Il mondo del basket e dello sport in generale è stato sconvolto dalla drammatica notizia di ieri sera: Kobe Bryant è morto a causa di un tragico incidente con il proprio elicottero privato, sul quale viaggiavano altre otto persone, tra cui la figlia Gianna di 13 anni e grande promessa del basket americano. Il mondo ancora piange la scomparsa di un uomo, prima di un atleta, eccezionale. Black Mamba è stata una delle icone più importanti dello sport del nuovo millennio e la sua improvvisa morte non può che lasciare un enorme e profondo senso di tristezza. Mentre il ricordo dell’ex cestista dei Lakers è ancora vivo, soprattutto tramite social, arriva la notizia che Reggio Emilia intitolerà una piazza a Kobe Bryant.

“Kobe Bryant era uno di noi: qui, e nei campetti della città, improvvisava sfide con atleti più grandi di lui, con i compagni di scuola. Il suo sorriso, il suo amore per il basket ci sono entrati dentro e un po’ di Reggio Emilia era entrata per sempre in lui, come ci aveva raccontato qualche anno fa tornando nella nostra città, che lui chiamava ‘casa’”

Queste le parole del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi. Kobe Bryant, infatti, ha vissuto e giocato in Italia per sette anni: cresciuto tra Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia. Un’esperienza di cui la leggenda dei Lakers ha sempre portato il ricordo e di cui è sempre andato fiero.

(Fonte immagine in evidenza: profilo Twitter @SHAQ)