Connect with us
Sabermetrica e calcio: il caso dell'Arsenal

Calcio e dintorni

Sabermetrica e calcio: il caso dell’Arsenal

Pubblicato

:

Anche nel calcio l’era degli scout e dell’“occhio esperto” dovrà fare i conti con i freddi numeri. Nonostante la gigantesca complessità intrinseca in un gioco in cui le variabili da mettere in conto superano ampiamente qualsiasi altro sport di squadra, la “corsa all’oro” verso il quantificare ed analizzare tutto ciò che succede in campo è da tempo iniziata. Avere dati scientifici su cui basare – se non prendere in toto – decisioni sul futuro del club può diventare un vantaggio strutturale in un settore per molto tempo “poco battuto” dall’industria del calcio. Torniamo sullo scouting: quanto può essere importante avere in mano un database con statistiche, videoclip e tutto il necessario per cercare in tutto il mondo un futuro titolare a prezzi “umani”? Per fare un esempio, molti scout hanno utilizzato –  e con ogni probabilità utilizzano ancora – il DB dei vari Football Manager. Un esempio su tutti: Lutz Pfannenstiel, ex portiere giramondo ed attuale scout dell’Hoffenheim, trovò Roberto Firmino su FM. Il team di Miles Jacobsen riucì a prevedere anche l’eccezionalità di Messi, di sconosciuti giovani del Benelux come Arjen Robben, Kevin De Bruyne o Thibault Courtois quando ancora non erano nella mappa del grande calcio. Alcuni allenatori passano del tempo su FM come “laboratorio tattico” – Ole Gunnar Solskjaer ne è un esempio – o per perfezionare altri aspetti relativi al campo e fuori. Se un’idea nata e cresciuta nel garage di due programmatori inglesi e successivamente portata avanti dalla passione di una community di appassionati ha ricevuto da più parti la “benedizione” della controparte reale, che cosa potrebbe portare un DB creato appositamente per lo scouting?

https://youtu.be/rWWXt2B9L-8

Questo devono aver pensato all’Arsenal quando, nell’estate 2012, i soldi presi dalle cessioni di Robin Van Persie ed Alexandre Song vennero reinvestiti in Olivier Giroud, Santi Cazorla, Lukas Podolski e StatsDNA. La società di Jaeson Rosenfeld non è, ovviamente, un calciatore da aggiungere in rosa ma piuttosto il primo vero passo verso la creazione di uno strumento analitico in-house con tutti i vantaggi possibili nella personalizzazione ma soprattutto nell’analisi dello stesso. Dato per assodato che la difficoltà del raccogliere dati è relativa “solamente” alla mole di lavoro, il vero “upside” da guadagnare sui concorrenti sta nel poter disporre di conclusioni che non andranno a finire in mano a nessun altro concorrente. Ivan Gazidis ed Hendrik Almstadt sono stati i promotori di questa visione. Arsène Wenger, considerato unanimemene come uno dei “modernizzatori” del calcio nella sua più che trentennale carriera da allenatore,venne convinto spiegando come, statisticamente parlando, non sarebbe stato conveniente comprare Marouane Chamakh e Park Chu-Young, due giocatori effettivamente poco incisivi nella storia dell’Arsenal.

“The company is an expert in the field of sports data performance analysis, which is a rapidly developing area and one that I, and others, believe will be critical to Arsenal’s competitive position,” Gazidis said. “The insights produced by the company are widely used across our football operations – in scouting and talent identification, in game preparation, in post-match analysis and in gaining tactical insights.” – Ivan Gazidis

Il coach alsaziano da un certo punto di vista ricorda quello di Billy Beane, ex-GM degli Oakland Athletics e protagonista / co-autore del libro Moneyball. Entrambi sono riconosciuti per la loro capacità di vedere il famoso “potenziale” e poi svilupparlo. Beane dovette comunque affrontare problemi piuttosto importanti, nonostante lavorasse in un mondo a suo agio con i numeri. Gli algoritmi che utilizzava per scegliere i giocatori cozzavano spesso e volentieri con le indicazioni dei suoi scout e venne spesso criticato da stampa e tifosi. Eppure, i suoi A’s nel 2002 con il terzo più basso monte stipendi della MLB (44 MLN circa) ottennero gli stessi risultati dei NY Yankees con 125 MLN di Payroll.

Da quel momento in poi la “sabermetrica” entrò dalla porta principale del baseball e non ne uscì più. L’ambiente calcistico su cui si muoveva Wenger era ancora affidato all’empiricità per quanto riguarda la valutazione dei giocatori ma l’esplosione di Thierry Henry sotto la sua guida dovrebbe bastar come credito. Oltre ai già citati Van Persie e Song, potremmo citare Ramsey piuttosto che Fabregas, Sagna, Ebouè,Kolo Tourè tra i tantissimi. Si racconta comunque come Wenger fosse già attento alle stat. Un aneddotto che gira su di lui riguarda l’acquisto di Flamini e di come si convinse per una partita in cui il francese coprì 14 km in 90 minuti.

“Billy Beane’s idol is Arsène Wenger. You know why? His ability to spend money and extract value. That is what it is all about to be successful in pro sports. If you can do that better than other people, you are always going to be pretty good.” – Stan Kroenke

https://youtu.be/MBPhn37BoTI

Certo, non è stato tutto rose e fiori. A cominciare da un’osservazione di Gilles Grimandi, ex-capo scout in Francia per l’Arsenal e da poco DT del Nizza, sul fatto che i giocatori possano in maniera più o meno marcata cominciare a giocare per “abbellire” le loro statistiche personali. Con un approccio del genere diffuso, c’è la possibilità che un difensore non prenda il “rischio” di ingaggiare un duello dove parte chiaramente svantaggiato? Oppure un attaccante non calciare determinati palloni? È un aspetto che andrà tenuto in considerazione. Altra questione con cui si è scontrato Wenger: talenti inespressi. Emblematici i casi di Kevin De Bruyne ed Antoine Griezmann. KDB finì nel radar dei potenziali acquisti ma venne poi accantonato per alcuni dubbi sul suo adattamento ai ritmi vorticosi della Premier League. Oggi diremmo che le squadre di Premier si debbano adattare ai ritmi del belga piuttosto che il contrario. Il francese – ancora in forza alla Real Sociedad –  fu un’idea di Wenger ma non venne preso in considerazione avendo delle statistiche tutto sommato “normali”. Vero, ma l’occhio del coach è arrivato dove una serie di algoritmi – almeno per ora –  non può arrivare.

https://youtu.be/sK7vVWdHfBc

Il primo acquisto valutato tramite StatsDNA è stato Gabriel Paulista. Wenger parlò di questo particolare acquisto con The Guardian così:

“We look at interceptions, defensive errors, winning tackles – what we call tackles is committing to win the ball. Set piece receptions, these kind of things. The most important thing is through the eye. Does this system find players for us? That is what we look for, of course, because it is difficult to watch all the games. But what I mean is that if the numbers confirm the eye, it gives you more.”

Non siamo ancora al livello di vedere mercati fatti da computer ma già l’idea di rendere “more robust” le considerazioni che vengono dall’osservazione empirica è un gran passo avanti. Vedremo presto qualcosa di simile in Serie A? Potremmo chiedere ad Ivan Gazidis per prima cosa.

(Fonte immagine di copertina: www.ESPN.com)

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Calcio e dintorni

Contatto tra Zhang e Sala per San Siro: l’Inter attende garanzie

Pubblicato

:

Inter

Nella giornata di oggi c’è stata una telefonata tra Steven Zhang, presidente dell’Inter, e Giuseppe Sala, sindaco di Milano, per trattare il tema San Siro. In questo contatto, Zhang ha confermato l’idea proposta dal sindaco di Milano e l’AD Alessandro Antonello che optano per la ristrutturazione dello stadio, ma vuole chiarezza. Infatti l’Inter, stando a quanto riporta ANSA, attende dal sindaco meneghino delle garanzie rispetto al piano, proposto da WeBuild, di ristrutturazione della Scala del calcio. In particolare chiede chiarezza riguardo al costo e alle condizioni necessarie, come per esempio l’entità del restauro, se soft o seria, oppure la possibilità di giocare al Meazza anche durante il rifacimento. Inoltre, i nerazzurri vogliono sapere di chi sarà la proprietà dello stadio dopo il restauro, dal momento che non si sa ancora se sarà dell’Inter o del Milan.

Proprio per queste incertezze i nerazzurri stanno portando avanti il progetto di costruire un nuovo stadio a Rozzano, più precisamente nell’area Cabassi. Infatti, qualora questo progetto andasse a buon fine, certamente lo stadio sarebbe di proprietà dell’Inter e, durante la costruzione, potrebbe giocare a San Siro senza complicazioni o restrizioni in termini di pubblico. Tuttavia, molto probabilmente, l’opzione di costruire un nuovo stadio da zero sarebbe più dispendiosa in termini monetari e, per questo, l’Inter Zhang non avrebbero abbandonato l’idea di rimanere a San Siro.

Continua a leggere

Calcio e dintorni

Curva Nord dell’Inter coinvolta nell’ultimo album di Kanye West

Pubblicato

:

Inter Curva Nord

La Curva Nord, tifo organizzato dell’Inter, è presente nell’ultimo album rilasciato da Kanye West, noto rapper statunitense, insieme a Ty Dolla $ign. In particolare la “voce” della curva della Beneamata compare all’interno della dodicesima traccia, intitolata “Carnival” dell’album “Vultures 1″, uscito il 9 febbraio.

Come si può osservare nei crediti di “Carnival” su Genius, sito web dedicato alla musica di tutto il mondo, la Curva Nord è citata sotto la voce “choir vocals”. Infatti i tifosi dell’Inter hanno registrato dei veri e propri cori per questa canzone di Kanye West. Il particolare interessante è che per registrare questa “melodia”, la quale accompagna la voce dei cantanti per tutta la canzone, i due rapper hanno invitato degli esponenti della Curva Nord in studio con loro. Inoltre hanno registrato insieme ai tifosi nerazzurri anche un videoclip.

Continua a leggere

Calcio e dintorni

adidas presenta l’UCL Pro Ball London, il pallone della fase ad eliminazione diretta della Champions League 2023/24

Pubblicato

:

La Champions League si appresta ad entrare nel vivo con l’inizio della fase ad eliminazione diretta. A tal proposito, adidas ha svelato il pallone da gioco ufficiale che verrà utilizzato durante questa importantissima fase della competizione. Si tratta dell’UCL Pro Ball London, che farà il proprio debutto a partire dalle gare di andata degli ottavi di finale e verrà poi utilizzato fino alla finalissima di Wembley del prossimo 1º giugno.

Il pallone celebra l’anfitrione della finale, la città di Londra, con una grafica vibrante che raffigura due leoni ruggenti che combattono tra le stelle. Il leone è il simbolo della ricca storia e cultura dell’Inghilterra e della sua capitale, ma rappresenta anche il coraggio e la forza dei calciatori oltre che la maestosità del trofeo più ambito del panorama calcistico europeo.

Oltre al nuovo design grafico, il pallone è dotato di una serie di tecnologie adidas a elevate prestazioni, studiate per fornire ai calciatori una precisione millimetrica. Infatti, l’innovativa texture della superficie PRISMA offre ai migliori talenti del calcio europeo una tenuta di palla ancora più precisa. Il rivestimento esterno, invece, garantisce un grip sicuro e il controllo completo, mentre la decorazione termosigillata è sinonimo di prestazioni d’eccellenza.

Proseguendo la partnership con Common Goal, adidas devolverà l’1% delle vendite nette globali di palloni da calcio a iniziative di cambiamento sociale duraturo in comunità svantaggiate, contribuendo con questo sport a creare un futuro migliore e più inclusivo.

Continua a leggere

Calcio e dintorni

Ibrahimovic a sorpresa a Sanremo, Amadeus lo pungola: “Sei in prima fila, ma non primo in classifica”

Pubblicato

:

ibrahimovic sanremo

IBRAHIMOVIC SANREMO – Durante la prima serata della 74esima edizione del Festival di Sanremo si attendeva un ospite a sorpresa, che poi si è rivelato essere Zlatan Ibrahimovic, già all’Ariston durante il Festival del 2021.

IBRAHIMOVIC A SANREMO: LO SCAMBIO DI BATTUTE CON AMADEUS

L’ormai ex attaccante svedese, che da metà dicembre ricopre un ruolo nella dirigenza del Milan come “Senior Advisor della proprietà RedBird“, è sbucato direttamente dalla platea e distribuendo “santini” con la sua foto al pubblico presente. Poi è salito sul palco e ha iniziato un divertente siparietto con il conduttore dell’evento, Amadeus: “Che ci fai qui? Quanti anni hai?“, la domanda di Ibra. “61“, la risposta del conduttore del Festival. “Io 42 e ho smesso, perché ho ascoltato il mio corpo… Sono venuto qui per proteggerti, ti ricordi i casini che hai combinato l’anno scorso?“, le replica dello stesso Ibrahimovic.

Il dialogo tra i due continua, con Ibrahimovic che chiede se può andare a occupare il palco d’onore: “Ci si è seduto solo Mattarella“, sottolinea Amadeus. “E quanti gol ha fatto?“, la battuta pronta di Ibra. Poi, a conclusione, la frecciata di Amadeus (noto tifoso dell’Inter, ndr): “Ti ho riservato un posto in prima fila anche se non sei primo in classifica…“, a cui sono seguite le risate del pubblico presente all’interno del teatro.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969