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Calcio Internazionale

Alla sagra del gol: Reading 5-7 Arsenal

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Gli sport di squadra sono accomunati dalla presenza di due o più atleti impegnati nel raggiungimento di un obiettivo comune: ottenere un punteggio maggiore rispetto agli avversari. Ciò avviene attraverso la segnatura di una rete, di un canestro, di una meta. Ma è la frequenza con la quale si mette a referto tale marcatura che rappresenta lo snodo principale tra sport come il calcio, il basket e il football americano. Se il calcio ha raccolto proseliti in tutto il mondo, se è lo sport più praticato, è solo ed è esclusivamente grazie all’unicità del gol.

L’UNICITÀ DEL GOL

Per comprendere meglio questo concetto, ci vengono in soccorso Chris Anderson e David Sally, eminenti conoscitori dell’analisi calcistica:

“Il calcio di per sé ha caratteristiche uniche. È definito da eventi rari, i gol, mescolati a un mare di centinaia, migliaia di eventi estranei: contrasti, passaggi, rimesse. Il calcio è diverso perché ciò che decide chi vince e chi perde succede di rado, mentre il resto – come i passaggi – succede di continuo. Per stabilire davvero quanto siano rari i gol, dobbiamo confrontare il calcio con gli altri membri della famiglia degli “sport di invasione limitati nel tempo”. Abbiamo raccolto dati sui punteggi, nella stagione 2010-11, delle squadre impegnate nei principali campionati di basket, hockey, calcio e football americano. E, per poter rendere i dati confrontabili, abbiamo trasformare i vari punteggi in modo tale da poterli paragonare al calcio.

Se il calcio è uno sport di eventi rari, il basket è sport di quantità, di frequenza e abbondanza, in cui si segna e si tenta di segnare più che in qualsiasi altro sport. I numeri indicano che una squadra di calcio tira in media poco più di 12 volte a partita. Nell’hockey si arriva a 30, nel basket a 123. Se consideriamo anche il fattore tempo, è ancora più chiaro che il bello del calcio è il modo in cui lascia tifosi e giocatori ad aspettare la ricompensa. Nel rugby si segna in media ogni dodici minuti e mezzo, mentre nel football americano ogni 9. Nel calcio, una squadra segna mediamente un gol ogni sessantanove minuti, per cui è uno sport di gratificazioni tardive.”

(Tratto da “The numers game”, libro scritto da David Sally e Chris Anderson)

L’ECCEZIONE CHE CONFERMA LA REGOLA

Abbiamo detto che nel calcio si segna poco, in media tra i due e i tre gol a partita. Eppure ci sono state gare che hanno fatto tutto tranne che rispettare le previsioni, dando vita a vere e proprie goleade. Esattamente sei anni fa, nel lontano – ma non troppo – 2012, l’Arsenal e il Reading giocarono una delle partite più epiche che questo sport possa annoverare. Furono ben 12 le reti siglate in quegli ottavi di League Cup. Secondo i pronostici, l’Arsenal si sarebbe dovuto imporre senza alcun tipo di difficoltà sul neopromosso Reading, giunto alla partita senza aver vinto nessuno degli 8 incontri di Premier giocati sin a quel momento.

La gara, sin dalle prime battute, si mostra in tutta la sua straordinarietà. Infatti, dopo soli venti minuti, i Gunners sono già sotto per 3-0. Incontrollabili le reazioni dei festanti supporters di casa, attoniti i londinesi arrivati al Madejski Stadium per assistere ad un’agevole vittoria. A quel punto il tabellino dei marcatori cita i nomi di Roberts, Koscielny – autore di una sfortunata autorete – e Leigertwood. Quando Hunt incorna il pallone del poker, decine di tifosi ospiti preferiscono prendere la via del ritorno, perdendosi lo splendido pallonetto di Walcott, siglato allo scadere della prima frazione.

Il secondo tempo riparte con il parziale di 4-1 e con un Arsenal totalmente diverso. La squadra di Wenger inizia a macinare gioco e occasioni da gol. Tant’è che il neo-entrato Giroud mette in rete il gol che accorcia le distanze. Poi Koscielny di testa indovina la porta giusta e regala ai tifosi la speranza di pareggiare. E, infatti, il gol arriva: a recupero inoltrato – elemento che scatena le ire del Reading – Walcott trova l’equalizer, che trascina la gara ai tempi supplementari.

Nell’overtime succede di tutto. Chamakh porta in vantaggio i suoi, poi è Pogrebnyak a pareggiare nuovamente i conti. Negli ultimi minuti del match, i Gunners riescono a maturare la agognata vittoria grazie allo straordinario e infinito Theo Walcott e alla seconda rete di Chamakh, scrivendo la parola “fine” a una partita tanto avvincente quanto fuori dagli schemi. 7 a 5, 12 gol, 122 minuti: Reading-Arsenal, qualcosa di irripetibile.

La partita, al completo, qui:

https://youtu.be/rBHPTyuFFgM

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La FIFA apre un’indagine su quattro calciatori dell’Uruguay!

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Cavani attaccanti Juve

Una delle tante sorprese di questo Mondiale in Qatar è stata l’eliminazione dell’Uruguay. Al fischio finale della partita, in particolare quattro calciatori in maglia celeste (Muslera, Godin, Gimenez e Cavani) si sono avventati contro l’arbitro, reo di non essere stato impeccabile in alcune decisioni. In particolare Gimenez e Cavani, al fischio finale, sono andati dal direttore di gara e avrebbero rispettivamente dato una gomitata ad un membro della FIFA e aver ribaltato il monitor del VAR. La risposta della FIFA non si è fatta attendere, espressa tramite un comunicato ufficiale.

LA RISPOSTA DELLA FIFA

Di seguito le parole del comunicato:

La commissione disciplinare della FIFA ha avviato un procedimento contro l’AUF per potenziali violazioni degli articoli 11 (comportamento offensivo e violazione dei principi del fair play), 12 (cattiva condotta di giocatori e funzionari) e 13 (discriminazione) del codice disciplinare della FIFA in relazione agli incidenti durante la partita dei Mondiali tra Ghana e Uruguay del 2 dicembre. Sono stati aperti fascicoli separati contro i giocatori uruguaiani José María Giménez, Edinson Cavani, Fernando Muslera e Diego Godín per potenziali violazioni degli articoli 11 e 12 del Codice disciplinare FIFA in relazione agli incidenti verificatisi al termine della suddetta partita.”

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Il messaggio di Pelé per il suo Brasile: “Siamo insieme in questo percorso”

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Pelé

Il Brasile, alle ore 20:00 italiane, si incontrerà con la Corea per una gara valida per un pass per i quarti di finale del Mondiale in Qatar. Pelè, ex fuoriclasse brasiliano, ha mandato un messaggio alla Seleçao in occasione del match di oggi.

“VI SEGUIRÒ DALL’OSPEDALE”

Di seguito il messaggio di Pelè su Instagram:

Nel 1958, in Svezia, camminavo per le strade pensando di mantenere la promessa fatta a mio padre. So che molti della Nazionale hanno fatto promesse simili e sono anche alla ricerca del loro primo mondiale. Voglio ispirarvi amici miei. Guarderò la partita da qui all’ospedale e farò il tifo per ognuno di voi. Siamo insieme in questo percorso. Buona fortuna al nostro Brasile!”.

Nonostante le pessime condizioni di Pelè, l’ex fuoriclasse non fa altro che pensare alla propria Nazionale e a seguirla anche direttamente dall’ospedale.

 

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De Vrij si allena a parte con l’Olanda: le ultime

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Inter

Strano Mondiale quello di Stefan De Vrij con l’Olanda fino ad ora: il difensore dell’Inter non ha mai messo piede sul sintetico dei campi del Qatar e la sua condizione continua ad essere non proprio ottimale.

OLANDA, DE VRIJ ANCORA A PARTE

Secondo quanto riportato da De Teegraaf, De Vrij sta continuando a seguire un programma personalizzato e anche ieri non si è allenato nemmeno con le riserve della Nazionale Olandese. Causa una pessima condizione, il difensore olandese sarà costretto a saltare la partita contro l’Argentina, valida per un pass in semifinale del mondiale, che si giocherà venerdì.

Con ogni probabilità, Louis Van Gaal riproporrà la difesa a 3 composta da Timber, Van Dijk e Aké, con anche Matthijs de Ligt in panchina, oltre all’infortunato de Vrij.

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Santos furioso con Ronaldo: “Deciderò all’ultimo se giocherà”

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Pronostico Portogallo-Spagna

L’uscita polemica di Cristiano Ronaldo durante Portogallo-Corea Del Sud non poteva certamente passare inosservato.
Il Ct portoghese, Fernando Santos, è tornato sulla questione oggi in conferenza stampa, con toni decisamente elevati:

“Non ho sentito cosa ha detto Ronaldo mentre usciva, ma ho rivisto la scena in tv e ho capito, è una cosa gravissima che non deve capitare più. Non voglio soffermarmi troppo sull’argomento, certe cose si risolvono nello spogliatoio. Non so ancora chi giocherà, la formazione la decido sempre all’ultimo momento, cercando di schierare il miglior Portogallo possibile, così sarà anche domani”.

Insomma, la situazione è molto delicata in casa Portogallo, inoltre le voci di un possibile approdo di CR7 in Arabia Saudita non migliorano certo la situazione, visto che la Nazionale è concentrata sul passaggio del turno.

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