Le interviste alla vigilia della trentaduesima giornata di Serie A sono state più turbolente che mai. Le classiche domande poste per rubare qualche indiscrezione sulla formazione titolare non hanno evitato aspre dichiarazioni contro la Superlega.

Pirlo e Pioli hanno preferito non sbilanciarsi sull’argomento, complice il fatto che Juventus e Milan sono tra le squadre fondatrici. Roberto De Zerbi e Claudio Ranieri, invece, non hanno avuto freni e hanno attaccato apertamente la nuova competizione.

 

DE ZERBI: “NON VOGLIO GIOCARE DOMANI CON IL MILAN”

Il Sassuolo, insieme ad Atalanta ed Hellas Verona, è stata una delle prime società a comunicare tutto il proprio dissenso verso la rivoluzione messa in atto da Florentino Pérez. Già nella mattinata di Lunedi l’amministratore delegato Carnevali aveva parlato di presa in giro verso le squadre più piccole e di disonestà da parte delle corazzate europee.

“Siamo stati presi anche in giro, perché non c’è stata chiarezza. Chi comanda le società di calcio che hanno aderito alla Superlega dovrebbe anche essere più onesto”.

Non ha usato mezzi termini neanche l’allenatore Roberto De Zerbi. In conferenza il tecnico neroverde minaccia di non presentarsi a San Siro, in quanto il Milan è una delle società fondatrici. Parole forti e chiare contro una riforma che ha toccato nel profondo l’ex Benevento, da sempre abituato a valori diversi da quelli che emergono con la nascita della Superlega.

“Ci sono rimasto male. Sono arrabbiato perché il calcio mi ha dato da mangiare per 40 anni e anche io al calcio ho dato tutto e non la metto come questione lavorativa, va oltre al lavoro e allo stipendio, ma proprio nella sfera dei valori, dei sentimenti, delle rivalità calcistiche italiane sulle quali si sono giocate tante partite, si sono scritte tante pagine. Così non mi piace e quindi cerco di combatterlo secondo i valori che i miei mi hanno trasferito e non abbassando la testa o facendo finta di niente, anche se potrebbe andare contro, in futuro, qualche mio interesse”.

IL DISPREZZO DI RANIERI E IL RICORDO DELL’IMPRESA CON IL LEICESTER

Non sono da meno le parole del tecnico della Sampdoria Claudio Ranieri. Anche l’allenatore originario di Roma ha da ridire contro la nascita della Superlega. Lui che più di tutti aveva dimostrato come l’essenza dello sport fosse proprio “Davide contro Golia”. Non manca tra le sue parole il riferimento alla gloriosa stagione a Leicester, l’impresa calcistica per eccellenza dell’ultimo decennio. Proprio secondo Ranieri la nuova competizione europea comprometterebbe questo spirito.

“Leggendo quello che vogliono fare alcuni club europei, la prima cosa che mi è venuta in mente è l’impresa del mio Leicester. Il bello del calcio sta proprio nella possibilità del più piccolo di poter competere con i più grandi: è l’essenza dello sport. Credo che questa Superlega sia una cosa sbagliata e spero che FIFA e UEFA abbiano gli strumenti idonei e la voglia per contrastare questo gigante”.

Da domenica notte il calcio italiano è in subbuglio. Nessuno ha la sfera di cristallo per sapere cosa succederà nei prossimi sei mesi, e se la Superlega prenderà il via già ad Agosto 2021. Le parole di Roberto De Zerbi e Claudio Ranieri, nelle rispettive conferenze stampa di oggi, hanno infiammato ancora di più il dissidio tra le grandi e le piccole squadre del calcio nostrano. La speranza è che questa netta frattura ci permetta di vivere partite sempre più intense nel rettangolo di gioco da qui alla fine del campionato.