A 24 anni e dopo esser stato nel mirino di tante grandi squadre, Răzvan Marin approda in Serie A in maniera inattesa. Si tratta infatti dell’ultimo acquisto del Cagliari, che lo ha prelevato dall’Ajax con un prestito con obbligo di riscatto. Raggiungendo un progetto ambizioso ma più familiare, il romeno, classe 1996, ha voglia di mettersi in mostra e di ritrovare le sensazioni di qualche tempo fa. I sardi fanno sì una scommessa, ma si assicurano un calciatore dalle ampie prospettive, capace di dare alternative ad un reparto che si sta rimodellando.

LA STORIA DI MARIN

Nato a Bucarest ma formatosi calcisticamente nel Viitorul Constanța, Marin permise ad una squadra non blasonata di vincere il titolo nel 2016/2017: il suo apporto fu la chiave per gli azzurri, seppur a gennaio partì alla volta dello Standard Liegi che sborsò 4.8 milioni. In Romania colpì non solo per le doti balistiche, sia su angolo che su calcio piazzato, ma anche per le capacità di inserimento partendo da centrocampo. Nello Standard Liegi, dopo un periodo di ambientamento, la sua carriera è stata un crescendo tra il 2017-2018 ed il 2018-2019: nell’ultima stagione, i 10 gol segnati gli hanno permesso di consacrarsi in Jupiler League e di cercare fortuna all’Ajax. Nei lanceri, in un calcio ultra offensivo, Marin ha trovato poco spazio a scapito di centrocampisti più fisici o difensori adattati a mediani. Le 15 presenze ed i 503 minuti giocati non gli hanno infatti permesso di restare ad Amsterdam.

COME STA IN CAMPO

Răzvan Marin è un centrocampista centrale: dotato di regia ed interdizione, ha saputo arricchire con gli anni il suo raggio d’azione. Oggi è capace di alternare sviluppo della manovra e regia con pressing, aggressività e contrasti (occhio però ai cartellini gialli). Tutto ciò, unito agli inserimenti tra le linee, gli permettono di districarsi anche come mezzala. Con 177 centimetri di statura è rapido e fluido nei movimenti, anche spalle all’avversario, e si procura spesso l’opportunità per tirare o andare al cross. Sui calci piazzati, l’educazione del piede destro ha scaturito numerosi gol, soprattutto in Belgio. Con lui in campo, lo Standard ha segnato ben 55 gol: un dato che indica il volume di gioco che il romeno può apportare.

L’heatmap di Marin in AZ-Ajax del 15/12/2019

In Olanda invece, nonostante le poche presenze, Marin ha avuto il 91,6% di precisione passaggi. La sua partita di cartello è stata sicuramente lo scontro con l’AZ del 15 Dicembre: da titolare a sinistra nel centrocampo a tre di Ten Haag, Marin ebbe l’89,3 % di precisione passaggi, fornì 2 passaggi chiave, riuscì in 3 dribbling su 3 ed effettuò 3 tackles.

COME ADATTARSI AL CAGLIARI DI DI FRANCESCO

In un Cagliari che si sta rinforzando riordinando i reparti, l’arrivo di Marin è sicuramente in sintonia con quanto chiesto da Eusebio Di Francesco. Il neo allenatore dei sardi predilige un 4-3-3: in un tale schema l’ex Ajax potrebbe agire da mediano o da mezzala, capace di inserirsi ma anche di sacrificarsi in difesa. Questa duttilità può assicurare la giusta alternanza con Marko Rog e Nahitan Nandez o permettergli di ritrovarsi nel suo ruolo naturale qualora il futuro di Radja Nainggolan fosse incerto. Da questo punto di vista, l’operazione del Cagliari potrà rivelarsi saggia in quanto, con una sola operazione, i rossoblù si assicurano un giocatore quasi totale nel reparto mediano. Sarà compito di Di Francesco, e dell’ambiente, permettergli di esprimersi al massimo.