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Real Madrid-Real Sociedad 0-0, le pagelle: un super Remiro ferma i Blancos

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Real Madrid-Real Sociedad 0-0, le pagelle: un super Remiro ferma i Blancos

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Vinicius Jr. Clásico

Ecco le pagelle di Real Madrid- Real Sociedad, il big match della ’19 giornata di Liga terminato 0-0. Un pareggio che fa più comodo ai baschi che agli uomini di Ancelotti, che adesso vedono allontanarsi il Barcellona, sempre più primo in classifica a +5 dal Real Madrid.

Pur terminando a reti bianche, il primo tempo è molto combattuto e giocato ad alto ritmo da entrambe le squadre. Per i baschi è Illarramendi a sfiorare il gol. Ribattono i Blancos, spinti da un Vinicius Jr decisamente in palla, ma le azioni del brasiliano vengono ribattute dal portiere Remiro. Nel finale di frazione il Madrid impegna più volte il portiere avversario con i tentativi di Kroos, Valverde e ancora Vinicius, ma Remiro mantiene la porta inviolata.

Combattuto anche il secondo tempo, dove i protagonisti sono il solito Vinicius, Takefusa Kubo e, soprattutto, i due portieri. Alle giocate del numero 20 delle Merengues risponde sempre il portiere basco. E allo stesso modo Courtois respinge prima sul giapponese, poi su un tentativo a botta sicura di Navarro. Nel finale i padroni di casa provano in tutti i modi di sbloccare il match, ma la sfida termina a reti bianche. Ecco le pagelle di Real Madrid-Real Sociedad.

LE PAGELLE DEL REAL MADRID

Courtois 7: Si rende protagonista su due interventi grandiosi su Kubo e Navarro nel secondo tempo, grazie al quale il Madrid mantiene la porta inviolata.

Nacho 6: I suoi compiti sono, più che altro, difensivi e limita le sue sgroppate in avanti per dar più peso alla fase di copertura.

Militao 6: Buona presenza in area di rigore per il centrale brasiliano. Anche grazie a lui i Courtois non subisce gol.

Rüdiger 6: Come per Militao, una buona prestazione anche per lui. Messo in difficoltà solo quando Take Kubo ha deciso di accendersi. Per il resto è sempre accorto.

Camavinga 6,5: Oggi nell’insolita posizione di terzino sinistro, per lui comunque una buonissima prestazione, fatta di corsa e anche qualche giocata nella trequarti offensiva.

Kroos 5,5: Un oscuro lavoro di regia per il tedesco, che però non sembra nella sua migliore giornata e non è incisivo per il gioco dei suoi.

Valverde 5,5: Stavolta il Pajarito gioca sottotono non offrendo i suoi soliti sprazzi di talento. (Dal ’78 Asensio sv).

Ceballos 6,5: Chiamato a far rifiatare Modric, offre comunque molti lampi e crea linee di passaggio importanti. (Dal ’78 Modric sv).

Rodrygo 6: Più in palla nel primo tempo, si spegne nella seconda frazione, dove non entra quasi mai nel vivo del gioco.

Vinicius Jr. 7: Il brasiliano vive una serata da assoluto protagonista. Sicuramente il migliore dei suoi per occasioni create e giocate che fanno ammattire la difesa basca. Tra lui e il gol si frappone solo la strepitosa prestazione di Remiro.

Benzema 5,5: Il francese gioca una partita più silenziosa, lascinado a Vinicius il compito di far male agli avversari. Nonostante qualche spunto interessante, è comunque troppo poco per il Pallone D’oro in carica.

Ancelotti 5,5: Purtroppo Re Carlo stavolta non riesce a vincere. I suoi cambi non danno l’esito sperato e, tra l’altro, avrebbe potuto anticipare l’ingresso in campo di Modric (entrato al ’78) per tentare un affondo più deciso contro gli avversari.

LE PAGELLE DELLA REAL SOCIEDAD

Remiro 8: In assoluto il migliore in campo. Se la Real Sociedad esce imbattuta dal Bernabeu, questo è sicuramente merito dei suoi prodigiosi interventi.

Elustondo 6: Una buona prestazione di spinta, meno buona in copertura su uno straripante Vinicius. Costretto al cambio per un infortunio al ’66. (Dal ’66 Olasagasti 6: Forse il suo ingresso in campo non rientrava nei piani di Alguacil, ma non si fa comunque trovare impreparato quando è chiamato in causa).

Le Normand 6,5: Difesa attenta e con poche sbavature per il centrale francese, che si conferma come uno dei migliori difensori il Liga.

Zubeldia 6,5: Come il suo collega di reparto, anche per lui una buonissima prestazione contro il Pallone d’Oro Karim Benzema.

Munoz 6: Fa, tutto sommato, buona guardia contro Rodrygo. La sua sostituzione al termine del primo tempo è dettato da ragioni puramente tattiche. (Dal ’46 Diego Rico 6: Messo in campo per dare più spinta ai suoi, si fa vedere in un paio di occasione in avanti ma la sua prestazione si limita a questo).

Zubimendi 6: Fa da filtro a centrocampo e costringe spesso il Madrid a cercare le fasce laterali grazie al suo lavoro di copertura.

Brais Mendez 5,5: Il suo errore in disimpegno sul finale del primo tempo poteva essere letale. Fortunatamente Remiro ci mette una pezza. (Dal ’55 Navarro 5,5: Sui suoi piedi un ghiottissima opportunità nel secondo tempo, ma si lascia ipnotizzare da Courtois).

Illarramendi 6: L’ex della sfida ha una grande occasione in apertura del match, ma manca di pochissimo il gol. Per il resto una solida prestazione per lui

Oyarzabal 6: Di rientro dopo l’infortunio al crociato, deve sicuramente ritrovare la forma migliore. Poco appariscente nei suoi 55 minuti in campo. (Dal ’55 Pablo Marin 5,5: Solo qualche sprazzo per lui nel finale. Per il resto non riesce a incidere sul match.).

Kubo 7: Grandissima prestazione per l’esterno giapponese, che è l’uomo più pericoloso per la Real Sociedad. È una spina nel fianco per la difesa madridista e le sue occasioni vengono murate da un ottimo Courtois.

Sørloth 5,5: Il centravanti norvegese resta in ombra nel primo tempo e nel secondo non concretizza l’unica occasione capitatagli fra i piedi. (Dal ’84 Fernandez sv).

Alguacil 6,5: Imposta una gara attenta ma senza comunque tralasciare la fase offensiva, chiudendosi a riccio solo nei minuti conclusivi dell’incontro. Ne sono una prova le numerose occasioni dei suoi. È vero, Remiro lo ha aiutato molto, ma il tecnico basco ha comunque approcciato questo big match in maniera corretta.

 

 

 

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La Nazionale spagnola prolunga l’accordo con Luis de la Fuente: il comunicato

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de la Fuente

A poco meno di meno quattro mesi dal gong dei prossimi Europei, la Nazionale spagnola ha deciso di rinnovare la fiducia nei confronti del proprio commissario tecnico, Luis de la Fuente. La federazione si è avvalsa di esercitare la clausola unilaterale di prolungamento del contratto inclusa nell’accordo col tecnico. Tale estensione consentirà a de la Fuente di sedere sulla panchina della Spagna anche nei prossimi Mondiali, in programma nel 2026 tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Un gesto autentico di stima verso il proprio tecnico della Federazione spagnola. Arrivato dopo l’esperienza precedente con l’under 21, de la Fuente ha guidato le Furie Rosse alla vittoria della Nations League. Nel percorso verso Euro 2024, la sua Spagna si è classificata prima nel proprio girone, davanti alla Scozia. Durante la sua guida tecnica, va ricordato come de la Fuente abbia pure valorizzato diversi giovani talenti. Tra questi, Lamine Yamal, fiore all’occhiello della nuova Spagna e marcatore più giovane nella storia della Nazionale iberica. Di seguito il comunicato della Federazione spagnola.

COMUNICATO – “La commissione di gestione della RFEF ha autorizzato agli organi della Federazione di esercitare la clausola di rinnovo inclusa nel contratto dl commissario tecnico, Luis de la Fuente. Ciò permetterà il prolungamento della relazione di entrambe le parti fino al prossimo Mondiale. La Commissione di gestione considera ciò come un passo necessario per dare stabilità alla Nazionale in vista del prossimo Europeo”.

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ESCLUSIVA – Condò: “Totti mi ha cambiato la vita”

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Condò Totti

CONDÒ TOTTI – Paolo Condò ha parlato ai microfoni di Numero Diez, all’interno del format Behind The Mask, e ha raccontato la sua vita, la sua carriera e diversi aneddoti riguardanti le sue esperienze passate. In particolare si è soffermato sulle due esperienze che gli hanno cambiato l’esistenza: il fatto di essere l’unico giurato italiano a poter votare per il Pallone d’Oro e la stesura della biografia di Francesco Totti.

ESCLUSIVA CONDÒ – IL PALLONE D’ORO

Io voto dal 2010 e in quegli anni ero il giornalista italiano con il maggior profilo internazionale, perché con la Gazzetta dello Sport viaggiavo moltissimo ed ero informato sul calcio in tutto il mondo, soprattutto in Sudamerica. Quando France Football ebbe bisogno di un giornalista italiano, dato che il mio predecessore Roberto Beccantini era andato in pensione e ha rimesso il suo mandato, cosa che farò anche io, fui indicato io dai giornalisti di France Football. Questo perché ero presente a tutte le competizioni in Europa, ma anche a quelle internazionali e fuori dal continente come le qualificazioni del Mondiale in Sudamerica o la Coppa d’Africa”.

I criteri per votare al Pallone d’Oro esistono e sono anche cambiati di recente. Io l’ho sempre inteso come una sorta di premio Oscar. Se ogni anno dovessi votare il miglior attore, avrei votato Robert De Niro per gli ultimi trent’anni. Non sempre Robert De Niro aveva un film candidato all’Oscar e anche a me piace la varietà. Gli stessi Messi e Ronaldo li ho votati, ma non sempre, perché in alcune situazioni ho riconosciuto che altri calciatori, pur non essendo forti in valore assoluto come quei due, avevano segnato quella stagione con una grande vittoria.

Per me è importante che il candidato al Pallone d’Oro leghi una grande vittoria, anche se non è una legge totalizzante. Quindi ci sono stagioni in cui Messi e Ronaldo non hanno vinto la Champions League e nelle quali ho votato Ribery (2013) oppure Gareth Bale nel 2016. Lì fece una grande Champions League e, nonostante il Portogallo vinse l’Europeo, il Galles arrivo in semifinale. Il Portogallo era pieno di grandi giocatori, mentre nel Galles c’erano Bale e Ramsey”.

Nel 2020 avrei votato Lewandowski. Mentre per questa stagione voterei Bellingham al momento, perché è una rivelazione e un giocatore che segnerà una generazione. Dopo arrivano Mbappé, Haaland, ma li stiamo aspettando. Haaland ha il vulnus che non parteciperà all’Europeo: Inghilterra e Francia invece sono candidate forti alla vittoria finale. Vediamo cosa succede anche in Champions, perché un Vinicius potrebbe essere una chiave, perché c’è anche la Copa America”.

ESCLUSIVA CONDÒ – IL RAPPORTO CON TOTTI

Totti mi ha cambiato la vita, perché il libro ha avuto un successo straordinario ed è stato molto positivo anche per le casse familiari. Questo non va mai nascosto, perché a volte sembra che guadagnare dei soldi sia una cosa di cui vergognarsi. Se vengono guadagnati onestamente, con un lavoro fatto bene, sono una cosa più che positiva. Ha accettato, pur non conoscendomi moltissimo, di lavorare con me. La sua figura mi ha sempre appassionato ed ero un grande amante del suo modo di giocare. Aveva una storia molto italiana e mi ha sempre stimolato l’idea di poterla raccontare. Ricordo quando sono stato a casa sua per esporgli il mio progetto e lui ci ha messo molto poco a dirmi sì”

“Non mi sarei mai immaginato quello che sarebbe successo. Lavoravamo una settimana al mese, dal lunedì al giovedì, e ci trovavamo al mattino o al pomeriggio. Poi Francesco ha sempre avuto moltissime cose da fare: viaggi, lavoro e poi ogni volta che qualcuno gli proponeva di giocare una partita era subito pronto a dire di sì. Continuava ad avere una voglia di giocare a pallone clamorosa. Una volta che però sta seduto con te è molto generoso e si divaga tantissimo: alla fine il libro è un’intervista di 70/80 ore“.

“Quando abbiamo finito il libro, è stato molto divertente perché con Rizzoli ci siamo detti: ‘Occorre qualcosa di speciale per la presentazione‘. Io ho detto: ‘Ma se provassimo con il Colosseo?‘. Rizzoli andò ad indagare sulla possibilità e il Colosseo aveva appena rifiutato circa 3 milioni di dollari da Rihanna che voleva fare il suo video del nuovo disco dentro il Colosseo. L’aveva aperto in un anno, oltre alle visite, solo a un evento con Russell Crowe, perché in generale non lo danno a nessuno. Quelli di Rizzoli mi dissero: ‘Non ce lo daranno mai’. E io risposi di far muovere Francesco (ride, ndr). Lo diedero immediatamente. Costo dell’affitto del Colosseo fu il restauro di 12 statue al Giannicolo, circa 20/30mila euro. E ci diedero per la presentazione del libro il Colosseo”.

“Trovarmi lì una sera con più di 300 persone, il massimo possibile, fu straordinario. Io ricevetti 40 inviti: per me non fu un problema, perché invitai amici e familiari, ma so che divenne motivo di grande pressione perché diventò un evento per cui o ci sei o non conti niente. Quindi si scatenò la caccia all’invito, che raggiunse livelli politici… una cosa fantastica”.

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Big d’Europa sulle tracce di De Zerbi: la posizione del Brighton

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Brighton De Zerbi

Roberto De Zerbi rappresenta senza troppi dubbi uno degli allenatori più promettenti di tutto il panorama europeo. Il tecnico italiano sta raggiungendo risultati e traguardi incredibili con il Brighton. La compagine inglese ha infatti raggiunto, nella scorsa stagione, per la prima volta nella propria storia la qualificazione in Europa League. Una competizione che la squadra sta affrontando alla grande, avendo chiuso il proprio girone al primo posto.

Lo stile di gioco di De Zerbi sta riscuotendo sempre più successo. Difatti, l’allenatore sarebbe finito da diverso tempo nel mirino di diverse big europee. La prossima estate delle panchine di primissimo livello vivranno vere e proprie rivoluzioni. Basti pensare a Liverpool e Barcellona che vedranno lasciare rispettivamente Klopp e Xavi. Ecco dunque che un profilo giovane e preparato come quello di De Zerbi potrebbe diventare un obiettivo concreto.

D’altro canto il Brighton non vuole assolutamente privarsi del proprio manager. Come riportato da talkSPORT, la compagine inglese avrebbe già parlato con De Zerbi riguardo un possibile rinnovo di contratto. Il tecnico non avrebbe dato ai Seagulls segnali di voler cambiare aria in quanto la volontà del club è perfettamente in linea con quella dell’allenatore ovvero sia crescere ancora nel panorama europeo senza privarsi dei giocatori migliori. Dunque le grandi squadre europee sono avvisate: portare via Roberto De Zerbi da Brighton sarà affare assai complesso. 

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“NAPOLI C’È” – La Rassegna del Diez

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La rassegna stampa è senza alcun dubbio il miglior modo per iniziare la giornata. Ecco quindi le prime pagine dei principali quotidiani sportivi internazionali per la giornata di oggi.

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