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Bottino amaro per gli azzurri

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Non erano match facili quelli che attendevano gli azzurri al primo turno degli Internazionali d’Italia a Roma. Si è visto un buon atteggiamento soprattutto dai giovani, ma alla fine sono i risultati quelli che contano. Purtroppo per i colori azzurri solo Fognini ha passato indenne il primo turno.

MAGER SI ARRENDE AI CRAMPI E ALLA TENSIONE

Grande peccato per l’allievo di Nargiso Gianluca Mager che per grandi tratti gioca alla pari contro il britannico Bedene numero 55 del mondo. L’azzurro vince il primo set al tie-break dimostrando una grande maturità in campo. Si porta avanti 4-2 nel secondo set ma proprio sul più bello accusa un crampo alla gamba. Mager prova a rimanere in campo ma cede il secondo set e si ritira sotto 3-0 al terzo. Dispiacere misto a soddisfazione per aver fatto vedere di poter competere con un top 100. Gianluca in seguito ha ammesso che i crampi che ha accusato sono segno della tensione di giocare in casa. Come biasimarlo con tutto il pubblico dalla sua parte e la possibilità di affrontare al secondo turno Djokovic. La sensazione è che la classifica migliorerà notevolmente se continuerà ad esprimersi come ha fatto ieri a Roma.

NAPOLITANO E CHIESA QUANTI RIMPIANTI

Stesso sentimento di delusione per la sconfitta, ma di soddisfazione per non aver sfigurato per Stefano Napolitano e Deborah Chiesa. L’azzurro affrontava il serbo Troicki che possiamo definire un veterano del circuito ed è arrivato addirittura ad avere due set point nel primo set, sintomo di quanto combattuta e avvincente sia stata la partita almeno nel primo set. Stefano ha pagato un po’ di inesperienza perdendo al tie-break per 7-1 per poi sciogliersi nel secondo set. Lo stesso tennista ha dichiarato che il più grande rimpianto è stato il tie-break, ceduto troppo facilmente.

Ancora più occasioni ha avuto Deborah Chiesa contro l’ucraina Tsurenko. La Chiesa si trovava 5-1 sopra nel primo set e ha avuto addirittura tre set point, la tensione e l’emozione hanno giocato un brutto scherzo alla giovane azzurra che da quel momento in poi non ha praticamente più giocato. L’ucraina ha infilato sei game di fila e nel secondo set non c’è stata più partita. Anche Deborah ha ammesso successivamente che ha pagato un po’ di paura e mancanza di lucidità. Entrambi hanno dimostrato cose in campo, ora sta a loro mantenere il livello fatto vedere a Roma.

SEPPI E ERRANI NON ANCORA IN CONDIZIONE

Peccato per i due azzurri che sono dovuti soccombere sotto i colpi di Nico Almagro e Alize Cornet. Entrambi sembrano lontani dai loro periodi migliori in quel di Roma quando Seppi batté Wawrinka e Sara raggiunse la finale. Andreas ha provato a rimanere in partita nel primo set portandolo al tie-break anche se con fatica. Da segnalare le numerose palle break che ha avuto lo spagnolo, sintomo delle maggiori occasioni avute nell’arco della partita. L’attenuante per Seppi è che Almagro ha ritrovato forma e fiducia che negli ultimi anni gli sono mancati giocando un grande match.

Discorso ancora peggiore per la Errani che non è mai stata in partita contro la francese. La voglia c’è, sono la condizione fisica e la fiducia quello che manca a Sara. I cambi nel metodo di allenamento per ora non si stanno vedendo. Entrambi gli azzurri pagano qualche acciacco di inizio anno ma hanno bisogno di ritrovarsi in fretta perché il tennis italiano ha bisogno ancora di loro.

ANCHE LA VINCI OUT

L’unica italiana impegnata oggi era Roberta Vinci. Si sapeva che sarebbe stata dura contro la russa Makarova ma si sperava in un match un po’ più combattuto. Lo sperava soprattutto il pubblico del campo Nicola Pietrangeli, il secondo in ordine di importanza, che comunque non ha mai smesso di sostenere l’azzurra. Roberta ci ha provato, ma come per Sara il cuore non è bastato. In più la Vinci è parsa molto nervosa sintomo della pressione di giocare in casa. Effettivamente Roberta a Roma non ha mai fatto bene. Match da cancellare quello di oggi in cui non è mai stata veramente in partita. La sensazione è che i tempi migliori siano ormai alle spalle anche se non sembra ancora intenzionata ad appendere la racchetta al chiodo.

STASERA IL BIG MATCH DI FABIO

Come detto, solo Fognini si trova al secondo turno. Proprio stasera nella sessione serale dovrà giocarsi le sue chance di accedere agli ottavi contro il numero uno del mondo Murray. A Roma Fabio non è mai andato oltre gli ottavi di finale, questo può essere l’anno buono per invertire la tendenza. Visto quello fatto vedere dallo scozzese in questa prima parte di anno e da Fognini, capace di grandi exploit, il match pare più aperto che mai. Murray arriva da una brutta sconfitta a Madrid e da un inizio di anno non convincente. Fabio nei grandi tornei fin ora non ha deluso e negli occhi abbiamo ancora il match contro Nadal della settimana scorsa a Madrid. Fognini sa come battere Murray, soprattutto sulla terra ci ricordiamo il match di Coppa Davis di qualche anno fa. Insomma lo scenario è di quelli importanti, le premesse sono buone, siamo sicuri che stasera vedremo un gran match.

Tutto ciò avverrà solo se Flavia Pennetta non darà alla luce il figlio tanto atteso da lei e da suo marito Fabio. L’azzurro ha ammesso infatti che potrebbe trattarsi di ore e che è pronto a partire per Barcellona alla prima chiamata. I due avversari sono amici fuori dal campo e lo scozzese, che proprio ieri ha festeggiato il suo trentesimo compleanno, si è permesso di dispensare dei consigli a Fabio in quanto a paternità.

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Flash News

Verso Turris-Avellino: Rastelli recupera Aya

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Turris Avellino

In casa Avellino, continua la preparazione verso il match contro la Turris in programma domenica alle 17:30. Gli irpini, dopo il pareggio casalingo contro la Juve Stabia, sono obbligati a vincere per sperare ancora nei playoff.

Il tecnico Massimo Rastelli però, dovrà ancora far fronte alla situazione infortunati. Aya ha recuperato definitivamente ed è tornato ad allenarsi in gruppo ma è l’unica nota positiva. Dall’Oglio e Di Gaudio infatti, stanno ancora smaltendo i fastidi lavorando a parte. Così come Ricciardi e Micovschi, che stanno continuando il programma di recupero prima del reintegro.

L’Avellino ha disperato bisogno di trovare punti lontano dal Partenio Lombardi. Il rendimento esterno, sino ad ora, è stato disastroso. Soltanto 4 punti conquistati in 8 uscite, frutto del pareggio contro il Foggia e della vittoria di Francavilla, alla prima in panchina di Rastelli.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

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ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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