Se si parla di settori giovanili, comunemente conosciuti come “cantere” (termine utilizzato in particolar modo in Spagna), la mente vola immediatamente ad un club che ha nel proprio DNA la crescita dei giovani, il Barcellona.

La società blaugrana è infatti una delle squadre che ripone maggiore fiducia nei propri giovani, con la consapevolezza di non dover andare a pescare altrove in futuro, bensì in casa propria.

In Italia, come in tanti altri paesi europei, l’idea di credere fino in fondo in una cantera non sembra essere vista di buon occhio. D’altro canto però, il Sassuolo reputa i suoi settori giovanili fondamentali per la crescita di un calciatore tanto da portarli in prima squadra al momento più opportuno. È il caso di Giacomo Raspadori, attaccante classe 2000 ormai in prima squadra in pianta stabile dalla stagione 19/20. 

UNO SGUARDO ALLE GIOVANILI

Giacomo Raspadori è un attaccante dotato di un’ottima tecnica e di una buona agilità, componenti quasi essenziali per il calcio di oggi. Giocatore nato e cresciuto praticamente sotto l’ala del Sassuolo, è finalmente entrato nel progetto della prima squadra. A lanciarlo nel mondo dei grandi è stato però il Progresso, piccola società bolognese capace di non farlo passare inosservato insieme a Federico Ravaglia, attuale portiere del Bologna. Acquistato in seguito dai neroverdi per una notevole marcia in più, Raspadori mette subito in mostra le sue qualità nelle categorie giovanili venendo spesso utilizzato con i giocatori di categoria superiore.

In seguito a delle prestazioni a dir poco incredibili con la Primavera, nella stagione 17/18 Beppe Iachini (allora allenatore del Sassuolo) decide di inserirlo nella lista dei convocati per una sfida di Serie A. L’anno successivo viene nuovamente chiamato in prima squadra da Roberto De Zerbi per l’ultima giornata di campionato persa 3-1 contro l’Atalanta a Reggio Emilia. Ma è soltanto dodici mesi dopo, ossia nel luglio della scorsa estate, che Giacomo Raspadori sigla il suo primo gol nella massima competizione italiana per club. Dopo undici presenze e due reti come bottino della sua prima stagione effettiva in Serie A con il Sassuolo, la società decide di riconfermarlo per la stagione attualmente in corso.

LA FASCIA DI CAPITANO

Il sacrificio ripaga e anche bene: perché maturate le 18 presenze stagionali De Zerbi decide che il giovane talento cresciuto in casa merita di più. Di fatti, nello scorso turno di campionato pareggiato nei minuti finali contro la Roma, è proprio di Raspadori la rete che permette al Sassuolo di aggiungere un punto molto importante alla classifica (tra l’altro dopo la grande serata avuta con l’Under 21 italiana). Complici anche le assenze dei vari Locatelli, Ferrari, Berardi e Caputo, l’attaccante italiano gioca novanta minuti con un piccolo dettaglio aggiuntivo: vale a dire la fascia di capitano.

Ne ha parlato così il tecnico dei neroverdi a riguardo:

 “La fascia a Raspadori? Nel mio telefonino ho una foto di lui esordiente con la fascia di capitano. Ho deciso così per militanza e perché è una bella immagine per lui. E poi anche perché i sogni si realizzano nel calcio. Poi ho parlato con Consigli che sarebbe stato il capitano e Magnanelli che lo è a tutti gli effetti, ho chiesto un parere anche a loro. Erano d’accordo con me e ho deciso così”.

PARENTESI

Di certo è evidente il potenziale di Raspadori nonostante la tenera età, ma il margine di miglioramento del giocatore è elevato. Gol e buone prestazioni stanno consacrando il talento di Bentivoglio tanto da suscitare anche l’interesse dell’Inter. L’idea dei neroazzurri è quella di concentrarsi sugli ultimi sforzi per lo scudetto mentre si attendono sviluppi dal punto di vista societario.

Nonostante ciò, un occhio è sempre proiettato a continuare il rinnovamento della rosa e questo passa anche dall’attacco. Con un Andrea Pinamonti in uscita dalla rosa si libererebbe un posto per un giovane bomber in rampa di lancio. L’affare potrebbe riuscire anche grazie al suo agente Tullio Tinti, già entourage di Ranocchia, Bastoni e Darmian, ma dall’altra parte non è semplice convincere il Sassuolo: gli emiliani sanno di avere qualcosa di prezioso tra le mani e, visto il contratto che li lega sino al 2024, difficilmente vorranno privarsi di Raspadori. 

 

(Fonte immagine in evidenza: Instagram @sassuolocalcio)