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Spauracchio inglese, è ora di Chelsea-Roma

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La storia, come la notte, può portare dei consigli. Alcune volte guardarsi indietro può far bene. Ed è il caso della Roma, che all’Olimpico affronterà stasera il Chelsea di Conte. Quel Chelsea che proprio la lupa si divorò ormai 9 anni fa per 3-1. Erano tempi diversi e squadre diverse: l’unico che giocò quella partita e che sarà in campo all’Olimpico oggi è Daniele De Rossi. Il capitano giallorosso dovrà essere il trascinatore, per una qualificazione tanto bella quanto difficile che però con un risultato all’Olimpico potrebbe diventare realtà.

IL RITORNO DEL CONTE

L’ex ct della nazionale torna in Italia per la prima volta da avversario. La situazione non è delle migliori per Sir Antonio. Le due sconfitte di fila contro Manchester City e Crystal Palace hanno un peso notevole sul cammino dei blues e sulle certezze relative al tecnico leccese. La vittoria contro il Bournemouth non ha spento le critiche che in Inghilterra abbondano. Il Chelsea stanzia al quarto posto della Premier, con il City di Guardiola che sta volando con il suo gioco da orgasmo estetico. Una vittoria in Champions potrebbe finalmente far trovare un po’ di pace al club di Londra. La Roma è la squadra che Conte ha affrontato di più da allenatore: il bilancio è di 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. L’ultima sortita all’Olimpico è stata vittoriosa: 1-0 con rete di Osvaldo nell’extra-time.

IL SERPENTE DELL’EDEN

L’uomo più atteso e pericoloso del Chelsea è sicuramente un Eden Hazard in forma smagliante. Il belga ha messo a ferro e fuoco la difesa giallorossa quasi da solo nella sfida dello Stamford Bridge, e sabato ha salvato la faccia a mister Conte con il gol vittoria al Vitality Stadium. In Champions League è il giocatore più pericoloso al momento, con 12 occasioni da gol create in 3 giornate. A marcarlo probabilmente sarà Florenzi, dato il forfait di Bruno Peres che ha accusato una lesione muscolare contro il Bologna. Annullare Hazard significherebbe ridurre drasticamente l’offensiva del Chelsea, ma l’impresa sarà di quelle titaniche.

INFERMERIA SOVRAFFOLLATA

“Gli infortuni? Non credo nelle casualità, a meno di particolari situazioni come quella di Bruno Peres.”

Di Francesco risponde così al topic principale di questa Roma. Si sfiorano i limiti dell’assurdo quando le parole Roma e infortuni sono nella stessa frase. In un solo mese vi sono stati ben 9 infortuni muscolari nella rosa della magica. Come dice giustamente l’ex allenatore del Sassuolo può essere tutto fuorché una casualità. La colpa può ricadere nella preparazione atletica, nello staff medico e anche nelle condizioni fisiche dei giocatori. Tutto questo ovviamente non può che portare negatività nello spogliatoio e nella mente dell’allenatore. che spesso deve ricorrere ai ripari vedendosi pian piano ridursi la rosa disponibile. Ricapitolando, oltre al già citato Bruno Peres, sono ai box anche Emerson e lo sfortunatissimo Karsdop. Nainggolan non è al 100% e dunque sarà in dubbio fino all’ultimo. Schick sarà ancora una volta in panchina. Saranno da valutare anche Manolas e Defrel. Insomma, non sarà un compito facilissimo per Di Francesco.

SCENARI INASPETTATI

La più grande perplessità sull’impatto che avrebbe avuto Di Francesco a Roma era riguardo la fase difensiva. La sua visione, di scuola zemaniana, lo ha sempre portato a giocare un calcio spregiudicato dove l’importante era segnare un gol in più dell’avversario. Ovviamente questo porta a dei rischi maggiori in difesa, eppure Eusebio sta annientando i vari dubbi con una difesa solida che al momento è per distacco la migliore in campionato. Sono solo 5 le reti subite dalla Roma in 10 partite di Serie A e per 7 volte Alisson è riuscito a tenere la porta inviolata. Questo dato acquista ancora più clamore se si pensa alla mole di infortuni che hanno colpito la difesa giallorossa nel giro di due mesi. La spiegazione si trova nella forza del sistema e non del singolo, dunque per questo va fatto un lungo applauso all’ex Sassuolo.

FATTORE CAMPO

La Roma non ha mai avuto un grande feeling con le inglesi. I giallorossi hanno giocato contro le squadre di sua maestà ben 32 partite: bilancio di 8 vittorie, 10 pareggi e 14 sconfitte. Non sono numeri assolutamente entusiasmati, anche se la musica cambia se si vanno a prendere le sole partite giocate in casa. Infatti, tra le mura amiche, la Roma ha accumulato 7 vittorie, 4 pareggi e altrettante sconfitte. L’Olimpico dovrà essere il vero uomo in più di questa Roma, per far sperare in un’incredibile qualificazione.

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Diario Mondiale, giorno 12: la spuntano Messi e Lewa, oggi Belgio e Germania

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Mondiale

Iniziamo la giornata con “Diario Mondiale”, la rubrica che vi accompagnerà ogni mattina per tutta la durata del campionato mondiale, affrontando i principali temi della rassegna iridata in corso in Qatar.

MESSI SBAGLIA MA VINCE: ARGENTINA AGLI OTTAVI

L’Argentina non delude e supera la Polonia senza troppi problemi: grazie ai goal di MacAllister e Alvarez, la Selecciòn vince 0-2  e passa il girone da prima. Poca tristezza, comunque, in casa Polonia, che passa il turno grazie alla differenza reti migliore del Messico.

Al contrario della squadra ospitante, priva di verve e di idee, brilla un giovane argentino che consegna la qualificazione alla sua Nazionale: Julian Alvarez. Il classe 2000 del Manchester City, al suo esordio da titolare al Mondiale, segna infatti la rete dello 0-2, che al 67′ chiude la partita. Lautaro ora è avvisato.

CHAVEZ BRILLA MA NON BASTA, MESSICO OUT

Amara delusione per il Messico, che vince contro l’Arabia Saudita ma viene comunque eliminato da Qatar2022. Fatale è stata la differenza reti (0 vs -1), ma anche in caso di parità sarebbero stati comunque i polacchi a spuntarla, per via del fair play e del numero di cartellini gialli presi.

Eppure, in una notte tutto sommato triste, nelle fila messicane brilla Luis Chavez, centrocampista 26enne del Pachuca. Con una punizione magistrale regala alla sua Nazionale il momentaneo 0-2, per poi riprovarci nello stesso modo poco dopo, quando però viene fermato da un miracolo di Al-Owais.

TUNISIA VITTORIOSA (MA ELIMINATA) TRA LE POLEMICHE

Colpo di scena nelle partite delle 16.00, dove la Tunisia batte una Francia trasformata dal turnover. Degli undici scesi in campo, infatti, solo tre erano già partiti dall’inizio in questo Mondiale (cinque se invece si contano anche le sostituzioni).

La Tunisia vince grazie a una rete di Wahbi Khazri, ultimo marcatore tunisino anche in occasione della scorsa Coppa del Mondo. A fine partita, però, Griezmann segna la rete dell’1-1 e l’arbitro intona i tre fischi, salvo poco dopo ripensarci e annullare il tutto. In ogni caso, non sarebbe cambiato nulla per le due squadre qualificate (Francia e Australia), ma les Bleus non hanno comunque intenzione di fare sconti.

DELUSIONE DANIMARCA, ORGOGLIO AUSTRALIA

Dopo la semifinale ad Euro2020, c’erano molte aspettative su questa Danimarca. Tra le possibili ousider, infatti, ai nastri di partenza sembrava una delle più attrezzate per poter dare fastidio alle grandi. E invece, per loro solo un deludente ultimo posto, con un misero punto e tanto su cui lavorare.

L’Australia, dal canto suo, può essere più che soddisfatta. Doveva essere la Nazionale condannata all’ultima posizione, ma con tanto cuore e cinismo riesce a stendere sia la Tunisia che la Danimarca, portandosi a sei punti e tornando agli ottavi di finale dopo 16 anni dall’ultima volta (vs Italia, 2006).

BELGIO E GERMANIA  E PER IL MIRACOLO

Oggi sarà invece la volta del Gruppo E e del Gruppo F, con quest’ultimo che sarà il primo a chiudersi. In programma alle ore 16.00, infatti, ci sono Canada-Marocco e Croazia-Belgio. I Diavoli Rossi sono obbligati a vincere, vista la differenza reti che li vede indietro a Croazia e Marocco. In realtà, potrebbe bastare anche un pareggio, ma solo se il Marocco dovesse uscire sconfitto contro il Canada.

Situazione più o meno simile per la Germania, che al contrario del Belgio si trova ultima ad un solo punto. Stasera, però, se la vedrà con il Costa Rica, consapevole del fatto che c’è un solo risultato a disposizione: la vittoria. Tuttavia, servirà anche un aiutino dall’altra partita: la Spagna, infatti, dovrà vincere contro il Giappone. In caso di pareggio, la Mannschaft potrebbe comunque passare, assicurandosi però di avere una differenza reti migliore dei nipponici.

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Turris-Fidelis Andria termina 0-0: Giannone sbaglia dagli undici metri

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Juve Stabia

Si è concluso TurrisFidelis Andria, match terminato con il risultato di 0-0. Questo risultato permette a entrambe di continuare la striscia di risultati utili consecutivi, nonostante venga interrotta quella in merito alle vittorie di fila. Questo è un risultato che sta stretto alla Turris, che, in diverse occasioni, poteva trovare la via del gol.

PAREGGIO A RETI BIANCHE TRA TURRIS E FIDELIS ANDRIA

Termina con un pareggio senza reti lo scontro tra i campani e i pugliesi; ma, nonostante lo 0-0, la partita è viva ed equilibrata, con occasioni da parte di entrambe le compagini. La palla goal più nitida della gara è il rigore, assegnato alla Turris dopo cinque minuti di gioco: Giannone, però, si lascia ipnotizzare da Savini, che respinge la conclusione. Successivamente la Fidelis Andria si propone in zona offensiva, ma i tentativi sono stati ribattuti dalla difesa corallina. Il primo tempo si è concluso senza un’ulteriore azione pericolosa da parte delle due squadre. Nella ripresa la partita è proseguita sui binari dell’equilibrio, come in occasione della prima frazione: l’unica occasione ce l’ha Leonetti al novantesimo, ma la sua conclusione si infrange sulla traversa.

Entrambe le squadre perdono la loro occasione di guadagnare posizioni in classifica. Qualora i corallini avessero vinto, sarebbero entrati in piena zona playoff, mentre i pugliesi sarebbe usciti dalla zona playout. Adesso la Turris sarà impegnata domenica pomeriggio contro l’Avellino, e potrà farlo nuovamente, contando sull’apporto dei propri tifosi. Ci sono tutti i presupposti, vista la posizione in classifica delle due squadre e l’aria da derby campano, per assistere a un incontro piacevole.

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Pronostico Serbia-Svizzera, statistiche e consigli per la partita

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Pronostico Serbia-Svizzera

PRONOSTICO SERBIA-SVIZZERA, STATISTICHE E CONSIGLI PER LA PARTITA – La sfida tra Serbia e Svizzera andrà in scena venerdì 2 dicembre alle ore 20 allo stadio Stadium 974 nel distretto di Ras Abu Aboud di Doha. Con il Brasile già qualificato, entrambe le squadre sono obbligate a vincere se vogliono continuare il loro cammino nel Mondiale.

Dopo la prima sconfitta (plausibile) con i verdeoro, la Serbia ha deciso di complicarsi la vita nella gara contro il Camerun, facendosi rimontare da 1-3 a 3-3 nel giro di pochi minuti. All’iniziale vantaggio di Castelletto avevano risposto Pavlovic, Milinkovic-Savic e Mitrovic nel giro di soli 12 minuti. La svolta della gara arriva poco dopo, con l’ingresso di Vincent Aboubakar, che tra 63′ e 66′ segna e serve un assist per pareggio finale. Al momento la squadra di Stojkovic è ultima in classifica con un solo punto: per passare, quindi, servirà una vittoria.

La Svizzera, invece, si trova in una situazione decisamente migliore, forte dei tre punti nel girone e della (momentanea) seconda posizione. Nonostante la sconfitta contro il Brasile, infatti, gli elvetici hanno disputato una gara solida, in cui sono riusciti a tenere il pareggio fino al minuto 83.

STATISTICHE SERBIA-SVIZZERA

Serbia e Svizzera si sono affrontate una sola volta nella loro storia. Si tratta della gara valida per la seconda giornata nel girone E di Russia 2018. All’epoca finì 1-2 per la nazionale di Petkovic, che superò in extremis gli avversari grazie alle reti di Xhaka e Shaqiri, in un match contrassegnato dalle polemiche.

PRONOSTICO SERBIA-SVIZZERA

Secondo i bookmakers, i favori del pronostico pendono (leggermente) dalla parte della Serbia. La vittoria delle Aquile Bianche, infatti, è quotata 2.60, mentre quella della Svizzera è data a 2.76. Per il segno X invece, la quota è pari a 3.30.

Si prospetta una partita estremamente tesa, in perenne equilibrio, che potrebbe essere sbloccata dalla giocata di un fuoriclasse. Per questo, saranno fondamentali le prestazioni dei migliori, degli uomini più attesi. Da Tadic, Mitrovic e Milinkovic a Xhaka, Embolo e Vargas. Per tali considerazioni, il consiglio della redazione di Numero Diez è il segno GOAL.

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Calcio Internazionale

“Messi Chicos” – La Rassegna del Diez

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rassegna

La rassegna stampa è senza alcun dubbio il miglior modo per iniziare la giornata. Ecco quindi le prime pagine dei principali quotidiani sportivi nazionali e internazionali per la giornata di oggi.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Prima Pagina La Gazzetta dello Sport 01/12/2022

CORRIERE DELLO SPORT

 

Prima Pagina Corriere dello Sport 01/12/2022

TUTTOSPORT

Prima Pagina Tuttosport 01/12/2022

MARCA

 

Prima Pagina Marca 01/12/2022

AS

Prima Pagina Marca 01/12/2022

SPORT

 

Prima Pagina SPORT (Diario) 01/12/2022

MUNDO DEPORTIVO

Prima Pagina Mundo Deportivo 01/12/2022

L’ESPORTIU

Prima Pagina L'Esportiu 01/12/2022

MIRROR SPORT

Prima Pagina Mirror Sport 01/12/2022

DAILY EXPRESS

Prima Pagina Daily Express Sport 01/12/2022

L’EQUIPE

Prima Pagina L'Equipe 01/12/2022

AD SPORTWERELD

Prima Pagina AD Sportwereld 01/12/2022

 

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