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Up and down

La risposta dell’Inter, senza dubbio, è stata sufficiente. Sette giorni dopo il positivo ed elogiato pareggio a reti bianche a San Siro, i neroazzurri di Spalletti hanno travolto una delle migliori compagini di questo campionato, la fresca e frizzante Sampdoria di Giampaolo, mai così in difficoltà come nelle ultime uscite. Infatti, la partita di Marassi ha certificato un upgrade degli ospiti opposto a una totale caduta dei padroni di casa, capaci di prendere nove gol da due squadre (Crotone e Inter) che nelle ultime dieci partite hanno segnato rispettivamente 11 e 8 reti. Un revolving doors importante per lo sviluppo della parte medio alta della Serie A, con l’Inter che da una parte si riprende il quarto posto e dall’altra esalta alcuni singoli, Icardi su tutti. Giampaolo, per conto suo, non può che dire addio ai suoi personali sogni di gloria, visto che fino a un mese fa si parlava ancora di ipotesi di Europa per i doriani e di un complessivo upgrade di livello di tutta la banda di Ferrero. Invece dall’impianto ligure esce un Icardi pokerista e un’Inter ritrovata, che seppur contro un avversario mai in partita e perennemente apatico, ha segnato più di tre gol: non succedeva da inizio dicembre.

INTER

Nonostante sia impossibile non tener conto della totale assenza di competitività della Sampdoria nel match di Marassi, i progressi dell’inter sul piano del gioco sono incontestabili. Centrocampo e difesa finalmente in una situazione di equilibrio e posizione, una mediana solida che si intende con Rafinha sulla trequarti e un lavoro di dentro-fuori degli esterni che aiutano i compagni in mezzo al campo. A tutto ciò si lega la straordinaria prestazione di Mauro Icardi, che segna quattro gol dopo più di due mesi, un periodo che aveva annullato l’Inter e la sua capacità realizzativa e relegato i neroazzurri in una difficile posizione per la conquista dell’Europa che conta. E se oggi la squadra di Spalletti si ritrova quarta a +2 sulla Lazio è soprattutto merito dell’ultima settimana, in cui Icardi e soci hanno archiviato 2 complicati eventi (Napoli e Sampdoria) racimolando 4 punti, che se in casa con il Napoli era stato un punto guadagnato, con il successo di Marassi i tre punti sembrano quasi pochi per quello fatto vedere. Certo Spalletti non si aspettava una Sampdoria così in bambola in difesa o una totale assenza di pericolosità offensiva del duo Zapata-Quagliarella.

Anche ieri, Skriniar è stato impassibile di fronte alle offensive di Zapata e Quagliarella.

Eppure, l’Inter di quest’anno, sempre tra luci e ombre, è riuscita a sfigurare anche contro formazioni decisamente meno valide dei neroazzurri come SPAL e Crotone. Quindi, in fin dei conti la vittoria di Genova è comunque una grande partita, che dimostra una ritrovata maturità del gruppo e di molti singoli, Icardi e Perisic su tutti: il lavoro sull’esterno del croato è una manna per la ritrovata serenità tattica di Spalletti,e il gol per l’ex Dortmund non può che simboleggiare un ritrovato ritorno alla gioia personale. Ma tra errori degli avversari e cariche offensive, il protagonista assoluto non può che essere lui, Mauro Icardi, che aveva iniziato la partita a 99 gol in Serie A e l’ha conclusa a 103, un’impensabile poker che ha annichilito chi lo aveva portato in Italia, la Sampdoria a quei tempi dell’era Garrone. Gol belli, di intensità e di ricercata e studiata posizione nell’area, attaccando i palloni di un Candreva che si è eretto ad arcata della manovra offensiva interista e ha vinto qualsiasi duello con Murru; in più, per Icardi, il ritorno al gol vuol dire anche ambizione personale e depliant per Sampaoli, che non lo ha convocato per i prossimi impegni della Nazionale (l’argentino ha detto: “Me lo aspettavo”) ma che sicuramente monitorerà le attività del neroazzurro. Che adesso, come due mesi fa, è di nuovo padrone della sua Inter.

SAMPDORIA

Delundente e afasica, la Sampdoria di Giampaolo è nel periodo più buio della sua stagione. Perchè dopo un campionato passato a ricevere strette di mano e a incassare con modestia complimenti e gratificazioni, i doriani, in poco più di sette giorni, hanno collezionato 0 punti in due partite da cui onestamente ci si apsettava di più. Nel campionato italiano è difficile trovare incontri senza sofferenza, soprattutto se con pochi mezzi si hanno obbiettivi nobili: perdere contro il Crotone 4-1 e ricevere 5 sberle in casa contro l’Inter è un default dell’intero sistema.

Per di più, già all’andata i neroazzurri avevano segnato 3 reti ai liguri, e l’ultima uscite tra le due squadre ha simboleggiato come, evidentemente, il lavoro di Giampaolo contro Spalletti sia risultato insufficiente.
Nella partita, al di là degli errori tecnici individuali (Barreto e Silvestre assoluti protagonisti in negativo) la decisione tattica della Sampdoria di lasciare gli esterni dell’Inter così soli ha pagato dazio con una pioggia di palloni in area, che unita alle deficienze di alcune scelte hanno portato a un imbarazzante gol di tacco in piena area e a un ipotetico secondo. Per di più, non si è vista quasi mai la tanto elogiata qualità della Samp nel palleggio a centrocampo, in cui, a parte un po’ a metà primo tempo, Gagliardini e Brozovic hanno sempre intercettato le giocate di Praet e Torreira, il primo forse unico salvabile dei blucerchiati. Contro un’Inter battibile ma in ripresa, la Sampdoria ha fallito l’intera partita, offrendo una prestazione fatta di stanchezza fisica, deconcentrazione e crampi morali già dopo il primo gol.

Denis Praet è stato uno dei pochissimi salvabili della Sampdoria.

Infatti, oltre alla superiorità tecnica recitata dall’Inter, è stato subito palese che caratterialmente 3/4 della Sampdoria avevano gettato immediatamente la spugna, quasi a sottolineare che i gol di vantaggio erano troppo pesanti per la fragile compostezza mentale della squadra di Giampaolo. Un allenatore che sta perdendo troppi punti dopo che a fine 2017 sembrava la prima scelta tra i club medi per allenare una grande squadra. Invece, gran lezione dell’Inter a Genova contro una Samp che abbandona i sogni di gloria e inizia a pensare in maniera ridimensionata, che senza dover necessariamente buttar via nulla (parallelamente ha comunque più punti della scorsa stagione in questo momento) dovrà concentrarsi sul mantenimento del settimo posto, visto che a parità di punti, l’Atalanta li ha sopraffatti rendendoli ottavi.

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