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Rassegna stampa – I dubbi di Conte e l’esordio della Juve

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La rassegna stampa di oggi, dominata dai dubbi di Conte emersi con forza dopo la sconfitta contro il Manchester United. Il tecnico vorrebbe dare un’accelerata al mercato e lancia chiari segnali alla società. Ampio spazio anche per la Juventus, impegnata oggi nella prima uscita stagionale di livello contro il Tottenham.

Apertura della rosea dedicata a Sarri e ai suoi schemi tattici volti a stravolgere l’identità bianconera. Oggi c’è il test contro gli Spurs e vedremo finalmente l’impatto del tecnico toscano. Al centro del gioco ci sarà Pjanic, designato da Sarri ad essere il cuore pulsante della manovra bianconera.

Taglio alto per Conte, preoccupato dopo la sconfitta di ieri e desideroso di rinforzi sul mercato. Il pressing su Lukaku continua ed è più forte che mai, mentre per Dzeko dovrebbe chiudersi nella prossima settimana. C’è poi la grana Perisic, con la difficile collocazione tattica del croato nello scacchiere di Conte e una bocciatura che apre nuovi scenari di mercato.

Il miglior giocatore della Coppa d’Africa, Ismaël Bennacer, è sempre più nel mirino del Milan. Maldini e Boban sono pronti alla stretta finale e i tifosi rossoneri possono godersi una stella che sta nascendo.

Apertura sostanzialmente uguale, nella scelta degli argomenti, per il CdS. Invertita solo la gerarchia delle notizie, con Lukaku e la sua voglia di Inter a tutta pagina e l’esordio della Juventus in taglio alto. La bocciatura di Perisic è un fulmine a ciel sereno per l’Inter, che oltre a Icardi e Nainggolan potrebbe ritrovarsi a gestire un nuovo delicato caso. Il mercato in entrata dipende molto dalla risoluzione di queste grane, che l’Inter deve essere brava a risolvere nel più breve tempo possibile e nel modo migliore per le proprie casse.

Si guadagna l’ennesima prima pagina di Tuttosport Matthijs De Ligt, che ribadisce la sua scelta convinta di sposare il progetto Juventus, mai messa in dubbio dalla concorrenza del Barcellona. Oggi come detto l’esordio della Juventus che prima di continuare la propria trionfante campagna acquisti deve necessariamente lavorare in uscita, con casi come Higuain, Khedira e Cancelo da risolvere al più presto. Per poi provare l’assalto a Paul Pogba.

Cairo spiega il mancato decollo del mercato del Torino, fortemente limitato dall’attesa dell’esito dei preliminari di Europa League. Il 25 luglio ci sarà l’esordio dei granata contro il Debrecen, poi arriverà il ritorno il primo agosto. Solo allora, in caso di esito positivo, si inizierà a guardare con più costanza al mercato.

Attenzione mediatica in Spagna catalizzata dall’esordio del Real Madrid, assoluto protagonista di questa sessione di mercato. Non è stata buona la prima, con le Merengues strapazzate dal Bayern Monaco. 3-1 il risultato finale, con le firme di Tolisso, Lewandowski e Gnabry. Per i Blancos la firma di Rodrygo a rendere meno pesante il passivo. Da sottolineare però l’impatto positivo di Eden Hazard, protagonista di alcune giocate davvero notevoli.

 

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Pastore sull’Argentina: “Messi e Maradona sono diversi”

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Mondiale

Javier Pastore ha parlato ai microfoni di Sky Sport del confronto tra Messi e Maradona: “Sono diversi nel modo di trasmettere la leadership. Sono diversi, ma il messaggio è sempre lo stesso, quello di chi vuole vincere sempre e ti fa migliorare sempre. È gente che non ti fa passare un errore, in allenamento come in partita. Hanno la stessa cosa, è diversa la maniera in cui lo comunicano ma il messaggio è sempre quello, di chi vuole essere il migliore al mondo”.

Nella seconda parte dell’intervista, gli è stato chiesto di un possibile ritorno a Palermo e Pastore ha risposto così: “Non lo so, la verità è che adesso ho lasciato l’Elche, abbiamo deciso di salutarci. Ho giocato poco finora e non era una cosa positiva né per me per il club. Ho bisogno di giocare, non si sa mai. Il Palermo per fortuna è risalito in Serie B, la squadra si sta riprendendo molto bene e sono felice per loro. Ho passato lì due anni magnifici della mia carriera, il desiderio è augurar sempre il meglio per loro, per la città e per i tifosi. Mi hanno sempre dimostrato amore”.

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Senegal, l’analisi di Koulibaly: “Abbiamo iniziato bene, il nostro futuro sarà importante”

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Koulibaly

Kalidou Koulibaly ha parlato ai microfoni della Rai dopo la sconfitta contro l’Inghilterra, che ha sancito l’uscita dal Mondiale del suo Senegal:  “Abbiamo giocato contro una grande squadra e iniziato bene, ma loro sulla prima azione hanno fatto gol e questo ci ha un po’ destabilizzato. Abbiamo subito poi il 2-0 in ripartenza poco prima dell’intervallo. Siamo rientrati nella ripresa con la voglia di fare il gol che ci avrebbe rimesso in gioco, ma abbiamo subito il 3-0 ed è diventato ancora più difficile. Siamo comunque orgogliosi del nostro cammino e dei giovani che si sono messi in mostra. Il nostro Mondiale si ferma qua, ma siamo sicuri che il futuro sarà importante per quello che abbiamo fatto vedere in Qatar”.

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Arturo Vidal fissa gli obiettivi: Mondiale 2026 e panchina del Cile

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Vidal serie a getty

Arturo Vidal, attualmente in forza al Flamengo, ha fissato dei paletti che scandiscono i prossimi avvenimenti del suo futuro. Nel mirino non solo il prossimo Mondiale ma anche un futuro da allenatore.

LE DICHIARAZIONI DI VIDAL

A Prensa Futbol il cileno ha parlato del suo futuro:

Mondiale del 2026? Se Dio vuole, punto ad esserci. L’importante è avere cura di sé, ma mi sento bene, ho 35 anni, un buon contratto con la squadra più forte del Sudamerica. Continuerò a lottare per esserci, se qualcuno vuole prendere il mio posto deve giocare in una squadra più forte di me. Futuro? Vorrei diventare ct del Cile. Voglio finire la mia carriera, prendere il patentino da allenatore e poi allenare la Nazionale”.

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Di Cesare: “Meritavamo noi oggi. Arbitraggio? Se facessi una lista…”

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Bari

La sua presenza contro il Como si è fatta sentire. Oggi, però, è tornato e la sua presenza si è fatta sentire al centro della difesa. Valerio Di Cesare è stato protagonista di una prestazione da leader assoluto quest’oggi. Questa prestazione, però, non ha permesso al Bari di vincere contro il Pisa. L’ansia di una vittoria che non arriva mai è sempre più attuale tra i galletti, i quali, però vengono presi per mano dal difensore romano. Nella conferenza stampa successiva al fischio finale del match del San Nicola, questi ha analizzato il momento poco brillante dei biancorossi, asserendo, comunque, come il percorso intrapreso sia straordinario. A chiosa di queste considerazioni, Di Cesare viene pizzicato anche sul presunto calcio di rigore per un contatto, rivisitato al VAR, tra Touré e Caprile. Per il numero 6 dei pugliesi l’episodio in sè non avrebbe mai potuto mai essere punito con un rigore. Rigore che è mancato tante volte al Bari in questa stagione. Quelle che seguono sono le sue parole:

Siamo arrabbiati perché meritavamo di vincere oggi. Abbiamo colto due traverse, abbiamo costruito tante occasioni da gol senza concedere nulla a una squadra importante come il Pisa. Siamo terzi e, probabilmente, ci si scorda da dove arriviamo. È vero che ci manca la vittoria, ma io sono contento. Sicuramente non stiamo giocando in maniera sbarazzina come facevamo in precedenza, ma credo che un piccolo calo sia anche nella natura delle cose. Contatto Touré-Caprile? Non voglio esprimere alcun commento, non parlo di arbitri. Netto? Non scherziamo: se facessi l’elenco di quello che è accaduto a noi e basta, mi fermo qua…

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