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Rivaldo, un gioiello nato tra la polvere

Alla Ricerca del Diez

Rivaldo, un gioiello nato tra la polvere

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Sole che picchia, mare, sabbia, afa. I raggi ultravioletti raggiungono il suolo, serpeggiano tra i granelli di sabbia e li impregnano di calore fino a che l’acqua cristallina dell’Oceano Atlantico non accarezza il bagnasciuga.  È la dolce visione di una spiaggia brasiliana: la vastità oceanica da un lato, gli indomiti palmeti dall’altro. L’inizio della nostra storia è su questo lido del Pernambuco, in Brasile. La città: Paulista. Oggi è una rinomata località turistica che attrae visitatori da tutto il mondo. In un certo senso lo era pure una quarantina di anni fa, per quanto in proporzioni molto minori. Sulla spiaggia di Paulista, nei primi anni ’80 c’è un ragazzino tutto ricci, con le orbite scavate e un viso curioso, all’apparenza più vissuto di quanto in realtà sia. Quel ragazzino vende bibite e panini. Quel ragazzino è Vitor Borba Ferreira, al secolo Rivaldo.

UN SOGNO NATO TRA LA POLVERE

Il piccolo Rivaldo è costretto a lavorare sulla spiaggia.  La famiglia ha bisogno anche di lui per il proprio sostentamento economico. Forse a Vitor non dispiace neanche stare in riva al mare. Qui può giocare come tutti i ragazzini del mondo. Anzi no. Può giocare a calcio, come tutti i ragazzini brasiliani. A dirla tutta non è neanche male, sembra cavarsela egregiamente con la sfera tra i piedi. Sabbia, terra, cemento: ovunque giochi fa magie. Del talento di Rivaldo se ne sono accorti tutti, e anche quando il padre scompare prematuramente la famiglia lo incita a perseguire il suo sogno. Deve diventare calciatore. Lo faccia per lui, per loro, per papà Romildo.

Così il giovane Rivaldo ad appena 17 anni incomincia a giocare nel Paulista, il club della città. La scalata verso i piani alti del calcio carioca è rapida. In tre anni arriva l’esordio con il Corinthians in massima serie e la vittoria del titolo con il Palmeiras. A 23 anni è titolare nell’Academia de Futebol (non un squadra qualsiasi) e ha appena vinto il campionato brasiliano. Ciò che stupisce però è quello che fa con i piedi: è una maravilha. Un gioiello nato tra polvere e sabbia che l’Europa non può farsi scappare. Infatti nel 1996 il Deportivo La Coruna bussa alla porta del Palmeiras, paga l’equivalente di 12 milioni di euro e se lo aggiudica. Rivaldo approda in Spagna, destinazione Galizia.

MES QUE UN CLUB

La sua esperienza a Coruna vede soltanto una primavera, perché l’anno seguente Rivaldo percorre i 11oo km che separano la Galizia dalla Catalogna. Attraversa tutta la penisola iberica, dall’Oceano al Mediterraneo, e arriva a Barcellona. La destinazione finale ovviamente è il Barcellona. Per quanto i blaugrana negli ultimi anni del millennio non stiano vivendo il loro miglior periodo, mantengono comunque il fascino e il blasone di sempre. Anche la casacca che Rivaldo sceglie ha un certo peso. In giallo risalta sulla camiseta azulgrana il numero dieci: lui sarà il nuovo diez del Barcellona. Un diez un po’ particolare, non esattamente un trequartista solo di talento e fantasia. Rivaldo è un giocatore estroso, come si conviene a chi porta quella maglia, ma anche terribilmente cinico. È per questo che nasce come punta, salvo poi essere arretrato negli anni.

Eppure non è né un attaccante puro, né un trequartista, né tantomeno un’ala. È uno straordinario ibrido che non può prescindere dalla sua versatilità. Non esiste Rivaldo senza la sua vena realizzativa o senza il suo estro o senza la sua rapidità. Rivaldo è tutto questo, e probabilmente molto altro ancora. C’è stato un momento nella sua carriera, nel Giugno 2001, in cui lo ha dimostrato, esibendo quel “molto altro ancora” che ancora oggi rimane ineffabile. In un attimo ha sprigionato tutte le decine e decine di sfaccettature del suo talento, come in un’apparizione mistica. Rivaldo è stato per un attimo, un solo attimo, il futbol.

UN MATCH CHE VALE UNA STAGIONE

Nella prima stagione del nuovo millennio il Barcellona sta faticando incredibilmente in tutte le competizioni. I blaugrana si trovano in una fase di declino, e il campionato spagnolo di tre anni prima non può accontentare la Catalogna. In rosa c’è giusto qualche giocatore veramente di spessore, mentre già sono presenti nomi di cui si sentirà parlare. Xavi, Puyol, Valdes: sono i mattoni iniziali del Barca che vincerà tutto qualche anno dopo. Questa però è un’altra, straordinaria, storia. Tornando alla stagione 2000/01, Rivaldo e compagni si trovano a giocare il tutto per tutto all’ultima giornata di campionato. Al Camp Nou arriva il Valencia, che è in quarta posizione a 63 punti, già con mezzo piede in Champions League. Dall’altra parte il Barca quinto e appena tre punti sotto i taronja. È un match che vale una stagione, e a Barcellona lo sanno bene.

PRONTI VIA

Quel 17 Giugno il Camp Nou è una montagna omerica colorata di rosso e blu. Il botteghino registra 85mila spettatori paganti, e la maggior parte sono ovviamente blaugrana. Uno stadio che intimorirebbe chiunque, o quasi. Ad ogni modo il fattore casa si sente, perché dopo tre minuti il Valencia sbaglia un retropassaggio e regala una punizione dai trenta metri agli avversari. Sul pallone va Rivaldo. Proprio lui che ha un mancino velenoso come un serpente sudamericano. Proprio lui che quell’anno di goal ne ha già fatti venti. La mattonella da cui calcia è abbastanza centrale, di conseguenza per segnare di sinistro c’è bisogno di una traiettoria rapida a rientrare sul palo vicino. Deve ingannare, come magari avrà fatto anche lui qualche volta sulla spiaggia a Paulista. Non siamo in Pernambuco però, siamo al Camp Nou. Rivaldo calcia. La palla fruscia nell’aria e la taglia allo stesso tempo, passa sopra la barriera e toc: palo goal.

Rivaldo, Barcelona icon and Brazil World Cup winner, will never be  forgotten | Daily Mail Online

Fonte immagine: Daily Mail

Al 25′ Baraja firma il pareggio, ma allo scadere del primo tempo ci pensa di nuovo Rivaldo. Si carica il Barcellona sulle spalle (proprio lui, così gracile) e lo tiene vivo. Riceve da Barjuan dalla sinistra. Controlla e finta di calciare, poi si ferma, finta di nuovo e calcia dalla stessa mattonella del primo goal. Il vantaggio è una rasoiata delle sue, una di quelle che alterna a morbide traiettorie dettate dalla tecnica e dal genio. Lo stesso genio che gli permette di controllare perfettamente a seguire un pallone su un lancio lungo. Di tacco. Al volo. Lo sconfinato fascino di Rivaldo è esattamente qui, nel non riuscire a capire che razza di giocatore fosse. Più estro o più concretezza? Forse un estro straordinariamente concreto, chissà. Quel che è certo è che al minuto 89 del 17 Giugno 2001 è accaduto l’impensabile.

TEMPO, SPAZIO, PERFEZIONE…

Il Valencia ha pareggiato di nuovo con Baraja e fino allo scadere il risultato è fisso sul 2 a 2. Così il Barcellona sarebbe condannato all’Europa League. Allora Rivaldo si carica di nuovo i compagni sulle spalle, ma stavolta prende la situazione di petto. Letteralmente. A un minuto dal termine De Boer pennella al limite dell’area e lo trova lì a stoppare il pallone (di petto appunto). In un secondo pensa una marea di cose e ne rigetta altrettante. Addomesticare il pallone e poi? Appoggiare al compagno? Sarebbe inutile. Nel frattempo l’orologio si è fermato. Il secondo che il pallone passa in aria sembra essersi dilatato ad un tempo infinito. In un attimo vede di nuovo un ragazzino riccioluto e un pallone ricavato alla meglio che giocano in mezzo alla polvere. O in mezzo alla sabbia: la spiaggia è morbida e conviene tuffarsi. Rivaldo stacca da terra, effettua una torsione e impatta il pallone in rovesciata.

…E FUTBOL

Il gesto tecnico è perfetto. Talmente perfetto che quasi si stenta a credere possa averlo ricreato un uomo. Le Mizuno del brasiliano spingono una palla pesante quanto 85mila fiati sospesi. Il tiro è una frustata che si insacca alla sinistra del portiere senza possibilità di replica. Tutto attorno il pubblico e i giocatori rimangono per un attimo abbagliati: hanno appena visto il futbol materializzarsi sotto ai loro occhi. È stata come una luce intensa, troppo forte perché non risultasse effimera. Quando si riprendono dal torpore c’è solo un ragazzo di 28 anni senza camiseta che esulta come un pazzo perché ha appena segnato un goal fondamentale. Davanti a loro hanno un prodigio probabilmente nel punto più alto di massima espressione del suo estro. Quello che hanno visto in fondo è soltanto un ragazzino insabbiato e sudato che gioca sulla spiaggia. Si chiama Vitor Borba Ferreira, al secolo Rivaldo.

Fonte immagine in evidenza: Forbes

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I 5 migliori marcatori U21 della Serie A nel 2023

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zirkzee

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – Il 2023 è stato un altro anno in cui la Serie A ha scoperto nuovi talenti, che si sono messi in mostra nel nostro campionato. I nomi sono tanti: dall’MVP Khvicha Kvaratskhelia, passando per tutta la leggiadria mostrata da Joshua Zirkzee, senza dimenticare Rasmus Højlund, ora al Manchester United. Se dovessimo tirare le somme dell’anno 2023 in Italia, chi sarebbero i migliori marcatori under 21 della Serie A nell’anno solare?

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – KHVICHA KVARATSKHELIA

L’MVP dell’ultima Serie A ha avuto un impatto straripante sul nostro campionato, contribuendo attivamente alla stagione strepitosa del Napoli di Spalletti. Bisogna considerare che nella seconda parte della scorsa annata ha fatto fatica, e i numeri sono calati notevolmente, ma nonostante questo il georgiano è l’U21 (nato a febbraio 2001) che ha segnato di più nel 2023 in Serie A. Sono ben 11 le reti messe a segno da gennaio fino a questo momento, cinque solo nella stagione attuale. Kvaratskhelia è stato un colpo di mercato incredibile da parte del Napoli, che in estate ha deciso di tenerlo per provare il back-to-back, traguardo che al momento appare abbastanza lontano.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – RASMUS HØJLUND

Parliamo adesso di chi ha lasciato la Serie A, ovvero Rasmus Højlund. Il centravanti danese si è trasferito a Manchester, sponda United, per una cifra che supera i 70 milioni di euro. I Red Devils hanno deciso di puntare su di lui dopo una seconda parte di stagione stellare con la maglia dell’Atalanta. Nel 2023 con la Dea, Højlund ha segnato 8 reti in A, un ottimo dato se si considera i sei mesi giocati in maglia nerazzurra. In questa stagione ha segnato appena una rete in Premier League, nel Boxing Day, ma è attualmente il capocannoniere della Champions League, nonostante lo United sia già fuori dalla competizione. L’Atalanta è comunque riuscita a sostituirlo con diversi acquisti, ma il giocatore ammirato nella prima parte di 2023 è senza dubbio un calciatore già di livello mondiale, ma con ampi margini di miglioramento.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – JOSHUA ZIRKZEE

Zirkzee è un giocatore che ha sorpreso un po’ tutti. Nella passata stagione aveva mostrato diversi lampi del suo talento, ma il dato sui gol messi a segno nel 2023 mostrava una sola rete. Nella seconda parte del 2023, ovvero nella stagione attuale, sono già 7 i gol del gigante olandese. Nell’anno solare sono dunque 8 in tutto, ma per capire l’impatto di Zirkzee è necessario andare anche oltre i gol. Parliamo di un centravanti di oltre 1,90 m, che gioca il pallone come un trequartista e che delizia il Dall’Ara con giocate fuori dal comune per un calciatore di questa stazza. I gol messi a referto in questo anno solare sono senza dubbio destinati ad aumentare già in vista della fine di questo campionato, che vede il Bologna nei primi quattro posti della classifica.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – MATIAS SOULÉ

Classe 2003, argentino, mancino, non ha ormai più bisogno di presentazioni. Dopo aver trovato la sua prima rete in Serie A il 12 marzo contro la Sampdoria, Matias Soulé è stato mandato in prestito dalla Juventus al Frosinone. L’esplosione del ragazzo di Mar del Plata è sotto gli occhi di tutti, dato che in questa stagione sono già 7 le reti messe a segno. Un talento cristallino che con tutta probabilità la Juventus riporterà a casa già nella prossima stagione, sperando magari che possa continuare a offrire prestazioni di questo livello anche all’inizio del 2024.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – LORENZO COLOMBO

Meno considerato magari rispetto agli altri citati in questa lista, Lorenzo Colombo si è ritagliato uno spazio importante in questa classifica. L’attaccante di proprietà del Milan ha giocato con due squadre diverse (Lecce e Monza), ma con entrambe è riuscito a incidere. Sono 5 i gol di Colombo nell’anno solare 2023 (3 con il Lecce e 2 con i brianzoli), ma i tifosi salentini se ne ricorderanno bene uno in particolare. Il 28 maggio Colombo ha segnato il gol decisivo per la salvezza del Lecce, proprio sul campo del Monza, trasformando un rigore al 101′. Una rete che è rimasta ancora oggi nel cuore dei tifosi giallorossi, che ha permesso all’attaccante classe 2002 di scrivere una piccola pagina di storia del club.

 

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10 giovani da tenere d’occhio in Bundesliga nel 2024

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Chi è Bynoe-Gittens

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA NEL 2024 – La Bundesliga è da sempre un campionato che sforna talenti cristallini per il calcio europeo e anche in questa stagione sono diversi i calciatori che si sono messi in mostra. Oggi andremo a vedere quali sono i 10 giovani principali su cui porre la propria attenzione in vista del 2024, con alcune sorprese.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – JAMIE BYNOE-GITTENS

L’esterno inglese del Borussia Dortmund è probabilmente tra i talenti più puri del calcio tedesco e sta progressivamente trovando continuità con la maglia giallonera. Bynoe-Gittens è il sostituto naturale di Sancho, ora in enorme difficoltà al Manchester United, e sta provando a seguire le sue orme in Germania. Esterno d’attacco classe 2004 dotato di ottimo dribbling e grande velocità. Un gol e un assist in questo inizio di Bundesliga, ma anche una rete, la prima della sua carriera, in Champions League.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – FARÈS CHAÏBI

Parliamo di un trequartista classe 2002 nato in Francia ma di nazionalità algerina, cresciuto nel settore giovanile del Tolosa. Ora Chaïbi gioca all’Eintracht Francoforte ed è diventato un punto fermo della squadra. Un gol in campionato, contro il Borussia Dortmund, e uno anche in Conference League, decisivo contro l’HJK Helsinki. Quello che stupisce però è la capacità di servire i compagni: parliamo di un giocatore che ha già raggiunto quota 8 assist tra Bundesliga e Conference League, un dato che dimostra tutto il suo potenziale.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – GRANT-LEON RANOS

Il Borussia Mönchengladbach l’ha prelevato dalle giovanili del Bayern Monaco in estate e Ranos sta piano piano guadagnando minuti in Bundesliga. Punta centrale di 1,80 m dall’ottimo potenziale, destinato ad una seconda parte di stagione importante. Il 2003 armeno ha segnato due reti con la seconda squadra del Borussia Mönchengladbach e con la prima squadra ha trovato il suo primo gol in DFB Pokal contro il TuS Bersenbrück.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – FABIO CHIARODIA

Un altro giocatore del Borussia Mönchengladbach, ma questa volta parliamo di un difensore centrale italiano. Chiarodia è ancora giovanissimo (2005) ma sta macinando minuti con la maglia della prima squadra e il 2024 potrebbe veramente essere il suo anno. Centrale di 1,86 m che può giocare anche da terzino o da mediano, che è diventato già un punto fermo della Nazionale Under 19. Chiarodia va tenuto d’occhio, e potrebbe diventare titolare anche nel Borussia Mönchengladbach entro la fine della stagione.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – TOM BISCHOF

Tom Bischof è un trequartista tedesco del 2005 che si sta mettendo in mostra con la maglia dell’Hoffenheim. 8 presenze in Bundesliga da inizio stagione e un assist messo a referto. Per dimostrare la sua leadership, Bischof è già il capitano della Germania Under 19, con la quale ha segnato 5 gol in 7 presenze. Un potenziale altissimo per il centrocampista offensivo tedesco, che si prepara a prendere in mano l’Hoffenheim e provare a portarlo in Europa, dato che si trova al settimo posto in classifica in questo momento.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – NOAH MBAMBA

In questo caso parliamo di una scommessa, perché Noah Mbamba gioca nella squadra che sta sorprendendo un po’ tutti. Il Bayer Leverkusen è probabilmente una delle squadre che gioca meglio in Europa e per questo motivo farà fatica a trovare minutaggio nella seconda parte di stagione, quando si entrerà nel vivo. Mbamba ha giocato appena due spezzoni in Bundesliga, ma ha segnato anche la sua prima rete con la prima squadra in Europa League, contro il Molde. Il mediano classe 2005 proverà a convincere Xabi Alonso in allenamento, e magari mettendosi in mostra nelle giovanili, dato che ha tutte le carte in regola per giocare nel Leverkusen.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – CASTELLO LUKEBA

Castello Lukeba è già una certezza di una delle squadre più forti di Germania, il Lipsia. Il club Red Bull l’ha acquistato dal Lione in estate e da quel momento è sempre stato titolare. Un gol contro il Bayern Monaco e prestazioni di livello altissimo per il roccioso centrale francese. Il 2024 dovrà essere l’anno della conferma, e poi magari potrebbe arrivare l’occasione in un club ancora più grande. Il percorso potrebbe ricordare quello di un altro grande difensore francese come Upamecano e magari se le sue prestazioni dovessero mantenersi su questo livello, una big europea potrebbe bussare alla porta del Lipsia.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – UMUT TOHUMCU

Il secondo centrocampista dell’Hoffenheim in questo approfondimento, ma questa volta parliamo di un 2004 di origini turche. Tohumcu ha saltato la preparazione estiva a causa di un problema alla caviglia, ma sta tornando in condizione e nelle ultime settimane sta ritrovando la continuità che sperava. Nell’anno nuovo ci si aspetta che diventi un punto fermo del centrocampo dell’Hoffenheim, che in questa stagione ha anche ambizioni europee.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – EREN DINKÇI

Una delle sorprese di questa prima parte di stagione è senza dubbio Eren Dinkçi, ala offensiva dell’Heidenheim. Un impatto sorprendente sul campionato tedesco, con 6 gol in 15 presenze con la maglia rossoblù. Parliamo di un 2001, arrivato in prestito dal Werder Brema, che sta dimostrando tutto il suo talento in un club che ha senza dubbio meno pressioni. Il prossimo anno tornerà alla base e bisognerà capire se resterà o se una squadra più importante farà un tentativo. Intanto però l’Heidenheim se lo gode, come dimostra la posizione di classifica (nono posto).

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – MENZIONE D’ONORE – XAVI SIMONS

Per chiudere, una certezza, ma che ne ha dovuta fare di strada per arrivare fino a qui. Xavi Simons è sotto i riflettori di tutto il mondo fin da quando è bambino, e dopo l’arrivo al PSG il suo nome sembrava destinato a scomparire progressivamente dal mondo del calcio. L’anno in prestito al PSV ha però cambiato le carte in tavola: una stagione straripante, in cui è esploso definitivamente. In estate era tornato a Parigi, ma il desiderio di giocare l’ha portato in Germania, al Lipsia. C’erano molti dubbi sul suo rendimento in un campionato molto più complesso, ma il fantasista olandese ha risposto ancora una volta presente. 4 gol e 7 assist in Bundesliga, con anche due reti in Champions League. Questo è il bottino di Xavi Simons dopo la prima parte di stagione, e nella seconda parte è lecito aspettarsi un ulteriore miglioramento, perché stiamo parlando di un giocatore di appena 20 anni.

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Chi è Lewis Miley, il 2006 che ha segnato con il Newcastle

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CHI È LEWIS MILEY, IL 2006 CHE HA SEGNATO CON IL NEWCASTLE – La settimana scorsa, Jack Hinshelwood è diventato il marcatore più giovane nella stagione attuale di Premier League. Dopo appena dieci giorni, il record è stato battuto: ci ha pensato Lewis Miley del Newcastle. Il centrocampista classe 2006 ha trovato la sua prima rete in carriera in Premier League nella partita contro il Fulham, diventando il più giovane marcatore nella storia del campionato inglese da Federico Macheda.

CHI È LEWIS MILEY – LE CARATTERISTICHE TECNICHE E LA CARRIERA

Lewis Miley è un centrocampista classe 2006, alto 1,88, che si prepara a diventare un pilastro del Newcastle già in questa stagione. Miley ha esordito in Premier League nell’ultima giornata dello scorso campionato contro il Chelsea, e da quel momento è entrato nel giro della prima squadra. Quella contro il Fulham è stata la prima rete in Premier League e sicuramente non sarà l’ultima. La squalifica di Tonali ha permesso a Howe di promuoverlo sempre di più in prima squadra, e non la lascerà più. Cinque partite da titolare nelle ultime sei di Premier League, con un gol e un assist a referto per lui dovrebbero farci capire tutte le sue potenzialità. Al Newcastle da quando ha appena sette anni, Miley ha anche già esordito in Champions League nella sfida del 7 novembre contro il Borussia Dortmund.

CHI È LEWIS MILEY – LA PARTITA CONTRO IL MILAN

Lewis Miley è stato tra i protagonisti della partita contro il Milan. Il giovane centrocampista ha infatti messo a referto un assist, per la rete di Joelinton. Con il passaggio vincente, Miley è diventato il più giovane assistman inglese nella storia della Champions League. Una vera e propria rivelazione quella del 2006, di cui sentiremo sicuramente parlare in futuro ma anche nel presente.

 

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Chi è Jusef Erabi, l’attaccante classe 2003 seguito dal Genoa

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Chi è Jusef Erabi

CHI È JUSEF ERABI, IL RAGAZZO SEGUITO DAL GENOA – Il Genoa è pronta a continuare sulla via della linea verde. Proprio in quest’ottica va visto l’interessamento del Grifone per Jusef Erabi, giovane attaccante classe 2003.

CHI È JUSEF ERABI: CARRIERA

Nato a Stoccolma l’8 giugno 2003, Jusuf Erabi è un attaccante svedese classe 2003. Attualmente milita in Allsvenskan con la maglia dell’Hammarby. Questa è stata anche la squadra in cui è cresciuto sin dalle giovanili. Prima di arrivare in prima squadra infatti ha fatto tutta la trafila delle giovanili riuscendo a mostrare a tutti il suo talento.

L’esordio nella massima serie del calcio svedese è arrivato nel 2021, all’età di 18 anni, nel match contro l’Elfsborg. L’exploit, invece, c’è stato nella scorsa stagione, quando ha realizzato 11 reti e un assist tra campionato e coppa in 29 presenze. Al momento, invece, il campionato svedese ancora non è iniziato ma in questa stagione Erabi ha già segnato una rete nel secondo turno dei preliminari di Conference League contro il Twente.

CHI È JUSEF ERABI: NAZIONALE

In nazionale, invece, ha militato fino all’Under 21. L’esordio in questa categoria è arrivato lo scorso 19 giugno contro Gibilterra, match in cui ha realizzato anche la sua prima e unica rete finora. Ultimamente non è stato convocato dalla Svezia a causa di un infortunio al piede che lo terrà fuori fino a fine anno.

CHI È JUSEF ERABI: CARATTERISTICHE TECNICHE

Alto 183 cm, Erabi gode di buone doti tecniche, caratteristica essenziale per una prima punta come lui, che grazie a quanto fatto finora ha attirato su di sé i riflettori di vari club.

CHI È JUSEF ERABI: L’INTERESSAMENTO DEL GENOA

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il Genoa ha aperto i colloqui con l’Hammarby per Jusef Erabi. Al momento la sua valutazione si aggira intorno ai due milioni di euro e ciò lo rende un profilo molto appetibile. Infatti, è seguito anche da altri club come Reims, Nantes e Slavia Praga.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Jusef Erabi

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