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Roma, Petrachi fa il punto della situazione e su Pastore…

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Intervistato ai microfoni di Sky Sport a pochi minuti dal match contro il Parma, il ds Petrachi ha risposto a diverse domande riguardanti il periodo di forma della Roma. I giallorossi cercano al Tardini il quarto successo di fila in campionato ma giovedi è arrivata la sconfitta al 93′ contro il Borussia Monchengladbach, lasciando grande delusione:

“Ci è rimasta tanta amarezza per l’Europa League. Abbiamo preso un gol che ha penalizzato la squadra. Il pareggio già ci stava stretto. Questo ci fa riflettere e ancora dobbiamo crescere.”

ARGENTINO REDIVIVO

Tra le note positive di questa Roma in grande spolvero c’è sicuramente Pastore, tornato a mostrare le sue doti tecniche dopo la scorsa tribolata stagione:

“Credo che molto del merito vada a Fonseca su come lo ha gestito e come ci ha lavorato. Ha fatto tanti allenamenti a parte e poi veniva inserito. Il mister e la società lo hanno trattato alla grande. Quando ci ha chiesto di restare gli abbiamo detto di dare il suo contributo perché un calciatore che guadagna anche tanti soldi deve saper portare la croce.”

Parole importanti per l’argentino che deve sentire, secondo Petrachi, il peso di indossare una maglia importante come quella della Roma. Infine qualche battuta anche sul tecnico Fonseca, grande rivelazione dei giallorossi:

“Seguivo un suo attaccante quando ero al Torino: Facundo Ferreyra. Avevo visto tre partite e avevo visto una filosofia di gioco corta e con una squadra che faceva verticalizzazioni improvvise. Quando ci siamo incontrati mi ha catturato perché mi ha fatto vedere tutto quello che applicava in campo e quali fossero i principi. E’ piaciuto a tutti perché ha incontrato anche Pallotta e tutti hanno visto il professionista e la persona per bene.”

(Fonte immagine copertina: profilo Instagram Pastore)

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Messi come Maradona: ventunesima presenza al Mondiale

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Messi

Lionel Messi si appresta a giocare contro il Messico la partita più importante del Mondiale. In caso di sconfitta arriverebbe l’eliminazione ma il fenomeno del PSG può contare su una coincidenza non da poco. Partendo titolare, oggi, raggiunge le 21 presenze a un Mondiale raggiungendo Diego Maradona come il calciatore argentino più presente.

Questo traguardo arriva il giorno dopo il secondo anniversario della morte del Diez eterno. Una coincidenza non da poco che chissà non possa rappresentare il passaggio di consegne tanto atteso con una prestazione stellare di Messi. L’ex stella del Barcellona è al suo ultimo Mondiale e vincerlo lo metterebbe finalmente e per sempre sullo stesso piano del grande Maradona.

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Calcio Internazionale

La Francia supera il girone e sconfigge la maledizione

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Francia

La Francia vince anche contro la Danimarca negli ultimi minuti per 2-1 e ottiene il pass per gli ottavi di finale. Nonostante la relativa superiorità nel raggruppamento non era per nulla scontato questo risultato per i transalpini. Gli ultimi campioni del Mondo in carica a passare il girone sono stati i giocatori del Brasile nel 2006, quando raggiunsero i quarti di finale.

La Francia riesce così a sfatare il tabù della maledizione dei campioni del Mondo, vincendo e convincendo, cosa che Italia, Spagna e Germania non sono riusciti a fare. Adesso la squadra di Deschamps dovrà pensare a mantenere il primo posto. Basta un punto contro la Tunisia o comunque un Australia non vincente contro la Danimarca. La Francia potrebbe anche perdere e l’Australia vincere ma servirebbe un miracolo dei Socceroos per ribaltare la differenza reti.

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Calcio Internazionale

Theo Hernandez decisivo anche in Nazionale: la statistica

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Theo

La Francia ha segnato ancora al Mondiale e lo ha fatto con Mbappe, assistito dal solito Theo Hernandez. Quella che ha preso forma è una della fasce sinistre più esplosive e decisive della storia dei Mondiali. Il terzino del Milan nello specifico ha fornito un assist per la seconda partita consecutiva.

Dal 1966, Mondiale dal quale è presente questo dato, mai nessun terzino aveva fatto due assistenze consecutive a una Coppa del Mondo. Lui insieme a Mbappe ha creato il gol del momentaneo vantaggio contro la Danimarca, dopo che nella prima partita aveva servito il suo compagno al Milan, Olivier Giroud, per un semplice gol di testa.

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Calcio Internazionale

Mbappe da record: con la Francia nessuno come lui a 23 anni

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Mbappe

Kylian Mbappe continua a sorprendere. Ora al Mondiale con la Francia ha già segnato tre gol in due partite. Gli ultimi due con la Danimarca gli hanno fatto raggiungere i 31 gol in Nazionale. Se Giroud ha da poco raggiunto Henry come miglior marcatore della storia della Francia a 51, il giovane gioiello del PSG li supererà a breve entrambi.

A 23 anni e 340 giorni nessuno aveva segnato come il classe ’98. Mbappe sta avendo un rendimento straordinario tanto che a quest’età, il centravanti che nella storia aveva segnato di più era David Trezeguet, fermo però a 16. Avendo già vinto un Mondiale da teenager, l’ex Monaco ha tutte le credenziali per poter diventare il miglior attaccante francese di sempre un giorno. Mbappe, inoltre, è l’unico giocatore ad avere raggiunto i 7 gol ai Mondiali prima dei 24 anni insieme a Pele, il fenomeno brasiliano unico a vincere tre campionati del Mondo.

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