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Sulle orme di Neymar con la camiseta blanca

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Sulle orme di Neymar con la camiseta blanca

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Focus su Rodrygo, prossimo giocatore del Real Madrid da luglio 2019. 

CAMBIO DI POLITICA

Ne sta facendo un vizio, negli ultimi anni, la società guidata da Florentino Perez: acquistare campioni in erba dal Sud-America e trasformarli in macchine da competizione dal futuro stellato. È capitato al giovanissimo Vinicius Junior – classe 2000 – e la stessa benevola sorte ha bussato alla porta di colui che viene considerato in patria ‘il nuovo Neymar Jr‘: Rodrygo Silva de Goes.

Se la cifra sborsata per l’ex-Flamengo suonava spropositata e fuori da ogni logica – 45 milioni di euro per un ragazzino – non ci sarà da stupirsi quando scoprirete che la somma di denaro elargita al Santos per l’acquisto di Rodrygo – classe 2001 – è analoga, se non più indecente: 50 milioni di euro con l’arrivo alla casabase delle Merengues l’anno successivo, a luglio 2019.

La società campione d’Europa ha significativamente modificato le proprie strategie di mercato negli ultimi anni, chiamandosi fuori in caso d’aste improbabili e mettendo mano al portafogli solo con la sicurezza di acquistare giocatori di talento a prezzi, comunque, contenibili: si è puntato molto sui talenti spagnoli – Isco, Illarramendi, Odriozola, Vallejo, Casilla, Diaz ecc. – e decisamente meno sui calciatori sulla cresta dell’onda: sono lontani, in effetti, i tempi in cui i blancos razziavano l’Europa formando organici da sogno. La politica è cambiata e non potrebbe essere altrimenti anche per un club come il Real Madrid che deve rapportarsi con un mercato drogato fino all’inverosimile, dove qualsiasi attaccante futuribile e di grande valore costa non meno di 100 milioni e rotti.

Così, per una questione di lungimiranza (e forse anche d’orgoglio), i blancos optano per il percorso degli ‘homemade champions‘: meglio coltivarli in casa, i fuoriclasse, e così dalla razzia della rosa delle prime squadre si è passati al depredamento dei giovani talenti sparsi per il globo.

Tra qualche anno sapremo se la strategia si sarà rivelata efficace.

IL NUOVO NEYMAR JR.

Giocare con l’etichetta di nuovo Neymar addosso non dev’essere affatto cosa di poco conto, eppure pare che il giovanissimo Rodrygo si sia conquistato la suddetta nomea a suon di giocate e pare abbia convinto anche gli addetti ai lavori circa la bontà dell’investimento economico operato su di lui. Il 17enne si affaccia al mondo del calcio nel ruolo di attaccante, più nello specifico viene impiegato con continuità come ala sull’out di sinistra dove, grazie al tocco palla vellutato e ai suoi dribbling, riesce spesso a puntare l’uomo, saltandolo e trovando la conclusione a porta; alto 1.73 e di magra corporatura, il talentino verdeoro si mostra come un giocatore elegante ma, al contempo, agile e rapido con la sfera tra i piedi: non stupisce che, per ruolo, nazionalità, postura e modo di giocare ricordi il ben più affermato Neymar Jr. Nonostante la giovanissima età, il classe 2001 vanta già un bottino di 45 presenze tra il campionato brasiliano e la Copa Libertadores dove ha avuto modo sia di essere schierato da titolare, sia di subentrare a gara in corso.

Rodrygo realizza la sua prima rete tra i professionisti durante la partita di Copa Libertadores disputata contro il Nacional il 15 aprile 2018: la marcatura, realizzata in una tale competizione e di una fattura così pregevole, non può che aver incantato i presenti, consapevoli che, di lì a breve, avrebbero visto quel ragazzino scalare le gerarchie del Santos.

https://gph.is/2SJJ5Sc

Il giovane riceve palla, vince il contrasto fisico con il primo avversario e supera il secondo in velocità; a tu per tu col portiere, poi, è abile a cogliere il momento propizio per spedire la palla in rete con un pizzico di fortuna.

Si ripeterà – per la prima volta – in campionato, esattamente un mese dopo: il 15 aprile 2018.

La sua partita migliore, tuttavia, è da ricercarsi nella sfida vinta per 5 a 2 ai danni del Vitòria. In quel frangente, la performance del ragazzo si rivela così devastante da mettere lo zampino sul risultato finale grazie ad una tripletta condita da un assist.

In quella gara, Rodrygo segnerà (e farà segnare in ogni maniera possibile): l’assist è una pennellata realizzata dopo un cambio di direzione che disorienta l’avversario; un goal è su ribattuta del portiere, un altro su azione corale della squadra ed il terzo…

https://gph.is/2B9rxb0

Attualmente, l’attaccante del Santos – ancora minorenne – può già vantare, dunque, 45 presenze complessive addolcite da numeri che, se rapportati alla sua età, suonano incredibili: 9 reti e 3 assist, mantenendo sempre a mente che spesso non disputa il match per gli interi 90 minuti di gioco.Chicca per i videogiocatori: il ragazzo è inoltre disponibile sul gioco di calcio PES2019 con un valore generale di 73 dove i valori di controllo palla (82), dribbling (84), velocità (86) ed agilità (88) spiccano, rendendolo un giocatore molto interessante su cui puntare nella Master League.

IL FUTURO

Di talenti grezzi che, ahiloro, finiscono per sciogliersi come candele all’impatto con il calcio europeo ne è pieno il panorama pallonaro; le eccezioni sono spesso rare e sono rappresentate da pochi predestinati che affrontano a testa alta il cambio di vita, di lingua, di amicizie e soprattutto di modo di giocare a calcio: un ostacolo spesso vissuto con angoscia che porta grandi talenti a collidere con una personalità proporzionalmente più fragile e sensibile.

Appare logico chiedersi, in virtù di questo ragionamento, quali provvedimenti adotterà il club con sede a Madrid per i ragazzi come Rodrygo: difficile credere che vengano lasciati a loro stessi dopo investimenti così onerosi e perciò, se dovesse esistere una ricetta segreta per far fiorire le potenzialità nascoste dei giovani, ci auguriamo che il Real Madrid sia il primo a sperimentarla e a brevettarla, che di aspettative non nutrite su certi possibili campioncini, il mondo è già sazio…

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Flash News

Fiorentina, quanta imprecisione: tre rigori consecutivi sbagliati

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Nico Gonzalez

Un dato che farà discutere, quello dei rigori della Fiorentina. Nel 2024 i viola ne hanno già falliti 4 tra campionato e Supercoppa. Sono 3 gli errori consecutivi dal dischetto per la Fiorentina che anche stasera contro la Lazio non è riuscita ad andare in rete dagli 11 metri. Nico Gonzalez, dopo aver sbagliato il rigore contro l’Inter, ha fallito nell’intento anche stasera. Oggi è stato il palo a fermare l’argentino. È un dato piuttosto triste quello dei rigori della Fiorentina. Sono ben 3 i rigoristi differenti negli ultimi 4 sbagliti nel 2024.

FIORENTINA E RIGORI NON VANNO D’ACCORDO: IL DATO

Al 6 di gennaio è arrivato l’errore di Bonaventura che fallì un rigore contro la Fiorentina. Partita poi persa per 1-0. In Supercoppa è stato pesantissimo l’errore di Ikone che sul 1-0 per il Napoli fallì dal dischetto a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Il Napoli avrebbe poi vinto la partita per 3-0 accedendo alla finale della competizione, poi persa contro l’Inter. Il terzo errore è proprio contro i nerazzurri. Dagli 11 metri ci va Nico Gonzalez che con un rigore molto debole consegna la vittoria all’Inter. Sempre Nico Gonzalez ha sbagliato di nuovo anche stasera nel posticipo del lunedì sera contro la Lazio. Fortunatamente per lui, i viola sono riusciti a portare a casa i tre punti facendo pesare meno questo rigore sbagliato.

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Calcio Internazionale

La FIFA pensa a un nuovo progetto pilota per le amichevoli internazionali: i dettagli

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Gianni Infantino, presidente FIFA

La FIFA ha promosso un nuovo progetto riguardante le amichevoli internazionali che partirà a marzo. Il progetto pilota prenderà il nome di FIFA Series e prevede gare tra quattro nazionali di confederazioni diverse che saranno ospitate in unico Paese.

L’obiettivo è quello di far incontrare nazionali diverse tra loro per costruzione. Questa proposta rappresenterà delle opportunità a livello commerciale, economico e di immagine per le nazioni partecipanti.

La fase di prova vedrà la partecipazione di Algeria (CAF), Andorra (UEFA), Bolivia (CONMEBOL), Sudafrica (CAF), Azerbaigian (UEFA), Bulgaria (UEFA), Mongolia (AFC), Tanzania, (CAF), Arabia Saudita (AFC), Capo Verde (CAF), Cambogia (AFC), Guinea Equatoriale (CAF), Guyana (Concacaf), Bermuda (Concacaf), Brunei Darussalam (AFC), Guinea (CAF), Vanuatu (OFC), Sri LankaBhutan (AFC), Repubblica Centrafricana (CAF), Papua Nuova Guinea (OFC).

In concomitanza con il lancio del progetto sono arrivate le parole del Presidente della FIFA Gianni Infantino, entusiasta di intraprendere questo nuovo percorso.

LE PAROLE DI INFANTINO

Le FIFA Series sono un passo avanti davvero positivo per il calcio delle squadre nazionali a livello globale. Le nostre associazioni affiliate ci hanno espresso da tempo il desiderio di mettersi alla prova contro le loro controparti di tutto il mondo, e ora possono farlo nell’ambito dell’attuale calendario delle partite internazionali maschili. Partite più significative consentiranno un’interazione calcistica molto più preziosa per giocatori, squadre e tifosi, e daranno un contributo concreto allo sviluppo del gioco”.

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Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

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Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

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Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

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Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

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