Il grande successo per 5-1 di ieri ai danni del Sassuolo non può di certo nascondere un avvio di stagione complicato per l’Atalanta. Prima i risultati altalenanti, poi la grana Gomez che sicuramente non aiuta a rendere tranquillo l’ambiente. La strada è ancora lunga e il mercato potrebbe essere la soluzione per riportare l’armonia, ma Gasperini sembra chiamato all’ennesimo capolavoro. Tra le note positive di questi primi mesi di campionato, però, c’è sicuramente Cristian Romero. Il difensore argentino, arrivato in prestito dalla Juve tra indifferenza e scetticismo, si è ritagliato un ruolo di primissimo piano nello scacchiere della Dea. Il classe ’98 dovrebbe rimanere a Bergamo fino al giugno 2022, quale sarà poi il suo futuro?

CAMBIO PASSO

Dopo aver esordito nella massima serie argentina con il Belgrano a soli 18 anni ed essere passato al Genoa a 20, Romero attira da subito l’attenzione della Juventus. La sua prima gara in Serie A è proprio quella contro i bianconeri, che ne rimangono folgorati e lo acquistano per la bellezza di 26 milioni di euro (ne era costati poco più di 4 ai liguri). Rimasto in prestito al Grifone, il centrale originario di Cordoba colleziona 60 presenze. Le sue apparizioni in rossoblù sono caratterizzate da 3 goal e 3 assist, ma anche da 24 ammonizioni e 3 espulsioni. Il rendimento del Cuti è altalenante e chiaramente influenzato dai troppi cartellini. Per questo motivo, al rientro dal prestito, viene girato con la stessa formula ai nerazzurri bergamaschi.

Romero

Fonte immagine: profilo Instagram @cutiromero2

Inizialmente il ruolo di Romero sembrava quello dell’alternativa, alle spalle del consolidato trio Palomino, Djimsiti e Toloi. Tra infortuni e turn over invece, l’ex Genoa è riuscito ad avere qualche chance in più del previsto e a giocarsele benissimo. Ad oggi, il numero 17 è la vera certezza del pacchetto arretrato atalantino. Grazie all’abilità negli anticipi, alla velocità e al grande impatto nel gioco aereo, Romero rappresenta il profilo ideale per giocare al centro della difesa a tre di Gasperini e si sta ergendo a vero leader del reparto. L’esempio perfetto arriva proprio dalla gara contro la Juve, quando con le buone e le cattive maniere ha ringhiato sulle caviglie di Ronaldo e ha tenuto testa agli scatti di Morata.

Tra i numeri che meglio evidenziano la sua crescita rispetto allo scorso anno ci sono quelli relativi ai passaggi intercettati. In questa stagione sono già 73 in 16 presenze, contro i 75 dell’intero ultimo campionato con il Genoa. Anche gli 11 dribbling subiti fin qui sono una testimonianza del netto miglioramento, ma il numero di falli è cresciuto vertiginosamente. Sono 47 in quattro mesi a Bergamo, erano 48 nelle 30 gare col Grifone.

DEA O MADAMA?

Il fascino di due prime donne della Serie A come Juventus ed Atalanta difficilmente lascia indifferenti. I bianconeri sono alle prese con una vera e propria rivoluzione, i bergamaschi sono chiamati dall’altra parte all’ennesima conferma, forse la più difficile di questi grandiosi anni. Quale sarebbe quindi il miglior futuro per Romero al termine del prestito? Difficile dirlo ora, ad un anno e mezzo da quel giugno 2022, ma si può provare a fantasticare.

Per prima cosa va precisato che l’Atalanta potrà esercitare un diritto di riscatto versando nelle casse dei bianconeri 16 milioni di euro. Questi soldi, sommati ai 2 già pagati e agli altrettanti da erogare in bonus, garantirebbero attualmente l’acquisto di un difensore promettente e ben inserito per una cifra decisamente abbordabile. Romero si potrebbe quindi ritrovare con due anni di esperienza a Bergamo con un ruolo da assoluto protagonista. Molto dipenderà chiaramente dal futuro di Gasperini sulla panchina del Gewiss Stadium, ma stando alle parole del presidente Percassi, il tecnico piemontese potrebbe rimanere a lungo ai piedi di Città Alta.

Romero

Fonte immagine: profilo Instagram @cutiromero2

Dall’altro lato c’è una Juventus che, soprattutto in difesa, dovrà cedere il passo ai giovani. De Ligt è già un titolare inamovibile, Demiral ha dimostrato di avere le carte in regola per dire la sua. L’eventuale rientro di Romero arricchirebbe ulteriormente la retroguardia e l’argentino avrebbe sicuramente le sue occasioni. I continui infortuni di Chiellini suggeriscono che il ritiro del centrale italiano potrebbe essere più vicino di quanto si pensi e anche Bonucci avrà 35 anni. I bianconeri hanno quindi assoluto bisogno di trovare gli eredi di quel che rimane della BBC e ritrovarsi in casa un giocatore come il Cuti sarebbe ideale. L’idea di inserire il riscatto a favore dell’Atalanta potrebbe quindi rivelarsi pessima, visto che difficilmente a Bergamo si lasceranno sfuggire un giocatore con margini di miglioramento ancora ampissimi.

(Fonte immagine di copertina: profilo Instagram @cutiromero2)