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Ritornare per ripartire

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Nella stagione 2014-2015 Achraf Lazaar fu una delle sorprese del campionato. Nella disastrata stagione successiva del Palermo, salvo solo all’ultima giornata battendo in casa, con qualche brivido di troppo, il già retrocesso Verona, il terzino marocchino fu uno dei pochi a salvarsi nei rosanero. Dopo due stagioni di buon livello, Lazaar decide di lasciare la Sicilia, per tentare l’affascinante sfida in Championship col Newcastle. Non va tutto però secondo i piani e l’ex Palermo sparisce completamente dai radar, chiudendo la stagione con sole 4 presenze e con voci di addio iniziate già a novembre.

ESPLOSIONE

Dopo due stagione positive al Varese, Lazaar si trasferisce al Palermo nel gennaio 2014, allo scadere del calciomercato. I rosanero militavano allora nella serie cadetta, per cui Lazaar non fatica a trovare posto, rendendosi protagonista del ritorno dei siciliani in Serie A. In B col Palermo colleziona 14 presenze, guadagnandosi un posto di rilievo anche in A.

Lazaar con la maglia del Varese in un match proprio contro il Palermo

Al primo anno di A con Iachini il Palermo stupisce tutti sfoderando il duo micidiale Vazquez-Dybala. A spiccare oltre ai due volti noti, c’è il terzino marocchino, che a sinistra nel 3-5-2 si rivela uno dei migliori terzini del campionato. I rosanero chiudono la stagione con un sorprendente undicesimo posto, e Lazaar colleziona 29 presenze, condite da 2 gol e 3 assist. Avanzato sulla linea di centrocampo, il marocchino è libero di spingere, grazie anche al prezioso lavoro difensivo dei centrocampisti di Iachini. Giocare con Dybala e Vazquez inoltre rende davvero tutto più facile.

La stagione successiva arrivano i problemi. Il Palermo cambia 9 volte allenatore nell’arco dell’anno e naturalmente la squadra ne esce tramortita. Lazaar rimane comunque uno dei pochi punti fermi della squadra, concludendo la stagione con 31 presenze e un gol. Troppo strana e travagliata la stagione del Palermo per esprime giudizi sui singoli, ma il terzino risulta comunque uno dei più positivi anche in un contesto così caotico.

SCOMPARSA

Il Palermo si salva per il rotto della cuffia e Lazaar, complice soprattutto il caos societario, decide di lasciare la Sicilia, accettando la corte del Newcastle. Quella in terra inglese è davvero una sfida affascinante. Il marocchino ha la possibilità di giocare in uno dei club inglesi con maggiore tradizione, agli ordini di uno degli allenatori più vincenti al mondo. Il tutto in un contesto adatto alla maturazione del giocatore, visto che i Magpies militavano nella Championship. Lazaar si trasferisce così nell’estate 2016 alla corte di Rafa Benitez.

L’avventura inglese si rivela un clamoroso flop. Il Newcastle centra il ritorno in Premier League, ma di certo senza il contributo di Lazaar. Il marocchino non viene praticamente mai preso in considerazione da Benitez e chiude la stagione con sole 4 presenze, 10 se si considerano anche le apparizioni dei match di coppa. Voci di un addio al Newcastle hanno cominciato a circolare già da novembre, col giocatore che è rimasto ai Magpies solo per mancanza di mercato.

Solo 36 minuti in campionato disputati per Lazaar. Un flop inatteso viste le prestazioni buone del terzino a Palermo e visto che il Newcastle militava in cadetteria. Il sogno di Lazaar si è rivelato un incubo e se il marocchino non è riuscito a trovare spazio in Championship, pare davvero difficile possa trovarlo in Premier.

Lazaar firma il contratto con il Newcastle

POSSIBILE FUTURO

Per tornare in auge la scelta consigliabile per Lazaar sembra quella di lasciare l’Inghilterra. L’impatto col calcio inglese è stato traumatico, magari ripiegare su terreni già sondati potrebbe rivelarsi salubre. Un ritorno in Italia farebbe molto bene a Lazaar, così come il marocchino farebbe molto comodo a parecchie squadre, vista la penuria di terzini nel nostro campionato. È da escludere un ritorno al Palermo però, visto che la situazione societaria è ancora più ingarbugliata rispetto a quando se ne andò il terzino. Il marocchino ha dichiarato di amare la piazza siciliana, che però era diventata invivibile.

Ad inizio giugno si è parlato dell’opzione Napoli per Lazaar. Quest’opzione sembra un po’ troppo ambiziosa e non garantirebbe la continuità, essenziale in questo momento della sua carriera, che al terzino servirebbe. Una medio-piccola di A sarebbe l’ideale, magari una squadra che gioca con la difesa a 3, come il Genoa o l’Atalanta, dove potrebbe trovare posto anche in Europa. Il grande ostacolo è però rappresentato dal lungo contratto che lega il giocatore al Newcastle ( fino al 2021) e che quindi impedisce trattative low-cost. Si potrebbe tentare la strada del prestito, ma in questo caso bisognerebbe sondare la volontà degli inglesi.

Ad oggi trattative non ci sono e Lazaar sembra destinato a restare al Newcastle. Il Lazaar visto al Palermo ha tutte le carte in regola per poter fare bene in terra britannica, ma la situazione creatasi non è certamente delle migliori.

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Calcio Internazionale

Il cielo è il limite per Mbappé

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Quando scende in campo, quando tocca palla, quando accelera. E ancora, quando dribbla, quando tira, quando esulta è legittimo chiedersi se sia giusto e rispettoso nei confronti degli avversari che un giocatore come Kylian Mbappé metta piede su un campo da calcio.

La superiorità fisica e atletica del nativo dell’Île-de-France è evidente anche agli occhi di chi vede per la prima volta una partita. Contro la Polonia Mbappé ha segnato due gol difficili, praticamente dalla stessa zolla di prato, facendoli sembrare come tiri di prova fatti in allenamento. Nelle sue movenze e nella sua insolenza da campione si intravede il primo Neymar del Barcellona.

Nel suo primo gol viene inspiegabilmente dimenticato dalla difesa polacca prima di ricevere il passaggio di Dembelé. Quando però Glik e Kiwior provano a chiuderlo, Mbappé lascia partire un tiro fortissimo. Szczesny, fino ad oggi il portiere migliore di questo Mondiale, non può fare nulla per pararlo.

Nel secondo gol, con una percentuale di xG ancora più bassa rispetto alla prima rete (0.04) il talento del PSG decide che è giunta l’ora di rimuovere le ragnatele dalle zone più remote della porta polacca e gira in rete una palla che Szczesny arriva solamente a sfiorare.

Rinchiudere la prestazione di Mbappé nei due gol però sarebbe sbagliata. L’attaccante è imprendibile e tra autopassaggi, dribbling e accelerazioni rende impossibile la serata del malcapitato Matty Cash sulla sua stessa fascia.

Guai a dimenticare che se la partita si sblocca è sempre grazie a Mbappé. Il fenomeno francese trova Giroud con tocco preciso che taglia la difesa avversaria e che l’attaccante del Milan è bravo a girare in rete senza neanche guardare dov’è la porta ma solo affidandosi alla sua immagine mentale degli spazi.

NUMERI INCREDIBILI A SOLI 23 ANNI

Con la doppietta di stasera Mbappé ha dunque segnato un gol in più di Maradona nella Coppa del Mondo. L’argentino però ci aveva messo 21 partite ad arrivare a quella cifra.

Il francese trascina una delle favorite di questa competizione alla vittoria per 3-1 contro la Polonia, forse troppo poco per il talento puro dei Bleus, che ai quarti affronteranno la vincente tra Inghilterra e Senegal.

L’incredibile è che lo faccia segnando il suo gol numero 9 in solamente 11 partite ai Mondiali, il tutto a 23 anni. Rispondere alla domanda “come si ferma Mbappé?” è al momento impossibile.

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Flash News

Francia-Polonia 3-1, le pagelle: Mbappe Mvp, Giroud da record!

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Mbappé

La Francia di Deschamps ha giocato contro la Polonia per gli ottavi di finale di questo Mondiale. I Transalpini vincono per 3-1 e di diritto accedono ai quarti, Giroud apre le danze a fine primo tempo al 44′ e fa 1-0. Nel secondo tempo arriva il 2-0 con una rete di Mbappe al 74′, non può fermarsi l’attaccante francese e fa anche doppietta al 91′, la squadra polacca accorcia le distanze al 99′ su rigore firmato da Lewandoski. Ora i francesi sono in attesa di sapere quale sarà la prossima avversaria, lo scoprirà questa sera, la vincente tra Inghilterra e Senegal affronterà i Campioni del Mondo nel prossimo turno.

 

LE PAGELLE DELLA FRANCIA

Lloris 6: Il portiere transalpino è attento, ha avuto qualche incertezza su un rilancio e su un pallone recuperato nella sua area di rigore, ma tutto sommato se la cava bene nonostante il gol subito su rigore.

Kounde 5: Fa una buona prestazione, calcia anche in porta e mette un bel cross per Giroud in area, ma non può presentarsi in campo con due catenine d’oro al collo mancando di rispetto i suoi compagni e gli avversari. Come ben sappiamo è vietato giocare con anelli, bracciali e collane. Questi oggetti possono creare delle ferite non indifferenti in caso di scontri. (93′ Diasi sv).

Varane 6,5: Il numero 4 si rende pericoloso con un colpo di testa verso la porta, salva anche un pallone sulla linea. Il giocatore del Manchester United è una garanzia.

Upamecano 5,5: Tocca il pallone con il braccio e regala il calcio di rigore alla Polonia nel finale, nel resto della partita non è stato eccezionale.

Theo Hernandez 6: Non ha brillato moltissimo il terzino sinistro del Milan, mura un tiro pericoloso di Zielinski che poteva portare in vantaggio la Polonia. Nel secondo tempo calcia in porta ma spara alto.

Tchouameni 6: Arriva al tiro nel primo tempo, nel resto della partita non si è reso molto pericoloso ma porta comunque a casa la sufficienza. (66′ Fofana 6: Sostituisce bene il centrocampista del Real Madrid).

Rabiot 5,5: Il centrocampista della Juventus non ha creato pericoli, in mezzo al campo ha toccato pochi palloni. Ci stava facendo abituare a grandi prestazioni, ci può stare una gara meno lucida.

Dembele 6,5: Grande lavoro del numero 11, serve l’assist per il gol di Mbappe che ha portato la Francia sul 2-0. La sua rapidità sulla fascia destra è fondamentale per la squadra di Deschamps. (76′ Coman 6: Aiuta la squadra a consolidare il risultato).

Mbappe 8,5: Qualità e velocità, i suoi scatti sono micidiali. Serve l’assist a Giroud per il gol del 1-0 e poi fa una doppietta che chiude la partita.

Giroud 7: Poche le occasioni per segnare, ma nel primo tempo porta in vantaggio la sua squadra portando a quota 52 le sue reti con la nazionale francese. (76′ Thuram 6,5: Serve l’assist a Mbappe per il gol del momentaneo 3-0).

LE PAGELLE DELLA POLONIA

Szczesny 6: Attento e concentrato, sui gol subiti forse si può discutere sul terzo anche se non era semplice fare molto di più sul gran tiro di Mbappe.

Cash 6: Ha dovuto affrontare Mbappe, un avversario non semplice da fermare. C’è da dire che il terzino dell’Aston Villa ha cercato di mantenerlo e in alcune occasioni ci è anche riuscito.

Glik 6: Per questa nazionale il difensore del Benevento è fondamentale, con grande esperienza nel primo tempo svolge un buon lavoro.

Kiwior 6: Anche lui è un difensore che da della sicurezze alla squadra, l’avversario di oggi è di un altro livello ma la sua prestazione non è negativa. (87′ Bednarek sv).

Bereszynski 6: Un buon lavoro sulla fascia sinistra, il giocatore della Sampdoria si è trovato in alcuni casi a salire verso la metà campo avversaria.

Krychowiak 5,5: Non fa male in regia, ma si perde Giroud in occasione del gol che ha portato in vantaggio la Francia. D’altronde ha fatto anche un buon intervento su un tiro pericoloso nel secondo tempo. (71′ Bielik 5,5: La sua entrata in campo non ha dato un forte contributo alla squadra).

Kaminski 6: Sale per provare a dare qualche pensiero alla difesa francese, va vicino al gol nel primo tempo ma il pallone viene salvato sulla linea di porta. (71′ Zalewski 5,5: Il giocatore della Roma non è stato migliore degli altri calciatori polacchi che erano in campo).

Zielinski 6: Si divora due gol incredibili nella stessa azione, ma quando gioca dove sa fare male crea dei problemi, infatti sono le sue le occasioni più clamorose per la Polonia.

Szymanski 5,5: Il numero 19 non ha dato molto alla causa, complice anche il modo di giocare molto difensivo ma poteva fare qualcosina in più. (64′ Milik 5,5: Ha avuto una sola occasione per segnare ma c’era fuorigioco, per il resto non ha mai creato qualcosa).

Frantowski 5,5: Anche lui maluccio, quasi mai pericoloso anche se non ha tante colpe. La Francia è molto più forte e non era semplice dare tanto fastidio. (87′ Grosicki sv).

Lewandoski 6: Una sola occasione per lui nel primo tempo, ma una bella chanche, tiro pericoloso. Nel finale di partita segna su rigore e lascia il Mondiale con una rete.

 

 

 

 

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Calcio Internazionale

Sterling salta il Senegal per motivi familiari

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Inghilterra

Raheem Sterling sarà assente questa sera durante l’ottavo di finale del Mondiale fra Inghilterra e Senegal. Lo annuncia con un comunicato la Football Association; l’esterno britannico sarà assente per motivi familiari.

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Calciomercato

Milito svela un retroscena: “Potevo andare al Real Madrid”

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Milito

Diego Milito, lo storico attaccante argentino che ha condotto la compagine interista alla conquista del Triplete ha svelato, a distanza di più di un decennio, alcuni retroscena riguardo il suo rapporto con lo Special One Jose Mourinho e alla concreta possibilità di seguirlo nella sua avventura madrilena.

“Nel 2009 Mourinho mi accolse all’Inter, mi disse cosa voleva da me. È stato molto gentile e affettuoso, mi ha chiesto se volessi giocare con la maglia numero 22. Poi gli sarebbe piaciuto avermi con lui a Madrid, ma sapeva che l’Inter non mi avrebbe lasciato andare, infatti sono rimasto in neroazzurro”.

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