Con la scelta più difficile e criticata degli ultimi anni, il rinnovo della fiducia a Lionel Scaloni, la federazione argentina sembra finalmente aver raggiunto la stabilità necessaria per pensare e progettare il futuro, prossimo e non solo. Nonostante una Copa America in Brasile al di sotto delle aspettative tecniche, la semifinale persa con il Brasile ha fornito all’AFA le speranze necessarie per dare continuità al progetto sino ai Mondiali del 2022. Dal 30 Luglio 2019, nonostante le speculazioni ed i pesanti presagi sul successore dell’ex Lazio ed Atalanta, con nomi importanti che vanno dal Cholo Simeone a Marcelo Gallardo, Scaloni ha preferito lavorare sottotraccia per creare un gruppo solido e variegato, che andasse contro gli schemi classici della nazionale. Così, piuttosto che concentrarsi sulla convocazione dei “migliori” interpreti argentini, l’allenatore ha preferito dar credito ai calciatori più performanti della scorsa estate, aggiungendoci quelli che, secondo la sua idea di gioco, possano completare una rosa che ha bisogno di essere concreta prima ancora che piena di stelle. Da ciò nasce più di qualche epurazione importante, tra cui spicca quella di Angel Di Maria: le prime amichevoli di Settembre ed Ottobre sono servite ad analizzare e tirare le somme sulla gran parte dei calciatori considerati dal tecnico, le convocazioni di Novembre possono, in parte, dare chiarezza su quelli che potrebbero essere i volti del nuovo ciclo.

Fonte immagine: profilo IG @PSG

 CAMBI TATTICI

A Settembre ci si era concentrati su un 4-3-3 “offensivo” contro il Cile votato a diventare poi 4-2-3-1 contro il Messico: i nomi erano quasi tutti nuovi, partendo dalle stelle nascenti del campionato nazionale ed aggiungendoci i volti nuovi del calcio europeo. Ad Ottobre, nella tournée contro Germania e Colombia, il 4-2-3-1 è diventato 4-3-1-2, con l’ingresso tra i titolari di Paulo Dybala e l’assenza di Leonel Messi, ed ha poi iniziato ad assumere la conformazione di un 4-4-2, lo schema che ha regalato la vittoria contro il Brasile.

CONTRO IL BRASILE

Durante la conferenza stampa pre-Superclasico, Scaloni aveva affermato di puntare già sugli uomini che lo accompagneranno durante l’estate durante la Copa America casalinga. Così, il 4-4-2 è stato riconfermato ed ha dato più di qualche certezza, sia dal punto di vista tattico che sotto quello tecnico. In un match piuttosto fisico, dove gli scontri ed i tackles hanno prevalso sulla ginga brasiliana e sul joga bonito argentino, la nazionale ha finalmente mostrato carattere, fisicità e voglia di trionfare. Se il discorso portiere è ancora un ballottaggio tra Andrada, Marchesin, Armani e Martinez, il tecnico dell’albiceleste predilige una linea di quattro piuttosto variegata, con Pezzella-Otamendi centrali e con due terzini capaci sia di bloccare le sortite avversarie che d’attaccare con le sovrapposizioni, nella fattispecie Tagliafico e Foyth, col secondo non sempre precisissimo in uscita. I centrocampisti laterali, votati all’attacco, godono di libertà assoluta ma devono garantire cattiveria agonistica per non perdere contrasti vitali: in questa logica si inserisce perfettamente la convocazione di Lucas Ocampos, che attualmente in stato di grazia riesce ad assicurare le due fasi, mentre Giovani Lo Celso ha mostrato di non essersi ancora adattato a tale ruolo pur avendo qualità. Paredes e De Paul in mezzo assicurano fisico e qualità palla al piede, con l’ex Roma capace di calciare lungo e tirare in porta mentre il “friulano”, oltre a metterci tanto del suo in fase di pressing sembra uno dei pochi capaci di uscire palla al piede ed attivare l’attacco, composto da Lionel Messi e Lautaro Martinez, il reparto titolare forse per il prossimo biennio. La sfida con l’Uruguay di oggi, alle 20:15 a Tel Aviv, avrà il dovere di dar risalto alle cosiddette seconde linee, tra cui spiccano nomi grossi come quelli di Dybala ed Aguero. Per una nazionale giusto mix di giovani e vecchi che dovrà fare l’ultimo passo per tornare grande: non sentire il peso del passato per fortificare il proprio presente.

 

Foto del profilo tratta dal profilo instagram della nazionale argentina di calcio (@afaseleccion)