Giocatore di alti e bassi, l’attaccante ascolano, dopo aver segnato 11 gol nella scorsa annata, è pronto a prendersi la scena una volte per tutte. Inoltre, nonostante Destro sia nel calcio da ormai tanti anni, essendo un classe 91′ ha soli 30 anni. Nel pieno della sua maturità, quest’anno, l’obbiettivo principale potrebbe essere quello di superare i 15 gol stagionali e grazie a questo aiutare il Genoa a salvarsi. Tuttavia, cerchiamo di ripercorrere le sue avventure più importanti, ossia Roma, Bologna e infine quella attuale, ossia con il Grifone.

L’ESPERIENZA CAPITOLINA

Nel 2012, all’età di 21 anni, Destro viene acquistato dalla Roma per una cifra complessiva di 16 milioni di euro circa dal Genoa. Se durante il primo anno, in campionato, delude le aspettative, in Coppa Italia non si può dire lo stesso. Capocannoniere di quell’edizione, sono cinque i gol segnati in 5 partite disputate in coppa, scrivendo il suo nome sul tabellino dei marcatori in quattro partite, ossia tutte tranne una, la quinta, che è la storica finale del 26 maggio contro la Lazio, vinta dai biancocelesti. L’anno dopo, invece, i gol in campionato arriveranno e saranno ben 13 con 2 assist, ciò farà si che la Roma si qualificherà in Champions League. L’annata seguente, purtroppo per lui, non sarà fortunata e sarà la sua ultima con la maglia giallorossa.

 AL BOLOGNA

Dopo la breve e negativa esperienza al Milan in prestito, il 20 agosto 2015 il Bologna ufficializza l’acquisto dell’ex Roma per 8,5 milioni. Il primo anno con la maglia rossoblù per Mattia Destro è abbastanza positivo, con 8 gol in 27 partite disputate in Serie A. Uno di questi, segnato proprio ad una delle ex, ossia la Roma. Questo non piacque per niente ai tifosi giallorossi che non gradirono e criticarono fortemente il modo di esultare della punta ascolana. Tuttavia, la stagione più prolifica al Bologna di Mattia Destro è stata proprio quella del 2016/2017, in cui riuscì a mettere a segno ben 11 gol, 4 in più rispetto all’anno prima. Tuttavia i tempi bui torneranno presto e saranno nelle stagioni successive: solo 10 le reti segnate in 3 anni complessivi. Guardando i numeri, nonostante l’esperienza sia stata importante e lunga, nessuno avrebbe torto nel dire che la punta ex Roma abbia fatto male. Ben 112 le partite disputate con i Felsinei e soli 29 i gol complessivi, esattamente come con i lupacchiotti, solamente, però, che i match giocati erano quasi la metà. Tuttavia, Mihajlović ha sempre apprezzato Mattia Destro e non avrebbe voluto una sua partenza ma ormai il giocatore aveva preso la sua decisione.

L’ARRIVO ALLA “SUPERBA”

Arrivato a gennaio in prestito gratuito, l’avventura con i rossoblù comincia tutt’altro che in maniera positiva con soli 193 minuti complessivi in 9 presenze. Troppo poco lo spazio concessogli. L’anno seguente, invece, Mattia Destro torna ad essere decisivo e riesce ad arrivare in doppia cifra con 11 reti segnate. Nonostante questo, pur suscitando qualche dubbio, il presidente del Genoa, Preziosi, aveva messo sul mercato l’attaccante ex Bologna. L’idea era quella di fare uno scambio con lo Spezia, Nzola per Agudelo e Destro, poi saltato negli ultimi giorni di mercato. Rimasto a Genova, sembrava che il calciatore ascolano potesse rimanere fuori squadra ma visto l’infortunio di Caicedo e la troppa importanza che aveva lì davanti, è stato reintegrato appieno. Due gol in tre match disputati, l’ultimo proprio contro il Bologna, nel quale si è tolto anche la maglia.

CONSIDERAZIONI FINALI

Nonostante Mattia Destro sia un giocatore tutt’altro che continuo, è arrivato il momento per lui di fare veramente sul serio riuscendo a segnare più gol possibili. Inoltre, pur non avendo grandissime qualità tecniche, è un giocatore che la palla la sa buttare dentro e adesso, avendo compiuto 30 anni, è nel pieno della sua maturazione calcistica. Ci auguriamo veramente che possa superare il suo record di gol in campionato e che si possa consacrare come vero bomber d’attacco.

(Fonte immagine in evidenza: diritto Google creative Commons)