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Road to Russia: Girone H

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Road to Russia: Girone H

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Qatar 2022

C’è grande attesa e curiosità intorno a questo girone: non c’è una vera e propria favorita, bensì ci sono quattro squadre che sono pronte a farsi battaglia per la qualificazione, e partono – quasi tutte – alla pari.
La Colombia di James parte forse con qualche chance in più, vista la grande prestazione quattro anni fa in Brasile; dovranno però vedersela con il Senegal (e con un Sadio Manè che quest’anno sta offrendo spettacolo) e la Polonia di Lewandowski, pronto a sfidare gli altri grandi centroavanti per il titolo di capocannoniere. Occhio alla mina vagante però: il Giappone potrà essere la vera sorpresa di questo girone.

IL CALENDARIO

19 giugno, Mosca: Colombia-Giappone

19 giugno, Saransk: Polonia-Senegal

24 giugno, Ekaterimburg: Giappone-Senegal

24 giugno, Kazan: Polonia-Colombia

28 giugno, Samara: Senegal-Colombia

28 giugno, Volgograd: Giappone-Polonia

LE SQUADRE

POLONIA

Le speranze della Polonia ai Mondiali 2018 sono riposte nel cannoniere del Bayern, Robert Lewandowski. L’attaccante della squadra bavarese ha segnato 16 gol in 10 partite – un record nella fase di qualificazione a livello europeo – spingendo la Polonia alla sua prima partecipazione alla Coppa del Mondo in 12 anni. Da quando ha preso il testimone di Waldemar Fornalik nel 2013, l’allenatore Adam Nawalka ha modellato un gruppo coeso e pronto a sacrificarsi per l’obiettivo comune. La Polonia era al 69° posto nella classifica FIFA quando Nawalka ha assunto il controllo mentre ora figura in 10a posizione: ha tutte le carte in regola per stupire.

Sono tanti i giocatori che cercano la consacrazione definitiva in Russia: Milik, Szczesny e Linetty sono tutti giovani che potrebbero fare molto bene, dopo un discreto europeo e una qualificazione sofferta.

Portieri: Bialkowski (Ipswich Town), Fabianski (Swansea City), Skorupski (Roma), Szczesny (Juventus)

Difensori: Bednarek (Southampton), Bereszynski (Sampdoria), Thiago Cionek (SPAL), Glik (Monaco), Jedrzejczyk (Legia Varsavia), Kaminski (Stoccarda), Kedziora (Dynamo Kiev), Pazdan (Legia Varsavia), Piszczek (Borussia Dortmund)

Centrocampisti: Blaszczykowski (Wolfsburg), Dawidowicz (Palermo), Frankowski (Jagiellonia), Goralski (Ludogorets), Grosicki (Hull City), Kadzior (Gornik), Krychowiak (Wba), R.Kurzawa (Gornik), Linetty (Sampdoria), Makuszewski (Lech Poznan), Maczynski (Legia Varsavia), Peszko (Lechia Gdansk), Rybus (Lokomotiv Mosca), Szymanski (Legia Varsavia), Zielinski (Napoli), Zurkowski (Gornik)

Attaccanti: Kownacki (Sampdoria), Lewandowski (Bayern Monaco), Milik (Napoli), Piatek (Cracovia), Teodorczyk (Anderlecht), Wilczek (Brondby)

Commissario tecnico: Adam Nawalka

COME SCENDERANNO IN CAMPO

Chi tenere d’occhio: Arkadiusz Milik

Stagione sfortunatissima per il centroavanti del Napoli: infortunio dopo poche giornate e un’altra annata praticamente passata tutta ai box; prima di farsi male e dopo essere tornato, però, Milik ha fatto gol importanti e pesanti, contribuendo alla stagione fantastica dei partenopei. Sembra aver ritrovato la forma giusta, chissà e non sarà proprio lui a trascinare la nazionale Polacca insieme al suo compagni di reparto Lewandowski.

SENEGAL

Lo zenit calcistico senegalese in una Coppa del Mondo fu raggiunto nel 2002, quando la nazionale africana sconfisse la Francia nel match inaugurale. Capitano: Aliou Cissé, oggi in panchina. Nel novembre 2016, i Leoni di Teranga sono stati sconfitti 2-1 dal Sudafrica nel match decisivo da dentro o fuori per accedere al Mondiale. La partita fu però annullata per una sospetta combine: l’arbitro ghanese Joseph Lamptey fu giudicato colpevole di frode sportiva e messo al bando a vita dalla FIFA. La gara fu ripetuta e il Senegal riuscì a cogliere la seconda opportunità per qualificarsi. Si tratta della seconda partecipazione nella storia per la compagine africana, che mai come quest’anno dispongono di una rosa che può mettere in difficoltà le big del calcio mondiale grazie alla sua fisicità, alla sua velocità ma anche alla sua qualità.

Portieri: Abdoulaye Diallo (Rennes), Alfred Gomis (Spal), Khadim Ndiaye (Horoya)

Difensori: Lamine Gassama (Alanyaspor), Saliou Ciss (Valenciennes), Kalidou Koulibaly (Napoli), Kara Mbodii (Anderlecht), Youssouf Sabaly (Bordeaux), Salif Sane (Hannover), Moussa Wague (Eupen)

Centrocampisti: Idrissa Gueye (Everton), Cheikhou Kouyate (West Ham), Alfred Ndiaye (Wolverhampton), Badou Ndiaye (Stoke City), Cheikh Ndoye (Birmingham), Ismaila Sarr (Rennes)

Attaccanti: Keita Baldé (Monaco), Mame Biram Diouf (Stoke City), Moussa Konate (Amiens), Sadio Mané (Liverpool), M’Baye Niang (Torino), Diafra Sakho (Rennes), Moussa Sow (Bursaspor)

Commissario tecnico: Aliou Cissé.

COME SCENDERANNO IN CAMPO

Chi tenere d’occhio: Idrissa Gueye

Grande stagione per Gueye in Premier: all’Everton sembra aver trovato il giusto equilibrio di gioco e grazie al supporto di due come Kouyatè e N’Diaye potrà dare inizio a tutte le azioni senegalesi; in fondo, se davanti hai due centometristi come Keita e Manè, puoi stare tranquillo che il pallone a qualcuno arriva sicuramente. Battute a parte, Gueye sta effettuando una parabola ascendente a livello calcistico, ed il mondiale in Russia potrà essere l’occasione definitiva per essere notato dalle grandi d’Europa. A 28 anni può essere il momento giusto.

COLOMBIA

Grazie allo scintillante contropiede, ad un ottimo palleggio e alle celebrazioni “danzate”, la Colombia è stata una delle nazionali rivelazioni della Coppa del mondo 2014 dove è arrivata fino ai quarti di finale. Ma i cafeteros hanno perso un po’ della loro spavalderia durante la campagna di qualificazione per questa edizione del Mondiale. Nel corso delle estenuanti qualifiche sudamericane, durate due anni e 18 match, sono stati in grado di segnare solamente 21 gol e hanno staccato il pass per Russia 2018 per un soffio. Il gruppo in cui è stata inserita la nazionale di Jose Pekerman non sembra però impossibile: è l’unico senza una squadra che ha già vinto la Coppa del Mondo almeno una volta. A portata di mano per chi può vantare giocatori come Cuadrado, Falcao e il capocannoniere dell’ultimo mondiale, James Rodriguez.

Portieri: Ospina (Arsenal), C.Vargas (Deportivo Cali), Arboleda (Banfield), JF.Cuadrado (Once Caldas)

Difensori: C. Zapata (Milan), D. Sánchez (Tottenham), Santiago Arias (PSV), O.Murillo (Pachuca), Fabra (Boca Juniors), Mojica (Girona), Yerry Mina (Barcellona), Tesillo (Club León), Espinosa (Girona), Medina (Monterrey), F. Diaz (Olimpia)

Centrocampisti: W.Barrios (Boca Juniors), C. Sanchez (Espanyol), Lerma (Levante), Izquierdo (Brighton), James Rodriguez (Bayern Monaco), G. Moreno (Shanghai Shenhua), Aguilar (Deportivo Cali), Uribe (America), Charà (Junior), J. Quintero (River Plate), Cardona (Boca Juniors), J. Cuadrado (Juventus), G.Cuéllar (Flamengo), Pérez Cardona (Boca Juniors)

Attaccanti: Falcao (Monaco), D. Zapata (Sampdoria), Miguel Borja (Palmeiras), Bacca (Villarreal), Muriel (Siviglia), T. Gutiérrez (Junior)

Commissario tecnico: José Pekerman

COME SCENDERANNO IN CAMPO

Chi tenere d’occhio: James Rodriguez

Si, ancora lui: il capocannoniere dello scorso mondiale potrebbe essere ancora una sorpresa; in Brasile entrò nel mondo dei grandi del calcio mondiale, ma in Russia cerca la consacrazione consecutiva, perchè non è ancora considerato uno dei migliori. In questa stagione 8 gol e 11 assist, un ottimo rendimento che, soprattutto nel finale di stagione, è andato in crescendo. Secondo gli esperti è ancora uno dei favoriti per la classifica marcatori, ma solo il tempo ci saprà dare certezze in merito.

GIAPPONE

L’allenatore giapponese Akira Nishino, 63 anni, ha avuto a disposizione solo due mesi per preparare il Giappone alle finali della Coppa del Mondo 2018 dopo l’improvviso licenziamento di Vahid Halilhodzic in aprile. Il bosniaco si è qualificato per la Russia con una partita d’anticipo, ma la sua squadra non è stata sempre convincente e la Japan Football Association (JFA) temeva di ripetere la brutta performance a Brasile 2014 (un solo punto in tre partite contro Colombia, Grecia e Costa d’Avorio). Da qui l’esonero. “Anche se questo ha fatto aumentare le nostre possibilità di vincere la Coppa del Mondo solo dell’1% o del 2%, abbiamo dovuto farlo”, ha detto il presidente della JFA Kozo Tashima. Le migliori prestazioni dei Blu Samurai in un Mondiale si sono viste nel 2002, quando il Giappone ha co-ospitato il torneo, e nel 2010 in Sudafrica, quando la nazionale ha raggiunto gli ottavi. Al 60esimo posto della classifica FIFA, il Giappone è, almeno sulla carta, la squadra meno forte del gruppo H. La Polonia è al decimo posto, la Colombia al sedicesimo e il Senegal al ventottesimo. In Russia possono essere la sorpresa.

Portieri: Kawashima (Metz), Higashiguchi (Gamba Osaka), Nakamura (Kashima Reysol).

Difensori: Nagatomo (Galatasaray), Makino (Urawa Red Diamonds), Yoshida (Southampton), Hiroki Sakai (Marsiglia), Gotoku Sakai (Amburgo), Shoji (Kashima Antlers), Endo (Urawa Red Diamonds), Ueda (Kashima Antlers).

Centrocampisti: Hasebe (Eintracht), Honda (Pachuca), Inui (Eibar), Yamaguchi (Cerezo Osaka), Kagawa (Borussia Dortmund), Haraguchi (Fortuna Dusseldorf), Usami (Fortuna Dusseldorf), Shibasaki (Getafe), Ohshima (Kawasaki Frontale).

Attaccanti: Okazaki (Leicester), Osako (Werder), Muto (Mainz).

Commissario tecnico: Akira Nishino

COME SCENDERANNO IN CAMPO

Chi tenere d’occhio: Shinji Kagawa

A ventinove anni, alla terza stagione dal ritorno a Dortmund, può dire di aver attraversato le fasi che compongono un’intera carriera: Shinji Kagawa è stato un enfant prodige, una potenziale miccia bagnata, un trascinatore, un potenziale top player, una delusione, un figliol prodigo… 6 gol e 7 assist per lui in questa stagione, nella quale, grazie a Tuchel, il trequartista dice di aver ritrovato quel feeling che gli mancava da tempo. In Russia avrà la possibilità di riprendersi anche la fiducia dei tifosi giapponesi.

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Europa League

Dove vedere Rennes-Milan in tv e streaming

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Blas, Theo Hernandez, giocatori di Rennes e Milan, Serie A, Ligue 1, Coppa Italia, Europa League, EURO2024, Francia

DOVE VEDERE RENNES-MILAN IN TV E STREAMING – Giovedì 22 febbraio, alle ore 18:45, si giocherà la sfida di ritorno degli spareggi per la fase a eliminazione diretta di Europa League tra Milan e Rennes. Dopo la gara di andata, giocata a San Siro e terminata con lo schiacciante risultato di 3-0 per i rossoneri italiani, la compagine francese tenterà l’impresa – ovvero, recuperare le tre reti di svantaggio con un’incredibile rimonta – tra le mura amiche del Roazhon Park.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Il Rennes si trova in un ottimo periodo di forma, infatti è reduce da ben 6 vittorie consecutive in Ligue 1. Se aggiungiamo anche i tre passaggi del turno in Coppa di Francia, fanno 9 successi in 9 partite giocate entro i confini nazionali. L’unico passo falso registrato ultimamente, appunto, è stato il netto ko dell’andata, in casa del Milan. Prima di questa sconfitta, le ultime erano datate 9 e 14 dicembre 2023 (rispettivamente in campionato contro il Monaco e in UEL contro il Villarreal).

Il Milan, invece, si trova anch’esso in un buon momento stagionale ma arriva da una sconfitta tanto pesante quanto totalmente inaspettata, quella per 4-2 contro il Monza, nella giornata di Serie A appena disputata. Dopo ben 9 risultati utili consecutivi, anche a causa del turnover attuato da Stefano Pioli date le fatiche della partita di Europa League – proprio contro il Rennes – giocata appena tre giorni prima, il Diavolo è così tornato a perdere in campionato dopo più di due mesi. E’ probabile che giovedì Pioli, nonostante il vantaggio accumulato nel match di andata, non rischi nulla e vada in Francia schierando il miglior undici a sua disposizione.

DOVE VEDERE RENNES-MILAN IN TV E STREAMING

Rennes-Milan, valida per il ritorno degli spareggi per la fase a eliminazione diretta di Europa League, sarà visibile in diretta e in chiaro su TV8, oltre che su Sky Sport Uno (201), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (252) per gli abbonati Sky Sport. Inoltre, è prevista la diretta streaming sul sito di TV8 e su Sky Go, NOW Tv e DAZN.

PROBABILI FORMAZIONI

RENNES (4-4-2): Mandanda; G. Doué, Wooh, Theate, Truffert; Bourigeaud, Matusiwa, Santamaria, Gouiri; Terrier, Kalimuendo. All. Stéphan

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Florenzi, Gabbia, Kjaer, Theo Hernandez; Reijnders, Adli; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. All. Pioli

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La nostra prima pagina

Dove vedere Torino-Lazio in tv e streaming

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Sazonov, giocatore del Torino e Castellanos, giocatore della Lazio. Serie A, Coppa Italia, Champions League

DOVE VEDERE TORINO-LAZIO IN TV E STREAMING – Giovedì 22 febbraio è la data designata per una delle sfide da recuperare della 21a giornata di Serie A. Allo Stadio Olimpico Grande Torino, in Torino, andrà in scena alle ore 20.45 la seconda in ordine cronologico tra le partite rinviate il 20/21 gennaio. Infatti, dopo la già disputata Bologna-Fiorentina, tocca al match tra il Torino di Ivan Juric e la Lazio di Maurizio Sarri. La causa del rinvio è la disputa proprio in quei giorni della Supercoppa Italiana, nel nuovo format a quattro squadre, in quel di Riyad. Ed era tutt’altro che pronosticabile, ai nastri di partenza, che le due squadre sarebbero arrivate a questo punto della stagione con una così risicata distanza in termini di punti conquistati. Già, perché la Lazio, a quota 37, è sopra di un solo punto rispetto alla compagine granata. Questo ovviamente conferisce ancora più pepe all’incontro.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Il Torino è in un momento più che roseo, confermato e consolidato dalla convincente vittoria contro il Lecce di venerdì sera. Questi tre punti significano sesto risultato utile consecutivo, ma soprattutto uno sguardo sempre più attento ai piazzamenti europei. Già, perché una vittoria contro i biancocelesti catapulterebbe i piemontesi al settimo posto in classifica, scavalcando con un balzo la Fiorentina. Per questo periodo fiorente bisogna fare i complimenti anche al tecnico Juric, che sembra aver trovato con il 3-4-1-2 il giusto compromesso tra expected goals creati e una solida fase difensiva. Oltre a fare ovviamente i dovuti elogi anche ai calciatori, visto l’ottimo e perseverante rendimento.

La Lazio ha invece vissuto una settimana da montagne russe: a Formello si è passati dalla gioia per la vittoria di mercoledì sul Bayern Monaco allo sconforto per la sconfitta di domenica nel lunch match contro il Bologna. Proprio quest’ultimo risultato, maturato in maniera alquanto rocambolesca, ha gettato nel panico Sarri e i suoi. Questo perché, a differenza dell’ottimo cammino in Champions League, in Serie A i risultati sono arrivati ad intermittenza e in modo incostante. Tanto che questo turno infrasettimanale ha il sapore di ultimo treno per sperare ancora in un posto tra le prime quattro della classe. Insomma, non si può sbagliare, e capitan Immobile e compagni lo sanno fin troppo bene.

DOVE VEDERE TORINO-LAZIO IN TV E STREAMING

Ma ora passiamo alla domanda più rilevante: dove è possibile vedere Torino-Lazio? La partita è una co-esclusiva DAZN-Sky e dunque ci sarà una doppia scelta per la visione in tv. Nel caso di DAZN sarà visibile collegandosi all’app su una moderna smart tv o su qualsiasi dispositivo mobile. Invece nel caso di Sky sintonizzandosi sul canale Sky Sport Calcio (numero 254 del satellite), o in alternativa utilizzando l’app Sky Go o NOW.

TORINO-LAZIO, LE PROBABILI FORMAZIONI

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Djidji, Lovato, Masina; Bellanova, Ricci, Ilic, Lazaro; Vlasic; Sanabria, Zapata. All. Juric.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. All. Sarri.

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Champions League

Inzaghi svela le condizioni di Thuram dopo Inter-Atletico: le dichiarazioni a Mediaset

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inter atletico madrid

INTER ATLETICO MADRID – L’Inter si è portata a casa il primo round degli ottavi di finale di Champions League, battendo 1-0 l’Atletico Madrid nella gara di andata giocata a San Siro grazie al gol vittoria siglato da Marko Arnautovic al 79′ di gioco. Al termine del match, il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Mediaset per commentare questo fondamentale successo. Di seguito, le sue dichiarazioni:

INTER ATLETICO MADRID, LE PAROLE DI INZAGHI

LA PRESTAZIONE – “Ho buonissime sensazioni per la partita che hanno fatto i ragazzi, sono stati grandiosi contro una squadra molto forte. Siamo un po’ rammaricati per non aver trovato un altro gol che avremmo meritato per quanto fatto vedere in campo. Siamo consapevoli che è solo il primo tempo, dobbiamo andare a Madrid e ci aspetta un secondo tempo difficile e intenso“.

SU ARNAUTOVIC – “Sono contento per lui, per come è entrato. Sia lui che Sanchez stanno lavorando benissimo e mi stanno piacendo per come sono entrati. Tutti quelli che sono entrati ci hanno dato una grandissima mano, ma sappiamo che c’è un ritorno ed è ancora tutta da giocare“.

L’INFORTUNIO DI THURAM – “Ha avuto un problemino su quello scatto con Witsel, poi ha tirato in porta e ha sentito indurirsi la coscia. Può capitare, speriamo di non perderlo per molto tempo“.

LA STAGIONE – “In questi sei mesi abbiamo fatto molto bene, ma i mesi più importanti in una stagione sono marzo e aprile. Dobbiamo continuare così sapendo che arriveranno momenti duri e dovremo essere bravi in quei momenti“.

SU BARELLA – “Barella ha fatto un’ottima partita, insieme a tutti gli altri. Io in questa Inter? Non sarebbe stato male giocare in una squadra così, mi sarei divertito molto“.

GLI ESTERNI – “Dumfries e Carlos Augusto sono entrati benissimo, hanno fatto bene quando sono entrati. Anche Dimarco e Darmian sono stati bravi, ma negli ultimi minuti del match avevamo bisogno di energie in più“.

SU BREHME – “È stata una serata importante, anche per il ricordo di Brehme: ero con il team manager Ferri che era stato suo compagno ai tempi dell’Inter, la notizia della sua scomparsa ci ha colpito molto. Non lo conoscevo personalmente ma sapevo fosse una buonissima persona molto legata alle vicende dell’Inter“.

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Champions League

PSV Eindhoven-Borussia Dortmund 1-1, le pagelle: a Malen risponde de Jong

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Malen, giocatore del Borussia Dortmund e Schouten, giocatore del PSV, Champions League, Bundesliga, Eredivisie

PSV BORUSSIA DORTMUND – Dopo una settimana di sosta, torna la Champions League, con la seconda parte degli ottavi di finale di andata. Gli occhi sono sulla sfida dell’Inter, impegnata a San Siro per il match contro l’Atletico Madrid, ma a Eindhoven si gioca anche PSV-Borussia Dortmund. Primo tempo senza esclusione di colpi, con le due squadre che si presentano più volte nell’area di rigore avversaria. È il Borussia Dortmund a passare in vantaggio, con il suggerimento di Sabitzer per Malen, che dribbla due uomini e trova un tiro deviato che finisce sotto l’incrocio. Dalla rete giallonera, è il PSV che prende d’assalto l’area di rigore del Borussia Dortmund, ma sia per meriti di Meyer che per qualche errore degli olandesi, i padroni di cas non trovano il gol.

Nella ripresa, è ancora il PSV ad attaccare, con gli olandesi che riescono a trovare il gol del pareggio al minuto 56′. Palla centrale per Tillman, che anticipa Hummels in area di rigore. Il centrale tedesco tocca fallosamente l’americano in area di rigore, l’arbitro indica il dischetto. Luuk de Jong è glaciale per l’1-1. Dopo il pareggio, i padroni di casa si fanno vedere maggiormente in avanti, costringendo il Borussia Dortmund ad un secondo tempo più difensivo. Nonostante i molteplici tentativi, gli ospiti riescono a difendere il pareggio, portando a casa un 1-1 in vista del ritorno al Signal Iduna Park.

LE PAGELLE DEL PSV EINDHOVEN

Benitez 6: può ben poco sul gol di Malen, dopo la deviazione che spedisce la palla perfettamente sotto l’incrocio dei pali. Attento poi sulle conclusioni verso la porta del BVB.

Teze 6: solido in fase difensiva, soffre leggermente la velocità palla al piede di Sancho, particolarmente ispirato nel primo tempo. Nella ripresa prova anche a farsi vedere in avanti, provando a mettere in mezzo qualche cross pericoloso.

Schouten 6: adattato a difensore centrale, l’ex giocatore del Bologna si rende protagonista di una prova discreta, dove riesce a contenere molto bene la fisicità di Fullkrug.

Boscagli 6.5: anche lui, come Schouten, se la vede molto bene con Fullkrug, limitandolo per tutta la partita. Prova diligente del difensore francese.

Dest 6: sul gol di Malen è un po’ passivo, concedendo troppo spazio ad un giocatore molto rapido come l’olandese. La deviazione beffa Benitez, poteva fare qualcosa in più. Bravo a riprendersi subito, soprattutto in attacco, dove è quasi un attaccante aggiunto.

Tillman 6.5: ha sulla testa l’occasione per trovare il gol del pareggio, poco dopo la rete di Malen, ma spedisce fuori un tiro abbastanza comodo. Bravo ad anticipare Hummels, facendosi colpire fallosamente in area di rigore.

Veerman 6: importante soprattutto in fase di impostazione, lascia l’iniziativa offensiva ai suoi due compagni di reparto. Solita prova di esperienza del mediano olandese.

Saibari 6: dei 3 centrocampisti del PSV è quello più pericoloso in attacco nel primo tempo. Bravo a pescare gli inserimenti degli esterni d’attacco, dove però gli olandesi non riescono a concludere. Anche nella ripresa si muove molto bene tra le linee. (Dal 83′ Mauro Junior SV)

Lozano 6partita tutto sommato positiva per l’ex giocatore del Napoli. La sua velocità è sempre molto positiva per la sua squadra, riuscendo quasi sempre a creare sovrannumero sulla sinistra. (Dal 75′ Pepi 6: nonostante i pochi minuti in campo, l’americano viene coinvolto spesso dai suoi compagni, provando a sfondare con la sua freschezza dalla sinistra)

De Jong 7: tocca pochissimi palloni nel primo tempo, merito di un grande lavoro dei due centrali del Borussia Dortmund. Nella ripresa si dimostra un buon collante per il gioco, cercando di abbassarsi per dare un punto di riferimento in più alla squadra. Glaciale dal dischetto.

Bakayoko 6: non rende onore alla super azione del PSV che lo libera sulla corsia di destra, ma smorza il destro al volo da distanza molto ravvicinata. Per tutta la partita è molto bravo a mettere in difficoltà Maatsen, ma pecca in fase di concretizzazione.

All. Bosz 6.5: la sua squadra va sotto, dopo un inizio molto equilibrato, ma dopo il gol del pareggio prende in mano il pallino del gioco, andando a creare molte occasioni pericolose.

 

LE PAGELLE DEL BORUSSIA DORTMUND

Meyer 6.5: grande primo tempo dell’esperto portiere tedesco, che neutralizza più volte i tentativi di rimonta da parte del PSV, facendosi trovare sempre pronto.

Ryerson 6: la propensione offensiva del Borussia Dortmund costringe la difesa giallonera a dover recuperare più volte sui contropiedi del PSV. Il laterale norvegese si fa trovare quasi sempre pronto, nonostante la velocità di Lozano.

Hummels 5.5: gioca al posto di Sule, e come al solito la sua esperienza è sempre un fattore. Dopo un primo tempo pressoché perfetto, nella ripresa è leggermente in ritardo su Tillman, causando il calcio di rigore che porta al pareggio degli olandesi.

Schlotterbeck 6: rispetto ad Hummels è leggermente più in difficoltà, anche per il cartellino giallo rimediato sul finire del primo tempo. Nella ripresa, però, si riassesta con il passare dei minuti, anche se soffre leggermente la rapidità degli attaccanti del PSV.

Maatsen 6: parte da lui la pressione che porta al gol di Malen, l’ex giocatore del Chelsea è in crescita, e lo dimostra la fiducia che il suo allenatore gli sta dando nelle ultime uscite. Nel duello con Bakayoko va leggermente in difficoltà sul finale, ma tiene botta fino al triplice fischio.

Sabitzer 6.5: dopo il recupero di Maatsen, è bravo a pescare Malen sulla corsia di destra. Sempre molto elegante a centrocampo, dove riesce a dare ritmo al gioco del BVB.

Can 6: nel reparto di centrocampo con Sabitzer riesce a completarsi con il suo compagno. Rispetto alla propensione offensiva dell’austriaco, l’ex giocatore della Juventus è quasi un difensore aggiunto, molto prezioso in fase di copertura.

Malen 7: bravo a concretizzare una sua iniziativa personale, dove salta due avversari per lasciar partire il destro. La deviazione lo favorisce, ma il suo tiro sarebbe stato comunque molto pericoloso. (Dal 83′ Ozcan SV)

Reus 6.5: propositivo come al suo solito, cerca di trovare gli spazi giusti alle spalle della difesa del PSV, pescato anche dalle imbucate di Malen e Sancho. Partita da leader del capitano dei tedeschi, che si conferma un punto fermo del BVB. (Dal 62′ Brandt 6: meno coinvolto rispetto a Reus, anche per una minore propensione offensiva da parte dei gialloneri)

Sancho 6: cercato molto dai propri compagni, il BVB prova a costruire partendo dagli esterni. L’ex giocatore del Manchester United dialoga bene con Reus, ma gli manca il killer instinct per andare al tiro. (Dal 67′ Wolf 6: giocatore molto diverso rispetto a Sancho, il giocatore tedesco è meno pericoloso dell’inglese, ma garantisce più equilibrio sulla destra)

Fullkrug 5.5: a metà primo tempo ha una buona occasione per girare verso la porta, su un grande assist di Reus, ma svirgola malamente con il sinistro. Pochi palloni disponibili per il centravanti del BVB.

All. Terzic 6: un grande inizio del Borussia Dortmund, che però poi lascia spazio ad una partita più difensiva che offensiva, merito di un PSV Eindhoven che attacca molto bene. Un pareggio in trasferta lascia più margine per la gara di ritorno.

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