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Real Madrid, fanno 34: i Blancos ritornano (finalmente) sul tetto di Spagna

I Blaugrana, che pure sono stati in testa per buona parte del torneo, nello stesso arco temporale sono incappati in tre pareggi che prima hanno fatto perdere loro il primato in classifica e poi hanno rallentato la corsa al punto di vedere il Real scappare via.

Per Zidane si tratta del secondo titolo di campione di Spagna da allenatore, un trionfo che va ad arricchire una bacheca che già parla anche di due Supercoppe di Spagna, tre Champions League, due Supercoppe Europee e due Mondiali per Club.

La vittoria del titolo non sarà, tuttavia, festeggiata come al solito. Il Real Madrid infatti, nei giorni scorsi ha emesso un comunicato nel quale ha spiegato che non verrà organizzata alcuna festa a Cibeles, che i giocatori non faranno il classico giro della città ed ha invitato tutti i tifosi a restare a casa. Il calcio al tempo del Coronavirus è anche questo…

La stesso lockdown ha però incoronato definitivamente la corazzata Blancos: tornare in campo così, dopo tre mesi di stop, dopo la pausa sul più bello, col rischio di perdere rincorsa e motivazioni, fa rima con mentalità. Una mentalità ritrovata dal giorno in cui il signore di Marsiglia ha rimesso piede sul prato del Bernabeu. Lungi da come finirà la sua storia d’amore col Real, l’intera comunità madrilena ha un conto aperto con lui. Chapeau, Zizou.

(Fonte immagine di copertina: Profilo Twitter ufficiale del Real Madrid)

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