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Diez allo stadio

Stankovic: “Con questo spirito possiamo dare una scossa”

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Stankovic

Si è appena concluso il rocambolesco match di Coppa Italia tra Sampdoria e Ascoli, con i blucerchiati che hanno trovato la vittoria ai rigori. Ora la Samp affronterà la Lazio agli ottavi di finale.

Dejan Stankovic, in conferenza stampa, ha analizzato la sua prima vittoria da quando si è seduto sulla panchina del club ligure.

LE PAROLE DI STANKOVIC

Il tecnico serbo ha innanzitutto evidenziato lo spirito dei suoi:

Vittoria arrivata con sofferenza, ma chi non sa soffrire non sa gioire. Non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo essere sempre concentrati: abbiamo dormito su una palla filtrante, poi tanto nervosismo. I ragazzi volevano una vittoria e sono stati bravi. C’erano giocatori che non hanno giocato tanto, ma il gruppo si fa così: hanno vinto insieme”.

Poi si è già soffermato sulla prossima partita di campionato, prevista lunedì, in casa della Cremonese:

Contro la Cremonese possiamo cambiare il corso della stagione, perchè stasera è uscito il gruppo: l’ho detto ai ragazzi, in alcune partite conterà più l’uomo che il giocatore. Con questo spirito possiamo dare una scossa. Non ho parole per il pubblico, mi fa grande piacere il sostegno per 120 minuti. Hanno fatto la loro parte, adesso tocca a noi trovare la soluzione per cambiare il campionato.

Infine, ha parlato degli infortunati e ha analizzato le difficoltà del reparto avanzato:

Vieira ha avuto una distorsione alla caviglia ieri, oggi ha provato ma oggi non si è sentito stabile. Rincon è uscito per affaticamento. Se gli attaccanti non segnano non è solo colpa loro, siamo un blocco unico e dobbiamo migliorare in ogni posizione”.

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Napoli-Atalanta Primavera, le pagelle del match

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Napoli

Le gerarchie del Campionato Primavera 1 stanno iniziando a delinearsi. Napoli e Atalanta sono due compagini distanti dai vertici della classifica, ancora alla ricerca di una propria identità tattica. Questo pomeriggio, alle ore 15, si sono sfidate allo Stadio comunale Arena Giuseppe Piccolo di Cercola. La redazione di Numero Diez è presente allo stadio per osservare i giovani talenti protagonisti di questa avvincente sfida.

La prima parte della stagione dei padroni di casa è stata molto difficoltosa. In Campionato gli azzurri risiedono in zona playout, mentre il percorso in Youth League è stato alquanto fallimentare, con tre sconfitte ed un pareggio.

Gli ospiti invece arrivano si presentano al match in salute. In seguito alle prime quattro uscite stagionale, in cui l’Atalanta ha subito quattro sconfitte consecutive, le prestazioni dei ragazzi di mister di Marco Fioretto sono migliorate. Infatti, nelle ultime quattro partite i nerazzurri hanno totalizzato dieci punti.

LA PARTITA

L’Atalanta approccia bene al match, provando a costruire trame di gioco attraverso la regia di Chiwisa e gli scambi del terzetto offensivo; d’altra parte il Napoli ha un atteggiamento più attendista. Le principali occasioni da gol nella prima frazione di gioco sono della Dea: le conclusioni di Muhameti, Vavassori e Stabile sono state prontamente respinte da Boffelli. Allo scadere del primo tempo sono gli azzurri a sfiorare il vantaggio: la giocata di Iaccarino è strabiliante, che serve un fantastico assist a Gioielli che spreca.

L’inizio del secondo tempo è indubbiamente più avvincente. Atteggiamento spregiudicato di entrambe le squadre, con attacchi a viso aperto. Le occasioni più importanti capitano a Rossi, che spreca di testa un preciso cross di Acampa, e Vavassori, che non inquadra la porta su un avvolgente traversone di Palestra. Con il passare dei minuti il ritmo diminuisce, ed entrambe le compagini si accontentano del pareggio. Nei minuti finali il Napoli ha l’occasione per vincere la partita, ma il neoentrato Giannini non colpisce al meglio la sfera. La partita termina a reti bianche.

 

PAGELLE NAPOLI

Boffelli 7: prestazione superlativa dell’estremo difensore azzurro, che salva i suoi in almeno tre occasioni.

Obaretin 6: quantità e attenzione caratterizzano la prestazione del centrale del Napoli.

Hysaj 6: partita diligente del perno centrale della difesa azzurra, condita da un paio di chiusure importanti. (dal 75′ D’Avino 6: difende con attenzione gli attacchi finali dell’Atalanta).

Pontillo 5: un pericoloso fallo commesso ad inizio partita, in seguito ad un suo errore, viene graziato dal direttore di gara che lo ammonisce. Nel resto della partita soffre costantemente gli attacchi di Vavassori.

Lamine 5.5: importante contributo fisico alla causa, ma gli errori tecnici sono troppi. (dal 57′ Boni 5.5: ingresso in campo non impattante)

Iaccarino 7: prestazione sontuosa del capitano azzurro. Costante punto di riferimento per i compagni in fase d’impostazione, attento nelle chiusura quando la squadra deve contenere. Giocata illuminante con la quale serve Gioielli a fine primo tempo, che spreca da una posizione ottimale. (dal 65′ Russo 5.5: prestazione fisica del centrocampista partenopeo, il quale è eccessivamente timido in fase di costruzione).

Spavone 5.5: non riesce a trovare i tempi giusti attraverso i quali essere incisivo. (dal 57′ Aulastey 5.5: la qualità dell’ex canterano del Barcellona è indiscutibile, ma non riesce ad incidere nel match).

Gioielli 5.5: prestazione generosa, il centrocampista corre tanto e recupera palloni, ma spreca una ghiotta occasione in seguito ad un filtrante illuminante di Iaccarino.

Acampa 6.5: da due suoi traversoni nascono due importanti occasioni da gol, non sfruttate dai suoi compagni di squadra. (dal 75′ Giannini 5.5: nei minuti finali ha sul suo sinistro la palla per decidere il match, ma svirgola clamorosamente).

Rossi 5: poco servito dai compagni durante la prima frazione di gioco. Nella ripresa sbaglia un gol facile, concludendo con poca precisione di testa da posizione ravvicinata.

Marranzino 6: vivace e propositivo, ma poco concreto.

PAGELLE ATALANTA

Pardel 6: insicuro su un tiro dalla distanza di Iaccarino, ma attento in altre circostanze.

Palestra 6.5: corsa, sovrapposizioni e qualità. Ottima prestazione del terzino nerazzurro, che serve un invitante assist non realizzato da Vavassori.

Guerini 6: prestazione senza infamia e senza lode del centrale dell’Atalanta.

Tavanti 5.5: grave errore di marcatura su Rossi, che non riesce a realizzare la rete.

Regonesi 6: copre con attenzione gli attacchi del Napoli, senza spingersi troppo in fase d’attacco.

Chiwisa 6.5: il metronomo del centrocampo della Dea, mantiene alti i ritmi nella prima frazione di gioco, calando leggermente nella ripresa.

Muhameti 6: i suoi inserimenti mettono in difficoltà la difesa azzurra nei primi minuti di gioco. (dal 80′ Bevilacqua s.v.)

Roaldsoy 5.5: il centrocampista meno coinvolto nel palleggio della Dea, perde molti palloni quando il ritmo si abbassa.

Omar 6: in ombra nel primo tempo, nella ripresa è più coinvolto nel gioco, tentando la conclusione in un paio di circostanze. (dal 77′ Colombo s.v.)

Vavassori 6.5: sbaglia un gol di testa, ma la sua prestazione è estremamente positiva. I suoi dribbling e la sua qualità mettono in difficoltà Pontillo; serve un assist illuminante a Stabile.

Stabile 6: si muove bene, è attivo e intraprendente, ma non riesce a trovare la via del gol. (dal 57′ Vitucci 5.5: poco servito dai compagni, impatto alquanto anonimo sul terreno di gioco).

 

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Milan-Monza 4-1, le pagelle del match: Diaz illuminante, Origi decisivo!

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Origi Milan

Appuntamento con la storia oggi a San Siro: allo stadio arriva il Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. Stefano Pioli ha scelto di affidarsi a Divock Origi dal primo minuto, mentre Palladino ripropone l’attacco leggero Mota-Caprari. I rossoneri riescono ad imporsi per 4-1 contro un Monza a due facce: malissimo nel primo tempo, meglio nel secondo grazie anche ad un calo del Milan. Gara ampiamente controllata dagli uomini di Stefano Pioli, con un Brahim Diaz illuminante che spazza via le critiche. Per Palladino una brutta sconfitta che, però, non deve oscurare i notevoli miglioramenti ottenuti in queste settimane.

NumeroDiez era presente in tribuna stampa e vi fornisce le pagelle del match.

LE PAGELLE DEL MILAN

Tatarusanu 5.5: compie una parata decisiva nel primo tempo, anche se il colpo di testa era molto centrale; sul gol di Ranocchia poteva fare sicuramente di più.

Dest 6.5: tanta corsa e intraprendenza per lo statunitense che crea scompiglio sulla fascia destra per tutto il primo tempo (Dal 45′ Kalulu 6: buon ingresso del francese che non compie particolari sbavature, anzi riesce a gestire bene le incursioni avversarie).

Kjaer 6: buona gara del danese che gestisce il reparto difensivo con sicurezza; unica pecca la mancata marcatura sul colpo di testa di Carlos Augusto (Dal 60′ Gabbia 6: buona mezz’ora per il difensore italiano che gestisce al meglio l’attacco fisico brianzolo).

Tomori 6.5: leader difensivo in una gara non facile viste le due punte mobili, ma l’inglese riesce a comandare al meglio il reparto.

Theo Hernandez 6.5: dopo un primo tempo con qualche errore di troppo, nella seconda frazione si riprende alla grande e serve anche l’assist a Rafael Leao.

Bennacer 6.5: gestisce il centrocampo con ordine e pulizia di giocate, gara solida.

Pobega 6: all’ex Torino tocca il lavoro sporco in mediana, che fa con diligenza e precisione; qualche fallo di troppo che poteva costargli l’ammonizione.

Messias 5.5: gara imprecisa del brasiliano, che serve l’assist a Origi, ma risulta ancora macchinoso in alcune fasi della partita.

Diaz 8: protagonista assoluto del match di San Siro con una doppietta e tante giocate decisive, tra cui una palla illuminante per Rebic non sfruttata dal croato; gara importante dello spagnolo (Dal 53′ De Ketelaere 5.5: ingresso difficoltoso del belga che non riesce a trovare qualche guizzo vincente, appare un po’ inceppato anche per l’infortunio appena superato).

Rebic 5.5: gara fumosa del croato, spesso impreciso e poco concreto in zona offensiva: sciupa una bella palla di Diaz ad inizio secondo tempo (Dal 60′ Leao 7: ingresso ottimo, gol a parte crea scompiglio continuamente nella retroguardia monzese).

Origi 7: la prima da titolare del belga si può considerare assolutamente positiva; un assist e un gol per dimostrare che può essere una carta molto valida per Stefano Pioli (Dal 78′ Vranckx 6: buon ingresso del giovane rossonero, messo mezzala destra per contenere le offensive monzesi).

LE PAGELLE DEL MONZA

Di Gregorio 6: sul primo gol di Diaz esce leggermente tardi, ma non era una lettura facile.

Antov 5: grave errore di lettura per l’ex Bologna sul primo gol di Diaz, lasciandogli l’interno e non stringendo a sufficienza; gara disordinata.

Pablo Marì 6: il miglior del reparto difensivo monzese, guida bene la difesa ed è utile in fase di prima impostazione.

Caldirola 5.5: tiene bene la fascia di Messias e Dest, anche se ogni tanto si lascia sfuggire Origi; errore difensivo importante sul secondo gol di Diaz, che gli sguscia via troppo facilmente (Dal 55′ Carboni 5.5: ingresso non ottimale dell’ex Cagliari, che si fa superare un paio di volte banalmente da Messias).

Ciurria 6: fatica a tenere Theo Hernandez, ma in alcune occasioni riesce anche a rendersi pericoloso; gara sufficiente.

Sensi 6: mette tecnica nel centrocampo biancorosso, risultando la sorgente principale del gioco del Monza (Dal 66′ Bondo 5.5: tanta corsa, ma poca pulizia tecnica nella fase di impostazione).

Barberis 6: qualche errore in impostazione, ma tutto sommato l’ex Crotone tiene bene il campo nella prima frazione (Dal 45′ Ranocchia 6.5: il suo gol dà speranze al Monza, riesce anche a fornire ulteriore qualità nella manovra offensiva dei brianzoli).

Pessina 5.5: non riesce ad incidere in una gara emotivamente molto forte per lui; tante iniziative mal concluse per imprecisione tecnica.

Carlos Augusto 6: tanta corsa e sostanza al servizio della squadra, sicuramente uno dei migliori della partita dei brianzoli.

Mota 6: il più attivo del reparto offensivo, anche se a volte tenta un dribbling di troppo rallentando l’azione; buona gara, anche se viene servito forse troppo poco in profondità (Dal 55′ Petagna 5.5: fa prevalere poco la sua fisicità nel gioco aereo, appare ancora fuori condizione).

Caprari 5.5: totalmente assente nel primo tempo, si rianima nel secondo tempo ma da un giocatore come lui ci si può aspettare molto di più (Dal 66′ Gytkjaer 5.5: poco incisivo e raramente presente nelle offensive monzesi, ingresso impalpabile).

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Sampdoria-Ascoli 11-10 dcr, le pagelle: Contini è decisivo!

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Stankovic

Al Ferraris di Genova va in scena Sampdoria-Ascoli, sedicesimo di finale di Coppa Italia. Partita equilibratissima e avara di grandi emozioni. Parte forte la formazione di casa, che al 10′ va in gol con Verre, innescato da una palla riconquistata da Sabiri. Sampdoria che sembra in controllo della partita senza troppo sforzo, quando arriva l’improvviso pareggio dell’Ascoli con Michele Collocolo. Si va al riposo sull’1-1.

Nella ripresa regge la situazione di stallo tra le due compagini, che si protrae fino al 90′. Tempi supplementari che vedono un Ascoli decisamente più vicino al gol con i tentativi dei subentrati Gondo e Bidaoui: proprio da una loro combinazione nasce il gol decisivo, al 115′, con Donati che si trova solo davanti a Contini e la piazza col destro per l’1-2. La Samp, però, è dura a morire e trova il 2-2 nell’injury time con Caputo. Ai rigori ContiniMVP para due rigori e ne segna uno, portando i suoi agli ottavi, dove affronteranno la Lazio.

LE PAGELLE DELLA SAMPDORIA

Contini 7.5: Difficile fare di più sull’1-1 di Collocolo e sull’1-2 di Donati. Nel finale di primo tempo bene su Mendes, il quale era però in fuorigioco. Salva poi in uscita e in presa per due volte su Gondo nel finale di secondo tempo. Ai rigori è decisivo, parando su Caligara e Guarna, segnando poi il rigore da lui battuto.

Conti 6: Tanta, tantissima corsa, difende ma ha licenza di salire da parte di Stankovic. Le sue incursioni, però, non sono mai pericolosissisme. Finisce per annullarsi con il rivale Giordano.

Ferrari 5.5: È lui a comandare in difesa. Chiude, anticipa e riparte. Sia lui che Amione potevano fare molto di più sul filtrante di Botteghin per la battuta vincente di Collocolo, che li coglie totalmente di sorpresa.

Amione 5.5: Bravo in copertura e in anticipo. In fase d’impostazione invece spesso timido, più di una volta richiamato da Ferrari a maggiore fluidità nel giro palla. Nella prima frazione anche una bella scorribanda offensiva potenzialmente pericolosa. (dal 90′ Augello 6.5: entra sulla fascia mandando Murru al centro. Serve l’assist a Caputo per il 2-2 con un bel cross)

Murru 6: Si dedica di più alla copertura rispetto al ‘collega’ Conti, che presidia l’altra fascia. Contiene bene l’esplosività di Adjapong.

Yepes 6.5: Palla in banca ogni qualvolta la riceve: il classe 2002 è ordinato, calmo, fa quasi sempre la scelta giusta. Stankovic lo richiama spesso per istruirlo; scommessa vinta affidargli le chiavi del centrocampo blucerchiato. (dal 74′ Leris 6)

Rincon 5.5: Chiamato all’ultimo momento a sostituire Vieira che ha accusato un fastidio nel riscaldamento, risponde presente. Usato sicuro in fase di interdizione. Ammonizione evitabile. (dal 45′ Villar 5.5: Stankovic lo chiama per dare maggiore dinamismo al centrocampo del Doria, cosa che avviene. Ma la costruzione che propone non trova sviluppi negli ultimi 20 metri)

Verre 7: Bravissimo ad involarsi in campo aperto e a freddare Guarna sul palo lontano al 10′ del primo tempo. Ci riprova senza successo al 21′ e al 2′ della ripresa. Serve un pallone al bacio a Gabbiadini nei supplementari, non sfruttato. Nettamente il più pericoloso dei suoi.

Sabiri 6.5: Fondamentale il pallone recuperato che ha permesso la ripartenza sul primo gol della Samp. La sua qualità è la linfa di questa strada, ma deve maturare: rischia il giallo più di una volta, viene catechizzato platealmente da Quagliarella per questo. (dal 65′ Gabbiadini 5.5: ci mette la voglia giusta da subentrato: gioca tanto con la squadra abbassandosi a centrocampo, ma non riesce ad accendere la luce. Spreca tutto su suggerimento di Verre nei supplementari)

Pussetto 5.5: Quando si accende sono dolori, il problema è che succede troppo poco spesso. (dal 45′ Djuricic 5.5: Meglio di Pussetto ma tanta imprecisione)

Quagliarella 5.5: Il capitano lotta con caparbietà ma non riesce mai a rendersi realmente pericoloso. Serata no per lui. (dal 45′ Caputo 7: propositivo, ci mette tanta corsa e combina spesso e volentieri con Verre e Gabbiadini al limite dell’area. Trova il pareggio di testa quando non ci credeva più nessuno)

LE PAGELLE DELL’ASCOLI

Guarna 6.5: Incolpevole sulle reti di Verre e Caputo. Salva su Conti nella ripresa – era, però, fuorigioco. Ai rigori, para su Villar e lo stesso Caputo, ma sbaglia il rigore decisivo.

Tavcar 5.5: È il più statico dei tre dietro. Non commette grosse sbavature, ma non entra mai molto in partita e si fa anche ammonire.

Botteghin 6.5: Partita sontuosa la sua, precisione negli anticipi e in chiusura. Assist meraviglioso per Collocolo, servito con maestria da trequartista davanti alla porta, dopo essere partito palla al piede dalla sua metà campo.

Falasco 5.5: Ci mette grinta e intensità in fase difensiva, provando anche a scendere palla al piede in più di un’occasione. Manda alto sopra la traversa quando è il suo turno ai rigori.

Adjapong 6: Bello e tosto il duello sulla fascia con Murru. Partita fisica e di fatica, ma lui è sempre sul pezzo: merita la sufficienza. (dall’82’ Donati 7: Nel posto giusto, al momento giusto. Bravo ad accompagnare l’azione e freddo nel concludere a rete di destro su assist di Gondo)

Collocolo 7: Assente dal gioco fino al gol, sul quale è bravissimo a insaccare alle spalle di Contini. Galvanizzato dalla rete, diviene molto più propositivo e dialoga bene con le punte. (dall’82’ Falzerano s.v.)

Giovane 6: Il classe 2003 ci mette tanta grinta in mezzo al campo, facendo il lavoro sporco e cercando di contenere le accelerazioni degli offensivi doriani. (dall’82’ Eramo s.v.)

Caligara 6: Lotta, palloni recuperati e ripuliti per i compagni. Questa la sua routine, che svolge in maniera ineccepibile. Prova anche un mancino da fuori nel primo tempo supplementare; finisce alto. Sbaglia anche dal dischetto.

Giordano 6: Contiene bene Conti sulla corsia di sinistra bianconera. Non altrettanto bene in fase offensiva, a parte qualche tentativo di cross. (dal 105′ Quaranta s.v.)

Lungoyi 5.5: Non viene cercato molto e quando succede spesso fa la scelta sbagliata o un errore tecnico. Prestazione incolore. (dal 58′ Gondo 6.5: è indubbiamente il punto di riferimento offensivo dei suoi. Fisicità e gamba. Pericoloso a metà ripresa con un colpo di testa su calcio piazzato e due volte nel finale dei tempi regolamentari, poi serve l’assist a Donati per il 2-1. Glaciale anche dal dischetto)

Mendes 5.5: Vale lo stesso discorso fatto precedentemente per Mendes. I due vengono sostituiti in avvio di ripresa. (dal 58′ Bidaoui 6: entra da seconda punta e ci mette la voglia giusta, andando al tiro e proponendosi numerose volte. Vicinissimo al vantaggio nel primo tempo supplementare con un tentativo respinto in area).

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Genoa-Parma, le pagelle del match

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Genoa

Questo pomeriggio Numero Diez ha assistito a GenoaParma, big match della quarta giornata di Serie B 2022/2023. Scontro al vertice fra due formazioni “top“, come lo ha definito Alexander Blessin, rispondendo a Fabio Pecchia che alla vigilia – con un po’ di mind games – aveva definito i rossoblù come “la prima della classe“. Ecco come si è svolto l’incontro tra le due contendenti alla promozione in Serie A sotto la pioggia torrenziale del Ferraris.

LA PARTITA

È un Parma arrembante quello della prima frazione di gioco. Mihaila, subito pericoloso al quarto minuto, si trova davanti a Martinez ma gli tira addosso. Al minuto numero 8 Bernabé innesca Roberto Inglese che tira sull’esterno della rete. È però il Grifone a passare in vantaggio per primo: traversa di Jagiello su cross di Gudmunsson, sulla ribattuta Frendrup insacca al volo di sinistro. Fulminea la reazione dei Crociati: sugli sviluppi di un corner, Mihaila in acrobazia serve Inglese che pareggia di testa. A questo punto il Genoa prova prendere il pallino del gioco, sospinto dalla Nord, ma arriva il 2 a 1 firmato Mihaila che sorprende Martinez con un tiro deviato da Dragusin. Primo tempo che stava per terminare quando un cross di Pajac dalla sinistra trovava Chichizola disturbato da Coda: sulla respinta morbida, arriva il gol di Hefti; 2 a 2 all’intervallo.

La ripresa si apre subito con un episodio chiave: Gudmunsson, con una delle sue solite accelerazioni, entra in area e viene steso da Bernabé; rigore. Dal dischetto va Coda che trasforma, secondo gol in campionato per lui, entrambi su penalty. Al nono minuto l’arbitro Camplone annulla per fuorigioco una rete ad Ekuban. Il Parma da qui in poi sembra perdere smalto – nonostante i molti cambi – e il Genoa amministra. Ma all’89’, da calcio d’angolo, il subentrato Estevez trova la rete col piattone al volo. Il finale è nervosissimo: Gudmunsson, già ammonito, viene espulso e nel recupero si accende anche una mischia. Termina 3 a 3 una partita spettacolare.

GENOA-PARMA, LE PAGELLE

GENOA

Martinez 5.5: Salva su Mihaila, poi è incolpevole sul gol di Inglese. Si fa sorprendere dalla deviazione di Dragusin sulla seconda rete. In parte responsabile sul terzo gol del Parma, si fa piegare le mani da Estevez.

Hefti 6.5: Attento in fase difensiva, si stacca e si fa vedere in fase di possesso palla quando ne ha l’occasione. Parita di sostanza, impreziosita dal gol del 2 a 2 alla fine del primo tempo.

Bani  – Dragusin 6: Lasciano Inglese tutto solo in occasione del primo gol e concedono troppa libertà agli inserimenti di Mihaila, Vazquez e Man. Nel secondo tempo un paio di ottime chiusure in scivolata.

Pajac 6 (dall 84’Vogliacco: s.v.): Soffre tantissimo le incursioni di Mihaila e Man nella prima frazione. Autore del cross da cui scaturisce il secondo gol del Genoa, nel secondo tempo prende le misure anche difensivamente. Esausto, esce per crampi.

Badelj 6.5: Ordinato e preciso in fase di costruzione, si spende anche in difesa recuperando pure diversi palloni. La tenuta fisica, preoccupazione di molti, in questa partita non è un problema.

Frendrup 6: Uno dei migliori nel primo tempo: segna il gol che sblocca la partita con un bel tiro al volo che finisce la sua corsa all’angolino e ruba molti palloni per poi orchestrare l’azione offensiva. Nel secondo tempo non offre lo stesso tipo di prestazione.

Jagiello 6: Fa tremare la traversa in occasione del gol di Frendrup, si propone sulla fascia e ripiega bene. Nella seconda frazione Blessin gli preferisce Portanova. (dal 67′ Portanova5.5: Entra col giusto piglio; corsa, dribbling e palle recuperate. Non è però incisivo in fase offensiva e sbaglia molti passaggi chiave).

Gudmunsson 7: Non fosse stato per l’espulsione ingenua nel finale avrebbe meritato anche di più. Instancabile nel proporsi con le sue sgroppate sulla fascia e la sua qualità nel controllo di palla. Nel primo tempo il gol di Frendrup nasce da un suo cross e nel secondo si conquista il rigore del 3 a 2 saltando secco Bernabé.

Coda 6: Troppo isolato nel primo tempo, ha il merito di disturbare Chichizola in uscita sulla seconda rete del Genoa. Nel secondo tempo ha più libertà. Glaciale dal dischetto in apertura di ripresa. (dal 75′ Yalcin s.v.)

Ekuban 7: Uno dei migliori dei suoi. Instancabile e incontenibile, le sue cavalcate portano quasi sempre a qualcosa di pericoloso. Ci prova anche direttamente, all’ultima azione del primo tempo, para Chichizola. (dal 75′ Yeboah 5.5: Blessin inserisce lui e Yeboah per cercare più velocità e profondità. Nelle ripartenze, però, è poco lucido e si fa rimpallare diversi tiri.)

PARMA

Chichizola 5.5: Respinge male sul cross di Pajac e subisce gol. Al 45′ para su Ekuban. Nel secondo tempo non deve effettuare interventi particolari.

Romagnoli – Circati 6: Molto solidi nella prima frazione, ingabbiano Coda e contengono Ekuban. Nella ripresa, complice la stanchezza, si fanno sorprendere in ripartenza più di una volta.

Oosterwolde: Nel primo tempo non concede troppo a Jagiello. Nella seconda frazione tanti lanci per provare a innescare Mihaila, non sempre precisi. (dal 79′ Zagaritis s.v.)

Coulibaly 5.5: Ha il difficile compito di giocare sulla fascia di Gudmunsson. Più di una volta viene saltato, in compenso in fase di costruzione combina bene con Mihaila. (dal 56′ Benedyczak 5.5)

Bernabé 5.5: Mister Pecchia definisce la sua prestazione più ‘sporca’ rispetto al solito. Suo il fallo da rigore su Gudmunsson. Qualche geometria illuminante come nel primo tempo, quando al 25′ innesca Vazquez che spara sull’esterno della rete.

Juric 6: Prestazione molto fisica, lotta a centrocampo e spende tanto. Pecchia – infatti – lo sostituisce quasi subito nella ripresa. (dal 56′ Estevez 6.5: subentrato in una partita difficilissima, trova il gol del pareggio allo scadere).

Man 6: Bene nel primo tempo, si propone e combina varie volte con Vazquez. Appare stanco e viene sostituito.(dal 56′ Ansaldi s.v.:L’ex del match è poco incisivo).

Vazquez 6: Nella prima frazione è il faro offensivo del Parma: belle aperture, si inserisce e va anche al tiro. Nel secondo tempo cala molto fisicamente e sparisce dal gioco.

Mihaila: 7.5: Il migliore in campo. 1 gol e 2 assist, incontenibile nel primo tempo. Nel secondo tempo Pecchia lo manda a destra dove sembra inizalmente spaesato. Nel finale però è di nuovo decisivo, conquistandosi e battendo il corner del pareggio.

Inglese 7: Gol con la specialità della casa: di testa. Tanto lavoro sporco e sponde per gli inserimenti dei trequartisti. Centravanti sempre affidabile. (dall’81’ Tutino s.v.)

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