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Reading-Fulham, un solo posto per sognare la Premier

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Inghilterra, in Premier League si adottano nuove misure per la lotta al Covid

Serata magica di Championship. O meglio, di Play-off verso un posto tra i grandi. Lassù, in Premier League, dove sia Reading che Fulham hanno una storia fatta di grandi successi. Questa sera alle 20.45 le due compagini si sfideranno nella semifinale di ritorno dei play-off di Championship, dopo il pareggio per 1-1 all’andata a Craven Cottage. Un pareggio che fa nettamente più comodo al Reading che ha concluso la partita in 10 uomini per l’espulsione del capitano Paul McShane dopo un duro confronto con Kevin McDonald. Un rosso pesantissimo anche in vista della sfida di questa sera, che vede comunque il Reading avere un vantaggio morale almeno sulla carta. Il Fulham ha molto da recriminare a sé stesso dopo aver perso un’ottima occasione nella gara di andata. I londinesi non sono riusciti a far valere il vantaggio numerico dopo l’espulsione di McShane a 10 minuti dalla fine. Servirebbe un’impresa ai ragazzi di Jokanović, dato che il Reading viaggia sulle ali dell’entusiasmo.

L’IMPRESA DI JAAP STAM

Jaap Stam, indimenticato difensore olandese ex Lazio, è ora alla guida del Reading. Primo allenatore non inglese della storia del club, Stam ha firmato un biennale lo scorso giugno e in una sola stagione è riuscito a sorpresa a trascinare la squadra fino ai playoff di Championship. Una cavalcata trionfale conclusa al terzo posto in campionato, dopo una 17° posizione conquistata nella stagione 2015-2016. 64 reti siglate e 63 quelle subite che hanno permesso al Reading di totalizzare qualcosa come 85 punti. Merito di molte vittorie di misura in campionato che Stam è riuscito a racimolare nel corso della stagione. Sono state decisive le 26 vittorie stagionali complessive e i 7 pareggi; 13 le sconfitte maturate, segno che la difesa del Reading ha ancora qualche aspetto da migliorare.
Se la squadra di Stam è arrivata fin qui è comunque grazie ad una rosa completa e ad un gruppo affiatato e voglioso di fare la storia. Sotto la guida del capitano McShane e delle reti del veterano Yann Kermogrant (18 reti complessive e miglior marcatore stagionale), il Reading ha ora l’occasione di strappare il pass per la finale. Straordinario anche l’apporto di Garath McCleary, autentico dispensatore di 9 assist con altrettante reti e ben 80 occasioni create in tutta la stagione.

LO STRAORDINARIO ATTACCO DEL FULHAM

Anche dalle parti di Londra non se la passano male. Tra i favoriti per la vittoria finale, la squadra di Jokanović ha terminato la Championship al sesto posto, dopo una deludente ventesima posizione rimediata nella stagione 2015-2016. 80 i punti del Fulham sul campo, cinque in meno rispetto al Reading. Nel corso del campionato, i londinesi hanno mostrato un gioco molto fisico sfruttando decisamente i contropiedi e i cambi di gioco, confermandosi un’autentica arma da gol. Non è un caso che il Fulham abbia il secondo miglior attacco di tutta la Championship, con ben 80 reti realizzate e “solo” 53 subite. Il pregio del club londinese sta nell’aver fatto segnare giocatori di tutti i ruoli, costruendo una forza d’attacco collettiva che spazia dalle 6 reti del terzino Scott Malone fino ai 13 gol di Cairney. E’ questo il segreto delle 22 vittorie stagionali, a fronte di 14 pareggi e 8 sconfitte. Proprio Tom Cairney è sicuramente il giocatore più pericoloso di tutta la formazione, essendo sia miglior marcatore stagionale che miglior dispensatore di assist (10 a pari merito con il compagno attaccante Aluko).
Ulteriore curiosità statistica. La forza dell’attacco del Fulham si è già scagliata contro il Reading nel corso della stagione: è dello scorso 3 dicembre la vittoria per 5 a 0 dei ragazzi di Jokanović, partita con più reti segnate dal Fulham in tutta la scorsa Championship.

Tom Cairney

Che cosa aspettarsi dunque nella serata? Tanto, tantissimo. Almeno sulla carta. Il Reading partirà con l’idea di dover difendere il risultato prezioso dell’andata e cercherà con tutti i modi di blindarlo definitivamente il più presto possibile. La squadra di Stam dovrà però stare attenta a non sbilanciarsi troppo in avanti e a non commettere errori in fase di impostazione poichè sta proprio lì la forza del Fulham. I londinesi probabilmente giocheranno a testa altissima sin dai primi minuti, desiderosi di ribaltare il risultato e annullare il vantaggio del gol fuori casa maturato dal Reading all’andata. Il Fulham potrebbe avere stimoli maggiori e fare leva su fisicità e velocità soprattutto sulle fasce per costringere il Reading a chiudersi all’indietro. Tante variabili, insomma, ma la forza e l’intensità mostrate varranno il prezzo del biglietto. Il sogno Premier si avvicina.

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Giuffredi su Di Lorenzo: “Rinnovo? Stiamo parlando con il Napoli”

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Di Lorenzo

L’agente di Giovanni Di Lorenzo, Mario Giuffredi, è tornato a parlare del suo assistito. Lo ha fatto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, cogliendo l’opportunità per rilasciare alcune dichiarazioni in merito al futuro del capitano del Napoli. Di seguito, riportiamo le sue parole.

RINNOVO

Rinnovo di contratto? Ne stiamo discutendo con la società, poiché la volontà del calciatore è quella di legarsi al Napoli. Piano Piano procederemo nei colloqui con il club. Speriamo che quest’anno arrivi lo scudetto, in modo che chiudiamo il cerchio e Giovanni possa scrivere un libro, una storia da ‘Libro cuore’. Lui è arrivato nel calcio rilevante in ritardo, ma effigia l’esempio della meritocrazia: Giovanni si è guadagnato tutto sul campo“.

SCUDETTO

Crediamo nello scudetto, dai giornalisti e tifosi ai calciatori, però è meglio rimanere con i piedi ben saldi al suolo in quanto arriveranno anche momenti difficili. In tal situazioni non bisognerà farsi prendere dall’ansia”.

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Spagna, Pedri suona la carica: “Non vedo l’ora inizi la gara con il Marocco”

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Pronostico Marocco-Spagna

Dopo aver superato il girone da seconda classificata, la Spagna si prepara ad affrontare il Marocco negli ottavi di finale dei Mondiali in Qatar. Alla vigilia della gara contro i Leoni Dell’Atlante, Pedri ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa.

Il centrocampista del Barcellona ha iniziato parlando della partita contro la sorpresa Marocco:

“Stile di gioco? Mi trovo bene, è quello che piace a me e con il quale mi diverto. Non vedo l’ora inizi la gara con il Marocco“.

Poi è tornato sulla sconfitta contro il Giappone, arrivata all’ultima giornata della fase a gironi:

Autocritica dopo il Giappone? Sappiamo di poter uscire in qualsiasi istante. Cambieremo alcune cose, penso che saremo pronti per disputare la partita. Siamo arrivati ad una fase del torneo in cui se abbiamo ancora quei minuti di blackout torniamo a casa. Ci stiamo lavorando e miglioreremo. Motivazioni? Questo è l’aspetto meno rilevante. Le motivazioni vengono da sole, tutti i giocatori saranno motivati“.

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I Nostri Approfondimenti

Che fine ha fatto Jeremy Menez? Dal passato agrodolce al riscatto in Serie B

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Milan

CHE FINE HA FATTO JEREMY MENEZ? DAL PASSATO AGRODOLCE AL RISCATTO IN SERIE B – La rubrica settimanale del “Che fine ha fatto?” di Numero Diez porta alla luce la carriera di un altro giocatore straordinario che ha smesso fin troppo presto di incantare. Infatti, questa è la volta di Jeremy Menez, ex attaccante di Roma, PSG e Milan che potrebbe aver ritrovato serenità all’età di 35 anni.

Colui che in Italia ha avuto, appunto, l’opportunità di indossare due delle maglie più prestigiose del paese (così come in Francia) e che è riuscito a farsi apprezzare anche da tifosi rivali. D’altronde, nessun amante del calcio sarebbe potuto restare a guardare in maniera indifferente difronte a tante giocate di pura bellezza ed intelligenza rara. Questo e tanto altro è stato Menez, ma che fine avrà fatto dopo aver raggiunto l’élite?

LA NASCITA DELLA STELLA TRANSALPINA

La carriera di Jeremy Menez decolla nel 2003, quando – dopo aver convinto a pieni voti l’allenatore – debutta nella prima squadra del Sochaux a sedici anni. Così diventa di conseguenza il giocatore più giovane della Ligue 1 ad aver firmato un contratto professionistico, regalando scorci di bel calcio ai più esperti. Dopo appena due stagioni, infatti, nella quali mette a referto 55 presenze e 7 gol, diversi club francesi sono pronti a rinunciare a tutto pur di assicurarsi le sue prestazioni.

Ma la vera svolta arriva nel gennaio del 2005, in occasione della sfida contro il Bordeaux. Nel giro di sette minuti, infatti, Menez mette a segno tre reti e si aggiudica l’etichetta di giocatore più giovane ad aver segnato una tripletta nel massimo campionato transalpino. Un evento che fece maggior chiarezza sulle sorti della sua carriera e che spinse il Monaco a tesserarlo nel 2006. Con la casacca biancorossa si registrano 14 marcature in 57 apparizioni prima dell’approdo in Italia.

A ROMA I PRIMI LAMPI DI GENIO

In occasione del calciomercato estivo del 2008 Jeremy Menez viene acquistato a titolo definitivo dalla Roma per una cifra vicina agli 11 milioni di euro. Nella capitale inizia a seguire ed emulare le gesta di Francesco Totti, che da lì a pochi giorni avrebbe rivisto nel francese la sua spalla destra. Con la maglia giallorossa, infatti, trascorre forse il periodo più felice della sua carriera e nel quale riesce ad esaltarsi a livello sportivo.

Sono tanti i ricordi piacevoli collegati a Menez che riaffiorano nella testa dei tifosi romanisti, ma anche qualcuno meno lieto torna sempre a galla. Se da una parte riusciva a mandare in palla più difensori avversari alla volta, infatti, dall’altra restava uno dei calciatori in grado di mandare tutto all’aria per via dei suoi comportamenti poco ragionati. Ma ciò non mise in cattiva luce il suo talento, il quale dopo tre stagioni in Serie A venne riportato in Francia.

PARIS SAINT-GERMAIN PRIMA, MILAN POI

Nel 2011 il Paris Saint-Germain intraprende il percorso di crescita che nel corso degli anni ha portato il club a concludere operazioni faraoniche e decide di comprenderci anche Jeremy Menez. Nella sua terza esperienza in patria l’attaccante ripropone quanto di buono fatto vedere alla Roma, vincendo due Ligue 1, una Supercoppa francese e una Coppa di Lega francese. In seguito a 79 presenze e 14 gol, oltre all’esser diventato il punto fermo dei parigini, decide di cambiare nuovamente aria e ritornare in Italia.

È il Milan, infatti, la squadra intenzionata a puntare su Menez, quel giocatore che nella Roma e nel PSG aveva fatto bene e che all’ombra di San Siro avrebbe cominciato a spegnersi. Dopo un primo periodo di gloria, segnato dai 16 gol nella prima stagione, l’ex Monaco imbocca la strada della debacle dalla quale non riuscirà ad uscirne. Complice anche un’operazione che lo ha tenuto lontano dal campo per nove mesi, il giocatore saluta (nuovamente) il campionato italiano per approdare altrove.

GIRANDOLA DI TRASFERIMENTI, MA POTREBBE AVER RITROVATO LA PACE

Terminata l’esperienza con i rossoneri, dunque, la carriera di Menez si trova inspiegabilmente in salita. Dal 2016 al 2020 non riesce a ritrovare la condizione psicofisica adatta alle situazioni e finisce per cambiare quattro squadre in altrettante stagioni. Bordeaux, Antalyaspor, Club America e Paris Fc credono in lui proponendogli un contratto che puntualmente viene stroncato prima della fine concordata. Così, appena due anni fa, si accorda con la Reggina per un suo ritorno nel paese che potrebbe essere considerato come la sua seconda casa. I calabresi hanno appena raggiunto la promozione in Serie B e quale opportunità migliore se non quella di riprendere dal campionato cadetto italiano?

Con la maglia amaranto si inserisce bene e ad oggi non ha ancora abbandonato il progetto attualmente in mano a Filippo Inzaghi. Nell’arco di due stagioni e mezzo, infatti, Menez ha giocato 49 partite e segnato 12 reti. L’ultima arrivata proprio in occasione dell’ultima partita contro il Brescia, grazie alla quale la sua Reggina è riuscita a mantenere la seconda posizione in classifica. Dopo quindici giornate l’impressione è che la formazione di Super Pippo possa davvero battersi per un posto nel massimo campionato e chissà che a regalarglielo non sia proprio Jeremy Menez, colui che in Serie A è riuscito a farsi un nome e che vuole fare lo stesso con il club calabrese.

 

 

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Il Milan riabbraccia Kjaer ed attende Ibrahimovic: le ultime dall’allenamento odierno

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Milan

Al termine della doppia seduta di allenamento del Milan arrivano importanti novità, in vista della prima amichevole invernale contro il Lumezzane, in programma giovedì 8 dicembre.

I rossoneri riabbracciano Simon Kjaer, rientrato dopo l’eliminazione della sua Danimarca dal Mondiale. Il centrale rossonero ha rinunciato alle vacanze per ricominciare subito ad allenarsi con i compagni in vista della ripartenza della Serie A, in programma il 4 gennaio.
Intanto, Zlatan Ibrahimovic prosegue con il programma di recupero e spera di rientrare a fine gennaio, per dare una mano al tentativo di rimonta del Milan in campionato.

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