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Road to Russia: girone A

L’irto sentiero che porta al mondiale russo, lungo ed estenuante causa distanze, sarà percorribile da Lunedì 14 Giugno con il girone A, quello che vedrà impegnati i padroni di casa della Russia, l’Egitto, l’Uruguay e l’Arabia Saudita. Se a primo acchitto il sorteggio aveva strizzato l’occhio al paese ospitante, la convinzione di definirlo un raggruppamento facile, complice anche la stagione fantasmagorica di Salah, è andata scemando sino alla più democratica conclusione di girone dall’epilogo prevedibile con riserve su eventuali sorprese. I sudamericani, per qualità e completezza, hanno più di mezza spanna sulle concorrenti, ma dovranno subire il contraccolpo climatico e geografico con spostamenti di più di 1500 km (da Mosca ad Ekaterinburg o da San Pietroburgo a Rostov sul Don), ed è qui che potrebbero lasciar qualcosa durante il passaggio come durante le campagne napoleoniche. Stesso discorso per un Egitto appeso ad una spalla, quella di Salah, apparso affannato nelle ultime uscite e senza speranze in caso di forfait dell’attaccante del Liverpool a causa di una rosa non di primissimo livello. Tra queste due insidie bisognerà capire quanto il sentimento patriottico dei russi prevarrà sulla forza intrinseca di squadra, lontana dai fasti del 2008 ma fin troppo minimizzata sino a questo momento. Conclusioni totalmente differenti sull’Arabia Saudita, nazionale giovane che inizia adesso un percorso formativo e di investimenti atto al disputare con altre mire il Mondiale “di casa” del Qatar, nel 2022.

IL CALENDARIO 

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Uno dei nuovissimi gioiellini del mondiale, la Rostov Arena di Rostov sul Don. Ci giocheranno Uruguay ed Arabia Saudita il 20 Giugno.

14 Giugno, Mosca, Stadio Luzniki: RUSSIA – ARABIA SAUDITA

15 Giugno, Ekaterinburg, Stadio Centrale: EGITTO – URUGUAY

19 Giugno, San Pietroburgo, Stadio Krestovskij: RUSSIA – EGITTO

20 Giugno, Rostov sul Don, Rostov Arena: URUGUAY – ARABIA SAUDITA

25 Giugno, Samara, Cosmos Arena: URUGUAY – RUSSIA

25 Giugno, Volgograd, Volgograd Arena: ARABIA SAUDITA – EGITTO

LE SQUADRE  

RUSSIA 

Tanta pressione che dovrà sfociare in voglia di fare per collimare con i bisogni tecnici di una competizione di questo livello. I padroni di casa, contro la loro natura, dovranno provare ad imprimere il loro gioco a scapito di una fase difensiva compatta ma lenta quando si alzano i ritmi, come Francia e Brasile hanno dimostrato nelle amichevoli primaverili. Il centrocampo è invece il reparto più sottovalutato: Zhirkov e Samedov sanno come affrontare certe sfide, Erokhin dovrà dimostrare di esser migliorato con Mancini allo Zenit mentre Dzagoev avrà sui piedi tante patate bollenti da smistare verso l’attacco. Libertà assoluta al giovane più interessante del movimento, quel Aleksandr Golovin che mise a ferro e fuoco l’Arsenal in Europa League. Miranchuk-Smolov il duo titolare, con Dzyuba a scrutare l’occasione per farsi valere.

Portieri: Akinfeev (CSKA), Gabulov (Club Brugge), Lunyov (Zenit), Dzhanayev (Rubin Kazan)

Difensori: S.Ignashevich (CSKA), Smolnikov (Zenit), Kudryashov (Rubin), Granat (Rubin), Neustädter (Fenerbahce), Semyonov (Akhmat), Kutepov (Spartak), Rausch (Dynamo), Mário Fernandes (CSKA)

Centrocampisti: Zhirkov (Zenit), Dzagoev (CSKA), Samedov (Spartak), Golovin (CSKA), Yerokhin (Zenit), Cheryshev (Villarreal), Zobnin (Spartak), Gazinsky (Krasnodar), Kuzyayev (Zenit), An.Miranchuk (Lokomotiv), Tashayev (Dynamo)

Attaccanti: Smolov (Krasnodar), Dzyuba (Arsenal Tula), Al.Miranchuk (Lokomotiv), Chalov (CSKA)

Ct: Stanislav Cherchesov

Capitano: Igor Akinfeev

Cambi: Sergei Ignashevich ha preso il posto dell’infortunato Ruslan Kambolov

Come scenderanno in campo

 

Chi tenere d’occhio: Aleksandr Golovin

 

 

URUGUAY 

La squadra di Oscar Tabarez, apparsa in fase calante durante la kermesse brasiliana del 2014, non ha stravolto le sue file pur aggregando al suo arco freccie giovani e di livello assoluto, soprattutto in mezzo al campo. Perché se la difesa era una delle sicurezze di Montevideo e tale è rimasta, lì in mezzo le aggiunte di Vecino, Bentancur, Nandez e Torreira assicurano equilibrio e qualità ad un reparto etichettato spesso come aggressivo ma poco ragionatore. Là davanti, oltre al duo Cavani-Suarez, si potrà attingere da un Christian Stuani totalmente rinato a Girona e da un Maxi Gomez che a livello fisico e realizzativo non ha pagato lo scotto con la Liga spagnola e proverà a far valere le sue doti da centravanti puro.

Portieri: Muslera (Galatasaray), Silva (Vasco da Gama), Campana (Independiente)

Difensori: Godin (Atletico Madrid), Coates (Sporting), Gimenez (Atletico Madrid), Pereira (Porto), Gaston Silva (Independiente), Caceres (Lazio), Varela (Penarol)

Centrocampisti: Nandez (Boca Juniors), Torreira (Sampdoria), Vecino (Inter), Valverde (Deportivo La Coruna), Bentancur (Juventus), Sanchez (Monterrey), De Arrascaeta (Cruzeiro), Laxalt (Genoa), Rodriguez (Penarol), Urretaviscaya (Monterrey), Lodeiro (Seattle Sounders FC), Ramirez (Sampdoria)

Attaccanti: Stuani (Girona), M.Gómez (Celta Vigo), Cavani (PSG), L.Suarez (Barcellona)

Ct: Oscar Tabarez

Capitano: Diego Godin

Come scenderanno in campo

Chi tenere d’occhio: Rodrigo Bentancur. Alla Juve ha dimostrato che tipo di giocatore potrà essere in futuro mentre nella sua nazionale gode già di stima assoluta. Le chiavi del centrocampo sono sue, i palloni chiave passeranno dai suoi piedi e sarà forse questa la consacrazione assoluta.

Un esempio di come lo juventino possa scardinare le difese avversarie

 

EGITTO 

Sono tutti intorno al loro Cheope: con il faraone che governo nel 2000 a.c, Mohamed Salah condivide l’importanza di opere e un’attuale fragilità fisica e morale. I suoi rilievi furono ritrovati frammentati e poco restaurabili, mentre la piramide da lui ordinata è uno dei monumenti più visitati al mondo, un po’ come Salah, i suoi magic moments quest’anno e la spalla danneggiata in finale di Champions League. Il panegirico serve a capire l’importanza di questa presenza o assenza: da lì passeranno molte delle speranze egiziane di poter essere la sorpresa della competizione. In caso contrario, el hombre vertical Hector Cuper tornerà al deludente 4-2-3-1 provato contro il Kuwait dove sarà compito degli “inglesi” Elneny e Ramadan Sobhi, insieme a Trezeguet, provare a sovvertire il lampante pessimismo delle ultime ore. Aggiungiamo a ciò la possibilità di conoscere tanti giocatori che disputano le più importanti competizioni asiatiche: potremmo rimanere piacevolmente folgorati.

Portieri: El-Hadary (Al Taawoun), Ekramy (Al Ahly), Awad (Ismaily), El-Shenawy (Al Ahly)

Difensori: Fathy (Al Ahly), Elmohamady (Aston Villa), Abdel-Shafy (Al Fateh), Hegazi (West Bromwich Albion), Gaber (Los Angeles FC), Gabr (West Bromwich Albion), Samir (Al Ahly), Hafez (Lens), Ashraf (Al Ahly), Tarek (Orlando City), Hamdy (Zamalek)

Centrocampisti: Elneny (Arsenal), Said (KuPS), Shikabala (Al Raed), Hassan (Kasimpasa), Sobhi (Stoke City), Hamed (Zamalek), Kahraba (Al Ittihad), Warda (Atromitos), Morsy (Wigan), Abdel Aziz (Zamalek)

Attaccanti: Salah (Liverpool), Mohsen (Al Ahly), Hassan Kouka (Sporting Braga), Gomaa (Al Masry)

Ct: Héctor Cúper

Capitano: Essam El-Hadary

Come scenderanno in campo 

 

Da tenere d’occhio: Mahmoud Trezeguet. 

Il nome affascinante è la prima cosa che salta all’occhio, ma l’unica che accomuna il 24enne del Kasimpasa con l’ex centravanti juventino. Il trequartista ex Anderlecht e Mouscron è un giocatore di assoluta classe, di qualità nel dribbling e nel tiro dalle buone scorribande offensive. In Belgio avevano puntato forte su di lui ma la costanza era venuta meno ed il purgatorio Mouscron era servito per guadagnarsi la Turchia. Molto sottovalutato ed oscurato dalla stella Salah, la sua tecnica ed il fato potrebbero fare il resto.

 

 

ARABIA SAUDITA

I sauditi hanno già vinto il loro mondiale, qualificandosi per la competizione ed assicurando un futuro ai propri giovani: nove di essi hanno firmato un contratto con alcune compagini di Liga spagnola e Liga 2, segno della grande lungimiranza e degli ingenti investimenti che la federazione sta attuando per il mondiale 2022, dove i sauditi non vorrebbero essere dei comprimari nel vicino Qatar. Tra di loro, la punta di diamante è l’attaccante del Levante Al Muwallad, primo saudita ad aver esordito in Liga disputando 27 minuti in due presenze. L’altro spagnolo, Al Shehri, del Leganés, non ha ancora esordito ma sfrutterà la competizione per convincere i madrileni. Partendo da qui, gli altri uomini di Pizzi sono poco conosciuti ai più ma potrebbero trasformare il mondiale in una vetrina per perseguire il progetto federale.

 

Portieri: Al-Qarni (Al-Ittihad), Al-Owais (Al-Ahli), Al-Mosailem (Al-Ahly), Al-Mayuf (Al-Hilal)

Difensori: Al-Harbi (Al-Ahli), Al-Shahrani (Al-Hilal), Al-Breik (Al-Hilal), Al-Mowalad (Al-Ahli), Hawsawi (Al-Ahli), Hawsawi (Al-Hilal), Hawsawi (Al-Nassr), Jahfali (Al-Hilal), Al-Bulaihi (Al-Fateh)

Centrocampisti: Al-Khaibari (Al-Shabab), Al-Khaibri (Al-Hilal), Otayf (Al-Hilal), Al-Jassim (Al-Ahli), Al-Mogahwi (Al-Ahli), Al-Faraj (Al-Hilal), Al-Abed (Al-Hilal), Kanno (Al-Hilal), Bahebri (Al-Shabab), Al-Kwikbi (Al-Ettifaq), Al-Dawsari (Al-Hilal), Al-Shehri (Leganés)

Attaccanti: Al-Muwallad (Levante), Al-Sahlawi (Al-Nassr), Assiri (Al-Ahli)

Ct: Juan Antonio Pizzi

Capitano: Osama Hawsawi

 

Come scenderanno in campo

 

Da tenere d’occhio: Al-Muwallad.

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