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Road to Russia: Girone H

Road to Russia: Girone H

C’è grande attesa e curiosità intorno a questo girone: non c’è una vera e propria favorita, bensì ci sono quattro squadre che sono pronte a farsi battaglia per la qualificazione, e partono – quasi tutte – alla pari.
La Colombia di James parte forse con qualche chance in più, vista la grande prestazione quattro anni fa in Brasile; dovranno però vedersela con il Senegal (e con un Sadio Manè che quest’anno sta offrendo spettacolo) e la Polonia di Lewandowski, pronto a sfidare gli altri grandi centroavanti per il titolo di capocannoniere. Occhio alla mina vagante però: il Giappone potrà essere la vera sorpresa di questo girone.

IL CALENDARIO

19 giugno, Mosca: Colombia-Giappone

19 giugno, Saransk: Polonia-Senegal

24 giugno, Ekaterimburg: Giappone-Senegal

24 giugno, Kazan: Polonia-Colombia

28 giugno, Samara: Senegal-Colombia

28 giugno, Volgograd: Giappone-Polonia

LE SQUADRE

POLONIA

Le speranze della Polonia ai Mondiali 2018 sono riposte nel cannoniere del Bayern, Robert Lewandowski. L’attaccante della squadra bavarese ha segnato 16 gol in 10 partite – un record nella fase di qualificazione a livello europeo – spingendo la Polonia alla sua prima partecipazione alla Coppa del Mondo in 12 anni. Da quando ha preso il testimone di Waldemar Fornalik nel 2013, l’allenatore Adam Nawalka ha modellato un gruppo coeso e pronto a sacrificarsi per l’obiettivo comune. La Polonia era al 69° posto nella classifica FIFA quando Nawalka ha assunto il controllo mentre ora figura in 10a posizione: ha tutte le carte in regola per stupire.

Sono tanti i giocatori che cercano la consacrazione definitiva in Russia: Milik, Szczesny e Linetty sono tutti giovani che potrebbero fare molto bene, dopo un discreto europeo e una qualificazione sofferta.

Portieri: Bialkowski (Ipswich Town), Fabianski (Swansea City), Skorupski (Roma), Szczesny (Juventus)

Difensori: Bednarek (Southampton), Bereszynski (Sampdoria), Thiago Cionek (SPAL), Glik (Monaco), Jedrzejczyk (Legia Varsavia), Kaminski (Stoccarda), Kedziora (Dynamo Kiev), Pazdan (Legia Varsavia), Piszczek (Borussia Dortmund)

Centrocampisti: Blaszczykowski (Wolfsburg), Dawidowicz (Palermo), Frankowski (Jagiellonia), Goralski (Ludogorets), Grosicki (Hull City), Kadzior (Gornik), Krychowiak (Wba), R.Kurzawa (Gornik), Linetty (Sampdoria), Makuszewski (Lech Poznan), Maczynski (Legia Varsavia), Peszko (Lechia Gdansk), Rybus (Lokomotiv Mosca), Szymanski (Legia Varsavia), Zielinski (Napoli), Zurkowski (Gornik)

Attaccanti: Kownacki (Sampdoria), Lewandowski (Bayern Monaco), Milik (Napoli), Piatek (Cracovia), Teodorczyk (Anderlecht), Wilczek (Brondby)

Commissario tecnico: Adam Nawalka

COME SCENDERANNO IN CAMPO

Chi tenere d’occhio: Arkadiusz Milik

Stagione sfortunatissima per il centroavanti del Napoli: infortunio dopo poche giornate e un’altra annata praticamente passata tutta ai box; prima di farsi male e dopo essere tornato, però, Milik ha fatto gol importanti e pesanti, contribuendo alla stagione fantastica dei partenopei. Sembra aver ritrovato la forma giusta, chissà e non sarà proprio lui a trascinare la nazionale Polacca insieme al suo compagni di reparto Lewandowski.

SENEGAL

Lo zenit calcistico senegalese in una Coppa del Mondo fu raggiunto nel 2002, quando la nazionale africana sconfisse la Francia nel match inaugurale. Capitano: Aliou Cissé, oggi in panchina. Nel novembre 2016, i Leoni di Teranga sono stati sconfitti 2-1 dal Sudafrica nel match decisivo da dentro o fuori per accedere al Mondiale. La partita fu però annullata per una sospetta combine: l’arbitro ghanese Joseph Lamptey fu giudicato colpevole di frode sportiva e messo al bando a vita dalla FIFA. La gara fu ripetuta e il Senegal riuscì a cogliere la seconda opportunità per qualificarsi. Si tratta della seconda partecipazione nella storia per la compagine africana, che mai come quest’anno dispongono di una rosa che può mettere in difficoltà le big del calcio mondiale grazie alla sua fisicità, alla sua velocità ma anche alla sua qualità.

Portieri: Abdoulaye Diallo (Rennes), Alfred Gomis (Spal), Khadim Ndiaye (Horoya)

Difensori: Lamine Gassama (Alanyaspor), Saliou Ciss (Valenciennes), Kalidou Koulibaly (Napoli), Kara Mbodii (Anderlecht), Youssouf Sabaly (Bordeaux), Salif Sane (Hannover), Moussa Wague (Eupen)

Centrocampisti: Idrissa Gueye (Everton), Cheikhou Kouyate (West Ham), Alfred Ndiaye (Wolverhampton), Badou Ndiaye (Stoke City), Cheikh Ndoye (Birmingham), Ismaila Sarr (Rennes)

Attaccanti: Keita Baldé (Monaco), Mame Biram Diouf (Stoke City), Moussa Konate (Amiens), Sadio Mané (Liverpool), M’Baye Niang (Torino), Diafra Sakho (Rennes), Moussa Sow (Bursaspor)

Commissario tecnico: Aliou Cissé.

COME SCENDERANNO IN CAMPO

Chi tenere d’occhio: Idrissa Gueye

Grande stagione per Gueye in Premier: all’Everton sembra aver trovato il giusto equilibrio di gioco e grazie al supporto di due come Kouyatè e N’Diaye potrà dare inizio a tutte le azioni senegalesi; in fondo, se davanti hai due centometristi come Keita e Manè, puoi stare tranquillo che il pallone a qualcuno arriva sicuramente. Battute a parte, Gueye sta effettuando una parabola ascendente a livello calcistico, ed il mondiale in Russia potrà essere l’occasione definitiva per essere notato dalle grandi d’Europa. A 28 anni può essere il momento giusto.

COLOMBIA

Grazie allo scintillante contropiede, ad un ottimo palleggio e alle celebrazioni “danzate”, la Colombia è stata una delle nazionali rivelazioni della Coppa del mondo 2014 dove è arrivata fino ai quarti di finale. Ma i cafeteros hanno perso un po’ della loro spavalderia durante la campagna di qualificazione per questa edizione del Mondiale. Nel corso delle estenuanti qualifiche sudamericane, durate due anni e 18 match, sono stati in grado di segnare solamente 21 gol e hanno staccato il pass per Russia 2018 per un soffio. Il gruppo in cui è stata inserita la nazionale di Jose Pekerman non sembra però impossibile: è l’unico senza una squadra che ha già vinto la Coppa del Mondo almeno una volta. A portata di mano per chi può vantare giocatori come Cuadrado, Falcao e il capocannoniere dell’ultimo mondiale, James Rodriguez.

Portieri: Ospina (Arsenal), C.Vargas (Deportivo Cali), Arboleda (Banfield), JF.Cuadrado (Once Caldas)

Difensori: C. Zapata (Milan), D. Sánchez (Tottenham), Santiago Arias (PSV), O.Murillo (Pachuca), Fabra (Boca Juniors), Mojica (Girona), Yerry Mina (Barcellona), Tesillo (Club León), Espinosa (Girona), Medina (Monterrey), F. Diaz (Olimpia)

Centrocampisti: W.Barrios (Boca Juniors), C. Sanchez (Espanyol), Lerma (Levante), Izquierdo (Brighton), James Rodriguez (Bayern Monaco), G. Moreno (Shanghai Shenhua), Aguilar (Deportivo Cali), Uribe (America), Charà (Junior), J. Quintero (River Plate), Cardona (Boca Juniors), J. Cuadrado (Juventus), G.Cuéllar (Flamengo), Pérez Cardona (Boca Juniors)

Attaccanti: Falcao (Monaco), D. Zapata (Sampdoria), Miguel Borja (Palmeiras), Bacca (Villarreal), Muriel (Siviglia), T. Gutiérrez (Junior)

Commissario tecnico: José Pekerman

COME SCENDERANNO IN CAMPO

Chi tenere d’occhio: James Rodriguez

Si, ancora lui: il capocannoniere dello scorso mondiale potrebbe essere ancora una sorpresa; in Brasile entrò nel mondo dei grandi del calcio mondiale, ma in Russia cerca la consacrazione consecutiva, perchè non è ancora considerato uno dei migliori. In questa stagione 8 gol e 11 assist, un ottimo rendimento che, soprattutto nel finale di stagione, è andato in crescendo. Secondo gli esperti è ancora uno dei favoriti per la classifica marcatori, ma solo il tempo ci saprà dare certezze in merito.

GIAPPONE

L’allenatore giapponese Akira Nishino, 63 anni, ha avuto a disposizione solo due mesi per preparare il Giappone alle finali della Coppa del Mondo 2018 dopo l’improvviso licenziamento di Vahid Halilhodzic in aprile. Il bosniaco si è qualificato per la Russia con una partita d’anticipo, ma la sua squadra non è stata sempre convincente e la Japan Football Association (JFA) temeva di ripetere la brutta performance a Brasile 2014 (un solo punto in tre partite contro Colombia, Grecia e Costa d’Avorio). Da qui l’esonero. “Anche se questo ha fatto aumentare le nostre possibilità di vincere la Coppa del Mondo solo dell’1% o del 2%, abbiamo dovuto farlo”, ha detto il presidente della JFA Kozo Tashima. Le migliori prestazioni dei Blu Samurai in un Mondiale si sono viste nel 2002, quando il Giappone ha co-ospitato il torneo, e nel 2010 in Sudafrica, quando la nazionale ha raggiunto gli ottavi. Al 60esimo posto della classifica FIFA, il Giappone è, almeno sulla carta, la squadra meno forte del gruppo H. La Polonia è al decimo posto, la Colombia al sedicesimo e il Senegal al ventottesimo. In Russia possono essere la sorpresa.

Portieri: Kawashima (Metz), Higashiguchi (Gamba Osaka), Nakamura (Kashima Reysol).

Difensori: Nagatomo (Galatasaray), Makino (Urawa Red Diamonds), Yoshida (Southampton), Hiroki Sakai (Marsiglia), Gotoku Sakai (Amburgo), Shoji (Kashima Antlers), Endo (Urawa Red Diamonds), Ueda (Kashima Antlers).

Centrocampisti: Hasebe (Eintracht), Honda (Pachuca), Inui (Eibar), Yamaguchi (Cerezo Osaka), Kagawa (Borussia Dortmund), Haraguchi (Fortuna Dusseldorf), Usami (Fortuna Dusseldorf), Shibasaki (Getafe), Ohshima (Kawasaki Frontale).

Attaccanti: Okazaki (Leicester), Osako (Werder), Muto (Mainz).

Commissario tecnico: Akira Nishino

COME SCENDERANNO IN CAMPO

Chi tenere d’occhio: Shinji Kagawa

A ventinove anni, alla terza stagione dal ritorno a Dortmund, può dire di aver attraversato le fasi che compongono un’intera carriera: Shinji Kagawa è stato un enfant prodige, una potenziale miccia bagnata, un trascinatore, un potenziale top player, una delusione, un figliol prodigo… 6 gol e 7 assist per lui in questa stagione, nella quale, grazie a Tuchel, il trequartista dice di aver ritrovato quel feeling che gli mancava da tempo. In Russia avrà la possibilità di riprendersi anche la fiducia dei tifosi giapponesi.

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