Samuele Mulattieri è solo l’ultimo prospetto italiano in rampa di lancio, salito agli onori della cronaca in queste ultime settimane. Scuola Inter, attualmente Samuele Mulattieri gioca in Serie B con il Crotone. I calabresi, con una scelta audace, hanno deciso di puntare su di lui come sostituto di Nwankwo Simy, volato alla Salernitana.

Samuele Mulattieri fa parte di quel folto gruppo di giovani attaccanti italiani che stanno ben figurando in Serie B. Insieme a lui ci sono, su tutti, Lucca, bomber del Pisa, e Colombo, attaccante della S.P.A.L.. Lo scorso anno è toccato a Sebastiano Esposito illuminare la cadetteria; anche lui Primavera Inter, il centravanti, attualmente in forza al Basilea, indossò le maglie di Venezia prima, S.P.A.L. poi.

UN PREDESTINATO IN MAGLIA NEROAZZURRA

Quando dalle parti di Appiano Gentile si parla di Samuele Mulattieri, se ne parla come di un predestinato.

Nato a La Spezia nell’ottobre 2000, Mulattieri muove i primi passi nella società di casa. Con lo Spezia mette subito in chiaro cosa riesce a fare meglio. Gol. Tanti gol. In primis nelle competizioni di categoria tra coetanei. Quindi, ben figurando anche al Torneo di Viareggio. Infine, esordendo addirittura in Serie B. In cadetteria, nella stagione 2017/18, mette immediatamente a segno un gol in 88 minuti complessivi giocati. Un buon biglietto da visita per un ragazzo non ancora 18enne.

L’Inter lo tiene d’occhio e se lo assicura nell’estate di quell’anno, con un colpo simile a quello che, nell’anno precedente, porta Zaniolo dalla Virtus Entella in neroazzurro .

Nell’annata 2018/19 Samuele Mulattieri fa un po’ di fatica ad ambientarsi, chiuso anche da altri giocatori come Salcedo e Adorante, oltre che dal già citato Esposito. In totale si rende protagonista di soli 2 gol e 2 assist in 20 partite.

La stagione successiva, invece, è quella del riscatto. Mulattieri si prende con forza e determinazione il posto da titolare, superando nelle gerarchie due talenti appena acquistati, quali Fonseca e Satriano. I numeri crescono e i gol diventano addirittura 15 in 21 partite, con anche 3 assist a referto.

Una crescita esponenziale, impossibile da ignorare, che permette al giovane spezino di vincere anche la classifica capocannonieri del campionato di Primavera 1.

Dalle parti di Appiano Gentile è ormai chiaro che Samuele Mulattieri sia un gioiello, che va preservato e fatto brillare. Tuttavia, c’è la consapevolezza di essere davanti ad un giovane dai grandi colpi, che va anche coccolato e aspettato. E nell’Inter di Antonio Conte, che ha nello scudetto l’obiettivo dichiarato, non c’è spazio per lui.

L’OLANDESE SEGNANTE

Tempo qualche mese e arriva la soluzione: prestito all’estero per assaggiare il calcio dei “grandi” e “farsi le ossa”.

Approda in Olanda, per precisione nell’FC Volendam, squadra di Eerste Divisie, serie B olandese. Con la maglia del Volendam, Samuele Mulattieri non solo è un elemento di spicco dell’undici titolare, bensì è l’uomo chiamato a fare la differenza, il top player.

Gli arancioni si aspettano gol e prestazioni di livello da lui. E l’italiano non delude le aspettative. 19 gol e 3 assist, in 32 gare, lasciano ben poco all’immaginazione.

Samuele Mulattieri cresce sotto tutti gli aspetti. In primis, la maturità con cui tocca palla e le scelte di gioco. A 20 anni fa il salto di qualità mentale che molti giocatori stentano a fare in Italia, perchè non ricevono la stessa fiducia. Il numero dei gol ne è solo la logica conseguenza.

Inoltre, Samuele Mulattieri si specializza nel ruolo di prima punta, giocando tutte le 32 partite in quel ruolo. La maglia numero 9 diventerà la sua seconda pelle, ancor più di quanto lo è con la casacca dell’Inter. Con i neroazzurri gioca spesso come seconda punta o addirittura esterno d’attacco, indossando, di tanto in tanto, la numero 10.

IL NUOVO SQUALO DI CROTONE

Al termine della stagione, Samuele Mulattieri torna in Italia, ma stavolta per restarci. Profondamente grata alla società olandese, l’Inter non rinnova il prestito, ma, in cambio, spedisce un altro talentino agli arancioni, come segno di rinnovata fiducia. Si tratta di Gaetano Oristanio, trequartista di grandissimo valore tecnico, classe 2002. In prospettiva ancora più devastante di Samuele Mulattieri.

Il ritorno in Italia porta in serbo, per Mulattieri, una seconda “bocciatura“, molto più dolce rispetto alla prima. Simone Inzaghi non lo terrà con sé all’Inter, ma non perchè lo reputa inadatto. No, La Beneamata ha in mente un progetto per Samuele Mulattieri. Dopo il successo in Primavera e la conferma in Olanda, ora il bomber di La Spezia deve consacrarsi in patria.

Da sempre “locus amoenus per i talenti più giovani delle big, il Crotone lo prende con sé e gli affida ancora la maglia numero 9. A Samuele Mulattieri viene fatta una sola richiesta: fare gol.

Ed eventualmente aiutare la squadra, appena retrocessa dalla Serie A, a conquistare nuovamente il palcoscenico dei “grandi”.

Samuele Mulattieri parte subito fortissimo con il rossoblù addosso. Nelle prime 7 giornate di campionato ha già collezionato 5 gol. A questi, si aggiunge il gol del 2-2 realizzato al 90′ contro il Brescia in Coppa Italia; sfida poi vinta ai rigori.

Di questi 6 gol, ben cinque saranno decisivi. Oltre al gol in Coppa Italia, che porta la gara ai supplementari, anche la doppietta nel 2-2 contro il Como all’esordio e quella contro il Brescia, in un altro pari per 2-2.

LA PROVA DEL 9

Quella che Samuele Mulattieri sta affrontando a Crotone è una vera e propria prova del 9. Parafrasando la celebre formula matematica, a Samuele Mulattieri viene chiesto di essere un numero 9 ideale. Un attaccante che sappia fare gol, ma essere anche di supporto alla manovra, attaccando la profondità e ripiegando a centrocampo, quando ce n’è il bisogno.

Ed è una prova che, nel gruppo degli esaminatori, non vede solo mister Modesto, suo allenatore al Crotone; all’appello ci sono anche Simone Inzaghi e Roberto Mancini.

Il primo perchè, attualmente, può contare sul solo Edin Džeko, alle ultime fasi di una carriera ad altissimi livelli. Di fatto, forse, non dà più le stesse garanzie per 40 partite l’anno, dunque bisogna iniziare a pensare a un cambio generazionale. Mulattieri potrebbe essere l’erede di quella maglia tanto agognata.

Ma, inevitabilmente, tornare in Italia accende anche i riflettori della nazionale italiana su Samuele Mulattieri. Le prestazioni di Immobile con gli azzurri non rispecchiano quelle fornite con la Lazio. Belotti e Kean scalpitano, ma non si può mettere la mano sul fuoco che il 9 del futuro sarà uno di loro due. Ed è qui che viene fuori il nome di Samuele Mulattieri.

Roberto Mancini ha scovato in anticipo il talento di Zaniolo, convocandolo quando non aveva ancora esordito in Serie A. Non sarebbe un’eresia pensare che il c.t. possa avere questa intuizione anche con Mulattieri.

L’EVOLUZIONE DEL DIEZ IN NUEVE

Samuele Mulattieri è un calciatore che rispecchia fedelmente il modello del centravanti di nuova generazione; questi è capace di fare gol, così come di propiziarli ai compagni di squadra. Il fisico non propriamente dominante lo rende un ottimo centravanti di movimento e gli permette di essere estremamente duttile.

Ecco perchè ha giocato come seconda punta o trequartista per ben 66 volte in carriera.

Il dato, che evidenzia ancora di più questa sua incredibile dote di punta moderna, è quello degli assist. Se per quanto riguarda i gol, i numeri raggiungono quota 27 in 49 partite da prima punta, contro i 32 su 66 da seconda punta/trequartista, con le assistenze, invece, siamo 5 a 1 a favore del Mulattieri versione prima punta.

Attaccante “atipico” secondo molti, “moderno” secondo altri, “versatile” secondo altri ancora; anche se l’aggettivo che più gli si addice è “incatalogabile“.

Mulattieri è un numero 9, nato e cresciuto come un numero 10, nonché capace di giocare anche come numero 7 o numero 11.

Bravo di testa, abile sui piazzati e difficilmente arrestabile palla al piede, con una visione di gioco altamente sviluppata. Nonostante ciò, i margini di miglioramento sono ancora tanti.

L’Inter si tiene stretta il suo gioiellino, anche se a distanza. Sperando di avere il bomber del domani già pronto in casa.

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