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Salto di categoria

Cavani, Dybala, Belotti. Tre giocatori d’attacco di assoluto spessore accomunati da una squadra. Il Palermo, che in materia di grandi attaccanti in tempi recenti ci ha sempre visto giusto. La tradizione prosegue, anche in Serie B.

L’ultimo gioiello offensivo rosanero porta il nome di Antonino La Gumina. Palermitano doc, cresciuto nel settore giovanile del Palermo e ora centrale nel progetto della prima squadra. Ancora per poco probabilmente perché quella Serie A non conquistata a Frosinone lui se la merita. Non a caso su di lui c’è la fila e non si parla di squadre che sulla carta punteranno a salvarsi.

LA SVOLTA AL TORNEO DI VIAREGGIO

La sua storia calcistica con la Sicilia dunque è ai titoli di coda. Tutto è iniziato a Capaci, dove ha dato i primi calci al pallone. Poi il provino con il Palermo e dal 2006 una crescita continua, sempre con la maglia della sua terra.

L’anno della svolta è il 2016, quando Nino al Torneo di Viareggio trascina il Palermo Primavera in finale contro la Juventus. La squadra perde il trofeo, ma lui, sul piano individuale, vince. È stato infatti il miglior giocatore e il capocannoniere del torneo con 9 reti, a un solo gol dal record di Immobile del 2010, con la Juventus.

Ecco alcuni dei nove gol segnati al Torneo di Viareggio

 

L’estate di quel anno compie il suo primo trasferimento da Palermo. Va in prestito alla Ternana per giocare con continuità in Serie B, ma l’esperienza non è fortunata. Un infortunio lo tiene fuori per 4 mesi e mezzo e realizza un gol in appena 15 presenze.

Nella stagione appena conclusasi è rimasto nell’isola per giocarsi il posto e mostrare le sue qualità. Missione compiuta: 31 presenze (18 da titolare) e 11 gol tra campionato cadetto e Coppa Italia. Ha concluso l’anno in crescendo giocando da titolare tutte e quattro le partite dei play-off segnando due gol importanti (a Venezia e Frosinone).

CARATTERISTICHE TECNICHE

Un metro e ottantaquattro, La Gumina ha molte peculiarità da attaccante moderno. Bravo ragazzo fuori, rabbioso nel rettangolo verde. In campo infatti mette grinta e personalità. Corre e lotta, con tutti, facendo spesso valere il fisico.

Il suo principale punto di forza sono i movimenti. È bravissimo ad attaccare lo spazio, da bomber rapace d’area di rigore.

Questo è un gol da grande centravanti: attacco dello spazio perfetto e tiro calibrato

Non è statico, si muove ininterrottamente su tutto il fronte d’attacco. Garantisce profondità e tende dall’interno ad allargarsi per poi riaccentrarsi. Offre dunque ai suoi compagni più soluzioni di passaggio e per la sua imprevedibilità è un pericolo per le difese avversarie.

Proprio per la sua propensione a muoversi e a giocare con la squadra è in grado di fornire anche assist (due in questa stagione). È dotato anche di un discreto tiro e di rapidità d’esecuzione.

Qui si nota come sorprenda sul tempo i difensori avversari e sia bravo ad eseguire in maniera molto rapida

Ha ampi margini di miglioramento. Non ha un’eccellente tecnica individuale, non a caso rende meglio con un compagno accanto che lo supporta.

LA SERIE A LO ATTENDE

La Gumina ha giocato da protagonista i play-off, anche se a conquistare la Serie A è stato il Frosinone. Nonostante la sconfitta, dovrebbe comunque fare il grande salto di categoria. Sono infatti tanti i club della massima serie a essersi interessati alle sue prestazioni.

L’ultima squadra a iscriversi alla lista delle contendenti è stato il Bologna. La società di Saputo ha cambiato le linee guida di un progetto che a medio-lungo termine preveda l’Europa. Mini-rivoluzione, quindi, che ha portato all’addio di Donadoni e alla cessione di Verdi, oltre che di qualcun altro che avverrà a breve. Si punta sui giovani, a partire dalla panchina sulla quale siederà Pippo Inzaghi.

Quanti consigli utili potrebbe apprendere da Inzaghi La Gumina a Bologna…

L’attaccante del Palermo rientra tra gli obiettivi per rilanciare l’ambizioso progetto del patron americano.
Il capoluogo romagnolo potrebbe essere il posto giusto dove crescere. Si ritroverebbe in un ambiente adatto per un giocatore come lui, al suo primo di Serie A. Troverebbe inoltre un allenatore che in passato è stato un grande attaccante, da cui potrebbe apprendere segreti utili. Da non trascurare l’aspetto tattico: l’ex tecnico del Venezia predilige giocare con il 3-5-2. Un contesto adeguato per il 22enne, che ha dimostrato di sentirsi meglio con un compagno di reparto affianco.

Il club che sembra essere passata già a fatti concreti per acquistare il 20 rosanero è la Sampdoria. Mister Giampaolo gradisce molto il suo profilo. Questa sarebbe un’altra soluzione interessante per il siciliano. Entrerebbe a far parte di un sistema che funziona bene sul piano del gioco. Nella coppia d’attacco doriana potrebbe persino avere un’ottima spalla come Quagliarella. L‘allenatore, poi, è una garanzia per ogni giovane che mira a giocare ad alti livelli.

Sempre a Genova, ma nell’altra sponda, c’è Perinetti che apprezza molto il palermitano e vorrebbe portarlo al Genoa. Piuttosto freddo l’interesse di Torino e Fiorentina, squadre più blasonate, non proprio l’ideale per chi è alla prima vera esperienza in Serie A.

 

Il suo nome quindi è già molto caldo in sede di calciomercato. Il ragazzo palermitano che si ispira a Morata e vive per il gol, che “è l’aria che si respira“, si appresta a fare il salto di categoria. Che non faccia anche quello di qualità ripetendo il percorso di famosi ex centravanti rosanero?

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