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Saviano elogia Spalletti: "Ha costruito una squadra vera"

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Saviano elogia Spalletti: “Ha costruito una squadra vera”

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Napoli

Roberto Saviano, scrittore e sceneggiatore, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, parlando soprattutto del Napoli e della sua corsa allo Scudetto:

Questo Napoli mi piace moltissimo, per lo spirito con cui gioca. Si vede che si diverte, che è un gruppo in armonia. Non c’è un leader che detta la sua linea e comanda. Sono rappresentate tantissime nazionalità, lo spogliatoio trasmette l’idea di comunità. Io lo vedo come un Napoli internazionalista, accogliente e libertario, contro il populismo scontato dell’individualità“.

Elogi per Luciano Spalletti: “Mourinho e Zeman? No, il vero filosofo del calcio è uno solo: Luciano Spalletti. Non a parole, ma nell’applicazione di un’idea. Ha imposto la sua ossessione per il gruppo, con alternanze tipo Raspa-Simeone che mantengono tutti in equilibrio. Ha costruito una squadra vera, è l’anti CR7, l’anti-Messi».

Un commento anche sui singoli: “Kvara? Mio padre me lo aveva segnalato prima che ci pensasse il Napoli. Lo aveva visto nell’Under 21. Mi piace perché non ha la faccia del calciatore, ma di un bambino timido che gioca in strada. Il Napoli è stato bravo a inserirsi. Per me Kvara è uno che ha detto no a Putin, anche se non parla mai delle pressioni subite quand’era al Rubin. Osimhen? Mi entusiasma anche lui. Quando lo picchiano, i napoletani dicono “Bbuono…”, cioè “Meglio così”, perché sanno che così si carica“.

Chiosa finale sullo Scudetto e sui rivali più temuti: “Il Milan per me è l’avversario numero uno. Forse per i miei antichi incubi da bambino che temeva Gullit e Van Basten. La Juve mi preoccupa meno. Credo che sarà frenata dai problemi societari“.

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Bergomi: “Turn-over Inter col Lecce? Giusto e inevitabile”

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bergomi

Giuseppe Bergomi (detto “Beppe“) commentatore Sky oggi, ma per anni storica leggenda dell’Inter, ha parlato a La Gazzetta dello Sport di quest’oggi. L’ex difensore nerazzurro, in particolare, si è concentrato su Lecce-Inter di quest’oggi. Una gara a cui i nerazzurri arrivano motivati e compatti. Ma anche in cui Simone Inzaghi sembra intenzionato a fare molto turn-over. L’INter, in effetti, è attesa da un tour de force da non sottovalutare, considerando anche che mercoledì affronterà l’Atalanta, per il recupero della 21ª giornata di Serie A, non disputata per gli impegni in Supercoppa Italiana.

LE PAROLE DI BERGOMI

Turn-over? Giusto e inevitabile. Le partite di Champions League sono diverse rispetto alle altre e non a caso la Juventus sperava di rimanere attaccata in classifica fino a marzo. Allegri sapeva che i ritmi e le tensioni della Champions avrebbero “pesato” per Inzaghi. In più c’è stato anche l’infortunio a Thuram… I bianconeri si sono un po’ staccati e, a maggior ragione, l’Inter deve far rifiatare qualche uomo. Non dimentichiamoci che mercoledì c’è pure il recupero con l’Atalanta. Quindi, giusto far giocare a Frattesi che, se fosse stato nel Milan o nella Juventus, avrebbe giocato senza dubbio di più. Anche altri però meritano una possibilità. Fermo restando che con Lautaro, Mkhitaryan, Acerbi, Dimarco e Dumfries titolari, una certa identità tattica ci sarà sempre“.

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Le mosse di Zhang per tenersi l’Inter, tra rifinanziamento e sponsor

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Steven Zhang presidente dell'Inter Suning Champions League Serie A Coppa Italia Oaktree

L’Inter guarda al presente: quest’oggi c’è il Lecce, poi il recupero con l’Atalanta e di filata fino al ritorno di Champions League contro l’Atletico Madrid, dopo il quale ci sarà il Napoli. E poi la sosta. Ma i nerazzurri guardano anche al futuro. Lo fa, in particolare, il presidente Steven Zhang, direttamente dalla Cina.

Si lavora nel medio-lungo periodo, con un occhio particolare alla prossima stagione. In cui, con il mondiale per club, l’Inter potrebbe arrivare a toccare il numero record di 71 partite in stagione.

Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport nella giornaat di oggi, Zhang intende mantenere la proprietà dell’Inter almeno fino a quel momento: ci sono cinquanta milioni e tanta fama in ballo, come motivazione per farlo. Scacciati via, dunque, i demoni di una cessione obbligata, visto che il 20 maggio scadono i termini per la restituzione del prestito ricevuto di Oaktree: la strada che il numero uno nerazzurro intende percorrere è quella del “riscadenzamento” dei termini.

C’è anche da dire che la valutazione fatta dell’Inter, pari a 1,2 miliardi, ha frenato le intenzioni di molti compratori. E dunque il rifinanziamento sembra, ad ora, l’unica strada percorribile. Con il fondo americano consapevole che ha, come garanzia, eventuali quote del club in caso di mancato saldamento. Proseguire con lo stesso fondo con cui è stata già intrapresa la strada del primo prestito, però, dà più tranquillità ad ambo le parti.

L’accordo “Oaktree-bis” non nasce per caso: è figlio di un lavoro pluriennale per mantenere in equilibrio la gestione dell’Inter. E alla crescita degli anni post-Covid si aggiunge un’altra importante notizia: dal prossimo anno, cambierà lo sponsor sulla maglia. Non più Paramount+, che è apparsa sulle maglie dei nerazzurri in questa stagione, ma ha garatito relativamente poco ai nerazzurri. Spazio, invece, ad un altro sponsor che possa garantire almeno 30 milioni l’anno (quasi il triplo rispetto a quanto, attualmente, percepisce l’Inter).

L’Inter sta intrattenendo trattative con molte società: da Qatar Airways a Riyadh Air, compagnia di bandiera saudita che volerà solo nel 2025, fino Betsson Group, colosso svedese legato alle scommesse che ha tra i marchi di punta StarCasinò. In quest’ultimo caso, ci sarebbe il problema legato all’impossibilità di avere sulle maglie da gioco sponsorizzazioni legate al betting, per il Decreto Dignità. L’Inter potrebbe aggirarlo, usando il brand di “intrattenimento” sportivo StarCasinò.Sport.

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Le probabili formazioni di Lecce-Inter: out Sommer giocherà Audero

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Emil Audero portiere Inter Serie A Coppa Italia Champions League

LE PROBABILI FORMAZIONI DI LECCE-INTER – Allo Stadio Via del Mare, il Lecce ospiterà la capolista Inter. La sfida valevole per la 26 giornata di campionato, si giocherà oggi alle ore 18:00.

QUI LECCE

Dopo 25 partite il Lecce è 13° in classifica ed ha raccolto solamente 24 punti, frutto di 5 vittorie, 9 pareggi ed 11 sconfitte. I salentini non vincono dal 2 febbraio, dalla sfida contro la Fiorentina. Nelle ultime due partite giocate, contro Bologna e Torino, sono arrivate due sconfitte, con 6 reti subìte e 0 segnati.

Roberto D’Aversa per la sfida contro i nerazzurri è pronto a cambiare l’undici titolare visto nell’ultima sfida contro il Torino. Il modulo sarà sempre il 4-3-3, ma con cambi in tutti i reparti. In difesa, vista le squalifiche di Pongracic e Dorgu, spazio a Touba e Gallo. Il primo affiancherà Baschirotto che, anche se fino a ieri era influenzato, dovrebbe ugualmente farcela. Cambiano 2/3 del centrocampo. Al fianco di Ramadani, confermato, ci dovrebbero essere Kaba e Joan Gonzalez.

In attacco, soprattutto, cambia ancora il vertice centrale che riceverà sostegno da Almqvist ed Oudin. Al posto di Piccoli, infatti, ci sarà Krstovic. Da segnalare che tra i convocati di D’Aversa rispunta il nome di Lameck Banda, che però partirà dalla panchina.

QUI INTER

L’Inter è una schiacciasassi quest’anno. In 24 partite, con ancora una da recuperare, ha ottenuto la bellezza di 63 punti. I nerazzurri, in questo 2024, non hanno mai perso o pareggiato e sicuramente oggi vorranno continuare su questo trend.

Simone Inzaghi opterà oggi per un po’ di turnover, essendo che la squadra, martedì, ha giocato un ottavo di finale di Champions League. Non cambierà il modulo, ma molti uomini in campo sì. Innanzitutto, oggi a difendere i pali del Biscione ci sarà Emil Audero e non Yann Sommer, rimasto a Milano. Difesa a 3 con Bisseck, De Vrij, che ha giocato anche la precedente sfida contro la Salernitana, e Carlos Augusto. 

Rispetto a quanto visto contro la Salernitana, il centrocampo varierà di sole due unità. Infatti al posto di Barella giocherà Frattesi, mentre sull’esterno di sinistra, al posto di Carlos Augusto giocherà Federico Dimarco. 

In attacco ad affiancare Lautaro Martinez, molto probabilmente ci sarà Alexis Sanchez, al posto dell’infortunato Marcus Thuram. Ma attenzione sia a Marko Arnautovic, in fiducia dopo il gol all’Atletico, sia alla “doppia sostituzione“: cileno e austriaco entrambi in campo in Lecce-Inter, con un turno di riposo per capitan Lautaro.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI LECCE-INTER

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Touba, Gallo; Kaba, Ramadani, Gonzalez J.; Almqvist, Krstovic, Oudin. All. D’Aversa

INTER (3-5-2): Audero;  Bisseck, De Vrij, Carlos Augusto; Dumfries, Frattesi, Calanhoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Sanchez. All. Inzaghi.

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Retegui: “Sogno di essere titolare all’Europeo, la rovesciata è stata istinto”

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Mateo Retegui, calciatore del Genoa e dell'Italia - Serie A, EURO 2024

Mateo Retegui ha dato il via alla vittoria del Genoa contro l’Udinese con una rovesciata di pregevole fattura. L’attaccante italo-argentino è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la partita e ha parlato anche di nazionale.

LE PAROLE DI RETEGUI

TITOLARE ALL’EUROPEO? – “Lo voglio, ma mancano tanti mesi per giugno, ora devo pensare al Genoa perchè ci sono partite difficili, poi vediamo. Io lo sogno e cerco di fare bene con il Genoa per poi andare in nazionale. Lo voglio tanto”.

SULLE PAROLE DI SPALLETTI – “Sono grato delle parole di Spalletti, dopo l’infortunio è sempre difficile per la paura che il ginocchio mi ha fatto. Con tutto lo staff e il mister sto tornando ad essere di nuovo il giocatore che sono e ad esultare in campo. Sono contento del momento che stiamo vivendo. Su quello che ha detto il mister, non gioco alla play”.

SULLA ROVESCIATA – “La rovesciata è nata quando ho visto la palla andare in alto e l’unico movimento per calciare era quello, mi è venuto d’istinto. Quella fatta dal mister era più bella, avrò tempo di guardarla”.

SULL’ALLENAMENTO – “Ci alleniamo in modo speciale per gli attaccanti, per me è molto importante perchè vivo di questo giorno dopo giorno con l’allenamento e tutti vogliamo migliorare, ci alleniamo per farlo e anche per diventare uomini”.

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