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Le pagelle di Roma-Juventus 1-0: Rui Patricio un muro, male Vlahovic

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Le pagelle di Roma-Juventus 1-0: Rui Patricio un muro, male Vlahovic

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Ecco le pagelle del big match della 25esima giornata di Serie A Roma-Juventus, sfida terminata 1-0 per i padroni di casa, che rilanciano le proprie ambizioni di Champions League. Brutta sconfitta per gli uomini di Allegri, che non riescono a superare un formidabile Rui Patricio.

Un primo tempo in cui a dominare è l’equilibrio, in cui l’unico squillo lo suona Rabiot al ’43, con un colpo di testa ravvicinato deviato prontamente sul palo da Rui Patricio. Decisamente più vivace il secondo tempo, che si apre con la rete al ’53 di Gianluca Mancini, una gran bordata da fuori area, imprendibile per Szczesny. Nonostante l’ingresso di Chiesa e Pogba e l’immancabile forcing finale, Rui Patricio vanifica ogni tentativo bianconero. Fissando il risultato finale sull’1-0 per la Roma. Ecco le pagelle di Roma-Juventus targate Numero Diez.

LE PAGELLE DELLA ROMA

Rui Patricio 8: Le sue parate sono essenziali per tenere inviolata la porta dei giallorossi. Un totem per la retroguardia romanista fino all’ultimo.

Mancini 7.5: A lui vanno i meriti del vantaggio della Roma. Ma a parte il suo straordinario gol, ha il merito di annullare Vlahovic e Di Maria. Impresa non da poco per il difensore italiano.

Smalling 7: Grande prova difensiva per l’inglese, che al pari di Mancini, tiene botta contro l’attacco juventino.

Ibanez 7: Un muro lì dietro, proprio come i suoi colleghi Mancini e Smalling. Il merito della vittoria è anche del suo vitale lavoro.

Zalewski 5.5: Solo qualche lampo nella prima frazione per il giovane esterno polacco e con un’ingenuità al ’62 che poteva regalare il pareggio ai bianconeri. (Dal 63′ Karsdorp 6,5: Le sue sgroppate fanno paura alla difesa avversaria. Mourinho ha sicuramente ritrovato in valido elemento per la squadra).

Matic 6.5: Come quasi sempre in questa stagione, un maestro nell’amministrare il possesso e nelle chiusure difensive.

Cristante 6: Offre la sua intelligenza tattica per opporsi agli attacchi bianconeri, dando vita a una buonissima gara.

Spinazzola 6: Dosa le sue pericolosissime sortite offensive, a un vitale lavoro di chiusura su una fascia in cui agisce Cuadrado.

Wijnaldum 6: Sta lentamente recuperando la forma fisica e la sua presenza è infatti fatta di tanti movimenti senza palla e tanta abnegazione dopo il vantaggio giallorosso. (Dal 73′ Bove 6: Tanta corsa in un finale di gara in cui la Roma doveva soprattutto difendersi).

Lo.Pellegrini 5,5: Non è il Pellegrini della scorsa stagione. Una delle poche note dolenti della partita dei giallorossi. Crea poco e sbaglia tanto, compensa con tanto impegno, ma resta al di sotto del sei. (Dall’ 86′ Belotti sv)

Dybala 6: Tanti possessi gestiti nella prima frazione di gioco. Più di corsa e sacrificio la prestazione del secondo. Ci si aspettava qualche guizzo in più, ma alla fine una buona gara per la Joya. (Dal 73′ Abraham sv).

All. José Mourinho 6,5: Tiene alta la guardia dei suoi dopo il vantaggio, spingendoli a un’attenta prestazione che porta al successo giallorosso.

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS

Szczesny 6: Tiene, nel complesso, molto bene la porta ed è incolpevole in occasione dello straordinario gol di Mancini.

Danilo 6: È il leader difensivo della Juventus e, nonostante tutto, gioca una buona gara.

Bremer 6: Come tutta la retroguardia della Juve, non è autore di una brutta gara. La colpa della sconfitta è da imputare alla sterilità dell’attacco.

Alex Sandro 6: Prestazione sufficiente nei suoi 45 minuti in campo. Ordinato in fase di impostazione e attento in quella di chiusura. (Dal 46′ Bonucci 6: Il suo ritorno in campo non è male, con qualche chiusura che evita il raddoppio della Roma)

Cuadrado 5.5: Sbaglia molto e le sue giocate offensive no sortiscono un pericolo per Rui Patricio. (Dall’ 89′ Kean 4: La sua presenza dura solo quaranta secondi per una sciocchezza che gli costa l’immediato cartellino rosso).

Locatelli 5.5: Una prestazione opaca dal punto di vista della costruzione della manovra (Dal ’77 Paredes sv)

Fagioli 5.5: Cerca di creare qulache occasione nel primo tempo, ma è un po’ troppo macchinoso nella gestione del pallone nelle transizioni offensive della Juve. (Dal 59′ Chiesa 5.5: Ci prova soprattutto nel forcing finale, ma non è aiutato dai compagni del reparto offensivo).

Rabiot 5: Due errori fatali. Il primo è il colpo di testa nel primo tempo, spedito sul palo da Rui Patricio, dove doveva essere più cattivo. Il secondo è la mancata chiusura su Mancini in occasione del gol del difensore romanista.

Kostic 5.5: I suoi cross arrivano solo nel primo tempo e spesso sono imprecisi. Una brutta prova, al pari di quella di tutto il reparto offensivo della Juve. (Dal 77′ Pogba sv)

Di Maria 5.5: Stavolta il Fideo non illumina la partita, costretto ad alzare bandiera bianca contro Mancini, Smalling e Ibanez.

Vlahovic 5: È praticamente un’ombra per tutto il match. Tocca pochi palloni e non rappresenta in nessun modo un pericolo per Rui Patricio.

All. Massimiliano Allegri 5: Dopo lo svantaggio ci si sarebbe dovuti aspettare qualche idea in più per svoltare la gara, oltre ai soliti cambi. Questa volta si fa giocare dallo Special One.

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Thuram, parole d’amore per l’Inter: “Adesso è facile parlare”

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Thuram Inter-Roma

Marcus Thuram, idolo della tifoseria nerazzurra da quando è sbarcato a Milano nella scorsa sessione estiva, ha parlato del momento dell’Inter, che ora si trova a +15 dalla Juventus, con una seria ipoteca sul campionato. Ecco alcuni estratti delle sue parole a GQ Hype speciale Change is Good:

GRUPPO –  “In questa Inter non c’è nessuno che non ami il calcio, siamo un gruppo di venticinque persone, alle quali devi aggiungere lo staff, che è felice di passare il tempo insieme e di lavorare uno per l’altro. Un gruppo non è un giocatore più un giocatore, è una squadra“.

PERCORSO –Questo gruppo non è nato l’anno scorso. Esiste da tre anni. L’anno scorso ha perso una finale di Champions che avrebbe potuto vincere, hanno vinto trofei e abbiamo intenzione di continuare a farlo. Certo, è facile aprire gli occhi ora, perché sta andando tutto molto bene, ma è un percorso che dura da anni“.

LA SERIE A – “È un campionato che mi ha stupito in positivo. Ovviamente lo conoscevo già, ma la preparazione tattica degli avversari è qualcosa di altissimo livello. Ogni squadra, dalla prima all’ultima, entra in campo con un’idea di gioco ben preciso, la conoscenza di ogni calciatore è molto alta”.

RAZZISMO –Non credo che sia un problema italiano: esiste in Francia, esiste in Spagna, come negli Stati Uniti purtroppo. È un tema universale e quindi credo che sia un processo di cambiamento da abbracciare e attuare tutti insieme, facendo ognuno la sua parte“.

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Lesione alla coscia per Kristensen: da stabilire i tempi di recupero

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Rasmus Kristensen Roma contrasto Pezzella Empoli

Per Rasmus Kristensen e per la Roma di Daniele De Rossi arrivano notizie poco rassicuranti dagli esami strumentali che il giocatore ha svolto nelle ultime ore. Il difensore di proprietà del Leeds United e in prestito al club della Capitale, infatti, è stato costretto a sottoporsi ad alcuni test per stabilire la vera entità dell’infortunio rimediato in occasione dell’ultima gara contro il Monza. Uscito dal terreno di gioco per favorire l’ingresso di Celik al minuto 27, il danese ha fin da subito accusato un problema al flessore sinistro che successivamente è stato confermato.

Come riportato dal portale d’informazione di Gianluca Di Marzio Pazzi di Fanta, infatti, Kristensen ha rimediato una lesione alla coscia sinistra dopo essersi sottoposto agli esami di routine. Per quanto siano note le sue condizioni fisiche non lo sono, però, i tempi di recupero che il giocatore dovrà osservare per tornare a disposizione della Roma e di Daniele De Rossi. Con molte probabilità questi verranno diffusi nel giro delle prossime ore. Intanto i giallorossi preparano la prossima partita della stagione, la quale li vedrà impegnati contro il Brighton in Europa League. L’incontro andrà in scena giovedì 7 marzo alle ore 18:45 allo stadio Olimpico di Roma e con certezza non sarà della partita Rasmus Kristensen.

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Ancelotti sul futuro: “Felice al Real Madrid, sono nel miglior club al mondo”

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Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid

Il Real Madrid di Carlo Ancelotti si avvicina al prossimo impegno stagionale che li vedrà scendere in campo contro i tedeschi del Lipsia nel match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. I Blancos si presentano alla gara di domani, con fischio d’inizio previsto per le 21:00 al Santiago Bernabeu, dopo l’incredibile beffa subita nel massimo campionato spagnolo e in particolare nei minuti finali della trasferta contro il Valencia. Ciononostante il distacco con il Girona è di sette punti, mentre in campo europeo è tempo di confermare quanto di buono fatto in Germania nella gara d’andata. Vinicius e compagni, infatti, godono di un gol di vantaggio sui biancorossi.

Alla vigilia dell’importante incontro Carlo Ancelotti è intervenuto in conferenza stampa per presentare e analizzare quello che sarà lo step decisivo per il passaggio del turno. E tra le diverse dichiarazioni l’allenatore del Real Madrid si è lasciato andare anche con parole al miele nei confronti del club spagnolo dopo una domanda che chiedeva una riflessione sulla felicità e sulla sofferenza nel mondo del calcio, sciogliendo i dubbi che da tempo lo vedono lontano dal club della capitale:

ANCELOTTI SUL REAL MADRID“Mi piace il mio lavoro e ancor di più il Real Madrid. Penso che sia il miglior club per fare questo lavoro”.

Dopo aver rinnovato fino al 30 giugno del 2026, dunque, il tecnico italiano non ha esitato a elogiare l’operato del club con cui è legato da un contratto, il quale potrebbe portargli la sua quinta Champions League (la terza da guida del Real Madrid).

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Weekend complicato per gli arbitri: anche Ayroldi verso la sospensione dopo Inter-Genoa

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L'arbitro Ayroldi ammonisce Frendrup del Genoa vicino a Barella dell'Inter

Una decisione prevedibile, quella presa dal designatore arbitrale Gianluca Rocchi in merito ai fatti di InterGenoa. Stando a quanto riferisce Sky Sport, il fischietto pugliese Giovanni Ayroldi verrà sospeso in seguito alla decisione di assegnare il calcio di rigore (generoso) ai nerazzurri per il contatto tra Frendrup e Barella.

Con questa vittoria, la squadra di Simone Inzaghi allunga ancor di più il vantaggio sulla Juventus. Un +15 che, a undici giornate dal termine del campionato, sembra mettere una seria ipoteca sulla vittoria dello Scudetto. Solo l’aritmetica mantiene ancora a galla le inseguitrici dalla conquista della seconda stella nerazzurra.

L’EPISODIO

Oltre alla questione legata al fischio del direttore di gara, arrivato col pallone già fuori, il giocatore del Genoa aveva ostacolato il centrocampista azzurro solo dopo che questi aveva calciato la sfera. Oltre alla scelta discutibile, che ha poi scaturito il 2-0 della Beneamata, Ayroldi non avrebbe convinto nella conduzione nell’arco dell’intero incontro. Tema di discussione, infatti, è stata anche l’ammonizione per presunta simulazione, assegnata a Lautaro Martinez.

La 27ª giornata di Serie A ha sancito ulteriori verdetti relativi all’operato degli arbitri: dopo Di Bello e Marchetti, dunque, Ayroldi chiude il quadro negativo della settimana della sezione arbitrale della massima serie italiana.

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