concretizzarsi si vedrà. Quando dico che non stiamo parlando dell’allenatore significa che non abbiamo preso ancora nessuna decisione perché ritengo che sia presto e ci siano molte cose da fare”.

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Dove vedere Athletic Bilbao-Atletico Madrid, semifinale di Copa del Rey, in tv e streaming

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Atletico Madrid

DOVE VEDERE ATHLETIC BILBAO-ATLETICO MADRID, SEMIFINALE DI COPA DEL REY,  IN TV E STREAMING – Domani, giovedì 29 febbraio, alle ore 21:30, allo stadio San Mames di Bilbao, andrà in scena la semifinale di ritorno di Copa del Rey tra Athletic Bilbao e Atletico Madrid. Una sfida tutta da seguire dopo la vittoria a Madrid dei baschi per 0-1.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Si prospetta una grande semifinale dove l’Atletico di Simeone proverà a ribaltare il risultato dell’andata. La squadra allenata da Ernesto Valverde, al Metropolitano si è imposta dopo 25 minuti con il gol su rigore di Alex Berenguer, ex Torino.

L’Athletic Bilbao sta vivendo una grande stagione ne LaLiga. Attualmente i baschi si trovano al quinto posto a sole 3 lunghezze dal quarto posto dove risiede proprio la squadra del Cholo Simeone. La squadra basca nelle ultime 5 giornate tra campionato e coppa ha collezionato 3 vittorie, 1 pareggio e una sola sconfitta.

Per quanto riguarda l’Atletico, in campionato si trova in quarta posizione a 13 punti dalla vetta della classifica dove risiede il Real Madrid di Carlo Ancelotti. Ai Colchoneros nell’ultimo periodo è mancata continuità, solo una vittoria nelle ultime 5 tra campionato, coppa e Champions League, un pareggio e ben 3 sconfitte.

Gli ultimi quattro precedenti tra le due compagini ne LaLiga parlano chiaro: 2 vittorie per l’Athletic, 2 vittorie per l’Atletico e nessun pareggio. Dunque, nella serata di domani scopriremo chi tra le due squadre accederà alla finale di Copa del Rey.

 

DOVE VEDERE ATHLETIC BILBAO-ATLETICO MADRID IN TV E STREAMING

Il match tra Athletic Bilbao e Atletico Madrid sarà visibile in diretta e in chiaro su Antenna 3, canale numero 11 del digitale terrestre.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATHLETIC BILBAO (4-3-3): Simon; De Marcos, Vivian, Alvarez, Berchiche; Herrera, Sancet, Vesga; N.Williams, I.Williams, Berenguer. All. Valverde

ATLETICO MADRID (3-5-2): Oblak; Savic, Witsel, Hermoso; Llorente, De Paul, Koke, Saul Riquelme; Depay, Griezmann. All. Simeone

 

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ESCLUSIVA – Mandelli: “Vi svelo il metodo di Pioli! Il Torino può arrivare in Europa”

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Davide Mandelli, vice-allenatore della Nazionale di Malta, ex giocatore di Monza, Siena, Torino, Chievoverona

ESCLUSIVA MANDELLI – Davide Mandelli ha espresso le sue opinioni e le sue considerazioni nel corso di un’intervista rilasciata ai nostri microfoni, raccontando tappe fondamentali della sua carriera ed esponendo varie considerazioni sulla stagione in corso.

In particolare, l’attuale vice-allenatore della Nazionale di Malta, assistente di Marcolini, ha offerto vari spunti di riflessione in merito all’evoluzione del Monza, dove è iniziata la sua carriera di giocatore, fino ad analizzare la figura di mister Stefano Pioli, suo allenatore nella stagione 2010/11 sulla panchina del Chievoverona, e di Ivan Juric, emblema della crescita del Torino. Ovviamente, senza evitare riferimenti al proprio percorso attuale, rivelando gli obiettivi internazionali della selezione maltese.

Di seguito riportata l’intervista esclusiva a Davide Mandelli.

ESCLUSIVA MANDELLI: IL MONZA SECONDO UN BRIANZOLO

Da brianzolo, cresciuto nel settore giovanile biancorosso, cosa hai provato e stai provando nel vivere la scalata del Monza?

“Con l’approdo a Monza di Berlusconi e Galliani tutti immaginavamo e speravamo che il percorso fosse questo. Il tempo impiegato per arrivare nella massima serie è stato brevissimo, ma è stata una soddisfazione per tutti proprio perché è stata la prima volta nella storia del Monza in Serie A. Adesso c’è grande entusiasmo“.

Palladino potrebbe lasciare Monza a fine stagione. Al posto di Galliani, a chi penseresti come successore?

“Domanda complicatissima. Non so se Palladino vorrà andar via o ha altre opportunità. Ci si incontrerà a fine stagione e tutte le parti prenderanno una decisione comune. Sicuramente c’è da fare un grande applauso al mister perché sta facendo un gran lavoro: la squadra gioca bene, corre e sta dando il massimo di sé. Poi, il futuro di Palladino non lo conosco“.

In un ipotetico futuro ti vedresti bene sulla panchina del Monza da allenatore?

“Beh, è un sogno fin troppo esagerato. È normale che quando ci si approccia a questo lavoro, indipendentemente dal mio ruolo attuale di collaboratore, bisogna cercare di stare all’interno delle proprie competenze e dei propri spazi. In futuro non nascondo che mi piacerebbe provare un percorso importante, ma da lì a pensare alla panchina del Monza, è difficile”.

ESCLUSIVA MANDELLI: LA REALTÀ DI MALTA

In merito al tuo ruolo attuale da collaboratore della Nazionale di Malta, qual è l’atmosfera che si vive in vista degli impegni di Nations League?

“Qui ci sono tutti i presupposti per fare un buon lavoro, perché abbiamo tutte le strutture necessarie per poter lavorare in maniera corretta. Ci stiamo preparando ai prossimi impegni, ossia le amichevoli di marzo, per poi affrontare la tappa delle amichevoli di giugno. Solo dopo queste gare si punterà all’obiettivo di fare una grande Nations League nei tre mesi settembre-ottobre-novembre, in cui punteremo ad arrivare primi nel girone“.

Rimanendo in tema Malta, l’attuale allenatore è Marcolini, con cui hai condiviso lo spogliatoio anche da giocatore in carriera. Come cambia l’attitudine personale nel passaggio da giocatore ad allenatore, avendolo vissuto direttamente in questo caso?

“È vero che da allenatore si hanno più responsabilità e ci sono un milione di fattori in più a cui pensare, ma la cosa fondamentale è rimanere se stessi. A maggior ragione, essendo stati calciatori, si capisce subito quando qualcuno bluffa o finge di non essere quello che è, perdendo credibilità. L’importante è avere linee guida e regole, però ognuno deve seguire il proprio modo di essere”.

ESCLUSIVA MANDELLI: SUL TORINO

Il Torino ha possibilità di raggiungere un piazzamento che permetterà loro di giocare in Europa, guidato da Juric?

“Credo che le possibilità ci siano perché il campionato è ancora lungo e il distacco non è così enorme da quelle avanti. È chiaro che ci sono tante squadre coinvolte e si rischia sempre di perdere punti importanti, rubandoseli fra loro. Tuttavia, le prestazioni e del Torino sono ottime e ci sarà l’opportunità di provarci fino alla fine. Se si rientrerà fra le squadre europee non lo so, siccome vi sono altre squadre molto attrezzate per ambire a quelle posizioni. Ciononostante, i frutti del lavoro di Juric sono evidenti, la squadra si riconosce nelle caratteristiche del suo allenatore. I presupposti per continuare un buon percorso ci sono, ma saranno fondamentali gli scontri diretti e gli eventuali periodi di difficoltà”.

ESCLUSIVA MANDELLI: L’EVOLUZIONE DI PIOLI

Pioli è stato uno dei tuoi allenatori al Chievo. Conoscendolo direttamente, quanto si è evoluto a livello tattico dal 2010 a oggi?

Ho un debole per il mister. Oltre a essere un grande allenatore, è una grandissima persona e, quindi, ne parlo sempre bene. Per quel che riguarda la sua evoluzione, ho avuto modo di apprezzare quasi tutte le sue partite dal vivo durante lo scorso campionato. Dunque, posso affermare che non c’è mai una partita uguale alle altre. Mister Pioli adotta accorgimenti sia difensivi che offensivi, i quali fanno capire il grande studio che c’è tra partite. Anche quest’anno sta facendo lo stesso e, nonostante qualche risultato meno positivo, si nota il suo studio e il suo aggiornamento costante, come testimoniato dalla diversa attitudine dei calciatori di volta in volta”.

Potenzialmente, mister Pioli può trascinare il Milan alla conquista dell’Europa League? Merita il rinnovo per aprire un lungo ciclo in rossonero?

“Essendo di parte, direi che merita tutto. Riguardo l’Europa League, il Milan ha tutte le carte in regola per arrivare in finale. Ci sono squadre forti e toste, contro le quali è necessario lottare per vincere una competizione europea. Il Milan può farcela, ma a volte sono i dettagli a fare la differenza”.

 

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Davide Mandelli

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