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Calciomercato

Retrocessione: le quotazioni dei club di Serie A dopo il mercato invernale

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Siamo giunti nella seconda parte di stagione che, come di consueto, rivela già alcuni dei possibili scenari futuri. Dall’Inter capolista, favorita per la vittoria finale, fino ad arrivare alle possibili retrocessioni. La Serie A resta uno dei maggiori campionati più apprezzati e blasonati di tutta Europa e per questo diversi campioni tendono ad approdare nel nostro paese, in particolare nei top club. Dunque, così come nelle parti alte della classifica scorre quel senso di competitività lungo la schiena dei giocatori, anche in zona play out le controversie non vengono meno.

La lotta per raggiungere la salvezza e rimanere nel massimo campionato italiano è comunque ancora lunga, ma attenzione alle operazioni effettuate nell’ultima finestra di mercato da parte delle dirette interessate. Il calciomercato ha permesso alle squadre in difficoltà (e non solo) di provare a concludere una stagione in modo meno amaro rispetto a quanto dimostrato fin qui. La ripresa del campionato è dietro l’angolo e dopo ogni sfida penderà l’ago della bilancia, fino a cedere definitivamente o a restare a galla.

COSA È ANDATO STORTO NEL GIRONE D’ANDATA?

Militare nelle zone più basse della classifica equivale a parcheggiare l’auto in una zona in cui non è consentito: se non ti dai una mossa te la portano via. Ed è proprio questo che le dirigenze di Cagliari, Genoa e Salernitana stanno cercando di fare. Il loro obiettivo è quello di risollevare le sorti delle loro squadre dopo un girone d’andata da dimenticare.

Andando in ordine, il club sardo ha avuto difficoltà ad approcciarsi a questa Serie A fin dal primo istante. Dopo un inizio da incubo con un solo punto nelle prime tre partite, la dirigenza ha deciso di affidare la carica di allenatore nelle mani di Walter Mazzarri. L’operato di Semplici (predecessore dell’ex tecnico di Napoli e Inter) è stato fin da subito messo in discussione dopo la salvezza agguantata in extremis nella scorsa stagione. Malgrado l’arrivo di Mazzarri, però, la rosa non è stata in grado di rispondere alle richieste dell’allenatore e ora rischia la sua trentesima stagione in Serie B.

Per quanto riguarda il Genoa, la situazione non è poi così diversa da quella sarda. L’eroe indiscusso dell’era Preziosi, vale a dire Davide Ballardini, ha condotto i rossoblù all’ennesima salvezza. Il cinquantottenne è stato poi sostituto per mancanza di risultati da Andriy Shevchenko che, a sua volta, non è riuscito neanche lui a lasciare il segno. Un percorso turbolento quello di Mattia Destro e compagni, che li ha visti trionfare solo in un’occasione prima dell’ultimo affidamento a Alexander Blessin.

Terzo ed ultimo club maggiormente a rischio è la nuova Salernitana del ds Sabatini. Lo scacchiere di Mister Castori è incappato in una brutta piega sin dai primi giorni e la società ha deciso di richiamare Stefano Colantuono, in forze ai granata nella stagione 2018/2019. Dopo la trionfale cavalcata alla promozione, la squadra campana non è riuscita ad esprimere al meglio le sue idee di gioco e ora rischia di pagarne le conseguenze. Solo undici punti finora, di cui uno revocato dopo la sconfitta a tavolino subita contro l’Udinese.

Insomma, un periodo non dei migliori per gli ultimi tre club della graduatoria.

ALLERTA ANCHE PER SPEZIA, VENEZIA, SAMPDORIA E UDINESE

Quando all’appello mancano ancora quindici giornate di campionato, anche Spezia, Venezia, Sampdoria e Udinese aleggiano nelle zone più calde della nostra Serie A. Sarà fondamentale accumulare punti in qualsiasi circostanza affinché la retrocessione diventi solo un brutto ricordo.

Oltre alla difficoltà di prestazione aumentata nelle zone più alte, anche in fondo all’elenco si percepisce l’innalzamento del livello del campionato. Infatti, il gioco dei vari club sembrerebbe essere in netto miglioramento e per questo evitare di retrocedere nel campionato cadetto potrebbe risultare un’impresa più ardua.

IL CALCIOMERCATO HA RIMEDIATO?

Come accennato in precedenza, i diversi club in questione si sono gettati a capofitto su questa sessione invernale per salvare la stagione. Tutti tranne lo Spezia, che per errori nel tesseramento di giovani giocatori ha il calciomercato bloccato dalla FIFA per due stagioni. Ma andiamo con ordine: la Salernitana grazie al nuovo DS Walter Sabatini ha dato spettacolo. 11 acquisti, 10 più il colpo Perotti da svincolato. L’ex direttore sportivo del Bologna ha messo anima e cuore per provare a sovvertire il trend negativo di inizio stagione. Basterà? Si sono trasferiti in Campania nomi interessanti, vedi Dragusin in difesa e Verdi in attacco, ma il rischio è di un amalgama ingestibile in così poco tempo. Difficile sperare nel miracolo salvezza.

Davanti in classifica c’è il Genoa, il club che ha speso di più in questa sessione tra quelli in lotta salvezza (circa 10 milioni di euro). Soldi spesi bene? Lo scopriremo solo vivendo. Di certo Piccoli in attacco rappresenta una valida alternativa e Amiri sulla trequarti potrebbe spostare gli equilibri. Anche in questo caso molto dipenderà dal lavoro dell’allenatore Blessin, appena arrivato in Liguria e con una squadra già diversa da quella che ha preso un mese fa. Servirà un miracolo, ma con il giusto impegno non è un’impresa impossibile rimanere in Serie A.

E’ il turno del Cagliari, una delle squadre che si sono mosse di meno. 4 acquisti tra cui spicca il talentino Lovato in difesa. Baselli, se recuperato al 100%, è un giocatore di assoluto livello. Per il resto manca un attaccante in più per far rifiatare Pavoletti e Joao Pedro. Senza dubbio è la rosa con più qualità, ma i rossoblù ci hanno dimostrato comunque enormi difficoltà a fine 2021.

E ora i club al momento salvi. Prima il Venezia, anch’esso non eccessivamente attivo in questa sessione di mercato. Solo 4 acquisti, ma ricordiamo che il più è stato fatto in estate, con il cambiamento totale della rosa. Chissà se l’eterno Nani sarà in grado di fare la differenza, nella sua probabile ultima esperienza in uno dei campionati maggiori. E ancora, siamo tutti molto incuriositi da Nsamè, che allo Young Boys ha fatto vedere buone cose.

Il discorso per la Sampdoria è diverso. Tanti acquisti e tante cessioni. Il club blucerchiato proprio non ci sta a rischiare la retrocessione fino all’ultima giornata. Probabilmente è il club che si è mosso meglio lì in fondo e, a meno di colpi di scena, basterà per la salvezza. L’incognita è il cambio di modulo. La Samp gioca con il 4-4-2 da diversi anni. Giampaolo, invece, predilige il 4-3-1-2. Un cambio così netto a metà stagione è necessario? Ma i giocatori ci sono, vedi Sensi, Conti e la scommessa di lusso Supryaha.

Rammarico per l’Udinese che non ha sicuramente fatto quanto ci si aspettava. Solo 3 acquisti ed una cessione. Serviva qualcosa in più nella cintola offensiva, e ciò non è accaduto. L’acquisto più importante, senza dubbio, sarà il recupero di Pereyra, la cui mancanza si è sentita parecchio. Il gap con le ultime tre è di sette punti, ma attenzione.

Non giudicabile la campagna acquisti dello Spezia perchè effettivamente non c’è stata. La squadra aveva bisogno di qualche ritocco, ma ciò non è stato possibile. Sarebbe una beffa, dopo l’ultimo mese e mezzo indimenticabile, tornare in Serie B per colpa del mercato non disputato. Staremo a vedere.

 

 

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Calcio Internazionale

Gakpo sui rumors dell’estate: “Ho aspettato lo United ma niente”

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Cody Gakpo è negli interessi del Manchester United già da tempo, ma i Red Devils non hanno mai presentato un’offerta né al PSV Eindhoven e né al giocatore.

Queste le parole del classe ’99 al medium olandese NRC in merito alla vicenda: “È stato un periodo duro, ma ho imparato. Adesso approccerò le cose in maniera diversa, ciò che arriva, arriva. Io ho pensato al Manchester United, poi però non sono arrivati. Ho iniziato a dubitare.. Poi è arrivato il Leeds, ma dovevo andare lì? Ora aspetto per tutto. Non ho più risentito nulla dallo United, quando si faranno vivi allora ci penserò. Ho sempre l’aiuto di Dio nel prendere questa decisione”.

Cody Gakpo sembra quindi molto concentrato sul presente, non vuole farsi aspettative o fantasie particolari, il presente adesso è l’Olanda e Qatar 2022.

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L’Empoli a caccia di rinforzi: spunta il nome di Piccoli

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Fantacalcio

Uno dei dati che meglio rende l’idea del campionato disputato fin qui dall’Empoli è quello dei gol segnati: in 15 partite di Serie A la squadra toscana ha gonfiato la rete avversaria in appena 12 occasioni.

Solo due squadre sono riuscite a fare peggio, ossia Cremonese e Sampdoria, che occupano ormai stabilmente la zona retrocessione.

In vista della seconda parte del campionato, Zanetti avrebbe dunque bisogno di irrobustire notevolmente il proprio reparto offensivo; oltre al nome estremamente suggestivo di Francesco Caputo, di cui si è già parlato nei giorni scorsi, in base a quanto riportato da PianetaEmpoli, si penserebbe all’acquisto di Roberto Piccoli, classe 2001 di proprietà dell’Atalanta (attualmente in prestito al Verona) che ancora non ha trovato sufficiente spazio per mostrare le proprie potenzialità.

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Calcio Internazionale

L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Calcio Internazionale

Kessié può lasciare il Barcellona: il Tottenham in pole

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Kessié

L’avventura di Kessié al Barcellona potrebbe concludersi dopo soli pochi mesi.

L’ex Milan non ha trovato molto spazio nella prima parte di stagione sotto la guida di Xavi, anche a causa di una folta concorrenza nel reparto di centrocampo.

Fonti blaugrana affermano che l’intenzione dell’ivoriano sarebbe quella concludere quest’annata in Spagna, ma non è da escludere una partenza nel mercato invernale.

Secondo quanto riportato da Sport nell’edizione odierna, in tal senso, il Tottenham sarebbe la squadra maggiormente in vantaggio sulla corsa a Kessié, considerando anche che Antonio Conte è da sempre un suo grande estimatore.

Il calciatore, nelle ultime settimane, è stato anche accostato a club italiani quali Inter e Napoli.

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