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Verso Roma-Juve, sfida tra esterni: Spinazzola vs Kostic

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Verso Roma-Juve, la gara si decide sugli esterni: Spinazzola vs Kostic

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Spinazzola

Manca sempre meno a uno dei big match della 25ˆ giornata di campionato, che vedrà in campo, oltre a Napoli-Lazio e Fiorentina-Milan, anche Roma e Juventus. Da anni ormai, le gare tra queste due compagini hanno sempre creato grande spettacolo, soprattutto quelle disputate allo Stadio Olimpico. Dalla doppietta bosniaca firmata da Pjanic e Dzeko all’assurda rimonta dell’anno scorso, passando per il missile di Totti e lo scialbo 0-0 che regalò alle due sfidanti rispettivamente la qualificazione in Champions e lo Scudetto.

In ogni caso, è ovvio immaginare che la gara di domenica sarà decisa dalle invenzioni dei due argentini: Dybala e Di Marìa, i due “numeri 10” da cui passano tutte le azioni offensive. Fondamentali anche le prestazioni difensive di Bremer e Smalling, oppure i confronti a centrocampo tra le coppie Matic-Cristante e Locatelli-Rabiot. A dirla tutta, però, un altro confronto chiave, all’apparenza di secondo piano, sarà quello sulle due fasce sinistre tra Leonardo Spinazzola e Filip Kostic. Entrambi in un gran momento di forma (solo nella scorsa giornata, gol per il romanista e doppio assist per lo juventino) e quanto mai fondamentali per le loro squadre.

Per questo, abbiamo deciso di mettere a confronto i loro profili, analizzando i punti di forza e le caratteristiche principali per eccellere nel loro ruolo.

ACCELERAZIONE

Come si può notare, il gioco del calcio sta aumentando sempre di più i suoi ritmi. Di conseguenza, i giocatori, per eccellere, necessitano di caratteristiche fisiche e di velocità eccellenti.

L’esterno della Roma, dal canto suo, ha ben pochi problemi (e rivali) sotto questo punto di vista. Già dai tempi della Juve aveva mostrato incredibile doti atletiche, soprattutto nell’accelerazione. Non a caso, a Euro2020, ha toccato i 33.8 km/h, risultando il giocatore più veloce del torneo a pari merito con Loic Nego dell’Ungheria. Dal suo recupero, poi, ha inizialmente perso il dinamismo e l’imprevedibilità che lo ha sempre contraddistinto, salvo poi recuperarli in queste ultime uscite.

Filip Kostic, invece, è evidentemente un esterno dissomigliante: fisico più strutturato e piazzato, con un’esplosività sicuramente diversa da quella di Spinazzola. Il serbo, infatti, punta molto sullo scontro corpo a corpo, non facendosi comunque mancare qualche dribbling di classe sulla fascia. In ogni caso, l’ex Francoforte ha dimostrato di essere tutt’altro che lento (vedasi l’1-0 di Rabiot in Juve-Inter) ma quel che è certo è che il funambolismo di Spinazzola, in Europa, ha pochi eguali.

CONDIZIONE FISICA

Altra componente fondamentale per il calcio di oggi e, più nello specifico, per Roma e Juve, che puntano moltissimo sul contributo dei loro laterali.

E, in generale, la tenuta fisica di Leonardo Spinazzola non è mai stata proprio ottimale. Basti pensare che, dal suo arrivo a Roma, l’ex Juve e Atalanta ha dovuto saltare ben 75 partite, per un totale di 450 giorni fermo ai box. Nel calcolo pesa ovviamente il grave infortunio rimediato contro il Belgio nell’estate 2021, ma ad esso, sia prima che dopo, si sono comunque accompagnati numerosi acciacchi che, per forza di cose, hanno in parte limitato il potenziale dell’italiano.

Discorso decisamente diverso per Kostic, che nell’arco della sua carriera non ha mai perso più di cinque gare. In termini di giorni di stop, il massimo toccato dal serbo è stato nell’autunno 2020, quando una rottura del legamento collaterale mediale lo ha tenuto fermo per 38 giorni (dal 26 settembre al 3 novembre). Ancora più interessante la data del suo ultimo stop (sindrome influenzale): febbraio 2022, esattamente un anno. Contando, inoltre, che attualmente l’ex Francoforte è il primo giocatore della rosa bianconera (a pari merito con Danilo) per presenze e terzo, dopo il brasiliano e Adrien Rabiot, per minuti giocati.

CROSS

Per due squadre che giocano con il centrocampo a cinque, il contributo degli esterni in fase offensiva è quanto mai fondamentale. Nonostante il rendimento non ottimale di Abraham e Vlahovic, in questa stagione dai loro cross in mezzo è scaturita più di qualche rete.

Eppure, Spinazzola nella sua carriera non è mai stato un vero e proprio assistman. Il suo culmine, infatti, lo ha toccato nella stagione 2020-2021, quando raggiunse quota 5 assist. Quest’anno, nonostante qualche acciacco di troppo, ha già messo a referto 4 assist, tutti di una certa importanza: dal cross per il pareggio di Dybala contro l’Inter (poi terminata 1-2 per i giallorossi) alla magia per il gol vittoria di Solbakken con il Verona, senza dimenticare i due assist decisivi per il 2-0 inflitto al Salisburgo. Inoltre, a discapito delle poche partite, al momento il numero 37 è il quarto giocatore della rosa per cross tentati e per cross riusciti.

Nonostante gli ottimi traversoni di Spinazzola, sotto questo punto di vista il piede del collega serbo parla decisamente un altro idioma. Nelle ultime cinque stagioni ha sempre superato i 10 assist stagionali, toccando quota 17 sia nel 2019-2020 sia nel 2020-2021. Quest’anno, invece, ha già servito 7 passaggi decisivi per i compagni, di cui gli ultimi due, fondamentali, contro il Torino. Terzo giocatore del nostro campionato per cross tentati (dietro a Biraghi e Dimarco), quarto per cross riusciti: le statistiche parlano per lui.

APPORTO DIFENSIVO

Da sempre, il vero punto di forza dei moduli con la difesa a 3 è l’abnegazione del pacchetto di centrocampo, che, ripiegando a dovere, aiuta a coprire linee di passaggio potenzialmente pericolose per i difensori.

In questo, Leonardo Spinazzola risulta probabilmente avvantaggiato, visto che, originariamente, l’italiano nasce come terzino sinistro di ruolo. Tuttavia, come detto, certe volte tende a spingersi troppo in attacco, rischiando magari di lasciare qualche spazio attaccabile alle sue spalle. Grazie alla sua grande velocità, però, nella maggior parte dei casi riesce sempre a recuperare in tempo e a chiudere le azioni avversarie.

Kostic, dal canto suo, è sempre stato abituato a giocare come esterno di centrocampo, trovandosi quindi spesso costretto a percorrere tutta la fascia avanti e indietro. A differenza del collega giallorosso, però, in fase di recupero alcune volte non è in grado di coprire perfettamente la zona difensiva sulla fascia sinistra. Sotto questo punto di vista, però, è necessario segnalare l’incredibile lavoro che l’ex Francoforte sta compiendo sotto la guida di Massimiliano Allegri, che, probabilmente, lo starà aiutando ad affinare la sua accortezza anche in fase difensiva.

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Europa League

Le possibili avversarie della Roma in Europa League

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in foto: Pellegrini, Mancini, Paredes - Roma - Serie A - Europa League - Coppa Italia

LE POSSIBILI AVVERSARIE DELLA ROMA IN EUROPA LEAGUE – Dopo aver superato i play-off, è tempo di ottavi per la Roma. Dopo aver vinto, sudando fino ai rigori, per i giallorossi è tempo di resettare. La gioia della vittoria va subito messa da parte, per ritornare concentrati per il proseguo della stagione. L’obiettivo 4° posto in campionato e l’andare più avanti possibile in Europa League sono la base per un futuro roseo, magari proprio con De Rossi sulla panchina. La situazione della Roma non è stata però così felice in precedenza, con ancora Mourinho in panchina. Il girone, contro Slavia Praga, Servette e Sheriff, non vide i giallorossi vincere, arrivando al secondo posto, sotto i cechi, e costretti dunque ai playoff. Adesso è tempo di ottavi: di seguito vi riportiamo le possibili avversarie della Roma in Europa League.

LE POSSIBILI AVVERSARIE

Cammino fin qui abbordabile per la squadra di Daniele De Rossi, che adesso però avrà a che fare con avversarie ben più dure da affrontare. La possibilità migliore sarebbe quella di rivedere affrontare una recente conoscenza, lo Slavia Praga, già affrontato ai gironi, forse chance migliore per passare il turno. Di seguito vi riportiamo tutte le possibile avversarie dei giallorossi agli ottavi.

  • West Ham (Ing)
  • Brighton (Ing)
  • Glasgow Rangers (Sco)
  • Liverpool (Ing)
  • Villareal (Spa)
  • Bayer Leverkusen (Ger)
  • Slavia Praga (Cec)

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Europa League

Le possibili avversarie dell’Atalanta in Europa League

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in foto Zappacosta, Djimsiti, Pasalic, Ruggeri, Kolasinac - Serie A - UEFA Europa League - Coppa Italia

LE POSSIBILI AVVERSARIE DELL’ATALANTA IN EUROPA LEAGUE – Alle ore 12 verranno sorteggiati gli ottavi di Europa League. Per l’Atalanta, dopo un girone passato al primo posto senza troppi problemi, è l’ora di ritornare in campo. I play-off della competizione sono infatti terminati, con i bergamaschi che hanno saltato quest’ultimi grazie al primato nel proprio girone. In particolare, sono state 4 le vittorie e 2 i pareggi nell’Europa League 2023/24 dei nerazzurri, di fatto ancora imbattuti in questa competizione, con, inoltre, 12 gol fatti e solo 4 subiti in 6 partite. Cammino di tutto rispetto, che adesso entra nel vivo. I bergamaschi saranno sorteggiati nell’urna assieme alle altre vincitrice dei rispettivi gironi, e coloro che hanno superato i play-off. Di seguito, vi riportiamo le possibili avversarie dell’Atalanta in Europa League.

LE POSSIBILI AVVERSARIE

Dopo i gironi, in cui l’Atalanta ha affrontato Sporting Lisbona, Sturm Graz e Rakow, tra le possibili avversarie vi è una recente conoscenza. Tra le papabili potrebbe infatti tornare lo Sporting Lisbona, affrontati durante il girone. Di seguito vi riportiamo tutte le possibili avversarie dei bergamaschi:

  • Qarabag (Aze)
  • Friburgo (Ger)
  • Benfica (Por)
  • Marsiglia (Fra)
  • Sporting Lisbona (Por)
  • Sparta Praga (Cec)

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Europa League

Le possibili avversarie del Milan agli ottavi di Europa League

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Loftus-Cheek Milan-Rennes

POSSIBILI AVVERSARIE MILAN – Il Milan ha strappato la qualificazione per gli ottavi di finale di UEFA Europa League. In seguito al doppio confronto contro il Rennes, i rossoneri hanno ottenuto un risultato complessivo che ha permesso agli uomini di Pioli di battere i transalpini in occasione degli spareggi preliminari, grazie soprattutto alla messa in cassaforte del risultato in occasione del match d’andata. Il match di ritorno, disputatosi questa sera, si è trattato di una vera e propria formalità, in cui l’unico obbligo era correre meno rischi possibili in modo da non mettere in discussione il divario formatosi in precedenza.

Dunque, dopo la semi-fallimentare esperienza nel girone di Champions League, il Milan avrà l’opportunità di sognare la conquista dell’unico trofeo internazionale che manca nella bacheca rossonera. Si tratta di un grande paradosso, visto che, al contrario, i lombardi sono degli esperti sul tema trionfi in UCL.

LE POSSIBILI AVVERSARIE DEL MILAN AGLI OTTAVI DI EUROPA LEAGUE

Per il Milan saranno giorni d’attesa, in cui non sarà ancora possibile scoprire l’avversaria che li fronteggerà nella prossima fase della competizione. In attesa dei sorteggi, in programma domani, 23 febbraio, a Nyon, quel che vi è di certo è che il Diavolo affronterà una fra le compagini classificatesi in prima posizione nel proprio girone di EL. Fra le possibili avversarie, tuttavia, non saranno possibili accoppiamenti con l’Atalanta, a causa della regola che impedisce l’incrocio fra due formazioni appartenenti allo stesso campionato a questo punto del tabellone.

Pertanto, le palpabili squadre che potrebbero disputare il doppio confronto con i rossoneri sono: West HamBrightonGlasgow RangersLiverpoolVillarreal (prima classificata del girone del Rennes), Slavia Praga Bayern Leverkusen.

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I Nostri Approfondimenti

Le curiosità sulla 26ª giornata di Serie A

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Tommaso Baldanzi, calciatore della Roma e della nazionale italiana (Italia). Romelu Lukaku, calciatore della Roma e del Belgio - Serie A, Europa League, Coppa Italia, EURO2024

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – Sta per cominciare la 26 giornata di Serie A, e come di consueto torna il nostro approfondimento sulle curiosità e le statistiche più interessanti del prossimo turno. Scopriamo le curiosità della 26ª giornata di Serie A.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – BOLOGNA-VERONA

Il Verona non ha perso nessuna delle ultime quattro sfide contro il Bologna in Serie A (2V, 2N), anche se, più in generale, ben cinque degli ultimi nove incroci tra queste due formazioni sono terminati in parità. Completano il parziale due successi a testa.
 
Il Bologna è imbattuto da cinque incontri interni consecutivi contro l’ Hellas Verona in Serie A (3V, 2N), anche se nei quattro più recenti ha realizzato appena un centro a partita. L’ultimo successo esterno dei gialloblù sui rossoblù nella competizione risale al 4 aprile 2016, un 1-0 firmato da Samir.
 
Il Verona ha vinto solo due delle sei gare giocate in Serie A di venerdì (4P), proprio nelle due occasioni in cui ha affrontato in questo giorno della settimana il Bologna: 2-1 sia il 21 gennaio 2022, che il 21 aprile 2023.
 
Il Bologna ha vinto ciascuna delle ultime quattro gare di campionato. L’ultima volta che ha registrato una serie più lunga di successi consecutivi in Serie A risale al maggio 1967 (6).

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – SASSUOLO-EMPOLI

L’Empoli ha perso ciascuna delle ultime due sfide di Serie A contro il Sassuolo, dopo che aveva vinto tre delle quattro precedenti (1P). In particolare, dopo il ko per 3-4 nella gara d’andata di questo campionato, i toscani potrebbero trovare la sconfitta in entrambe le gare stagionali nel torneo contro i neroverdi per la prima volta dal 2016/17.
 
Quella tra Empoli e Sassuolo è la sfida che si è verificata più volte nella storia della Serie A senza mai vedere un pareggio. In 13 precedenti sono otto i successi per i neroverdi contro cinque a favore degli azzurri.
 
L’Empoli ha perso solo due delle ultime sette trasferte di Serie A (2V, 3N) e in particolare ha vinto la più recente, contro la Salernitana. L’ultima volta in cui i toscani hanno trovato il successo in due gare esterne di fila nella competizione risale a ottobre 2021.
 
Nessuna squadra ha ottenuto meno punti in Serie A rispetto al Sassuolo da inizio dicembre ad oggi: appena cinque (come Frosinone e Salernitana). Tuttavia, considerando solo gli incontri casalinghi, i neroverdi hanno evitato la sconfitta in quattro delle ultime sei gare di campionato (1V, 3N).

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – SALERNITANA-MONZA

Il Monza ha vinto ben quattro delle ultime cinque gare di campionato contro la Salernitana (1P) e in ognuno di questi successi ha realizzato esattamente tre reti. Tuttavia, il successo dei granata in questo parziale è arrivato proprio nell’unica gara esterna disputata dai brianzoli in Serie A contro i campani.
 
Il Monza ha vinto contro la Salernitana sia in Serie A, in Serie B che in Serie C. In particolare, con un successo, quella campana può diventare la prima avversaria contro cui i brianzoli registrano almeno tre vittorie sia nel massimo campionato che in cadetteria.
 
La Salernitana non ha vinto nessuna delle ultime sei gare casalinghe di campionato (1N, 5P) e nel parziale ha subito sempre almeno due reti. Nella sua storia nella Serie A, non ha mai incassato più di una rete in più incontri consecutivi in casa.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – GENOA-UDINESE

L’Udinese è rimasta imbattuta nelle ultime 13 gare contro il Genoa nel massimo campionato (6V, 7N). Si tratta della striscia di imbattibilità più lunga in assoluto per i friulani contro una singola avversaria in Serie A.
 
Il Genoa non ha vinto nessuna delle ultime 13 sfide di Serie A contro l’Udinese (7N, 6P), pareggiando tutte le quattro più recenti. L’ultima serie più lunga di incontri consecutivi per il Grifone senza trovare il successo è stata contro la Roma, tra il 2014 e il 2022 (16). Non pareggia cinque gare di fila contro una singola avversaria nella dal 1990, contro la Fiorentina.
 
L’Udinese non ha vinto nessuna delle ultime cinque trasferte giocate in Serie A contro avversarie nel lato destro della classifica a inizio giornata (3N, 2P). L’ultimo successo fuori casa contro queste squadre risale all’11 marzo 2023, 1-0 contro l’Empoli, grazie a una rete di Rodrigo Becão.
 
Il Genoa ha perso solo una delle ultime 10 gare di campionato (3V, 6N). Si tratta dell’1-4 contro l’Atalanta lo scorso 11 febbraio.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – JUVENTUS-FROSINONE

Il Frosinone ha perso tutte le nove gare di Serie A giocate contro avversarie presenti nelle prime due posizioni in classifica a inizio giornata di campionato, con un punteggio aggregato di 25-1.
 
Dopo una serie di cinque successi consecutivi, la Juventus non ha vinto nessuna delle ultime quattro gare di campionato (2N, 2P). Solo una volta i bianconeri hanno giocato cinque partite di fila in Serie A senza trovare alcun successo negli ultimi 14 anni: tra aprile e maggio 2019, a Scudetto già vinto.
 
Il Frosinone ha ottenuto 23 punti in questo campionato (6V, 5N, 14P), due in meno rispetto a tutta la sua precedente stagione giocata in Serie A (25 nel 2018/19). Tuttavia, da inizio dicembre, quella ciociara è la formazione che ha perso più partite (9) e quella che ha incassato più reti (31).
 
La Juventus ha subito 7 reti su 17 con tiri da fuori area quest’anno: il 41% del totale, la percentuale più alta nel torneo in corso. Dall’altro lato, due degli ultimi sei gol del Frosinone nella competizione sono arrivati proprio dalla distanza, entrambi su calcio di punizione diretto.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – CAGLIARI-NAPOLI

Il Napoli conta 29 punti in meno rispetto allo stesso punto dello scorso campionato. Nessuna squadra campione in carica aveva mai avuto una tale differenza negativa dopo 24 gare giocate rispetto alla stagione precedente nella storia della Serie A a girone unico. Il record apparteneva al Milan 1957/58 (-26 punti, contando 3 punti a vittoria da sempre).
 
Cagliari e Napoli hanno entrambe segnato solo un gol nei primi 15 minuti di gioco in questa Serie A, record negativo al pari del Monza.
 
Il Cagliari ha guadagnato 11 punti da situazione di svantaggio. Solo il Bologna e lo stesso Napoli (12) hanno fatto meglio in questo campionato.
 
Francesco Calzona è il terzo allenatore a guidare il Napoli nel 2023/24. La squadra partenopea non aveva tre diversi tecnici nella stessa stagione dal 1997/98, quando si alternarono sulla panchina Bortolo Mutti, Carlo Mazzone, Giovanni Galeone e Vincenzo Montefusco. Inoltre non era mai successo che tre allenatori diversi sedessero sulla panchina della squadra campione in carica in Serie A in una singola stagione.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – LECCE-INTER

Il Lecce è rimasto imbattuto in tre delle ultime quattro gare casalinghe contro l’Inter in Serie A (1V, 2N), anche se la sconfitta è arrivata nell’ultimo incrocio al Via del Mare, perso le 2-1 nella prima giornata dello scorso campionato.

L’Inter ha vinto le ultime due partite in Serie A segnando quattro reti. I nerazzurri non realizzano almeno quattro gol per tre match di fila in campionato da gennaio 1972. Inoltre non lo fanno abbinando la vittoria dal periodo tra settembre e ottobre 1947 (in quel caso successi contro Alessandria, Sampdoria e Juventus).
 
L’Inter vanta 63 punti in classifica, con soli 12 gol subiti e 15 clean sheet. Dopo 24 gare giocate in una stagione di Serie A, solo nel 2006/07 ha raccolto più punti (66), mentre l’unica annata migliore sia sotto l’aspetto delle reti incassate che dei clean sheet è stata la 1988/89 (rispettivamente 11 e 16).
 
L’Inter ha trovato la rete per 19 trasferta di fila in Serie A (come era già successo solo tra febbraio e dicembre 2021) e nella sua storia non è mai arrivata a 20 gare fuori casa consecutive a segno nella competizione.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – MILAN-ATALANTA

L’Atalanta ha vinto tre delle ultime nove sfide contro il Milan in Serie A (2N, 4P), inclusa la gara di andata (3-2). Durante la gestione di Stefano Pioli, solo l’Inter (quattro) ha battuto più volte i rossoneri rispetto alla Dea nella competizione.
Il Milan ha perso la gara di andata contro l’Atalanta (3-2). Non perde entrambe le sfide stagionali contro la Dea in Serie A dal 2007/08.
 
Il Milan ha vinto le ultime due gare casalinghe contro l’Atalanta in Serie A, senza subire gol, e solo una volta ha ottenuto tre successi in casa di fila contro i bergamaschi con annessi clean sheet sotto la guida dello stesso allenatore, riuscendoci tra il 1992 e il 1995 con Fabio Capello.
 
Nonostante la sconfitta nell’ultimo turno, il Milan ha conquistato almeno 52 punti dopo 25 gare giocate per la terza volta nelle ultime quattro stagioni. Tante volte quante nelle precedenti 16 partecipazioni dei rossoneri al torneo dopo altrettante partite disputate.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – ROMA-TORINO

La Roma ha segnato almeno due reti in ciascuna delle cinque gare di campionato con Daniele De Rossi in panchina. Un solo allenatore nella storia della Serie A ci era riuscito: Rudi Garcia nel 2013 (8/8 nel suo caso).
 
Il Torino è una delle tre squadre (al pari di Inter e Atalanta) a non avere perso alcuna partita di campionato nel 2024 (3V, 3P). Nel nuovo millennio, soltanto una volta la squadra piemontese è rimasta imbattuta nelle prime sette sfide di un anno solare in Serie A. Successe nel 2015, con Giampiero Ventura, quando la sconfitta arrivò alla 10ª gara, sul campo del’Udinese (3-2).
 
Il Torino ha collezionato 12 clean sheet in questo campionato (al pari della Juventus e meno soltanto dell’Inter, a quota 15). L’ultima volta in cui la squadra granata ha tenuto più volte la porta inviolata dopo le prime 25 sfide giocate di un campionato di Serie A risale al 1991/92. In quell’occasione, furono 14 le gare senza subire gol.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – FIORENTINA-LAZIO

Nessuna squadra conta tanti marcatori diversi in questo campionato quanti può vantarne la Fiorentina (15).

La Lazio è la squadra che ha segnato meno gol di testa in questo campionato. La compagine biancoceleste è a quota uno, realizzato da Valentín Castellanos contro il Frosinone. Nei cinque maggiori tornei europei in corso, solo il Rayo Vallecano ha fatto peggio dei biancocelesti con questo fondamentale (0).

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