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Razzismo, il calcio olandese si ferma: la bella iniziativa dell’Eredivisie

Dopo la Serie A, il campionato inglese e la Ligue 1 anche l’Eredivisie, recentemente, è stata costretta a interfacciarsi con la triste piaga del razzismo. Durante una partita di Eerste Divisie, la seconda divisione olandese, durante la partita tra Excelsior e Den Bosch, il giocatore Ahmad Mendes Moreira è stato vittima di pesanti insulti a matrice razzista. A tal proposito, già durante Olanda-Estonia, Wjinaldum e De Jong avevano già mandato un segnale forte e bellissimo con l’esultanza in contemporanea che mostrava i loro avambracci ad evidenziare come non ci fosse alcuna differenza.

Oltre a questo gesto la federazione olandese sembra voler dare un altro calcio al razzismo tramite un segnale importante. Secondo quanto riportato dal quotidiano Algemeen Dagblad, infatti, nelle partite di Eredivisie e di Eerste Divisie, tutti i giocatori resteranno immobili nel primo minuto di gioco e nel mentre, sugli schermi, apparirà la frase: ‘Razzismo? E allora noi non giochiamo’. Un gesto importantissimo che si aggiungerà a quello dell’Excelsior che, nella prossima partita, farà sollevare al 18′ minuto di gioco in onore del numero del loro giocatore, alcuni cartellini rossi ad evidenziare: ‘Dai un cartellino rosso al razzismo‘.

[Fonte immagine di copertina: Profilo Instagram Olanda]

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