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Calcio e dintorni

Quando il Madrid non è Real: i flop della Casa Blanca

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Non solo Galacticos: dal Real Madrid sono passati anche giocatori poi etichettati come flop.
Campioni, o presunti tali, arrivati sotto il peso di aspettative che non sono riusciti a soddisfare.
Nulla di strano, considerando l’enorme pressione alla quale vengono sottoposti tutti i giocatori, indipendentemente dal pedigree, che passano dalle parti dello stadio Santiago Bernabeu.
Pressione palpabile soprattutto durante le partite casalinghe: basta guardare un match del Real Madrid per capire quanto siano esigenti i tifosi merengues. Non giochi all’altezza della maglia che indossi? Allora meriti i miei fischi e, se le cose vanno male, una bella pañolada.

 

L’estrema pressione è amplificata da giornali, televisioni e radio che seguono con un’ attenzione morbosa il Real Madrid. Gli innumerevoli successi hanno reso la squadra della capitale spagnola un continuo oggetto del desiderio mediatico, portando continuamente alle stelle le aspettative, arrivando anche a far dubitare di Zidane, tre volte campione d’Europa.

A Madrid, dunque, sopravvive solo chi ha le spalle larghe ed è abile a farsi scivolare addosso le critiche. Dimostrare fragilità mentale o debolezza porta al fallimento e a deludere le aspettative della tifoseria. Se non riesci a dimostrare di valere la camiseta blanca, i media, che ti avevano accolto come un grande talento, ti masticheranno e ti sputeranno via.

Le pressioni e la fragilità mentale, nel caso di molti giocatori che hanno fallito a Madrid, sono strettamente collegati alla fragilità fisica.
L’incapacità di recuperare da problemi fisici è probabilmente da associare anche alla poca serenità mentale, che invece sarebbe necessaria in momenti delicati come quelli successivi a un infortunio.

Ma quali sono stati i giocatori che nella storia recente sono stati dichiarati dei flop dopo la loro esperienza al Real Madrid?

 

KAKA’: DELUSIONE REAL

Nonostante nel gennaio 2009 Berlusconi smentisca categoricamente l’addio di Kaká al Milan, nell’estate dello stesso anno il campione brasiliano verrà ceduto al Real Madrid, portando 64 milioni di euro nelle casse rossonere.

La presentazione di Kaká è degna di una star: al Santiago Bernabeu ci sono più di 50 mila tifosi e, tra le gigantografie dei campioni del passato e la Turandot di  Puccini, il brasiliano firma in diretta televisiva il contratto che lo legherà ai Blancos per sei anni.

 

Nonostante la presentazione in stile hollywoodiano del vincitore del Pallone d’Oro nel 2007, le realtà in Spagna è ben diversa. Complice anche la ricorrente pubalgia, come ammetterà lo stesso Kaká nel 2010 al quotidiano As: «Quando sono arrivato dal Milan avevo dei problemi di pubalgia e questo ha influito sul mio rendimento. Inoltre ci ho messo un po’ di tempo per abituarmi a vivere a Madrid e ad ambientarmi nel nuovo club. L’infortunio ha rallentato il processo di ambientamento e queste cose ti tolgono fiducia».

Nell’ agosto 2010 il brasiliano è costretto ad operarsi al ginocchio e salta quattro mesi. Tra molti bassi e pochi alti, concluderà la sua esperienza al Real Madrid con 120 partite giocate e 29 gol segnati. Tornerà al Milan nel settembre 2013

 

JAMES, IL “CAFETERO” PIU’ PAGATO

Con quel clamoroso gol contro il Brasile ancora negli occhi, James Rodriguez arriva al Real Madrid nel luglio 2014. Florentino Perez sborsa 80 milioni per convincere il Monaco a cederlo, rendendolo il colombiano più pagato di sempre. Anche nel suo caso la presentazione è faraonica: il 21 luglio al Bernabeu si presentano 45 mila tifosi e l’entusiasmo è tale che nell’arco di 48 ore il club annuncia che sono state vendute oltre 345.000 magliette dell’asso cafetero con il 10 sulle spalle.

Nonostante riesca a chiudere la prima stagione in modo positivo, 17 gol e 17 assist in 47 partite disputate, la scintilla con Zidane non scatta. Oltre alla mancata alchimia tra il francese e James, gli infortuni mettono i bastoni tra le ruote alla stella colombiana costringendolo a saltare svariate partite nella sua avventura spagnola.

James diventa così un peso morto nello spogliatoio e gli svariati guai fisici spingono il Real Madrid a prestarlo prima al Bayern Monaco e, successivamente, regalarlo all’Everton dove ritrova Carlo Ancelotti.
Una reunion che si ripeterà dopo il ritorno dell’italiano sulla panchina del Real?

 

I DOLORI DEL GIOVANE EDEN

L’ultimo della nostra lista è anche l’ultimo flop, in ordine temporale, del Real Madrid. Le 352 partite e i 110 gol segnati da Eden Hazard con il Chelsea spingono Los Blancos a pagare ai Blues i circa 100 milioni del cartellino del belga nell’estate 2019. Al belga va la 7 di Ronaldo e Raul e sulle sue spalle, oltre alle attese di una tifoseria che pensa di aver trovato un nuovo campione da idolatrare dopo l’addio di CR7.

Nonostante anche nel suo caso le aspettative siano alle stelle, Hazard si rivela un giocatore fragilissimo fisicamente. Dopo l’infortunio al piede rimediato contro il PSG, in seguito al contrasto con il compagno di nazionale Meunier, inizia il suo calvario.
Durante la sua avventura spagnola, Hazard ha rimediato undici diversi tipi di infortunio muscolare che l’hanno portato a giocare solamente trenta partite di Liga in due stagioni, segnando quattro gol.

 

Nonostante la pazienza dimostrata da Zidane, è realistico pensare che il belga ritenga che la sua avventura in Blanco sia giunta al capolinea. A 30 anni, e con un fisico così fragile, potrebbe pensare di cercare un’ultima sfida in altri lidi. Possibilmente dove giocare senza troppe pressioni e con la mente più libera.

 

(fonte immagine in evidenza: Sportyou)

 

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Luis Enrique rassicura i tifosi: “Abbiamo già giocato contro Mbappè”

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Domani si terrà il tanto atteso ottavo di finale tra la Spagna e la rivelazione di questo Mondiale, ovvero il Marocco di Hakimi e Ziyech. Intanto, Luis Enrique, il ct degli spegnoli, ormai diventato celebre insieme alle sue streaming su Twitch ha toccato l’argomento riguardante la possibile semi-finale contro i campioni in carica della Francia, e ha rilasciato qualche parola anche su Mbappè, reduce dalla bellissima e decisiva doppietta contro la Polonia.

Queste lesue parole sul giocatore del PSG:

Abbiamo già giocato contro di lui in Nations League ed ha segnato un gol in fuorigioco. Spero di giocarci ancora contro.”

Intanto la Francia si è già qualificata ai quarti di finale, dove incontrerà la forte di Inghilterra di Harry Kane e compagni.

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Il Milan fissa quattro amichevoli in vista del ritorno in campo

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Milan

Ad un mese esatto dal ritorno in campo della Serie A, con il Milan impegnato nel lunch match in casa della Salernitana i 4 gennaio, sono state ufficializzate le amichevoli dei rossoneri.

Come richiesto da Stefano Pioli, infatti, il Milan giocherà quattro amichevoli nel mese di dicembre, per tornare sul ritmo gara di un match a settimana e arrivare pronti a gennaio.
Si parte giovedì 8 dicembre con la sfida contro il Lumezzane tra le mura amiche di Milanello. I rossoneri, poi, partiranno per Dubai, dove sfideranno Arsenal e Liverpool, rispettivamente il 13 e il 16 dicembre.
Dopo le feste natalizie, poi, ci sarà l’ultimo incontro, il 30 dicembre ad Eindhoven contro il PSV.

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Calcio e dintorni

I bookmakers eliminano le quote relative alla retrocessione della Juventus

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La bufera in cui è rimasta invischiata la Juventus è ormai sulla bocca di tutti, scatenando brutti ricordi ai tifosi bianconeri.
La situazione, infatti, ricorda molto da vicino altri casi famosi riguardanti il calcio italiano in generale, come Calciopoli e il TotoNero, che lasciarono strascichi su molti club.

Per alcune squadre ci fu addirittura la retrocessione d’ufficio, come nel caso del Milan nel 1980 e proprio della Juventus nel 2006. Proprio quest’eventualità, in particolare, ha fatto correre ai ripari i più importanti bookmakers italiani ed internazionali, da Sisal a SNAI, passando per GoldBet.

Nella sezione dedicata alle quote sulla retrocessione delle squadre di Serie A, infatti, le quote dei bianconeri sono state cancellate, con l’aggiunta di una nota a margine che riporta queste parole: “Gli operatori hanno rimosso la quota riguardante la Juventus per i noti problemi giudiziari della società torinese”.

Semplice paura o lungimiranza dettata dai corsi e ricorsi storici? Solo il tempo saprà dirci se i bookmakers avranno fatto bene o meno togliere le suddette quote.

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L’Inter termina la prima sessione di allenamento a Malta con un nuovo sponsor

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Come è ormai noto, l’Inter sta usufruendo dello stop imposto dal Mondiale con un mini ritiro a Malta, che è partito oggi con un’importante novità.

Come riportato da Daniele Mari su Twitter, infatti, i nerazzurri sono scesi in campo per allenarsi con un nuovo sponsor sulle divise: LeoVegas.
La società svedese è partner dell’Inter dallo scorso settembre, dopo la firma di un contratto triennale come Infotainment Partner del club.
Già oggi, durante l’amichevole degli uomini di Simone Inzaghi contro lo Gzira, vedremo se LeoVegas sarà presente in qualche maniera anche sulle divise da gioco dei nerazzurri.

 

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