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Il ruolo di Lorenzo Pellegrini nella Roma di De Rossi

I Nostri Approfondimenti

Il ruolo di Lorenzo Pellegrini nella Roma di De Rossi

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in foto: Pellegrini, Mancini, Paredes - Roma - Serie A - Europa League - Coppa Italia

IL RUOLO DI LORENZO PELLEGRINI NELLA ROMA DI DE ROSSI – I tre successi di fila e i nuovi dettami di gioco imposti da De Rossi hanno galvanizzato l’intero ambiente romanista, che adesso si aspetta una grande prestazione all’Olimpico contro i primi della classe, l’Inter.

Tra le tante individualità che hanno ritrovato nuova linfa dopo la cura De Rossi vi è anche il capitano dei giallorossi, Lorenzo Pellegrini. Centrocampista con un talento immenso a tratti ancora un po’ sopito, ma che nel calcio dettato da DDR ha trovato il suo habitat ideale.

IL NUOVO RUOLO DI PELLEGRINI IN FASE DI POSSESSO

In fase propositiva la Roma si schiera con un 3-4-2-1. I compiti di Pellegrini diventano centrali nella zona della trequarti avversaria. Il neo-tecnico richiede un ingente presenza di uomini in area di rigore, e proprio per questo il classe ’96 sfrutta le sue doti di inserimento e di rifinitura posizionandosi alle spalle di Lukaku e sulla medesima linea di Dybala.

In questo modo Pellegrini riesce a sfruttare la sua qualità e visione a servizio della squadra. Ed è proprio grazie a questa dinamica che il numero 7 è riuscito a registrare già 3 gol in 3 partite dall’arrivo di De Rossi. Fino ad allora in 12 presenze totali in campionato ne era riusciti a siglare solo 2. È limpido quindi quanto il fattore tattico abbia inciso nella sua evoluzione prestazionale.

IL RUOLO DI PELLEGRINI IN FASE DI NON POSSESSO

In fase di non possesso, la Roma si ridefinisce in campo con 4-1-4-1. In questo ecosistema tattico Pellegrini si riposiziona nel ruolo originario di mezz’ala, in cui riesce a rivelarsi molto utile anche per quanto riguarda l’interdizione. Nonostante le sue abilità prettamente offensive, il capitano giallorosso vanta anche dati difensivi molto interessanti. 21 tackle, 56 duelli vinti e 18 palloni rubati. Statistiche che disegnano un centrocampista tenace e preparato anche in fase di contenimento. Da risaltare inoltre il suo ruolo nel pressing, cruciale per la rottura della costruzione di gioco avversaria.

CONCLUSIONI

Grazie al lavoro e all’apporto tecnico-tattico di De Rossi sul calciatore e sulla squadra intera, Pellegrini è tornato a mostrare la sua qualità e si è liberato di tenaglie tattiche che con la precedente gestione lo vedevano risaltare molto più nella fase difensiva e di rottura. Il gioco offensivo e di possesso sta invece valorizzando le qualità tecniche del trequartista, oggi maggiormente brillante e incisivo nelle caratteristiche che più gli competono: segnare e dialogare con la squadra.

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Europa League

Le possibili avversarie della Roma in Europa League

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in foto: Pellegrini, Mancini, Paredes - Roma - Serie A - Europa League - Coppa Italia

LE POSSIBILI AVVERSARIE DELLA ROMA IN EUROPA LEAGUE – Dopo aver superato i play-off, è tempo di ottavi per la Roma. Dopo aver vinto, sudando fino ai rigori, per i giallorossi è tempo di resettare. La gioia della vittoria va subito messa da parte, per ritornare concentrati per il proseguo della stagione. L’obiettivo 4° posto in campionato e l’andare più avanti possibile in Europa League sono la base per un futuro roseo, magari proprio con De Rossi sulla panchina. La situazione della Roma non è stata però così felice in precedenza, con ancora Mourinho in panchina. Il girone, contro Slavia Praga, Servette e Sheriff, non vide i giallorossi vincere, arrivando al secondo posto, sotto i cechi, e costretti dunque ai playoff. Adesso è tempo di ottavi: di seguito vi riportiamo le possibili avversarie della Roma in Europa League.

LE POSSIBILI AVVERSARIE

Cammino fin qui abbordabile per la squadra di Daniele De Rossi, che adesso però avrà a che fare con avversarie ben più dure da affrontare. La possibilità migliore sarebbe quella di rivedere affrontare una recente conoscenza, lo Slavia Praga, già affrontato ai gironi, forse chance migliore per passare il turno. Di seguito vi riportiamo tutte le possibile avversarie dei giallorossi agli ottavi.

  • West Ham (Ing)
  • Brighton (Ing)
  • Glasgow Rangers (Sco)
  • Liverpool (Ing)
  • Villareal (Spa)
  • Bayer Leverkusen (Ger)
  • Slavia Praga (Cec)

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Europa League

Le possibili avversarie dell’Atalanta in Europa League

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in foto Zappacosta, Djimsiti, Pasalic, Ruggeri, Kolasinac - Serie A - UEFA Europa League - Coppa Italia

LE POSSIBILI AVVERSARIE DELL’ATALANTA IN EUROPA LEAGUE – Alle ore 12 verranno sorteggiati gli ottavi di Europa League. Per l’Atalanta, dopo un girone passato al primo posto senza troppi problemi, è l’ora di ritornare in campo. I play-off della competizione sono infatti terminati, con i bergamaschi che hanno saltato quest’ultimi grazie al primato nel proprio girone. In particolare, sono state 4 le vittorie e 2 i pareggi nell’Europa League 2023/24 dei nerazzurri, di fatto ancora imbattuti in questa competizione, con, inoltre, 12 gol fatti e solo 4 subiti in 6 partite. Cammino di tutto rispetto, che adesso entra nel vivo. I bergamaschi saranno sorteggiati nell’urna assieme alle altre vincitrice dei rispettivi gironi, e coloro che hanno superato i play-off. Di seguito, vi riportiamo le possibili avversarie dell’Atalanta in Europa League.

LE POSSIBILI AVVERSARIE

Dopo i gironi, in cui l’Atalanta ha affrontato Sporting Lisbona, Sturm Graz e Rakow, tra le possibili avversarie vi è una recente conoscenza. Tra le papabili potrebbe infatti tornare lo Sporting Lisbona, affrontati durante il girone. Di seguito vi riportiamo tutte le possibili avversarie dei bergamaschi:

  • Qarabag (Aze)
  • Friburgo (Ger)
  • Benfica (Por)
  • Marsiglia (Fra)
  • Sporting Lisbona (Por)
  • Sparta Praga (Cec)

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Europa League

Le possibili avversarie del Milan agli ottavi di Europa League

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Loftus-Cheek Milan-Rennes

POSSIBILI AVVERSARIE MILAN – Il Milan ha strappato la qualificazione per gli ottavi di finale di UEFA Europa League. In seguito al doppio confronto contro il Rennes, i rossoneri hanno ottenuto un risultato complessivo che ha permesso agli uomini di Pioli di battere i transalpini in occasione degli spareggi preliminari, grazie soprattutto alla messa in cassaforte del risultato in occasione del match d’andata. Il match di ritorno, disputatosi questa sera, si è trattato di una vera e propria formalità, in cui l’unico obbligo era correre meno rischi possibili in modo da non mettere in discussione il divario formatosi in precedenza.

Dunque, dopo la semi-fallimentare esperienza nel girone di Champions League, il Milan avrà l’opportunità di sognare la conquista dell’unico trofeo internazionale che manca nella bacheca rossonera. Si tratta di un grande paradosso, visto che, al contrario, i lombardi sono degli esperti sul tema trionfi in UCL.

LE POSSIBILI AVVERSARIE DEL MILAN AGLI OTTAVI DI EUROPA LEAGUE

Per il Milan saranno giorni d’attesa, in cui non sarà ancora possibile scoprire l’avversaria che li fronteggerà nella prossima fase della competizione. In attesa dei sorteggi, in programma domani, 23 febbraio, a Nyon, quel che vi è di certo è che il Diavolo affronterà una fra le compagini classificatesi in prima posizione nel proprio girone di EL. Fra le possibili avversarie, tuttavia, non saranno possibili accoppiamenti con l’Atalanta, a causa della regola che impedisce l’incrocio fra due formazioni appartenenti allo stesso campionato a questo punto del tabellone.

Pertanto, le palpabili squadre che potrebbero disputare il doppio confronto con i rossoneri sono: West HamBrightonGlasgow RangersLiverpoolVillarreal (prima classificata del girone del Rennes), Slavia Praga Bayern Leverkusen.

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I Nostri Approfondimenti

Le curiosità sulla 26ª giornata di Serie A

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Tommaso Baldanzi, calciatore della Roma e della nazionale italiana (Italia). Romelu Lukaku, calciatore della Roma e del Belgio - Serie A, Europa League, Coppa Italia, EURO2024

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – Sta per cominciare la 26 giornata di Serie A, e come di consueto torna il nostro approfondimento sulle curiosità e le statistiche più interessanti del prossimo turno. Scopriamo le curiosità della 26ª giornata di Serie A.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – BOLOGNA-VERONA

Il Verona non ha perso nessuna delle ultime quattro sfide contro il Bologna in Serie A (2V, 2N), anche se, più in generale, ben cinque degli ultimi nove incroci tra queste due formazioni sono terminati in parità. Completano il parziale due successi a testa.
 
Il Bologna è imbattuto da cinque incontri interni consecutivi contro l’ Hellas Verona in Serie A (3V, 2N), anche se nei quattro più recenti ha realizzato appena un centro a partita. L’ultimo successo esterno dei gialloblù sui rossoblù nella competizione risale al 4 aprile 2016, un 1-0 firmato da Samir.
 
Il Verona ha vinto solo due delle sei gare giocate in Serie A di venerdì (4P), proprio nelle due occasioni in cui ha affrontato in questo giorno della settimana il Bologna: 2-1 sia il 21 gennaio 2022, che il 21 aprile 2023.
 
Il Bologna ha vinto ciascuna delle ultime quattro gare di campionato. L’ultima volta che ha registrato una serie più lunga di successi consecutivi in Serie A risale al maggio 1967 (6).

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – SASSUOLO-EMPOLI

L’Empoli ha perso ciascuna delle ultime due sfide di Serie A contro il Sassuolo, dopo che aveva vinto tre delle quattro precedenti (1P). In particolare, dopo il ko per 3-4 nella gara d’andata di questo campionato, i toscani potrebbero trovare la sconfitta in entrambe le gare stagionali nel torneo contro i neroverdi per la prima volta dal 2016/17.
 
Quella tra Empoli e Sassuolo è la sfida che si è verificata più volte nella storia della Serie A senza mai vedere un pareggio. In 13 precedenti sono otto i successi per i neroverdi contro cinque a favore degli azzurri.
 
L’Empoli ha perso solo due delle ultime sette trasferte di Serie A (2V, 3N) e in particolare ha vinto la più recente, contro la Salernitana. L’ultima volta in cui i toscani hanno trovato il successo in due gare esterne di fila nella competizione risale a ottobre 2021.
 
Nessuna squadra ha ottenuto meno punti in Serie A rispetto al Sassuolo da inizio dicembre ad oggi: appena cinque (come Frosinone e Salernitana). Tuttavia, considerando solo gli incontri casalinghi, i neroverdi hanno evitato la sconfitta in quattro delle ultime sei gare di campionato (1V, 3N).

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – SALERNITANA-MONZA

Il Monza ha vinto ben quattro delle ultime cinque gare di campionato contro la Salernitana (1P) e in ognuno di questi successi ha realizzato esattamente tre reti. Tuttavia, il successo dei granata in questo parziale è arrivato proprio nell’unica gara esterna disputata dai brianzoli in Serie A contro i campani.
 
Il Monza ha vinto contro la Salernitana sia in Serie A, in Serie B che in Serie C. In particolare, con un successo, quella campana può diventare la prima avversaria contro cui i brianzoli registrano almeno tre vittorie sia nel massimo campionato che in cadetteria.
 
La Salernitana non ha vinto nessuna delle ultime sei gare casalinghe di campionato (1N, 5P) e nel parziale ha subito sempre almeno due reti. Nella sua storia nella Serie A, non ha mai incassato più di una rete in più incontri consecutivi in casa.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – GENOA-UDINESE

L’Udinese è rimasta imbattuta nelle ultime 13 gare contro il Genoa nel massimo campionato (6V, 7N). Si tratta della striscia di imbattibilità più lunga in assoluto per i friulani contro una singola avversaria in Serie A.
 
Il Genoa non ha vinto nessuna delle ultime 13 sfide di Serie A contro l’Udinese (7N, 6P), pareggiando tutte le quattro più recenti. L’ultima serie più lunga di incontri consecutivi per il Grifone senza trovare il successo è stata contro la Roma, tra il 2014 e il 2022 (16). Non pareggia cinque gare di fila contro una singola avversaria nella dal 1990, contro la Fiorentina.
 
L’Udinese non ha vinto nessuna delle ultime cinque trasferte giocate in Serie A contro avversarie nel lato destro della classifica a inizio giornata (3N, 2P). L’ultimo successo fuori casa contro queste squadre risale all’11 marzo 2023, 1-0 contro l’Empoli, grazie a una rete di Rodrigo Becão.
 
Il Genoa ha perso solo una delle ultime 10 gare di campionato (3V, 6N). Si tratta dell’1-4 contro l’Atalanta lo scorso 11 febbraio.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – JUVENTUS-FROSINONE

Il Frosinone ha perso tutte le nove gare di Serie A giocate contro avversarie presenti nelle prime due posizioni in classifica a inizio giornata di campionato, con un punteggio aggregato di 25-1.
 
Dopo una serie di cinque successi consecutivi, la Juventus non ha vinto nessuna delle ultime quattro gare di campionato (2N, 2P). Solo una volta i bianconeri hanno giocato cinque partite di fila in Serie A senza trovare alcun successo negli ultimi 14 anni: tra aprile e maggio 2019, a Scudetto già vinto.
 
Il Frosinone ha ottenuto 23 punti in questo campionato (6V, 5N, 14P), due in meno rispetto a tutta la sua precedente stagione giocata in Serie A (25 nel 2018/19). Tuttavia, da inizio dicembre, quella ciociara è la formazione che ha perso più partite (9) e quella che ha incassato più reti (31).
 
La Juventus ha subito 7 reti su 17 con tiri da fuori area quest’anno: il 41% del totale, la percentuale più alta nel torneo in corso. Dall’altro lato, due degli ultimi sei gol del Frosinone nella competizione sono arrivati proprio dalla distanza, entrambi su calcio di punizione diretto.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – CAGLIARI-NAPOLI

Il Napoli conta 29 punti in meno rispetto allo stesso punto dello scorso campionato. Nessuna squadra campione in carica aveva mai avuto una tale differenza negativa dopo 24 gare giocate rispetto alla stagione precedente nella storia della Serie A a girone unico. Il record apparteneva al Milan 1957/58 (-26 punti, contando 3 punti a vittoria da sempre).
 
Cagliari e Napoli hanno entrambe segnato solo un gol nei primi 15 minuti di gioco in questa Serie A, record negativo al pari del Monza.
 
Il Cagliari ha guadagnato 11 punti da situazione di svantaggio. Solo il Bologna e lo stesso Napoli (12) hanno fatto meglio in questo campionato.
 
Francesco Calzona è il terzo allenatore a guidare il Napoli nel 2023/24. La squadra partenopea non aveva tre diversi tecnici nella stessa stagione dal 1997/98, quando si alternarono sulla panchina Bortolo Mutti, Carlo Mazzone, Giovanni Galeone e Vincenzo Montefusco. Inoltre non era mai successo che tre allenatori diversi sedessero sulla panchina della squadra campione in carica in Serie A in una singola stagione.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – LECCE-INTER

Il Lecce è rimasto imbattuto in tre delle ultime quattro gare casalinghe contro l’Inter in Serie A (1V, 2N), anche se la sconfitta è arrivata nell’ultimo incrocio al Via del Mare, perso le 2-1 nella prima giornata dello scorso campionato.

L’Inter ha vinto le ultime due partite in Serie A segnando quattro reti. I nerazzurri non realizzano almeno quattro gol per tre match di fila in campionato da gennaio 1972. Inoltre non lo fanno abbinando la vittoria dal periodo tra settembre e ottobre 1947 (in quel caso successi contro Alessandria, Sampdoria e Juventus).
 
L’Inter vanta 63 punti in classifica, con soli 12 gol subiti e 15 clean sheet. Dopo 24 gare giocate in una stagione di Serie A, solo nel 2006/07 ha raccolto più punti (66), mentre l’unica annata migliore sia sotto l’aspetto delle reti incassate che dei clean sheet è stata la 1988/89 (rispettivamente 11 e 16).
 
L’Inter ha trovato la rete per 19 trasferta di fila in Serie A (come era già successo solo tra febbraio e dicembre 2021) e nella sua storia non è mai arrivata a 20 gare fuori casa consecutive a segno nella competizione.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – MILAN-ATALANTA

L’Atalanta ha vinto tre delle ultime nove sfide contro il Milan in Serie A (2N, 4P), inclusa la gara di andata (3-2). Durante la gestione di Stefano Pioli, solo l’Inter (quattro) ha battuto più volte i rossoneri rispetto alla Dea nella competizione.
Il Milan ha perso la gara di andata contro l’Atalanta (3-2). Non perde entrambe le sfide stagionali contro la Dea in Serie A dal 2007/08.
 
Il Milan ha vinto le ultime due gare casalinghe contro l’Atalanta in Serie A, senza subire gol, e solo una volta ha ottenuto tre successi in casa di fila contro i bergamaschi con annessi clean sheet sotto la guida dello stesso allenatore, riuscendoci tra il 1992 e il 1995 con Fabio Capello.
 
Nonostante la sconfitta nell’ultimo turno, il Milan ha conquistato almeno 52 punti dopo 25 gare giocate per la terza volta nelle ultime quattro stagioni. Tante volte quante nelle precedenti 16 partecipazioni dei rossoneri al torneo dopo altrettante partite disputate.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – ROMA-TORINO

La Roma ha segnato almeno due reti in ciascuna delle cinque gare di campionato con Daniele De Rossi in panchina. Un solo allenatore nella storia della Serie A ci era riuscito: Rudi Garcia nel 2013 (8/8 nel suo caso).
 
Il Torino è una delle tre squadre (al pari di Inter e Atalanta) a non avere perso alcuna partita di campionato nel 2024 (3V, 3P). Nel nuovo millennio, soltanto una volta la squadra piemontese è rimasta imbattuta nelle prime sette sfide di un anno solare in Serie A. Successe nel 2015, con Giampiero Ventura, quando la sconfitta arrivò alla 10ª gara, sul campo del’Udinese (3-2).
 
Il Torino ha collezionato 12 clean sheet in questo campionato (al pari della Juventus e meno soltanto dell’Inter, a quota 15). L’ultima volta in cui la squadra granata ha tenuto più volte la porta inviolata dopo le prime 25 sfide giocate di un campionato di Serie A risale al 1991/92. In quell’occasione, furono 14 le gare senza subire gol.

LE CURIOSITÀ SULLA 26ª GIORNATA DI SERIE A – FIORENTINA-LAZIO

Nessuna squadra conta tanti marcatori diversi in questo campionato quanti può vantarne la Fiorentina (15).

La Lazio è la squadra che ha segnato meno gol di testa in questo campionato. La compagine biancoceleste è a quota uno, realizzato da Valentín Castellanos contro il Frosinone. Nei cinque maggiori tornei europei in corso, solo il Rayo Vallecano ha fatto peggio dei biancocelesti con questo fondamentale (0).

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