Al netto dell’Europeo che sta per iniziare, è tempo di bilanci in casa Roma.

L’ultima stagione ha regalato qualche soddisfazione e una discreta dose di delusione. Bisogna senza dubbio esaltare il cammino in Europa League, diventato ad un certo punto della stagione il vero obiettivo dei giallorossi, salvo poi schiantarsi contro la voglia di arrivare in finale dei Red Devils. Con l’addio di Fonseca e il conseguente benvenuto a José Mourinho, l’amarezza per un’annata mediocre è quasi passata in secondo piano.

José Mourinho Roma

José Mourinho, arrivato a sorpresa a Trigoria e intenzionato a riportare la Roma in alto (Fonte foto: Getty Images)

Nella Capitale le ambizioni sembrano essere già tornate a livelli molto alti; adesso l’attenzione è puntata sui giocatori giallorossi impegnati nell’Europeo. Un occhio di riguardo verrà lanciato nei confronti di quelli che, budget permettendo, potrebbero andare a passi spediti alla corte di Mou.

ALL’ATTACCO

Il tempo passa molto velocemente e le cose cambiano con altrettanta rapidità. Edin Džeko è stato il punto di riferimento dell’attacco romanista nelle ultime 5 stagioni e, forse, quest’ultima è stata una vera eccezione. Non si è visto quel leader in attacco che ha deliziato il pubblico dell’Olimpico, in grado di andare in gol sfruttando ogni suo punto di forza. Il feeling assopito con la rete, la fascia di capitano tolta dal suo braccio, qualche match perso per Covid e per una condizione fisica non ottimale. Tutti fattori che hanno inciso sulla sua stagione e, conseguentemente, su quella della Roma di Paulo Fonseca. 

Il tempo, come detto, passa velocemente e anche gli anni cominciano ad essere rilevanti per la carriera del bosniaco. La sua mobilità ne sta risentendo, la sua capacità di fare qualsiasi cosa con il giusto tempismo sta costantemente passando in secondo piano. In area di rigore, Edin Džeko rimane un fuoriclasse di portata europea, ma se la sua posizione è stata messa in discussione nelle ultime due stagioni, è probabile che la sua permanenza nella Capitale terminerà con l’arrivo di Mourinho.

Fonseca Dzeko Roma

Paulo Fonseca, insieme a Edin Dzeko. Il primo sta per volare in Premier, il secondo potrebbe essere la prima scelta della Juventus per l’attacco (Fonte foto: Getty Images)

Storicamente, come biglietto da visita, lo Special One ha sempre fatto richieste di mercato, senza mai però stravolgere gli equilibri. Certo, con il passare dei mesi, degli anni e delle stagioni, José Mourinho ha la predisposizione a cambiare molto, andando anche a sostituire i punti di riferimento presenti in rosa. Il processo che lo potrebbe portare a fare a meno di Edin Džeko sembra già a buon punto, perché c’è voglia di rinnovamento in attacco e la possibilità di venderlo a una cifra ragionevole, evitando così di perderlo a parametro zero nell’estate 2022.

Per il settore avanzato dei giallorossi si stanno facendo tanti nomi e alcuni rimarranno segreti fino all’ultimo. Lo insegna l’approdo dello stesso Mourinho a Trigoria; come a indicare il fatto che, se una notizia non la si vuole rendere pubblica, i modi per farlo (fortunatamente) esistono ancora.

UN GALLO NELLA CAPITALE

Se la stagione della Roma si è rivelata tutto fuorché esaltante, quella del Torino è stata a dir poco disastrosa. E, se proprio l’ex attaccante del Manchester City è stato un simbolo nella recente storia della Lupa, per i granata Andrea Belotti è stato fino ad ora qualcosa di ancor più grande.

I cicli, però, sono sempre destinati ad avere un epilogo. L’aspetto più importante è riconoscerlo e scegliere l’opzione migliore per la carriera, compatibilmente con quelle che sono le offerte da considerare. Il Gallo è stato accostato più di una volta al Milan, salvo poi veder naufragare la possibile trattativa a causa delle cifre richieste da Urbano Cairo. Ma si parlava di un Belotti al top del rendimento. Ora non si può dire di certo la stessa cosa.

Andrea Belotti Torino

Dopo 6 anni con la maglia del Torino, l’era Belotti potrebbe aver trovato il suo epilogo (Fonte foto: Getty Images)

13 reti non sono di certo un bottino da buttare, ma da lui ci si può e ci si deve aspettare qualcosa di più. Ecco che il suo nome potrebbe, con ottime possibilità, essere il primo della lista per l’attacco giallorosso del futuro. Non può giocare come unica punta, quest’ipotesi deve essere scartata senza troppi pensieri. Per Belotti la situazione ideale è un settore offensivo con punta centrale ed esterni alti, qualcosa che alla Roma troverebbe facilmente. È un modulo che Mourinho ha proposto volutamente con diverse squadre del suo recente passato e, per valorizzarlo, risulta di fondamentale importanza.

Non è di certo l’attaccante più tecnico o più potente sul mercato, ma la sua fame di riscatto e la sua capacità di lanciarsi negli spazi restano pur sempre due qualità più uniche che rare.

Urbano Cairo Torino

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, che difficilmente lascerà partire Belotti per una cifra inferiore ai 30 milioni di euro (Fonte foto: Getty Images)

Senza un accordo, però, tutto questo rischia di rimanere fantamercato. Urbano Cairo vorrebbe che le casse granata potessero gonfiarsi per una cifra intorno ai 30 milioni di euro .Non un importo fuori da ogni logica, ma, di sicuro, non esattamente ciò che la Roma vorrebbe spendere. Si può pensare ad una contropartita tecnica, per abbassare le pretese. Oppure l’affare si potrebbe mandare in porto solo dopo aver ceduto proprio Edin Dzeko. La Juventus, targata Allegri, è alla ricerca di un centravanti di esperienza e qualità, che conosca bene la Serie A; e tutti gli indizi portano al bosniaco. Si tratterà anche in questo caso di un gioco di incastri, dove abilità e tempismo, oltre a progetti accattivanti, reciteranno un ruolo fondamentale per la buona riuscita dei trasferimenti.

Fonte immagine in evidenza: Getty Images