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Review Serie B: cos'è successo nel weekend

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Review Serie B: cos’è successo nel weekend

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Dopo il turno infrasettimanale si torna subito in campo, la fatica e le scorie di partite ogni tre giorni si fanno ancora più sentire in un campionato come quello della Serie B, dove niente è mai scontato. Ecco il resoconto della giornata numero 11.

Fonte: sito Serie BKT

Il venerdì si è aperto con due squadre in salute, il Chievo di Marcolini e lo Spezia di Italiano, che dopo un inizio a rilento hanno iniziato a mettere in mostra le proprie qualità, e come spesso succede in queste situazioni, le due squadre impattano sullo 0-0: le due occasioni più grandi sono per Garritano nel Chievo, che colpisce il palo a Scuffet battuto, e poi per il figlio d’arte Gudjohnsen che, dall’altra parte, colpisce sempre il montante. Un punto a testa che dimostra ancora una volta che Chievo e Spezia saranno due squadre ostiche per tutti. A Livorno invece si può già parlare di scontro salvezza contro la Juve Stabia: aprono gli ospiti con il calcio d’angolo di Calò, sul quale il portiere Lukas Zima si addormenta, regalando un autogol, ma poi il pareggio in volée da fuori area di Davide Agazzi (secondo gol stagionale) e il bolide mancino di Marras nei minuti di recupero, danno i tre punti ai ragazzi di Breda, che sembrano rinati dopo il derby vinto col Pisa.

A Crotone è calcio spettacolo: arriva il Perugia dell’ex Oddo, che passa in vantaggio allo Scida con il grande inserimento di Iemmello su assist del giovane juventino Nicolussi Caviglia, mentre nella ripresa è Melchiorri a lavorare bene un pallone profondo sulla trequarti, sul quale Cordaz prima esce e poi ci ripensa. La conseguenza è il pallonetto dolce dell’attaccante del Grifo che raddoppia. La riapre il Crotone con l’ex Mustacchio – che non esulta e quasi chiede scusa all’ex tifoseria – che ci prova due volte, e alla seconda batte Vicario, ma il missile terra-aria di Di Chiara riporta le distanze a due dopo pochi minuti; nel finale è ancora Mustacchio ad accorciare, ma la rocambolesca partita finisce 2-3, con il Crotone che frena ancora. Tra Pescara e Pisa finisce 3-0, con il miglior attacco del campionato che schianta i nerazzurri con il colpo di testa di Borrelli (primo gol da professionista per il classe 2000), con la freddezza di Galano davanti al portiere (sebbene avesse sbagliato in precedenza un rigore), e con il potente mancino di Machin, che fa 5 in stagione. Si sta divertendo adesso la squadra di Zauri, che sembra aver trovato la quadra dopo un periodo altalenante.

Re Pietro che diventa anche capocannoniere
(Fonte: Instagram ufficiale Perugia)

L’Ascoli vuole festeggiare i 120 anni dalla sua fondazione contro il Venezia, e passerebbe anche in vantaggio col rigore di Da Cruz (nato da un litigio assurdo con Ninkovic che, furibondo, ha chiesto pure il cambio), ma a rovinare la festa al Del Duca è il colpo di testa di Zigoni, subentrato dalla panchina, che segna il gol dell’1-1 per la squadra di Dionisi, che nelle ultime due partite era sempre stato recuperato nei minuti finali. Due grandi gol permettono alla Salernitana di battere la Virtus Entella: prima Fabio Maistro – al primo gol in B – trova su punizione una parabola potente e beffarda che inganna Nikita Contini sul suo palo e apre le danze, mentre il secondo gol arriva con Lamine Jallow, che scarica un missile fuori dal comune all’incrocio dei pali, facendo esplodere l’Arechi. Il gol del definitivo 2-1 lo segna ancora Poli, già in rete nel turno infrasettimanale, con un colpo di testa che non cambia niente, perché la Salernitana ritrova i 3 punti tra le mure amiche che mancavano dal 24 agosto.

La sfida tra neopromosse si gioca alla Dacia Arena, tra Pordenone e Trapani, dove i neroverdi passano in vantaggio col secondo gol in campionato di Camporese, mentre il raddoppio lo segna il solito Salvatore Burrai, come sempre su calcio di rigore. Accorcia il Trapani nella ripresa con il calcio di rigore di Taugourdeau, ma non serve a nulla, finisce 2-1. A Cittadella vince la paura di perdere, e con il Frosinone finisce 0-0: i protagonisti sono i portiere, con Bardi che è strepitoso in più occasioni, mentre dall’altra parte è Paleari a togliere la gioia del gol a Ciano, che veniva da una tripletta nel turno infrasettimanale. Le due squadre prendono un punto a testa, il Cittadella per il morale, il Frosinone per continuare nella striscia positiva.

Il Benevento ospita l’Empoli nel big match di giornata, con i giallorossi che vogliono ripartire più forte che mai e gli azzurri dell’ex Bucchi che vogliono tornare alla vittoria: vince la Strega, che passa in vantaggio con la zuccata di Alessandro Tuia, e raddoppia con Oliver Kragl che, al solito, parte da destra, si accentra e scaraventa in porta un sinistro fulminante, sul quale però Provedel non è particolarmente preciso. Fanno 5 partite senza vittoria per l’Empoli, mentre il Benevento di Inzaghi continua a volare. Chiude il Cosenza che batte una bruttissima Cremonese per 2-0: succede tutto nei primi 10′ di gioco, con Sciaudone che apre sugli sviluppi di un calcio d’angolo, anticipando un disattento Ravaglia, e poco dopo è Rivière a raddoppiare con un tap-in dopo la conclusione di Kanouté, respinta ancora da un non eccelso Ravaglia. Il Cosenza avrebbe altre occasioni per dilagare, mostrando ancora le difficoltà di una Cremonese in alto mare.

L’esperienza di Sciaudone ed il talento ritrovato di Rivière rilanciano i Lupi
(Fonte: profilo Instagram ufficiale Cosenza)

Il Benevento prende il largo e scappa a 24 punti, addirittura a 5 lunghezze dal Perugia, adesso secondo a 19. Segue il gruppetto composto da quattro squadre (Crotone, Chievo, Pordenone e Salernitana) a 18, e da altre tre a 17 (Ascoli, Empoli e Cittadella). Risale il Pescara e cala di nuovo l’Entella, ma il fondo classifica è lontano: il Trapani è l’unica squadra non in doppia cifra di punti, ultimo a 6, risalgono Livorno e Cosenza, rispettivamente a 10 e 11 punti, mentre sale la paura alla Cremonese, ferma a 12.

Fonte: sito Serie BKT

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale Benevento

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ESCLUSIVA – Tavano: “Calzona? Di calcio ne sa tanto, Nicola salverà l’Empoli”

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Tavano Empoli

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Ciccio Tavano, ex attaccante fra le altre di Roma, Livorno ed Empoli. Ecco le sue dichiarazioni in esclusiva ai nostri microfoni:

Il Napoli ha sostituito Mazzarri con Francesco Calzona. È stato il vice allenatore di Sarri all’Empoli tra il 2012 e il 2015. Cosa ricorda della sua persona? Pensa che sia l’uomo più adatto per risollevare le sorti del Napoli dopo una prima metà di stagione deludente?

È una persona che di calcio sicuramente ne sa tanto visto con chi ha collaborato. Se è l’allenatore giusto, questo lo deciderà il campo. Perché se una squadra cambia 2 allenatori, vuol dire che ci sono tanti problemi da risolvere. Comunque confido molto in lui.

Calzona è stato vice allenatore di Sarri, prima dell’approdo sulla panchina della Nazionale. È la sua prima esperienza in una big del panorama italiano da primo tecnico: pensa che per il Napoli ricoprirà le vesti di “traghettatore” fino a giugno o che De Laurentiis possa iniziare un nuovo ciclo con lui?

Questo non lo so. Dipende da cosa si sono promessi e poi non dimentichiamoci che lui è il CT della Nazionale Slovacca.

La rinascita dell’Empoli con Davide Nicola. Cosa non funzionava più con Zanetti prima e Andreazzoli poi? In caso di salvezza, riterreste quello di Nicola un “miracolo” come i suoi precedenti con Crotone e Salernitana?

Quando cambi allenatore lo fai per dare una scossa alla squadra e con l’arrivo di Nicola sembra la scelta giusta. È un allenatore preparatissimo e lo sta dimostrando. Sono convinto che salverà l’Empoli.

Nell’ultimo anno a Empoli ha condiviso il campo con Piotr Zielinski, ai tempi ventenne. Dopo una lunga parentesi a Napoli, andrà all’Inter a fine anno. Si aspettava una crescita tanto ampia da parte sua, fino all’arrivo in una big italiana?

Piotr si vedeva già che aveva qualità enormi e con il passare degli anni è cresciuto tantissimo. Giocatore eccezionale e si merita tutto questo.

Domanda personale: è nostalgico dei suoi anni sui campi? Se sì, cosa le manca di più del calcio giocato?

È normale dire di sì per la passione che ho per questo sport. Poi ti manca la quotidianità di vivere lo spogliatoio e le emozioni di giocare le partite.

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Verona, senti Colomba: “L’Hellas ha tutte le carte in tavola per salvarsi”

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Verona

LE PAROLE DI COLOMBA – Franco Colomba, ex tecnico di Verona e Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de L’Arena in vista del prossimo match proprio tra gli scaligeri e i rossoblù. Ecco le sue parole:

IL PROGETTO DEL BOLOGNA – “I rossoblù non sono una meteora. Sono un gruppo costruito a ragion veduta e nel tempo. D’altronde a Verona Giovanni Sartori lo conoscete molto bene. Se sono con le prime in classifica è perché ci sono arrivati per gradi e sul campo”.

SU ZIRKZEE – “Sono tante le individualità del Bologna. Credo che Zirkzee sia quella più visibile. Morfologicamente no ma per tipo di gioco a me ricorda Higuain. Come l’argentino a lui piace iniziare l’azione d’attacco e poi concluderla. Nel gol alla Lazio c’è tutto questo compresa la rabbia di Zirkzee nel metterla dentro”.

SU BARONI – “I gialloblù sono tosti, hanno cambiato tantissimo però sono competitivi. Bravo Sogliano e Baroni. Quest’ultimo è un ragazzo serio con un passato di livello. Mette equilibrio in tutte le cose che fa. Sa traghettare un gruppo in difficoltà in acque più tranquille”.

THIAGO MOTTA PRONTO PER UNA BIG? – “Questo non lo so, lui è stato un ottimo calciatore. Ha carisma ed idee. Thiago Motta sa come far rendere al meglio la squadra. Non si perde mai d’animo. Il Bologna rispecchia il suo carattere. Se la rete non giunge nel primo tempo, ecco che come per incanto arriva nella ripresa”.

LOTTA SALVEZZA – “Penso che l’Hellas abbia tutte le carte in regola per salvarsi. D’altronde penso che sia a due punti da dove si respira un’altra aria. Molto dirà il match in casa col Sassuolo”.

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Champions League

0-0, ma ritmi alti e un’occasionissima per Lautaro: il resoconto dei primi 45′ di Inter-Atletico

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Lautaro Martinez, Rodrigo De Paul, giocatori di Inter e Atletico Madrid, Serie A, La Liga, Champions League, Coppa Italia

Terminato il primo tempo di Inter-Atletico Madrid, sfida valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. In un San Siro preparato alla perfezione per il grande evento, le due squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di 0-0. L’incontro è indubbiamente piacevole, con ritmi alti in entrambe le metà campo. Lato Atletico registriamo poche occasioni, con la squadra più improntata ad attendere il gioco dell’Inter, seppur abbastanza impreciso negli ultimi 20 metri. Le maggiori chance da gol capitano proprio ai nerazzurri e la più eclatante è quella per Lautaro Martinez. Al 38′ l’argentino viene servito da Thuram al limite dell’area, ma il tiro esce strozzato e viene respinto dalla difesa. Peccato, perchè il capitano nerazzurro era posizionato perfettamente davanti allo specchio della porta.

Nel finale di primo tempo attimi di ansia per Thuram, che si è accasciato per un apparente problema muscolare. Dopo qualche secondo di medicazione in campo il francese ha ripreso a giocare, anche se la postura e la faccia non fanno presagire nulla di buono. Inzaghi ha già mandato Arnautovic a scaldarsi.

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Che primo tempo tra Monza e Milan! 2-0 brianzolo malgrado l’infortunio di Di Gregorio

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Monza

Primo tempo intenso, sotto il punto di vista delle emozioni, quello che va in scena all’U-Power Stadium tra Monza e Milan. La partita prosegue sui binari dell’equilibrio, in una sorta di stallo tattico che complica la creazione di vere e proprie occasioni da gol.

Malgrado i favori del pronostico, i rossoneri si scagliano contro un Monza coriaceo che ha la prima occasione della gara quando Djuric gira verso la porta un cross di Carboni che scheggia il palo e finisce sul fondo. La gara cambia nel giro di due minuti: al 40′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Gregorio e Pablo Marì collidono su una palla alta. Il contrasto è durissimo e ad avere la peggio è il portiere brianzolo, che abbandona il campo stordito al 43esimo minuto di gioco.

Dopo una lunga pausa per consentire le medicazioni all’estremo di casa, il Milan viene sorpreso dalla ripartenza del Monza, che al 45′ si conquista un calcio di rigore con Dany Mota, bravo a sfruttare l’ingenuità di Thiaw. Dal dischetto Pessina è infallibile e spiazza Maignan per l’1-0. Al sesto degli otto di minuti di recupero concesso, poi, è ancora una volta Dany Mota a beffare il Milan. Grande azione di Colpani che scappa via sulla destra, pallone offerto al portoghese che apre il piattone e fa 2-0.

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