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La nostra prima pagina

Ricordarsi la carta d’imbarco

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Ci sarà un motivo se ogni volta che usciamo controlliamo di non esserci dimenticati le cose più scontate.
Le chiavi quando chiudiamo la porta di casa.
Il telefono anche se ce l’abbiamo inseparabilmente in mano.
Il portafogli anche se lo lasciamo nella tasca del giubbotto.
Il biglietto se viaggiamo: la carta di imbarco con il gate e l’orario cerchiati in rosso, se prendiamo un aereo. Magari per Cardiff.
Ci siamo capiti.

Sembra infatti essere questa l’unica ed obbiettiva lettura in previsione del ritorno della semifinale di Champions League che vede scendere in campo nell’entusiasmo dello Stadium la Juventus ed il Monaco, provenienti dallo 0-2 firmato Higuain di mercoledì scorso.
Allenatori e giocatori dicono sempre, pedissequamente, che si pensa “partita per partita”, “3 punti alla volta”, ma è chiaro che la formazione ormai sei volte Campione d’Italia ha la testa alla finale di Champions da almeno una settimana, forse anche qualcosa in più.

Se dopo la partita perfetta col Barcellona in casa il pensiero era diventato ingombrante, l’uscita incolume dal Camp Nou lo ha fatto diventare totalizzante.
Poi il sorteggio: anche in questo caso, tutti i filantropi e filosofi sportivi a ripetere che “non c’è una preferita” ma solo i muri di corso Galileo Ferraris possono testimoniare le effettive reazioni estemporanee dello staff juventino quando la pallina sorteggiata ha indicato il Monaco e non il Real Madrid, come ultimo gradino prima della partita dell’anno.

Allegri è stato comunque un gestore di risorse fenomenale, nel tenere la concentrazione alta in tutte le competizioni. La doppietta del Pipita nel Principato è la testimonianza non tanto della differenza dei valori tecnici e tattici delle due squadre, ben nota già prima del fischio di inizio, quanto della forza della Juventus di amalgamarsi alla sfida che le viene proposta, immergendosi con tutti gli interpreti nel conseguimento di un fine condiviso e chiaro a tutti sia sul ‘cosa’ che sul ‘come’, ed ottenendolo quindi (quasi) sempre a bottino pieno e senza ferite.

Il “quasi” fra parentesi è però un dettaglio doveroso e non trascurabile, perché ci ricorda l’unico vero ostacolo (non limite, ma ostacolo endogeno) che separa la Juventus dalla gloria di una stagione al limite della perfezione: continuare a fare quanto già si è fatto.
Il che è molto meno scontato di quanto non sembri.
Si prenda da esempio il campionato, nelle mani della Juve dalla 3° giornata d’andata: pur non consapevoli della sconfitta della Roma il giorno seguente, si poteva ipotecare a Bergamo con l’Atalanta, ma si è fatta sorprendere nei minuti finali da un “gollonzo” che la Juve più concentrata non prende mai.
Si poteva allora ipotecare questa settimana nel derby contro il Torino: partita sempre delicata, verissimo, ma allo Stadium dove hai vinto le ultime 33 e non prendi gol da un’eternità, si poteva tranquillamente fare.
Per fortuna poi ci ha pensato il destro di Higuain all’ultimo minuto, perché una sconfitta con il Torino ad interrompere un record di imbattibilità in casa (nei derby e in generale) sarebbe stata una brutta macchia nera che avrebbe sporcato – rovinato no, ma sporcato sì – un’annata splendente. Come un romanzo illuminante all’interno del quale vi è un congiuntivo sbagliato. Rimane bello, ma stona.

Cosa vuol dire? Che la Juve è in calo?
Neanche un po’. Mai stata meglio.
Ma ci sono momenti della stagione delicati per definizione, al di là dell’avversario che si ha difronte.
Stasera è uno di quelli. Anzi, forse è “quello” per antonomasia.
Una partita praticamente già vinta lunga ancora 90′: le occasioni per distrarsi sono tante.
La Juve ha già prenotato il biglietto per Cardiff e prima farà tappa a Roma per scrivere un’altra pagina di storia del calcio italiano, tra scudetto e Coppa Italia.
Ha già programmato tutto. Ha già preparato tutto.
Sarebbe sciocco scordarsi sul più bello la carta d’imbarco.
Eppure ogni tanto qualcuno la scorda davvero.

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Tunisia-Australia, le formazioni ufficiali: le scelte di Kadri e Arnold

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Osorio

Alle ore 11 di oggi, sabato 26 novembre, si apre la seconda giornata del girone D al mondiale in Qatar. In campo si affronteranno Tunisia e Australia, in una partita già da dentro o fuori soprattutto per i socceroos. Il CT della nazionale nordafricana Kadri conferma ben nove undicesimi della squadra vista contro la Danimarca, con l’inserimento di Khazri al posto di Jebali e con Sliti sulla fascia destra. Dall’altra parte invece Arnold pronto a puntare quasi sugli stessi undici che hanno affrontato la Francia, con Karacic terzino destro con Goodwin e Duke come fari del gioco offensivo australiano. Una partita già fondamentale, soprattutto nel caso in cui la Francia dovesse battere la Danimarca: entrambe le squadre vorranno vincere a tutti i costi.

TUNISIA (3-4-3): Dahmen; Bronn, Meriah, Talbi; Drager, Skhiri, Laidouni, Abdi; Sliti, Khazri, Msakni. Ct. Kadri.

AUSTRALIA (4-2-3-1): Ryan; Karacic, Rowles, Souttar, Behich; Irvine, Mooy; Leckie, McGree, Goodwin; Duke. Ct. Arnold.

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Calcio Internazionale

L’Inter punta Musah e Thuram per gennaio, ma prima le cessioni

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Inter, Marcus Thuram è il primo obiettivo

In attesa della ripresa del campionato, in programma il 4 gennaio, l’Inter si proietta sul calciomercato invernale per cercare di regalare dei rinforzi a Simone Inzaghi. Un obiettivo concreto è Yunus Musah, centrocampista classe 2002 di proprietà del Valencia, per il quale l’Inter vorrebbe proporre agli spagnoli un’offerta sulla base di un prestito oneroso con obbligo di riscatto.

Operazione non semplice, riporta la Gazzetta dello Sport, dato che il Valencia vorrebbe incassare subito dalla cessione dello statunitense e i nerazzurri dovrebbero prima liberare un posto a centrocampo. In tal senso, il primo indiziato a partire è Roberto Gagliardini, con il contratto in scadenza a fine stagione e nessun discorso per il rinnovo fin qui avviato.

SU UN’EVENTUALE PARTENZA DI CORREA

Con un’eventuale partenza di Joaquin Correa, mai davvero convincente dal suo arrivo all’Inter, i nerazzurri potrebbero tentare anche l’assalto per Marcus Thuram, attaccante autore di un grande inizio di stagione con il Borussia Mönchengladbach e vecchio pallino di Marotta e Ausilio.

Il contratto del francese scadrà a giugno 2023, per questo sarà fondamentale giocare d’anticipo per strapparlo subito ad una folta concorrenza.

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Calcio Internazionale

Il Milan fa sul serio per Ziyech: la formula

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I campionati sono fermi da giorni e il Mondiale è ormai iniziato, per questo il lavoro dei club nelle prossime settimane sarà orientato verso il calciomercato invernale. Una delle squadre più attive tra entrate e uscite potrebbe essere il Milan, con la dirigenza rossonera che è pronta a regalare a Stefano Pioli un colpo di spessore nel reparto offensivo e il nome che circola da mesi è quello di Hakim Ziyech.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Maldini e Massara faranno un tentativo a gennaio sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a giugno, operazione molto simile a quella che ha portato al Milan Tomori proprio dal Chelsea circa due anni fa. Il marocchino, attualmente impegnato con la sua nazionale in Qatar, è finito ai margini del progetto dei Blues sia con Tuchel che con Potter, ma alla corte di Pioli potrebbe ritrovare la titolarità anche grazie alla sua duttilità sulla trequarti. Queste alcune recenti dichiarazioni di Ziyech dal ritiro con il Marocco:

Difficile dire se sarà addio con il Chelsea a gennaio, non sappiamo cosa succederà ma nel calcio è difficile ipotizzare qualsiasi cosa. Non si sa mai”.

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Calciomercato

Mercato Roma, proposto Kjaergaard del Salisburgo per il centrocampo

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Milan

Tiago Pinto è al lavoro per migliorare la rosa di José Mourinho, in maniera tale da iniziare bene il 2023. Come riporta Gianluigi Longari, esperto di mercato di Sportitalia, un intermediario ha proposto ai giallorossi il profilo di Maurits Kjaergaard. Centrocampista classe 2003, è di proprietà del Salisburgo, prossimo avversario in Europa League dei giallorossi. Tuttavia, il giocatore, nonostante fosse apprezzato dalla dirigenza capitolina, è blindato fino al 2026.

Inoltre, c’è da sistemare la grana Rick Karsdorp, il quale, nel frattempo, è tornato a Roma, ma il suo futuro è sempre più lontano da Trigoria. Su di lui c’è la Juventus, quest’ultima alla ricerca di un esterno per la fascia destra.

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