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Rangers 2.0

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Se non fosse stato per il pareggio di ieri a Edimburgo, i Rangers Glasgow sarebbero ancora primi in classifica. Perché per la prima volta in sei anni, la scorsa settimana i Gers sono stati la capolista della Scottish Premiership, evento nato dall’incrocio della vittoria di Morelos e compagni contro l’Hamilton (5-0) e l’imprevista sconfitta del Celtic a Livingstone (2-0). Ma il penultimo weekend di ottobre ha ribaltato nuovamente le gerarchie e Gerard è tornato secondo, seppur a pari punti coni biancoverdi di Lennon, confermato allenatore dopo l’addio di Brandan Rodgers.

Nonostante la delusione per il primato perso, i Rangers stanno montando un percorso interessante in questa stagione, che per il secondo anno consecutivo li vedrà in Europa League. La reiterata partecipazione al torneo internazionale è la conferma di un evoluto status dello storico club protestante, il cui obbiettivo, per quanto difficile, è confermato nell’interrompere l’egemonia degli Hoops in Scozia. Per questo è stato scelto Steven Gerard, un allenatore sicuramente non esperto ma che da questa seconda avventura in panchina, sin dall’inizio, erano le premesse, avrebbe potuto trovare molto. La prima stagione è stata assolutamente di buon livello – secondo posto e terzi nel girone di Europa League – e alcuni giocatori hanno implementato il loro livello tecnico arrivando a una buona risonanza internazionale. Non più squadra iper fisica e kick and run ma anzi moderna e con un disegno di gioco ben preciso. Dei Rangers 2.0.

SQUADRA

I due trasferimenti di pregio sono stati il difensore svedese Filip Helander (ex Bologna) e il riscatto del talento inglese Ryan Kent (dal Liverpool, pagato 7,50 milioni ma non ancora pienamente utilizzato a causa di un brutto infortunio); inoltre hanno rinvigorito la squadra Jordan Jones, Greg Stewart Joe Aribo e il trentaquattrenne Steve Davis dal Southampton. Una squadra, i Rangers, che adesso è in equilibrio tra una buona rappresentanza di over 30 – non solo Davis ma anche Jermain Defoe, che alla prima stagione in Scozia sta raccogliendo 13 gol in 22 presenze – e tanti giocatori nel pieno della maturità calcistica (età media 27 anni). Non proprio giovanissimo come roster ma comunque una rosa con degli elementi frizzanti e vivaci.

Da sottolineare le prestazioni del difensore Nikola Katic, croato, e dell’ex Liverpool Sheyi Ojo, comparso in campo diverse volte con Klopp e attualmente a quota 5 reti in Scozia. A Glasgow si parla un granché bene anche del mediano finlandese Glen Kamara, classe ’95, che Gerard ha nominato per il ruolo di regista della squadra. Infine ci sono i protagonisti del dantesco percorso di redenzione sportiva dalle categorie più infime del calcio scozzese fino alla Premiership. Il capitano James Tavernier e il portiere Wes Foderingham, eroi di Ibrox.

Il top player e stella della squadra è certamente Alfredo Morelos, attaccante colombiano dall’eccessiva foga agonistica: nello scorso campionato si è preso un totale di cinque cartellini rossi, tre diretti e due per somma di ammonizioni. In compenso, il bomber dei Rangers – che è anche membro della Nazionale di Queiroz – ha segnato in questa stagione cinque reti in sette incontri di campionato, mentre nello scorso torneo era arrivato alla cifra di 30 – di cui 4 in Europa League.

Morelos esulta. Fonte immagine Instagram Rangers FC

POSSIBILITA’

I Rangers difficilmente vinceranno il campionato: il Celtic ha una rosa ben migliore rispetto a quella gestita da Gerard (secondo Transfermarkt.it 93,60 contro 50,20 ) e una profondità di risorse maggiore. Eppure si intuisce come il Gerard manager si stia esaltando in questa avventura a Ibrox, dove i risultati, come detto, non sono scoraggianti e anzi, sono ogni anno migliori. I Rangers sono in Premiership oramai dalla stagione 2014-2015 e la doppia qualificazione ai gironi di Europa League è un pregevole upgrade di livello.

Le immagini del big match europeo contro il Feyenoord 

Se non altro, in questi anni i Rangers stanno riducendo il gap con gli Hoops, anch’essi ogni anno migliori nella squadra ma che, in Europa, non riescono a concretizzare nulla di soddisfacente. O meglio, niente che non siano i gironi l’Europa League – i biancoverdi sono finiti nelle ultime due stagioni in Europa League non avendo vinto i preliminari per la Champions.

Dunque l’Old Firm rimane ancora una sfida impari che tende dalla parte dei cattolici, eppure i Rangers sono molto più attrezzati di quanto non fossero prima di Gerard: i meriti dell’ex asso del Liverpool sono molti, a partire dalla volontà di costruire un gioco intenso, moderno, più aggressivo e meno attendista; altro riconoscimento è quello di aver migliorato la sostanza di molti giocatori, che con Gerard sono migliorati e che contribuiscono a un marcato sviluppo delle prestazioni di squadra.

Fonte Immagine: Instagram Rangers FC

In poche parole, i Rangers di Gerard stanno spaventando il Celtic, che rimane comunque avanti, ma che prima se poteva sentirsi padrone indiscusso della Scozia, adesso ha per lo meno il dubbio che non lo sia più completamente. E in un regime totalitario come sportivamente è quello scozzese, non è poco.

Fonte immagine in evideza: profilo Instagram Rangers FC

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L’agente di Bayeye apre al mercato: “Al Torino non gioca, andrà via a gennaio”, poi il retroscena su Juric

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Bayeye

Tra i primi acquisti della campagna estiva, Brian Bayeye dopo le amichevoli del pre-campionato, non ha più giocato con il Torino: solo una presenza in partite ufficiali, contro il Palermo in Coppa Italia, quando è subentrato a Singo, al 37′ del secondo tempo.

A riguardo, il suo agente Vincenzo Pisacane, a TorinoGranata.it, ha parlato della situazione del suo assistito: “Il problema è alla base perché in realtà Bayeye doveva andare in prestito già quest’anno: questa era l’idea con il Torino. Avevamo Reggina, Palermo, Modena e Ternana che lo volevano, poi però purtroppo Juric gli ha detto “non andare via che mi servi qui, resta con noi e non ti preoccupare che troverai il tuo spazio”. Invece gli ha fatto perdere sei mesi. Juric dice che il giocatore non ha perso sei mesi perché Brian ha imparato molto. Ma io penso che un giovane come lui debba sempre giocare e che sia meglio andare in una categoria inferiore e giocare sempre piuttosto che stare in Serie A e non giocare mai. Quindi sicuramente Bayeye andrà in prestito da qualche parte a gennaio“.

Sulla possibile nuova destinazione, Pisacane non si è sbilanciato: “Ci sono un po’ di squadre che l’hanno visto, però il mercato è a gennaio e siamo a novembre, quindi aspettiamo un attimo e vediamo“.

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Calcio Internazionale

Haller, un passo in più verso la guarigione

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Haller

Il mondo del calcio si stringe attorno a Sebastian Haller, attaccante del Borussia Dortmund. Il giocatore francese naturalizzato ivoriano è, ormai da diversi anni, alle prese con un tumore ai testicoli e ha completato nella giornata di oggi la seconda operazione chirurgica. A rendere pubblico l’esito positivo dell’intervento è lo stesso calciatore attraverso il suo profilo Instagram.

IL MESSAGGIO

Haller, attraverso un breve messaggio pubblicato sotto ad una foto che lo ritrae sorridente sul suo letto d’ospedale, ha voluto rassicurare così i suoi tifosi e seguaci: “Completata una nuova tappa. L’operazione numero 2 è andata a buon fine! Un grande grazie al team medico per l’aiuto quotidiano, non vedo l’ora di passare allo step successivo”

Dopo un lungo calvario iniziato nell’estate dello scorso anno, Sebastian Haller sembra finalmente essere sulla strada della riabilitazione. 

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Calcio Internazionale

Due anni dalla scomparsa di Diego: il ricordo di Infantino

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Fifa, Maradona sospeso dal videogioco

Due anni fa veniva a mancare il talento più grande e cristallino che il mondo del calcio abbia mai visto. La controversa figura di Diego Armando Maradona, in un modo o nell’altro, ha conciliato tifosi e appassionati di tutto il mondo,  elevandosi a tal punto da diventare una vera e propria leggenda di questa disciplina. In occasione del secondo anniversario della morte del Pibe de Oro si è allora espresso Gianni Infantino, presidente della FIFA.

IL RICORDO DI INFANTINO

L’ho sempre detto, lo ribadisco anche ora che sono più convinto che mai: ciò che Diego ha fatto per il calcio, facendoci innamorare di questo bellissimo gioco, è unico. Maradona è immenso e merita la nostra eterna gratitudine per averci stupito con il suo incredibile talento e sì, anche per essere stato così unico a modo suo: per essere stato una leggenda, un eroe, un uomo. Per essere stato Maradona. La tua figura è in primo piano in tutte le favole del calcio, riposta in pace Diego”. 

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Calciomercato

La Fiorentina ci prova per Arnautovic: secco no del Bologna

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Arnautovic

L’inizio stagionale di Marko Arnautovic è stato sensazionale. L’attaccante austriaco, capace di insaccare la rete 8 volte in 13 partite, ha confermato in questo primo segmento di campionato la sua caratura.  A mettere gli occhi sul classe ‘89 è stata, tra le altre, la Fiorentina di Rocco Commisso.

LA PROPOSTA

Per fare proprie le prestazioni del centravanti del Bologna il board del Giglio avrebbe messo in tavola un ipotetico scambio tra attaccanti. Secondo la Gazzetta dello Sport, infatti, la proposta presentata al ds rossoblu Sartori prevedeva un ipotetico cambio di casacca tra Arthur Cabral e Arnautovic. In aggiunta alla suddetta formula (regolata formalmente da un doppio prestito dei due giocatori) la Viola avrebbe offerto al Bologna 12 milioni, da riscattare eventualmente  al termine del periodo “di prova”.

LA RISPOSTA

Giovanni Sartori, responsabile dell’area tecnica del club emiliano, ha spezzato sul nascere la trattativa. Il Bologna, come dimostrato nella finestra di calciomercato estiva, non intende infatti privarsi del proprio numero 9. Così come Juventus e Manchester United (le quali hanno dimostrato interesse nei confronti dell’austriaco), la Fiorentina dovrà tenere a freno il desiderio di avere il giocatore tra le proprie fila, e di formare la pesante coppia d’attacco Jovic – Arnautovic. 

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